quello che suono

The Blues Brothers

Non vale per tutti, ma sicuramente l’idea di avere alcuni film in cui si è nerdissimi vale per molte delle persone che conosco.
Attualmente, il termine Nerd è abusato un po’ come Graphic Novel, però me ne frego e lo uso lo stesso.
Due sono i film di cui sono nerdissimo sin dalla più tenera età: Ghostbusters e Blues Brothers, tutti e due accomunati da un attore -Dan Aykroyd- che, chiaramente, ho considerato il mio attore preferito per molti anni.

Coi Blues Brothers ho un rapporto molto stretto e profondo, e può essere espresso abbastanza facilmente con una vignetta di Pioggia D’Estate:

Anche a rivederlo oggi, provo sempre una forte emozione per quella sequenza, e, successivamente, per quella del concerto finale.

Di mio, non amo vedere film a testa bassa, devo sempre avere gli occhi rivolti verso la tv, fisso. Gli unici film a cui concedo il privilegio della “non-concentrazione” sono quelli che conosco a memoria, che se anche perdo una sequenza in realtà la rivivo pienamente anche con le sole parole.

Questi film, fondamentalmente, sono Ritorno al Futuro, Ghostbusters, Blues Brothers, Jesus Christ Superstar e i Goonies. I Blues Brothers più di tutti. Rivisti fino alla settimana scorsa mentre disegnavo.

Così, l’idea di vederli per l’ennesima volta, ma al cinema, era particolarmente eccitante, l’esperienza finale che mi mancava per un film che ha attraversato tutte le fasi nella mia vita, dalla musicassetta alla videocassetta registrata su RaiUno (di notte) per arrivare al DVD, con in mezzo due o tre In the Rock in cui mi sono divertito a cantare alcune di quelle canzoni.

Oyea!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


Lucio Dalla

Se ne è parlato tanto.
Di mio, mi ha ricordato un po’ di cose, non belle. E ho voluto omaggiarlo in modo particolare… dal giorno della sua morte a quello del suo compleanno, con quattro canzoni.


Una Canzone al Giorno

Nuova abitudine dell’anno, promessa che spero di mantenere, è quella di trovare 5 minuti al giorno per registrare una canzone ispirata dal momento. Così, senza grosse prove, ukulele o chitarra e via. Lo vedo come un esercizio, e un appuntamento costante per potenziare la mia puntualità, tentennante negli ultimi tempi.
In trasloco mi ha causato non pochi problemi, per via della mancanza di connessione, con soluzioni dell’ultimo minuto come quando sono andato a casa di Francesca all’una di notte per scroccarle la linea, ma in linea di massima adesso sembra essersi stabilizzato.
Attualmente, c’è solo una pagina su Facebook, che dovrebbe essere pubblica a tutti. Buona musica!

Una Canzone al Giorno


Natale

Non scrivo da un po' ma ho avuto effettivamente dei buoni motivi. Diversi.

Nel frattempo, beccatevi i miei auguri di Natale, ed è già tanto:


Un mese senza no, eh

Domani sarebbe un mese che non scrivo sul blog. COL CAVOLO.
Cerchiamo di recuperare un po'.

Sono stato a Liverpool:

Questa è la strada in cui è nato e cresciuto Paul McCartney. In fondo a destra c'è la casa. La casa in cui lui e John Lennon si vedevano spesso per scrivere canzoni insieme.
In realtà ho visto le case degli altri Fab Four e tutta una serie di posti storici e importanti per i fan.

E' una riflessione che ho sempre fatto, ma quando poi vedi quelle strade lì, nel culo del Regno Unito, e cerchi di immedesimarti nel periodo storico in cui questi quattro ragazzetti si sono incontrati e hanno iniziato a fare musica insieme, tirando fuori quello che hanno fatto, non si può non rimanere impietriti e impressionati. Ed emozionati.

A Liverpool, adesso, la gente va per i Beatles e non solo, è un luogo di richiamo musicale, per la gente che suona e per chi ascolta, e il livello di attenzione del pubblico, e di conseguenza la qualità di chi sta sul palco, è davvero ben sopra la media (anche londinese).

Così, dopo un giorno di "vogliosuonarevogliosuonarevogliosuonare", ho parlato con un tizio che stava suonando in quel momento al Cavern pezzi Beatles/Lennon e mi sono imbucato per una partecipazione.

Noncurante dell'ovvia differenza linguistica, ho anche partecipato a un Open Mic, al Cavern Pub, cantanto pezzi dei Giullari di Corte.

Insomma: BELLO.

Per il resto, esplodo di cose da fare, e i "post nella mia mente" che vorrei scrivere sono tanti, con alcuni argomenti che mi stanno molto a cuore, e non mi va di sprecarmeli così, in un riassuntino.

Mi limito a pubblicare la locandina dell'evento su cui sto lavorando di più negli ultimi mesi: un mega concerto per rendere omaggio a Freddie Mercury, il giorno del ventennale della sua scomparsa.

Chi mi legge sa quanto ci tengo, quindi inutile dilungarmi sul personale. La serata invece sarà ricchissima di ospiti, saremo quasi 50 musicisti. Non vedo l'ora.


Giullari di Corte

Oggi c'è l'esordio della nuova e splendente formazione dei Giullari di Corte, dopo quasi 5 anni di pausa. Nuove canzoni, nuovi arrangiamenti, nuova strumentazione, nuova potenza, nuovo tutto.


2010

Dovrei dire che, per quanto mi riguarda, dovrei prenderlo e buttarlo nel cesso, intasare le fognature, lanciarci dentro una bomba atomica, contenere le radiazioni all'interno e trasmetterci a rotazione la discografia di Massimo Di Cataldo.

E non basterebbe.

Ma non sarebbe giusto. Perchè, nonostante tutto, è stato un anno della mia vita, e anche se decisamente calante per molte cose, è stato comunque un anno della mia vita, con alcune cose molto buone. E c'è pur sempre chi sta peggio di me.

Di sicuro è stato un anno lunghissimo, ed anomalo. Se dovessi fare i soliti resoconti per categoria, come faccio dal 1993, penso che ne uscirei a pezzi. Ma in realtà si sono create delle nuove categorie, e non voglio buttarmi giù il 31 ripensando a cosa ho sbagliato o cosa è andato meglio.

Non si può non notare che è sicuramente stato l'anno in cui ho scritto meno sul blog, in cui ho suonato più di tutti gli anni precedenti messi insieme e in cui ho disegnato meno di tutti gli anni precedenti messi insieme.

Il 2011 è alle porte.

Preferisco, quindi, fare una lista di buoni propositi:

– Mettermi al lavoro su almeno un libro nuovo.

– Riuscire a farmelo approvare.

– Scrivere di più sul blog.

– Perdere peso.

– Continuare a parlare di certe cose con alcune persone, come ho fatto ultimamente.

– Riuscire a portare in giro il Plastic Ono Band Project.

– Esordire col mio gruppo di inediti.

– Fottermene di alcune persone.

– Cagare di più di alcune persone.

– Tornare ad essere puntuale.

– ALMENO programmare il mio viaggio in Giappone.

Per il resto, anche stasera si lavora.
Buon anno!!!!!!!!