comix show

Lo stipendio di un fumettista

Di tutti i libri a fumetti che ho fatto, Comix Show è quello più bistrattato e sfortunato. In Francia ha avuto una vita difficile, e neanche è uscito più su quel mercato, e in Italia si è mosso molto poco, nessuna promozione, nessun incontro.

Io stesso non so mai cosa pensarne sul serio… rappresenta un passaggio del mio modo di scrivere non troppo compiuto, con alcuni momenti che non mi hanno mai soddisfatto pienamente. Da un’altra parte, credo che il suo essere un libro confidenziale, fatto senza pensare assolutamente a come costruirlo meglio per un pubblico più vasto, sia un lato positivo.

In ogni caso, mi sono sentito dire spesso, da chi lo ha letto, che lo preferiscono addirittura a Pioggia d’Estate, libro che invece, ancora, mi soddisfa quasi del tutto.

E poi mi arriva questo disegno, fatto da Giada, la più grande fan del libro in assoluto, che lo legge e rilegge da anni, e così decadono tutte le tristezze su come sia andato, se è piaciuto, se non è piaciuto, se non ci ho guadagnato un cazzo, se è stato trattato male, se è stato letto da pochi. Basta questo, e noi fumettisti siamo ripagati di tutto.

comix show by giada

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Il caso Humanoidi

C'era una volta un fumettista palermitano che iniziò a pubblicare per Les Humanoides Associes

Siamo nel 2006, firmo questo bel contratto e nel 2007 esce Pioggia d'estate, il mio primo libro a fumetti per la casa editrice del mio mito, Moebius. Un sogno.

I progetti erano quelli di fare due/tre libri l'anno. Come mai non ne ho parlato più? Cosa è successo?
Ebbene, dato che ormai il cerchio si è chiuso, eccomi qui a sfogarmi un po'.

Il contratto di Pioggia d'estate era chiaro: 5000 euro di anticipo sui diritti, divisi in tre tranche (inizio, metà e fine lavoro). Appena finito il volume, mi fu chiesto dal mio editor di mettermi subito al lavoro sul seguente, quello che poi è diventato Comix Show.

Nel frattempo, iniziavano a girare strane voci sulla situazione economica degli Humano, ma l'editor minimizzava, dicendo che era quasi normale, un ciclo che si ripeteva periodicamente.

Così, nonostante tutto, mi misi al lavoro sul secondo volume, nonostante non avessi ancora ricevuto la terza tranche di Pioggia d'estate, dato che le parole erano così rassicuranti.

E questo fu il mio grande errore.

Con Comix Show ottenni, sulla carta, un leggero aumento dell'anticipo: 5500 euro.

Il tempo passava, e l'editor mi diceva di star tranquillo, che la situazione era temporanea, e che io, se avessi voluto, avrei potuto interrompere la lavorazione, ma che in effetti il tutto si sarebbe dovuto sistemare a breve e che, come al solito, non dovevo preoccuparmi.

Giungo a tavola 90 dopo cinque mesi di lavoro, in cui avevo quasi totalmente escluso altri lavori, insegnato poco e addirittura non fatto proprio il corso annuale al Liceo Artistico. Era una buona causa, almeno pensavo.

Mando la prima bozza di copertina. Ok. Al secondo giro la risposta si fa un po' attendere. Strano.
Mi viene detto che c'è da aspettare un po' che la situazione si calmi. C'è un nuovo direttore.

Il nuovo direttore ha un'idea geniale per evitare la bacarotta: non pagare.

In questo modo vengono tagliate un po' di teste, alcune anche abbastanza grosse, bloccati in partenza alcuni progetti, altri interrotti. Io sono l'unico fesso che ha concluso un volume che non verrà nè pagato nè pubblicato. Essì, perchè la beffa suprema non è solo quella di non essere pagato.

Quale ironia della sorte per un albo che parla proprio di un fumettista e dei problemi inerenti a questo lavoro.

In tutto, gli Humano dovrebbero darmi 7000 euro, ovvero l'anticipo di Comix SHow più la terza tranche di Pioggia d'estate.

Passa il tempo. Un anno. Le mail si fanno sempre meno frequenti, le risposte vaghe, anche se arricchite sempre di false speranze. Si inizia a parlare di accordi. Improvvisamente, accettano un compromesso: 3000 euro immediate e la liberazione dei diritti per potermi rivendere i due albi a chi volessi. Stranamente accettano subito. Stranamente mi arriva molto velocemente a casa un documento da fimare. Stranamente dopo due settimane circa il Tribunale Francese prende la causa del fallimento Humano sotto braccio, controllando tutti i vari crediti insoluti. Per loro io attendevo 3000 euro.

Figli di puttana.

Il tempo passa. Il Tribunale decide secondo non so quale criterio quale debito saldare per prima, quale dopo. Siamo già nel 2009, ho notizie sporadiche, ma, nonostante tutto, positive, perchè mi vien detto che i Tribunale farà in modo che tutto verrà risolto.

L'anno scorso mi arriva una bella lettera impostata, elegante, con marca da bollo e tutto il resto.
Mi viene chiesto di scegliere fra due opzioni. Un accordo su un accordo, insomma.

Opzione1: avere il 20 per cento dei miei 3000 euro (che dovevano essere 7000) in sei mesi, e basta.
Opzione2: avere la cifra completa, ma in 9 anni.

9 anni. Non scherzo. 9 anni in cui gli Humano, o i fumetti stessi, potrebbero non esistere più.

Chiedo consiglio a chi ha seguito tutta la vicenda, e mi viene detto che la soluzione migliore sarebbe quella di spuntare l'opzione numero 2, per fare dopo agli Humano una proposta alternativa (un accordo sull'accordo dell'accordo) tipo di 2000 euro subito per togliermi loro dalle scatole e viceversa. Mi lascio nuovamente convincere e attendo.

I tempi delle risposte si fanno ancora più lunghi. Da agosto dell'anno scorso attendo per questa fatidica proposta alternativa/bis. Ma poi ho avuto i miei cazzi e non ho pensato più a sollecitare. Già, perchè se non si sollecita in sto mestiere per gli altri è tanto di guadagnato.

All'inizio di quest'anno mi rompo veramente i coglioni. Mi si dice, finalmente, che verrà fatta la proposta alternativa/bis, ma nell'attesa della loro ulteriore risposta mi giunge in casa un'altra bella busta, ufficiale, del Tribunale, con dentro un assegno di 180 euro. Il primo assaggio dei miei tremmmilainnoveanni. E mi viene detto che nel momento in cui ho ricevuto il primo pagamento ufficiale non si può fare nessun accordo alternativo/bis o tris che sia.

Bene. Voglio proprio vedere in questi prossimi nove anni come andrà.

Ps: dato che questa storia è maledetta, avevo già scritto questo post, un po' più dettagliatamente, avevo cliccato su "pubblica" ma non è mai apparso.


Comix Show: Rece e Intervista

Ogni tanto, per fortuna, se ne parla. Ma proprio ogni tanto.
Lo Spazio Bianco mi dedica Intervista, fatta un po' di tempo fa, lo dico rispetto a certe cose che ho scritto ultimamente, e Recensione di Comix Show.
Se vi va, buona lettura!


Una dedica che mi piaceva…


Comix Show: Recensione su Repubblica

Bell'articolo, e ringrazio.

Il giorno che smetteranno di usare quella foto sarò davvero felice.


Presentazione Comix Show


  
Sabato 27 marzo 2010
ore 17.30   
Altroquando  
Corso Vittorio Emanuele, 143 
Palermo


Intervista: Comix Show

In effetti, non linko mai le interviste che mi fanno, lo trovo un po' megalomane. Questa però riguarda Comix Show, e siccome mi accorgo ultimamente che se ne è parlato davvero poco… ne approfitto così..

Hai fatto uscire recentemente il tuo “Comix Show”. Quanto c’è di autobiografico nel protagonista della storia?
C'è meno di quel che ci si aspetta… il fatto che Andrea sia un fumettista lo riconduce immediatamente a me, e quindi è facile pensare che io mi sia ispirato direttamente a qualcosa che mi è accaduto. In realtà, Andrea è un po' tutti noi fumettisti, magari non avrò una ragazza di nome Laura, e la mia casa non assomiglia alla sua, ma abbiamo certamente gli stessi problemi da risolvere, e tutte le varie disgrazie che gli accadono mentre cerca di fare una storia sono quasi all'ordine del giorno per un disegnatore di fumetti.

Se volete leggere il resto, fate un salto QUI.