Archivio per settembre, 2012

Vi ricorda qualcosa?

No, dico…

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Libro Nuovo: fine della prima stesura

Dopo EtnaComics, torniamo un po’ alla normalità.
Prima di partire, avevo concluso la prima stesura del nuovo Libro, praticamente uno storyboard senza storyboard, ovvero con solo la divisione in vignette e i testi.
L’ho riletto un paio di volte e adesso, che ricomincio a lavorare, l’ho stampato per fare una operazione di taglio e cucito prima e, dopo, di visualizzazione.
In pratica, mi son venute fuori 75 pagine, numero abbastanza scemo, ridurrò quindi qualcosa per arrivare a 72 e successivamente disegnerò quello che sarà effettivamente lo storyboard sulle vignette stampate.
Ho parlato del progeetto a Guillaume e Barbara, già che c’ero, e mi ha fatto molto piacere aver visto anche in loro una certa risposta entusiasta al mio nuovo lavoro, mi dà la forza per riprendere adesso carico di energie!


ETNACOMICS 2012: Reportage (completo?) con parole e video

Sono passati tre giorni dalla fine del Festival ma ci sono ancora dentro, emotivamente e professionalmente.
Difficile descrivere la sensazione che si prova quando si sta a contatto per una settimana 24 ore su 24 con qualcuno, vivendo qualcosa di estremamente intenso, e se poi questo qualcosa lo si vive in gruppo è ancora più intenso, e se poi questo qualcosa nasce e cresce con qualcuno conosciuto in quei giorni è ancora più inebriante.
Pensavo fosse un vizio solo dell’anno scorso, perché era “la prima edizione”… e invece rieccoci qui.

Sono giunto a Catania giorno 12, 2 giorni prima dell’apertura, e ovviamente c’erano ancora mille cose da risolvere e comprare. Così, con Anna, ci ritroviamo immediatamente sommersi di telefonate a Grandi Magazzini e, poi, in auto per comprare catenelle e gancetti per le mostre. La notte giungiamo a quello che abbiamo soprannominato il B&B del terrore ma non è il caso di dilungarci in questo momento sull’argomento.

Giorno 13: allestimento generale, mi prendo in incarico quello di seguire l’allestimento delle mostre, quest’anno numerose e ricchissime: Mastantuono, De La Calle, Ferri, omaggio a Bonelli, Martin Mystere, Soldatini di Carta (di cui si è occupato in toto il proprietario), Masters of the Universe (a cui hanno pensato Fabio ed Emiliano), Diabolik (organizzata dai ragazzi di Palermo Fumetto) e Cossi. Qualcosa come 300 pezzi, o giù di lì. La sera ero già cotto. Faccio l’inventario del materiale per l’area Live e vedo cosa manca. Con Emiliano, Fabio e Maurizio andiamo a mangiare a Castel Ursino, Anna rimane invece a lavorare sui file per il Workshop sul doppiaggio. Le previsioni mostravano tuoni e lampi per i giorni a seguire. Mani in testa. In realtà il tempo sarà fondamentalmente FAVOLOSO.

Giorno 14: prima di arrivare in Fiera, vado a comprare quello che mancava per la mia area. All’arrivo, finiamo di montare le due mostre rimanenti. Sparring partner per tutti questi bei lavori: Pippo e l’aiuto di alcuni ragazzi del Rakuen Cosplay. Quest’anno non riesco a vedere l’apertura. Giro un’ora la Fiera (la mia unica ora, vedrete, perché quel giorno gli appuntamenti da me sarebbero iniziati il pomeriggio), arrivano Sabrina, Danilo e Agnese e io ero già lanciato a dirigere l’area Live. Ore 15:00, esordisco con Edoardo Risso, il primo ad arrivare. Non ci si vedeva da qualche anno, ed Edoardo è sempre affettuoso e carino, una persona splendida. Da quel momento, mi assale un tifone, e mi sarà molto difficile ricostruire gli avvenimenti. In maniera spicciola potrei dire che incontro Enzo Draghi e Cristina D’Avena nelle nostre aree VIP, che Cristina arrivava in quel momento, poi aveva intervista/conferenza/prove/concerto, e dunque non ho neanche pensato di darle fastidio chiedendole una Canzone da fare insieme. A Enzo Draghi arriveremo dopo.
Sera, appunto, concerto della D’Avena con Draghi e Giorgio Vanni. 5000 persone. Inizio strepitoso.

Dopo il concerto, ci ritroviamo in area VIP con Lucio Parrillo, Monia, Dario… e cantiamo Pollon. Con Lucio, che l’anno scorso avevo visto poco, si crea un alchimia più forte, e ne sono particolarmente lieto.

Giorno 15: Emanuela Lupacchino (insieme ad Alessandro Di Sirio) mi viene incontro abbracciandomi con “ah, quindi sei tu Sergio!”; questo perché, il giorno prima, appena presentati, non aveva connesso fossi quello che l’aveva invitata a nome della Fiera. Da quel momento, si crea il primo nuovo legame forte. Emanuela è una ragazza, oltre che bravissima, dolcissima.
Sabato è stato un casino, ho corso, letteralmente, da una parte all’altra della Fiera e se ricostruisco tutto quello che ho fatto mi chiedo COME l’ho fatto.
Ho gestito la mia area, ho incontrato e poi pranzato con Monica Ward, Roberto Morville e Fabrizio Mazzotta (e torneremo anche su questo), ho fatto la Canzone del Giorno con Enzo Draghi, ho premiato il vincitore del Carnevale a Fumetti in area Palco, sono intervenuto, come autore, a una conferenza sul fumetto francese insieme a Barbara Canepa e Guillaume Bianco. Ecco. Nell’ordine, ecco Enzo Draghi:

Ed ecco me con Guillaume:

Non è una sorpresa il fantastico rapporto che ho con Barbara e Guillaume, ed è sempre bellissimo rivederli e passare del tempo insieme. Ci vogliamo molto bene e, anche se ci si vede poco, sembra sempre di esserci visti il giorno prima.

La sera siamo andati, staff e ospiti, a fare baldoria in un locale affittato per l’occasione con tanto di Open Bar. E, a fine serata, ci siam visti anche con Alessandro, Nicolò e Simone. Ecco. A questo punto scatta il Video Reportage di quei giorni, le parti buie vengono proprio da quella serata, buon divertimento:

Nonostante tutto, non abbiamo solo cantato, e ho chiacchierato amabilmente anche col trittico Mazzotta/Morville/Ward e, ovviamente, con Barbara e Guillaume.
E con Emanuele Di Giorgi e Concetta Pianura, che non vedevo da tanto, e con cui si sta iniziando a lavorare nuovamente insieme.
E con David Lloyd, che mi ha detto qualcosa del tipo “sono contento così, una bella manifestazione, un bancone e un bicchiere di vino”.

Rivelazione della serata: Maurizio Merluzzo, altra New-Entry nel reparto “legami immediati”. Ma anche a lui tornerò in seguito.

Giorno 16: doveva essere una giornata più tranquilla, e magari lo è stata rispetto al giorno prima, ma di certo non è stata facile: la mia area quel giorno è stata protagonista, ho accolto, infatti, per le performance, Miki Tori, Phil e Katja Foglio e David Lloyd, ovvero tutta gente con cui dovevo parlare in inglese. Meno male che c’era Emiliano. Meno male che c’era Giovanna Uttilla. E meno male che c’è sempre stato al mio fianco Vincenzo Salvo.
Lloyd è instancabile, e disegnerebbe per tutti. E lo fa.

Poco dopo pranzo, conquisto ben DUE Canzoni importanti: la prima col grande Fabrizio Mazzotta, che già l’anno scorso era con noi, uomo dalla simpatia dirompente, oltre che grande conoscitore ed esperto di fumetti e animazione. Cantiamo insieme Pollon. A seguire, potrete vedere la versione di Pollon della sera prima, in area Vip.

Subito Dopo, raggiungo uno degli apici della mia vita da nerd, che poco si vede nel mio comportamento professionale, ma che in questo caso è uscito fuori piuttosto prepotentemente. E non poteva essere altrimenti con Monica Ward, voce sì di Lisa Simpson, voce sì di mille altre cose, ma per me, soprattutto, voce di Kyoko. E se la mia gatta si chiama Kyoko ci sarà un motivo, no? Parlare con lei è stato fantastico, specialmente perché, anche lei, si è rivelata una persona di una delicatezza infinita. Meravigliosa. E abbiamo cantato insieme Ranma, che lei cantava insieme a Massimilano Alto. Se avete la pazienza di vedere il video fino alla fine, potrete assistere al frammento più nerd della mia esistenza. Grazie ancora, Monica 🙂

Poi c’è stata l’asta, fatta spalla a spalla con Emanuele Vietina. Meglio dell’anno scorso, ma ho idee specifiche per renderla molto migliore l’anno prossimo. In ogni caso, c’è gente che si è portata a casa un Mastantuono 50×70, ad acrilico, a poco più di 300 euro. Meditate collezionisti, meditate (presto caricherò foto e prezzi battuti).

La fiera sembrava finita, ma c’era un’ultima cena collettiva, con ospiti e amici ritrovati (uno su tutti, Maurizio Rosenzweig). Così, anche se stanchissimi, ci siamo distrutti un’ulteriore sera. Questa era, chiaramente, la parte più delirante del nostro lavoro, perché dovevamo rimanere con gli ospiti, ma era, allo stesso tempo, la parte più bella. Fra le cose successe quella sera, ecco un video a parte con Maurizio M.:

Fine di EtnaComics 2012.

Non è vero. L’indomani mattina nuovamente sveglia presto, per smontare le mostre. Poi ho fatto un giro con Barbara, Anna e Guillaume, e ci ha raggiunti Maurizio R.

E adesso passo ai ringraziamenti:
Anzitutto, Antonio Mannino e Alessio Riolo, i due colpevoli di EtnaComics. Sono FIERO di farne parte. Grazie, grazie e grazie. Se sto qui a descrivere tute queste belle sensazioni ed emozioni è grazie a loro. Certo, è anche colpa loro se sono ANCORA stanco (ma davvero) e senza voce, ma ci sta. EtnaComics è GRANDIOSA. Grazie.

Grazie a Dario Cherubino, che mi ha preso e trascinato qui dentro. E’ grazie al suo intuito e alla sua competenza se la sezione Comics funziona così bene.

Grazie a tutti gli amici dello staff, come Valentina, Pippo Burruano, Dario M. e Davide. E, chiaramente, Monia. Come faremmo senza di lei? E poi… è Monia!!!

Grazie a tutti gli amici in generale: Maurizio (e Alice), Fabio (e Daniela) ed Emiliano. Vedersi è sempre fantastico.

Mi spiace non aver potuto parlare molto con Marco Rizzo, Davide Catenacci, Corrado Mastantuono, Luigi Siniscalchi, sempre eccezionale, Tito Faraci e non aver potuto neanche veder da lontano Alfredo Castelli. Me lo perdo sempre.

E’ stato bello vedere molti ragazzi, non solo della Scuola del Fumetto, proporsi alla PRO-ZONE, area che ho fortemente spinto e voluto, dove parlare con gli Editori, e dove Barbara si è dedicata anima e corpo.

E chiudo con la Canzone di lunedì, fatta insieme ad Anna, al ritorno per Palermo, con cui ho condiviso gioie, dolori, stress ed emozioni. Insieme (e non in quel senso) siamo veramente eccezionali.


Propositi a metà anno

Ullallà, vediamo un po’ come siamo messi coi propositi di inizio anno, così magari mi fa da monito:

– Farmi PUBBLICARE almeno un libro nuovo.

Beh, è uscita la ristampa, riveduta e corretta, di Ballata per De Andrè, è uscito HELLZAROCKIN, con un capitolo disegnato da me, e sto lavorando a ben DUE libri nuovi. Direi che su questo punto ci siamo.

– Scrivere di più sul blog.

Questo non è cambiato molto rispetto l’anno scorso. In realtà, ho capito che è fisiologico, per tanti motivi. Sicuramente, l’anno scorso non ho scritto sul blog perchè non mi andava, e basta. Quest’anno, sto scrivendo sempre con piacere, magari non scriverò molto, ma mi sembra molto meglio.

– MANTENERE il peso.

Ci provo, sono anche ridimagrito, e ora ripreso qualche chilo, ma sto “girando” intorno a una certa fascia di peso. Bene leggerlo adesso, così magari ritorno a scendere un po’…

– Tornare ad essere puntuale.

Non è ancora cambiato molto…

– ALMENO programmare il mio viaggio in Giappone.

Nada, fino ad ora.

– Lavorare, lavorare e lavorare.

Ho ritrovato regolarità e voglia.

– Scrivere.

Lo sto facendo.

Ok, come resoconto settembrino può andare, mancano ancora tre mesi per recuperare il resto… SU!