Archivio per aprile, 2012

Palermo by Night

Da anni ormai ho la sana abitudine di far fare giri notturni ad amici e ospiti che passano da Palermo. E’ un modo fantastico per rivedere luoghi e raccontare storie che amo ogni volta di più. Inoltre, ogni volta c’è qualche domanda a cui non so rispondere, il che mi porta a dovermi informare a casa per la volta successiva, che sarà sempre più efficace negli aneddoti e nei particolari aggiunti.
Stasera/notte ho conosciuto tre ragazzi turisti al Mod, e ho colto l’occasione per far conoscere la mia città nel modo migliore possibile: con la passione.
Quando sono in giro, amo sentire parlare con passione della propria città, me ne fa innamorare, e così vorrei sortire l’effetto identico su chi mi ascolta, parlando di cibo, di arabi, di gelato, di fiumi scomparsi, di stradine strette e di palazzi belli accanto a palazzi di merda.
E poi, Palermo di notte è proprio uno spettacolo, calma e particolare, affascinante e oscura, bellissima e trasversale.
Fatevi un giro. Adesso.

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Da Torino: Consigli per gli Acquisti

Prima di andare a Bologna per la presentazione di Hellzarockin, insieme alla buona Giulia Sagramola, sono di passaggio da Torino per passare a trovare mio fratello e mia nipote (e praticamente anche mia madre, dato che è qui sopra da qualche settimana).

Dopo aver varcato le soglie del Paradiso…

…ho stilato, insieme a Federica, una lista dei migliori CD che potete acquistare da Media World:

3° POSTO:

Mozart per Bambini. Ok… In pratica è una raccolta di sinfonie “adatte per i bambini”, allegre e vivaci… ok… il punto è che qualsiasi genitore voglia fare ascoltare Mozart ad un bambino (e farebbe anche bene) non diventa automaticamente così scemo da avere bisogno di un titolo del genere, in tutti i sensi…

2° POSTO:

Ahimè, la foto non dà giustizia al clamoroso effetto 3D della copertina, che si racconta già da sola.

1° POSTO:

Il mio passato con Geronimo Stilton tende a farmi apparire ridicolo più o meno tutto quello in cui sopra c’è questo personaggio. Questo CD non ha bisogno di particolari esperienze per rendersi ridicolo. Fra l’altro, mi chiedo: perché non mettere disegni?

FUORICLASSE:

Beh, CHI non vorrebbe avere in casa la registrazione audio divisa in tracce del Matrimonio più celebre del nuovo millennio? Straordinario.


Quella volta che…

Che si fa per adesso? Come occupo le giornate? Facendo un sacco di cose. Dormo poco, corro fra scuola, provini, lavoro, prove col gruppo (o dovrei dire “coi gruppi”) e serate. Nonostante tutto, anche se perdo un po’ di colpi alla memoria, vado avanti così da quattro mesi, con una pro-positività che mi piace molto. Ho un sacco di post in testa, post che puntualmente non scrivo mai, vuoi per il tempo o vuoi che sia colpa del fatto che sono pensieri troppo privati, anche se, c’è da dire, il blog non lo legge più quasi nessuno e potrei iniziare a usarlo come un tempo, prima della grande ondata che mi ha un po’ traumatizzato. Pero’, ultimamente, mi è capitato di avere fra le mani un paio di blog sinceri come un tempo, e mi hanno fatto tornare la voglia di scrivere.

Facciamo così, inizio a raccontare qualche scena di vita vissuta passata, per rompere il ghiaccio e vediamo dove si va a finire:

– Avrei potuto raccontare di quella volta che dovevamo suonare col gruppo a Trappeto, che si imbucò una persona all’ultimo minuto nella mia auto, costringendoci a catastrofi architettoniche per infilare tutti gli strumenti in sole due auto. Giunti lì, abbiamo cenato, io con un terribile panino col Wurstel con tanto di salsa rosa andata a male che mi fece venire una specie di indigestione, percepita più o meno alla seconda canzone. Prima di svenire sulla sedia, l’ultimo suono nitido è stata la voce di quella persona che con preoccupazione affermava “e ora come ci torniamo a Palermo?”. La serata è andata avanti con me mezzo morto sulla spiaggia, con la pressione sotto i piedi, e ogni tanto un’ombra incombeva su di me per chiedere in maniera non proprio disinteressata come stavo. Infine, appena mi sono ripreso (dopo circa un’ora, e lì dovrei anche raccontare di chi mi ha sostituito: uno straordinario musicista, a detta del proprietario del locale, “polifonico”), la prima visione nitida è stata l’espressione preoccupata della solita persona che mi diceva gesticolando “vacci piano”. Poi siamo tornati, mi sono risentito male e ho vomitato, vabbè.

– Avrei potuto raccontare di quella volta che l’Agricantus decretò la pausa di fine stagione, permettendo a una cerchia ristretta di persone (fra cui io) di finire gli alcolici aperti e anche la roba da mangiare. Ho così mischiato, a rotazione: birra, birra corretta con gin, una crepe alla nutella con panna, una crepe con salmone, e alcol di cui non ricordo più niente dato che ero già finito. Ho vomitato, poi, per tutto il parcheggio. Rimarrà negli annali come la prima e unica volta in cui mi sono ubriacato sul serio, uno schifo.

– Avrei potuto raccontare di quella volta che abbiamo organizzato il primo maggio in una sala prove, con tanto di grigliata all’aperto, con griglie in condivisione, e ovviamente ognuno si portava la sua roba da mangiare, e in cui giunse la stessa persona che si imbucò a Trappeto, incombendo dalle scale, e la cui prima fra fu, guardando me e un mio amico che stavamo cercando di accendere un fuoco in un angolino, tutti presi di fumo: “Ma non c’è del pesce qualche verdura? Solo carne?”. Il suo movimento successivo fu quello di avvicinarsi al primo tavolo con la spesa altrui, prelevare un filone di pane e riempirlo con tutto quello che trovava.

Ecco, avrei potuto raccontare un sacco di altre storie. Intanto ho rimediato a qualche arretrato…


Giochi di Carte

Amo i giochi di carte, è una passione che ho da sempre, partendo dai classici con le carte da Scopa o da Poker, a finire con le carte specifiche come Bang! (per cui ho una certa adorazione).
Così, nel mio soggiorno a Carrara, oltre al bel viaggio per tanti motivi, ho avuto modo di parlare bene della possibilità di ideare un gioco, e, più o meno sul volo del ritorno, ero già lì che buttavo giù le regole principali, e la settimana scorsa me la son passata tutta a testare un bellissimo prototipo in carta da fotocopia. Che fine farà questo gioco? Lo scopriremo presto…


Blog e Commodore

Mi sembra doveroso spendere due parole su Jack Tramiel, il fondatore della Commodore e, quindi, diretto colpevole dell’estetica di questo Blog e di tutta una serie di mie fissazioni. A nome di una generazione: GRAZIE.


Da Carrara

Domenica delle Palme a Carrara. Sono sveglio per caso, fra poco mi riaddormenterò, ma volevo catturare un istante. È il mio primo viaggio da fumettista dopo tanto tempo, questo invito poteva arrivare anche l’anno scorso, o fra un anno, ma mi piace notare che sia arrivato nel mese in cui ho due nuovi libri in libreria (anche se uno sarebbe una riedizione), e mi piace farlo perchè anche se sono successe tante brutte cose negli ultimi mesi, di cui non ho parlato pubblicamente, sono particolarmente propositivo e produttivo, e in maniera costante, da quasi quattro mesi. Ho le mie cadute, o come amo chiamarle le mie “finestre di dolore”, ma ho stimoli molto più grandi che mi danno la forza.