Archivio per marzo, 2012

Cucina 2.0

La nuova casa, fonte di soddisfazioni, ultimamente mi aveva dato qualche problema, causa una perdita sotto il lavabo che si era andata a infiltrare sotto il parquet. Ansia e stress, oggi col padrone di casa abbiamo risolto tutto in maniera molto semplice: togliendo il parquet.

Adesso la cucina è nuovamente ordinata (alcuni listelli del parquet si erano gonfiati e avevano creato diversi dislivelli) e ho anche meno tensione emotiva, dato che, effettivamente, in questo modo, in quella che è una stanza potenzialmente a rischio di perdite, nel caso di una emergenza non creerà più alcun casino.

Ecco una foto che testimonia i lavori in corso, nel momento della scoperta del pavimento sottostante il parquet.


Queen Remastered: RECENSIONE 3a Parte – Gli anni 90 e Considerazioni Finali

Gli ultimi Bonus EP da passare in esame sono negli ultimi due album della produzione Queen con Freddie Mercury.

INNUENDO
1 I Can’t Live With You (1997 Rocks Retake) [Queen]
2 Lost Opportunity (B-Side) [Queen]
3 Ride The Wild Wind (Early Version with Guide Vocal) [Queen]
4 I’m Going Slightly Mad (Mad Mix) [Queen]
5 Headlong (Embryo with Guide Vocal) [Queen]

Molto belle Ride the Wild Wind ed Headlong nella loro versione “demo come le facevano loro”, ovvero in tutto e per tutto fatte dai loro autori originali (rispettivamente Taylor e May) per poi passarle agli altri del gruppo. Mi ha sempre incuriosito immaginare come le facesse ascoltare John Deacon, che non è mai stato in grado di cantare…
Per il resto, girano diverse alternate Tracks di quest’album (e anche di The Miracle) in bootleg, e avrei sperato in qualcos’altro. Ad esempio, come altra traccia guida, è abbastanza celebre la versione “solo May” di The Hitman, che secondo me non hanno messo solo perché aveva la voce un po’ strozzata, ma per completezza ci stava…

MADE IN HEAVEN
1 Heaven For Everyone (Single Version) [Roger Taylor]
2 It’s A Beautiful Day (B-Side Version) [Queen]
3 My Life Has Been Saved (1989 B-Side Version) [Queen]
4 I Was Born To Love You (Vocal & Piano Version) [Freddie Mercury]
5 Rock In Rio Blues (Live B-Side) [Queen]
6 A Winter’s Tale (Cosy Fireside Mix) [Freddie Mercury]

Abbastanza deludente e scarno, nulla di che, fra l’altro con la fatidica My Life Has Been Saved che, in quanto b-side di The Miracle, avrebbe dovuto stare su quel Bonus EP come tutti i b-side che hanno inserito.

In definitiva, di tutti i Bonus EP, posso dire che gli unici a valere la pena sono questi qui:
Queen I
Keep Yourself Alive (De Lane Lea Demo, December 1971) – 3:50
The Night Comes Down (De Lane Lea Demo, December 1971) – 4:22
Great King Rat (De Lane Lea Demo, December 1971) – 6:07
Jesus (De Lane Lea Demo, December 1971) – 5:04
Liar (De Lane Lea Demo, December 1971) – 7:52
Mad the Swine (June 1972) – 3:22

Queen II
See What a Fool I’ve Been (BBC Session, July 1973) (Remix 2011) – 4:22
White Queen (As It Began) (Live At Hammersmith Odeon, December 1975) – 5:32
Nevermore (BBC Session, April 1974) – 1:27

Sheer Heart Attack
Flick of the Wrist (BBC Session, October 1974) – 3:24
Tenement Funster (BBC Session, October 1974) – 2:58

A Night at the Opera
Keep Yourself Alive (Long-Lost Retake, June 1975) – 4:04 (May)

A Day at the Races
4. “Good Old-Fashioned Lover Boy (Top of the Pops, July 1977)” 2:51

News of the World
1. “Feelings Feelings (Take 10, July 1977)” 1:54
2. “Spread Your Wings (BBC Session, October 1977)” 5:25
3. “My Melancholy Blues (BBC Session, October 1977)” 3:12

Jazz
2. “Bicycle Race (Instrumental)” 3:09
3. “Don’t Stop Me Now (With long-lost guitars)” 3:34
5. “Dreamer’s Ball (Early acoustic take, August 1978)” 3:40

The Game
3. Sail Away Sweet Sister (To The Sister I Never Had) (Take 1 With Guide Vocal) Bonus EP Audio New Content
4. It’s A Beautiful Day (Original Spontaneous Idea, April 1980) Bonus EP Audio New Content

Flash Gordon
3. The Kiss (Aura Resurrects Flash) (early version, March 1980) Bonus EP Audio New Content
4. Football Fight (early version, no synths, February 1980) Bonus EP Audio New Content

Hot Space
NIENTE

The Works
NIENTE

A Kind Of Magic
1. A Kind Of Magic (Highlander version) Bonus EP Audio Previously Released
3. Pain Is So Close To Pleasure (single version) Bonus EP Audio Previously Released
5. A Kind Of Vision (demo, August 1985) Bonus EP Audio New Content

The Miracle
NIENTE

INNUENDO
3 Ride The Wild Wind (Early Version with Guide Vocal) [Queen]
5 Headlong (Embryo with Guide Vocal) [Queen]

MADE IN HEAVEN
NIENTE

Non è bello che ci siano ben quattro album senza Bonus degni di nota. In generale, sono pur sempre dei cd aggiuntivi, e automaticamente si dovrebbe pensare che di conseguenza è “solo un extra”, ma dato che la versione a un disco o a due dischi hanno due prezzi differenti, ci si aspetterebbe qualcosa di più.

In linea di massima, non sarebbe così difficile scavare negli archivi e accontentare noi fan affamati di demo o versioni alternative. Inoltre, sarebbe bene che i live fossero quantomeno del tour corrispettivo, e invece ci troviamo, ad esempio, In the Lap of the Gods di Wembley nel cd di Sheer Heart Attack.
O magari sono io un po’ troppo purista, non so.

I rimpianti li ho già detti passo passo.

Più in generale, la veste grafica è ottima, e ogni booklet è accompagnato alla fine da alcune pagine aggiuntive di note sui Bonus EP e bellissime foto inedite.

Invece, ho trovato bruttine le stampe delle cover degli ultimi album, un difetto che ho riscontrato anche nella riedizione dei cd dei Beatles: sembra quasi che le tipografie siano tutte impazzite.

Prendiamo Innuendo. vi faccio vedere a confronto la prima edizione della EMI e quest’ultima: a parte il “bianco non più bianco” della vecchia edizione, basta notare i tratteggi orizzontali del disegno per vedere che qualcosa non va.

The Miracle è ancora peggio. Sotto la versione EMI. Praticamente, è come se avessero contrastato i colori oltre il limite consentito, eliminando certe sfumature del colore.

In sostanza, questa riedizione è d’obbligo per ogni Queen Fan, a partire dal suono, passando dalle foto e dalle note inedite, finendo coi Bonus EP, però non è nulla di definitivo, il che fa presagire il peggio.

Non vorrei fare sempre lo stesso esempio, ma al momento, l’operazione fatta per l’Anthology dei Beatles (3 doppi cd di demo e outakes, senza scarti inutili, un documentario di dieci ore dettagliatissimo e un libro che meglio di così non si può) dovrebbe essere più da modello per tutte le riedizioni di ogni gruppo che si rispetti, e i Queen, nonostante io possa essere di parte, si meriterebbero senz’altro qualcosa del genere.


Queen Remastered: RECENSIONE 2a Parte – Gli anni 80

Continuiamo la rassegna dei Bonus Ep dell’ultima ristampa in digitale della discografia dei Queen.

The Game
1. Save Me (live version from The Forum, Montreal, Canada, 24 November 1981) Bonus EP Audio Previously Released
2. A Human Body (non-album track) Bonus EP Audio Previously Released
3. Sail Away Sweet Sister (To The Sister I Never Had) (Take 1 With Guide Vocal) Bonus EP Audio New Content
4. It’s A Beautiful Day (Original Spontaneous Idea, April 1980) Bonus EP Audio New Content
5. Dragon Attack (live version from the Milton Keynes Bowl, Milton Keynes, 5 June 1982) Bonus EP Audio Previously Released

A Human Body è un B-Side obbligato, fra l’altro uno dei miei preferiti. Abbiamo invece ben due tracce interessantissime, e inedite: It’s a Beautiful Day nella sua versione originale, nuda e cruda, bella, e Sail Away Sweet Sister in una pazzesca primissima versione, con un arrangiamento molto diverso, a dir poco entusiasmante, ascolto obbligato per ogni appassionato. Questo EP viene quindi promosso facilmente.

Flash Gordon
1. Flash (single version) Bonus EP Audio Previously Released
2. The Hero (October 1980…. Revisited) Bonus EP Audio New Content
3. The Kiss (Aura Resurrects Flash) (early version, March 1980) Bonus EP Audio New Content
4. Football Fight (early version, no synths, February 1980) Bonus EP Audio New Content
5. Flash (live version from The Forum, Montreal, Canada, 24/25 November 1981) Bonus EP Audio Previously Released
6. The Hero (live version from The Forum, Montreal, Canada, 24/25 November 1981) Bonus EP Audio Previously Released

Altro ottimo EP, ovviamente trainato da quelle due demo, veramente belle. Purtroppo, allo stesso tempo, sale la voglia di avere “solo” Bonus di quel tipo, ahimè.

Hot Space
1. Staying Power (live version from the Milton Keynes Bowl, Milton Keynes, 5 June 1982) Bonus EP Audio Previously Released
2. Soul Brother (non-album track) Bonus EP Audio Previously Released
3. Back Chat (single version) Bonus EP Audio Previously Released
4. Action This Day (live version from Seibu Lions Stadium, Tokyo, 3 November 1982) Bonus EP Audio New Content
5. Calling All Girls (live version from Seibu Lions Stadium, Tokyo, 3 November 1982) Bonus EP Audio Previously Released

Poco o nulla di interessante, lo ammetto.

The Works
1. I Go Crazy (non-album track) Bonus EP Audio Previously Released
2. I Want To Break Free (single version edit) Bonus EP Audio Previously Released
3. Hammer To Fall (Headbanger’s 12″ extended version) Bonus EP Audio Previously Released
4. Is This The World We Created? (live version from Rio De Janiero, January 1985) Bonus EP Audio Previously Released
5. It’s A Hard Life (live version from Rio De Janiero, January 1985) Bonus EP Audio Previously Released
6. Thank God It’s Christmas (non album single) Bonus EP Audio Previously Released

Anche qui, nulla di rilevante, a parte la comodità di avere i B-Side inglobati negli album corrispondenti.

A Kind Of Magic
1. A Kind Of Magic (Highlander version) Bonus EP Audio Previously Released
2. One Vision (single version) Bonus EP Audio Previously Released
3. Pain Is So Close To Pleasure (single version) Bonus EP Audio Previously Released
4. Forever Bonus EP Audio Previously Released
5. A Kind Of Vision (demo, August 1985) Bonus EP Audio New Content
6. One Vision (live version from Wembley Stadium, London, 11 July 1986) Bonus EP Audio New Content
7. Friends Will Be Friends Will Be Friends (CD bonus track) Bonus EP Audio Previously Released

EP straordinario: FINALMENTE su cd A Kind of Magic nella versione di Highlander, una ufficializzazione che vale moltissimo per i collezionisti. Purtroppo manca New York, New York. Perchè???????????????????????????
In mezzo alle altre fesserie, si staglia invece A Kind of Vision, una nuova prospettiva per l’ascolto di A Kind of Magic e One Vision, fuse in questa versione embrionale come fossero un’unica canzone (e lo erano, appunto). Una traccia rispescata dagli archivi che mi ha dato una grossa emozione. IL bonus migliore in assoluto.

The Miracle
1. I Want It All (single version) Bonus EP Audio Previously Released
2. The Invisible Man (early version with guide vocal, August 1988) Bonus EP Audio New Content
3. Hang On In There (non-album track) Bonus EP Audio Previously Released
4. Hijack My Heart (non-album track) Bonus EP Audio Previously Released
5. Stealin’ (non-album track) Bonus EP Audio Previously Released
6. Chinese Torture (CD bonus track) Bonus EP Audio Previously Released
7. The Invisible Man (extended version) Bonus EP Audio Previously Released

Nulla di che, quasi fastidioso… Gravissima la mancanza di My Life Has Been Saved, che verrà inserita invece fra i bonus di Made in Heaven (e non dite che ha senso, perchè altrimenti avrebbe dovuto finirci anche la It’s a Beautiful Day che sta nei bonus di The Game).

Prossima puntata: gli ultimi album e, più in generale, la veste grafica.


Queen Remastered: RECENSIONE 1a Parte – Gli anni 70

L’ultimissima edizione della discografia del gruppo inglese si fregia di avere una definitiva (?) rimasterizzazione e, soprattutto, un cd di bonus track per ogni album.
Vediamo, disco per disco, la valenza di questi BONUS EP:
Queen I
Keep Yourself Alive (De Lane Lea Demo, December 1971) – 3:50
The Night Comes Down (De Lane Lea Demo, December 1971) – 4:22
Great King Rat (De Lane Lea Demo, December 1971) – 6:07
Jesus (De Lane Lea Demo, December 1971) – 5:04
Liar (De Lane Lea Demo, December 1971) – 7:52
Mad the Swine (June 1972) – 3:22

Le prime 5 sono le mitiche demo registrate dai Queen prima di Queen I, quelle con cui andavano in giro a cercare un’etichetta. Mad the Swine è il pezzo scartato ripescato e ripulito già ai tempi di Innuendo. La qualità del suono delle sessioni ai De Lane Lea studios è notevole, rimasterizzata direttamente dalla lacca in possesso di Brian May, e anche se giravano già da tempi immemori, difficilmente avremmo potuto ascoltarle con questa pulizia. Nulla di nuovo, quindi, ma è particolarmente eccitante averle finalmente in maniera “ufficiale”.
Speravo in Hangman. Peccato.

Queen II
See What a Fool I’ve Been (BBC Session, July 1973) (Remix 2011) – 4:22
White Queen (As It Began) (Live At Hammersmith Odeon, December 1975) – 5:32
Seven Seas of Rhye (Instrumental Mix) – 3:09
Nevermore (BBC Session, April 1974) – 1:27
See What a Fool I’ve Been (B-Side Version, February 1974) – 4:31

Anche qui, nulla di nuovo, ma a guadagnarci è il suono e l’ufficialità dei brani, nello specifico le due BBC Session, dove Nevermore è una perla rara dovuta al fatto che rappresenta l’unica altra esecuzione rintracciabile insieme a quella originale. White Queen presa dal concerto di Natale è relativamente utile, Seven Seas strumentale un mero riempitivo.

Sheer Heart Attack
Now I’m Here (Live at Hammersmith Odeon, December 1975) – 4:25
Flick of the Wrist (BBC Session, October 1974) – 3:24
Tenement Funster (BBC Session, October 1974) – 2:58
Bring Back That Leroy Brown (A Cappella Mix 2011) – 2:17
In the Lap of the Gods … Revisited (Live at Wembley Stadium, July 1986) – 2:35

Dinuovo, le uniche bonus track degne di chiamarsi tali sono soltanto le due BBC Session, splendide. Il resto non conta molto.

A Night at the Opera
Keep Yourself Alive (Long-Lost Retake, June 1975) – 4:04 (May)
Bohemian Rhapsody (Operatic Section A-cappella Mix) – 1:03 (Mercury)
You’re My Best Friend (Backing Track Mix) – 2:57 (Deacon)
I’m in Love With My Car (Guitar & Vocal Mix) – 3:18 (Taylor)
’39 (Live at Earl’s Court, June 1977) – 3:46 (May)
Love of My Life (South American Live Single, June 1979) – 3:43 (Mercury)

Sarebbe un BONUS EP sprecato se non ci fosse quella inaspettata versione studio del 1975 di Keep Yourself Alive. Sorprendente ed emozionante. Al posto di quegli inutili mix sui pezzi “come li conosciamo”, avrei preferito un lavoro più sfizioso sul multitracks di Bohemian Rhapsody, o magari ufficializzare una Sweet Lady o Lazing on a Sunday in versione live. Diciamo che dal capolavoro assoluto mi aspettavo qualcosa di diverso.

A Day at the Races
1. “Tie Your Mother Down (Backing Track Mix 2011)” 3:48
2. “Somebody to Love (Live at Milton Keynes, June 1982)” 7:55
3. “You Take My Breath Away (Live in Hyde Park, September 1976)” 3:06
4. “Good Old-Fashioned Lover Boy (Top of the Pops, July 1977)” 2:51
5. “Teo Torriatte (Let Us Cling Together) (HD Mix)” 4:47

Ancora una volta il cd regge su un’unica traccia, ovvero la bellissima Good Old-Fashioned Lover Boy alternativa del Top of the Pops.

News of the World
1. “Feelings Feelings (Take 10, July 1977)” 1:54
2. “Spread Your Wings (BBC Session, October 1977)” 5:25
3. “My Melancholy Blues (BBC Session, October 1977)” 3:12
4. “Sheer Heart Attack (Live in Paris, 28 February 1979)” 3:34
5. “We Will Rock You (Fast) (Live in Tokyo, November 1982)” 2:54

Questo cd innalza il livello e contemporaneamente lo abbassa. Vi spiego. Fellings Feelings è in assoluto uno dei migliori bonus di tutto il catalogo, col suo suono pulitissimo ed eccezionale, e il pezzo è divertentissimo, da ascoltare e riascoltare. I due live sono carini, ma, come sempre, un po’ inutili. Le due BBC Session fantastiche. E allora cosa c’è che mi fa incazzare? Mi fa incazzare sapere, come qualsiasi Queen Fan, che le BBC Session di quell’anno comprendevano anche It’s Late (in una esecuzione eccezionale, con tanto di sezione centrale presa da Get Down Make Love) e We Will Rock You (Slow e Fast). Perchè non ci sono? Non lo comprendo. Fra l’altro, avrebbe finalmente ufficializzato la versione “studio” di We Will Rock You Fast, e non era poco. Sono tracce che tutti noi collezionisti abbiamo in circa 800 cd, ma pensare che avrei potuto ascoltare anche quelle due con la stessa qualità è un rimpianto troppo grande da potere accettare facilmente.

Jazz
1. “Fat Bottomed Girls (Single version)” 3:23
2. “Bicycle Race (Instrumental)” 3:09
3. “Don’t Stop Me Now (With long-lost guitars)” 3:34
4. “Let Me Entertain You (Live in Montreal, November 1981)” 2:48
5. “Dreamer’s Ball (Early acoustic take, August 1978)” 3:40

Ci siamo quasi. Per completezza, quella Fat Bottomed ci sta, Bycicle Race strumentale UFF, UFF pure il live… Don’t Stop me Now con l’assolino allungato è una bella chicca… Dreamers’s Ball… meravigliosa. QUESTO è il primo VERO Bonus: qualcosa di ricercato e qualcosa di non troppo sparso già per il mondo. Di ogni brano quanti take scartati avranno? A palate. Perché non prediligere Bonus di questo tipo? Davvero, non lo comprendo. Intanto, non mi lamento, e il cd aggiuntivo di Jazz chiude in bellezza la gloria degli anni 70.

A presto per la seconda parte 🙂


Ancora su Moebius e sul Fumetto in generale

Con la morte di Will Eisner avevo già parlato di “compressione temporale“, o di “seconda era del Fumetto”.

Sono passati 7 anni.

Moebius è scomparso, e in mezzo ci sono state altre morti tragiche, alcune veramente inaspettate (vedi Wieringo o Meglia). Il fumetto si fa sempre più vecchio, ed è inevitabile che perda i suoi maestri, assomigliando sempre di più alle Arti Alte, in cui chi ha una grande passione per la pittura non pensa minimamente che avrebbe potuto conoscere Picasso, men che meno Michelangelo.

Io sto sempre lì invece a dirmi che se fossi nato dieci anni prima avrei potuto magari chiacchierare con Pratt e Pazienza.

In ogni caso, parlando ieri col buon Maurizio Clausi, ho trovato illuminante una sua frase… si parlava del fatto di quanto sia strano piangere la morte di qualcuno che poi, effettivamente, non è né un parente né un amico stretto.

Ma -e questo è il ragionamento a cui si è arrivati- se dovessimo misurare l’influenza che queste persone (un Moebius come un Jack Kirby o uno Schulz) hanno avuto sulla nostra vita si abbattono tutte le distanze. Moebius ha lasciato un segno profondo in quello che è il mio modo di fare, di approcciarmi e di pensare il fumetto, quello cioè di cui vivo ogni giorno da quando ho memoria. Quindi sì, sono decisamente giustificato.


Quello che ho da dire su Jean Giraud/Moebius

Anzitutto diciamolo: è scomparso ANCHE Jean Giraud. Limitarci a piangere Moebius non basta. Non è andato via un autore di fumetti, ma, almeno, due. E chi lo conosceva bene sa che erano anche più di due.

Ho un sacco di miti, e tante passioni. Non ho mai amato però gli atteggiamenti da fan accanito: tutti i miei riferimenti, ad esempio, nel mondo della musica ho cercato, quando possibile, di approcciarli, conoscerli, sviluppando un rapporto carino (vedi Mauro Pagani, Francesco di Giacomo, Stefano Bollani, Petra Magoni..), basato non sugli stupidi urletti ma su qualcosa di più concreto, umano.

Il mondo del fumetto è come un enorme albergo, pieno di stanze, dove ci si conosce tutti, magari ci si è incontrati solo in ascensore, o magari non ci si è incontrati affatto ma si sa che al terzo piano c’è Tizio Tal dei Tali, e si sapeva benissimo che Moebius era in quel determinato piano e, se volevi, e avevi un po’ di fortuna, non era impossibile incontrarlo per una piccola chiaccherata sul pianerottolo.

Ho fatto la scoperta del suo mondo intorno ai 17 anni, e mi sentivo già di avere sprecato un sacco di tempo, ed è stato un fulmine a ciel sereno: da quel momento i miei ideali e i miei modelli sono cambiati radicalmente.

Nel 1997 Affiche organizzò a Palermo una sua mostra antologica. Ai tempi, col cazzo che c’era Internet ad avvertirti di cose del genere, quindi, scoperto per puro caso attraverso un giro di telefonate, mi fiondo letteralmente impazzito a quello che era già il secondo giorno dell’esposizione. Lui era lì. E io, timidissimo e impacciato, mi limito a fare la fila, farmi fare un piccolo autografo, e considerarmi la persona più fortunata del mondo (insieme a quelle poche altre, perchè, bisogna dirlo, non eravamo neanche moltissimi).

Ho rivisto quella mostra decine di volte. Mi ha sconvolto, scombussolato, sconfitto e stimolato. Non ho disegnato per due mesi, forse tre. E per me, che disegnavo centinaia di pagine al mese (davvero), erano davvero tanti. Poi sono tornato alle tavole, e avevo appreso mille cose.

Di lui non amo solo il disegno, o le idee, ma le scelte artistiche: sapere che gestiva stili diversi a seconda del genere o delle situazioni mi eccitava. E poi aveva anche influenzato Andrea Pazienza, quindi sticazzi.

Anni dopo, alla mia prima Angouleme, lo incontrai. Parlammo di Palermo, di cui aveva un bellissimo ricordo, gli feci vedere dei miei lavori, facemmo anche delle foto, andate perdute insieme al rullino di quella macchina fotografica, ma vabbè, continuavo a incontrarlo ripetutamente ogni volta che sono andato ad Angouleme, e ogni volta dovevo rompergli le palle per 5 minuti su Palermo e cose così.

L’ho incontrato anche a Napoli, inginocchiandomi ai suoi piedi, l’anno in cui avevo pubblicato Pioggia d’Estate, con un capitolo a lui dedicato, potendo così donarglielo.

Pur non ricordandosi mai di me, era sempre gentile, e anche se il mio inglese fa storicamente cacare, riusciva a comprendermi e rispondermi in maniera chiara e semplice.

Come i suoi disegni da Moebius. Chiari e semplici, ma estremamente sofisticati.

Ora, tornando all’inizio, nella mia vita “matura (dai quindici anni in su)” non ho mai avuto atteggiamenti da fan accanito, neanche quando ho visto Roger Taylor. Mai. Ho le mie passioni, e sono anche abbastanza nerd nel coltivarle, ma mai quegli urletti che dicevo.

Tranne il giorno della mostra a Palermo, per lui.

Quel giorno lui mi fece l’autografo con un pennarello che avevo appena acquistato.

Quel pennarello l’ho imbustato, per “preservare” la sua magia. Per darmi forza. Per avere un simbolo sempre davanti agli occhi.

Quel pennarello è ancora imbustato, sempre in mezzo agli altri pennarelli, sempre sopra il mio tavolo da disegno.

Quel pennarello è il mio unico urletto. Ed è per Jean Giraud, per Moebius, e per Gir.

Mi mancherà davvero.


Lucio Dalla

Se ne è parlato tanto.
Di mio, mi ha ricordato un po’ di cose, non belle. E ho voluto omaggiarlo in modo particolare… dal giorno della sua morte a quello del suo compleanno, con quattro canzoni.