personale

La Casa 2

Vediamo. Dove ero arrivato? Ah ok.

Continuando la storia del portone, il risvolto divertente fu che, dopo una settimana, la cassettina della serratura riapparve magicamente. E da quel momento non fu più toccata. Mistero della fede.

Ma i problemi grossi stavano per arrivare. Si fece settembre, e iniziò quasi subito uno dei peggiori inverni della storia palermitana, con violenti nubifragi. Lì ho cominciato a scoprire di avere numerose infiltrazioni di acqua, sparse in diversi punti della casa. Tanto per complicare le cose, una notte scordai la finestrella del bagno aperta, e tornando a casa trovai, letteralmente, bagno e cucina allagati.

Le macchie sul soffitto iniziavano ad allargarsi a vista d'occhio. Inizialmente, il nucleo principale fu nel corridoio. Dopo solo qualche giorno iniziò a formarsi tanta di quella muffa che entrando in casa l'odore ti inebriava immediatamente. Iniziai a parlarne col padrone di casa, che snobbò apertamente la notizia. Feci una prima "lavata", ma nel giro di un altro mese non solo si era riformata negli stessi punti, ma si era decisamente ingrandita a vista d'occhio, iniziando a colmare zone in cucina, nel bagno e nel soggiorno.

Da lì a poco arrivò anche in camera da letto. Nel frattempo, il tempo peggiorava. L'omino mi mandò in casa una specie di architetto che doveva controllare lo stato delle cose, e si scoprì che il problema, ovviamente, veniva dal tetto, dato che il mio appartamento era all'ultimo piano. Peccato non abbia foto della condizione del tetto, perchè sarebbe stato molto divertente farle vedere.

Il padrone dei miei maroni, sminuiva la cosa, dicendo che era normale, anzi cercando di dare la colpa a me, buttandola sulle stufe a gas e cose del genere. Il punto era che fare i lavori per sistemare tutto sarebbero costati un putiferio, e lui non aveva assolutamente voglia di farlo. In seguito, scoprii anche, parlando col capo condominio, che lui non aveva neanche parlato del problema alle riunioni che seguirono.

La muffa iniziava ad infiltrarsi negli armadi, sui vestiti, sugli strumenti musicali, l'umidità mi ha piegato libri, fumetti, tavole disegnate. C'era più freddo in casa che fuori, e quando facevo la pipì sembrava di essere sulla neve, con tanto di fumo incluso. La muffa nella stanza di letto era sempre di più. Mais se la trovò addirittura sui tutori per le mani. E iniziò ad avere problemi di respirazione. E il padrone della mia minchia se ne fotteva allegramente. Iniziammo a litigare (col padrone del cazzo), che voleva ancora posticipare la cosa. Iniziai a cercare un'altra casa. Ed eravamo "solo" a fine novembre.

Trovai una casa, traslocai a fine gennaio, ed eccomi qui. Ma da quei due mesi da novembre a gennaio mi sembrarono, e mi sembrano ancora, il periodo più lungo e stressante della mia esistenza. I miei nervi sono saltati del tutto. Non ce l'ho fatta. Non ho retto. Si iniziarono a chiamare avvocati, lettere, perizie, tutta una trafila il cui solo pensiero mi fa ancora stare male. E le sue parole, la sua deficienza e la sua maleducazione, sommate ad alcuni altri problemi personali paralleli, erano la ciliegina definitiva che mi serviva per farmi sbroccare del tutto. Il giorno della consegna delle chiavi che poi non volle (dato che voleva farmi firmare un foglio in cui avrei dovuto pagare altri due affitti), quindi senza consegna, rimarrà sempre nella mia memoria. Come la notte in cui litigai con Mais, totalmente fuori di testa (io).

Da lì, recupero ancora i cocci di quello che è stato, a seguire, un anno buio e penoso.

Devo ringraziare, con TUTTO il cuore, due persone che mi hanno dato un supporto fondamentale: Lavinia, per le parti legali, e Leandra, per la perizia. Ma, soprattutto, per l'amicizia.

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L'estate sta finendo

…così cantavano i Righeira, ed effettivamente è davvero quello che penso adesso. Non per l'estate in sè, ma per una sensazione generale che sento addosso; di un ciclo difficile e di un anno, appunto, che mi pare volato via come nessun altro, e in cui, contemporaneamente, sono successe davvero un mucchio di cose. Ed è proprio adesso che sento la consapevolezza di tutte queste nuove informazioni, delle amicizie nuove, di quelle rinnovate, di quelle ritrovate e di quelle perse. Un anno movimentato, comunque importante. E, alla fine, l'estate sta finendo e non me la sono goduta molto, e mi dispiace sul serio.


Il caso Humanoidi

C'era una volta un fumettista palermitano che iniziò a pubblicare per Les Humanoides Associes

Siamo nel 2006, firmo questo bel contratto e nel 2007 esce Pioggia d'estate, il mio primo libro a fumetti per la casa editrice del mio mito, Moebius. Un sogno.

I progetti erano quelli di fare due/tre libri l'anno. Come mai non ne ho parlato più? Cosa è successo?
Ebbene, dato che ormai il cerchio si è chiuso, eccomi qui a sfogarmi un po'.

Il contratto di Pioggia d'estate era chiaro: 5000 euro di anticipo sui diritti, divisi in tre tranche (inizio, metà e fine lavoro). Appena finito il volume, mi fu chiesto dal mio editor di mettermi subito al lavoro sul seguente, quello che poi è diventato Comix Show.

Nel frattempo, iniziavano a girare strane voci sulla situazione economica degli Humano, ma l'editor minimizzava, dicendo che era quasi normale, un ciclo che si ripeteva periodicamente.

Così, nonostante tutto, mi misi al lavoro sul secondo volume, nonostante non avessi ancora ricevuto la terza tranche di Pioggia d'estate, dato che le parole erano così rassicuranti.

E questo fu il mio grande errore.

Con Comix Show ottenni, sulla carta, un leggero aumento dell'anticipo: 5500 euro.

Il tempo passava, e l'editor mi diceva di star tranquillo, che la situazione era temporanea, e che io, se avessi voluto, avrei potuto interrompere la lavorazione, ma che in effetti il tutto si sarebbe dovuto sistemare a breve e che, come al solito, non dovevo preoccuparmi.

Giungo a tavola 90 dopo cinque mesi di lavoro, in cui avevo quasi totalmente escluso altri lavori, insegnato poco e addirittura non fatto proprio il corso annuale al Liceo Artistico. Era una buona causa, almeno pensavo.

Mando la prima bozza di copertina. Ok. Al secondo giro la risposta si fa un po' attendere. Strano.
Mi viene detto che c'è da aspettare un po' che la situazione si calmi. C'è un nuovo direttore.

Il nuovo direttore ha un'idea geniale per evitare la bacarotta: non pagare.

In questo modo vengono tagliate un po' di teste, alcune anche abbastanza grosse, bloccati in partenza alcuni progetti, altri interrotti. Io sono l'unico fesso che ha concluso un volume che non verrà nè pagato nè pubblicato. Essì, perchè la beffa suprema non è solo quella di non essere pagato.

Quale ironia della sorte per un albo che parla proprio di un fumettista e dei problemi inerenti a questo lavoro.

In tutto, gli Humano dovrebbero darmi 7000 euro, ovvero l'anticipo di Comix SHow più la terza tranche di Pioggia d'estate.

Passa il tempo. Un anno. Le mail si fanno sempre meno frequenti, le risposte vaghe, anche se arricchite sempre di false speranze. Si inizia a parlare di accordi. Improvvisamente, accettano un compromesso: 3000 euro immediate e la liberazione dei diritti per potermi rivendere i due albi a chi volessi. Stranamente accettano subito. Stranamente mi arriva molto velocemente a casa un documento da fimare. Stranamente dopo due settimane circa il Tribunale Francese prende la causa del fallimento Humano sotto braccio, controllando tutti i vari crediti insoluti. Per loro io attendevo 3000 euro.

Figli di puttana.

Il tempo passa. Il Tribunale decide secondo non so quale criterio quale debito saldare per prima, quale dopo. Siamo già nel 2009, ho notizie sporadiche, ma, nonostante tutto, positive, perchè mi vien detto che i Tribunale farà in modo che tutto verrà risolto.

L'anno scorso mi arriva una bella lettera impostata, elegante, con marca da bollo e tutto il resto.
Mi viene chiesto di scegliere fra due opzioni. Un accordo su un accordo, insomma.

Opzione1: avere il 20 per cento dei miei 3000 euro (che dovevano essere 7000) in sei mesi, e basta.
Opzione2: avere la cifra completa, ma in 9 anni.

9 anni. Non scherzo. 9 anni in cui gli Humano, o i fumetti stessi, potrebbero non esistere più.

Chiedo consiglio a chi ha seguito tutta la vicenda, e mi viene detto che la soluzione migliore sarebbe quella di spuntare l'opzione numero 2, per fare dopo agli Humano una proposta alternativa (un accordo sull'accordo dell'accordo) tipo di 2000 euro subito per togliermi loro dalle scatole e viceversa. Mi lascio nuovamente convincere e attendo.

I tempi delle risposte si fanno ancora più lunghi. Da agosto dell'anno scorso attendo per questa fatidica proposta alternativa/bis. Ma poi ho avuto i miei cazzi e non ho pensato più a sollecitare. Già, perchè se non si sollecita in sto mestiere per gli altri è tanto di guadagnato.

All'inizio di quest'anno mi rompo veramente i coglioni. Mi si dice, finalmente, che verrà fatta la proposta alternativa/bis, ma nell'attesa della loro ulteriore risposta mi giunge in casa un'altra bella busta, ufficiale, del Tribunale, con dentro un assegno di 180 euro. Il primo assaggio dei miei tremmmilainnoveanni. E mi viene detto che nel momento in cui ho ricevuto il primo pagamento ufficiale non si può fare nessun accordo alternativo/bis o tris che sia.

Bene. Voglio proprio vedere in questi prossimi nove anni come andrà.

Ps: dato che questa storia è maledetta, avevo già scritto questo post, un po' più dettagliatamente, avevo cliccato su "pubblica" ma non è mai apparso.


Pausa

Ho bisogno di un attimo di pausa. Purtroppo, non riuscirò a prenderla in maniera assoluta, quindi i lavori che sono attualmente in corso dovranno andare avanti (eventi, lezioni etc), ma sicuramente potreste vedermi di meno in giro nella rete.


Windows 7, Thunderbird e varie altre minchiate

Mi sembra di vivere in una In the Rock continua: ne finisce una e ne penso altre due. Ma le serate vanno così bene che vengo perennemente trascinato dall'entusiasmo della gente che le segue, che mi dà la forza di andare avanti.
La musica, in questo momento, mi sta salvando dallo stress.
C'è stato un periodo, tanti anni fa, in cui pensavo che scrivere canzoni fosse più terapeutico di fare fumetti, che sì erano la strada che volevo percorrere, ma che non mi permettevano uno sfogo se, ad esempio, ero incazzato per qualche motivo.
Poi, col tempo, sono riuscito a canalizzare le emozioni su carta, vedi da Pioggia d'estate in poi, e ho messo da parte la scrittura in musica.

Adesso rieccomi preda di una foga musicale, che vorrei sfruttare nel tempo che mi rimane fra una lezione a scuola, un lavoro qui, un disegno là, una colorazione giù, una supervisione su.
Insomma, può essere che mi vedrete in giro, nel prossimo futuro, a suonare roba originale. Chissà.

Per il resto, ho dovuto installare Windows 7 per via di una RAM che altrimenti non sarebbe stata sfruttata al massimo. Non mi trovo bene in tutto, anche se alcune cose sono interessanti… ma mi abituerò.

E uso Thunderbird, al posto di Incredimail che mi aveva rotto i maroni da molto tempo ma non avevo mai trovato il modo (o avuto il tempo per trovarlo) di trasferire le sue email in un altro client di posta elettronica. Sembra che adesso sia tutto nel nuovo sistema, e sembra che stia riuscendo a rimettere in sesto diverse cose lasciate in sospeso.

Mi sono anche iscritto a un torneo di Risiko.

Ho iniziato a provare in un trio acustico.

E magari domani inizio anche a disegnare qualcosa per qualche nuovo progetto…


Granito

Di questo sono fatte le mie mani ultimamente, almeno in faccende musicali.

E' veramente deprimente, ma è passato un sacco di tempo da quando ho imbracciato una chitarra "sul serio", e mi sono accorto oggi pomeriggio di non sapere più suonare neanche le mie canzoni, e non solo perchè non me le ricordo, ma anche quando lo faccio le suono da far schifo, e non è che stiamo parlando di chissà quali difficoltà tecniche.

Insomma, mi devo decisamente rimettere in moto, anche perchè nella nuova casa sto ritrovando la forza per pensare di rimettere su una band di pezzi originali. Vedremo…

Nel frattempo, beccatevi la prossima serata by In The Rock, ovvero:


Recuperiamo recuperiamo…

Ovvero, seguirà raffica di post.
La casa inizia a sistemarsi e, anche se ho ancora un mucchio di faccende arretrate e future per la testa, mi piacerebbe iniziare a tornare a dei ritmi umani…