Archivio per novembre, 2012

Brian May il piromane

Ero nella mia stanza, si parlava del più e del meno con qualcuno che non ricordo. Tutto a un tratto, dietro di me, incombe l’altissima figura di Brian May. Non sapendo cosa dire, lui adocchia il mio ukulele e inizia a farmi vedere cosa ci si può davvero.
Anzitutto, lo suona tirando le corde (tutte insieme) in un modo difficile da descrivere; poi lo suona, oltre che dal davanti, anche dal retro, dove scopro esserci una apertura per suonare le corde al contrario. A parte che è impossibile suonare le stesse sei corde da un lato e dall’altro, senza poi un’altra mano che le carezzi, ma va bene, praticamente era diventato una specie di arpa. Infine, mi dimostra una cosa figherrima: accende il fornello più grande della cucina e ci appoggia sopra l’ukulele, dimostrandomi che, anche in mezzo alle fiamme, non brucerà mai. Io mi preoccupo tantissimo, ma lui, con una gestualità tipica da illusionista dei poveri, tira fuori lo strumento perfettamente integro e senza una macchia.
Birbante.