Archivio per febbraio, 2012

Una Canzone al Giorno: aggiornamento

Ho scritto tanti post non pubblicati. Nella mia testa. Gli avvenimenti degli ultimi tempi fanno riflettere, e al contempo dimenticare, come reazione.
Come già detto, il 31 dicembre dell’anno scorso ho iniziato per gioco a fare un video al giorno di una canzone che sento in quel momento. Un’operazione discutibile, che mi ruba del tempo, non tanto, ma comunque un impegno in più, che ho rispettato anche quando ero indietrissimo con tutto, anche quando traslocavo e non avevo connessione, anche quando non ne avevo troppa voglia, e anche quando, come in questi giorni, non avevo neanche tanta voce causa influenza e mal di gola.
Un piccolo impegno che però vuole essere per me un appiglio di equilibrio, per rispettare a maggior ragione le scadenze, e non a rimandarle, o, peggio ancora, tardarle troppo. Penserete che sono pazzo, e che un impegno in più non può che peggiorare le cose; in parte è vero, in parte, invece, è uno stimolo, e so bene come sia riuscito a recuperare molti lavori arretrati nonostante “la canzone al giorno”.
Fiero di tutto questo, ho acquistato anche una nuova webcam, per migliorare la qualità, e ho aperto un canale YouTube, che magari potrà non essere aggiornato quotidianamente come la pagina su Facebook, ma sarà sicuramente uno spazio più accessibile a tutti. Come presentazione metto quindi i miei video preferiti fino ad adesso. Da domani chissà.


SuperDisinformato e Ballata per De Andrè RIEDIZIONE

Ieri ho rivisto un amico che mi ha ulteriormente fatto rendere conto quanto sia stato fuori dal mondo tutto l’anno scorso, e direi anche parte del 2010.
E’ una sensazione che ho provato spesso negli ultimi tempi, e che, a dire la verità, anziché farmi sentire a disagio, quasi quasi trovo rassicurante, perché è esattamente quel che volevo fare.
Ci sono sfumature nel mondo del fumetto italiano che credo siano assolutamente superflue, nonostante gli si voglia dare importanza, e c’è un sacco di gente che vive da sempre senza far caso a queste cose, vivendo normalmente.
Il fumetto italiano non è solo un nugolo di rapporti e di polemiche sul web: ci si può benissimo fare i fatti propri e continuare per la propria strada.

Detto questo, per scopi puramente personali, segnalo l’uscita della RIEDIZIONE di Ballata per Fabrizio De Andrè. Sottolineo riedizione in quanto non semplice ristampa, dato che ho acquarellato tutte le tavole, reimpostato la gabbia delle stesse (prima i bordi delle vignette erano tremolanti, adesso regolari), aggiustato un po’ di erroretti, e, ovviamente, disegnato una nuova copertina. Sono molto fiero del risultato. Questo libro è andato davvero bene, dovrei vantarmene un sacco e camminare sentendomi un fighissimo, ma non funziona così, altrimenti un disegnatore qualsiasi di Tex potrebbe mettermela immediatamente nel di dietro. Anzi dovrebbe. Solo che un disegnatore di Tex si fa i suoi bei fattacci a casa e continua semplicemente a lavorare.

Ballata per Fabrizio De Andrè


Kyoko

8 mesi.
Da 8 mesi Kyoko è la mia donna, la mia compagna, colei con cui divido il letto.

Ok, ho sempre desiderato dire una frase del genere…
Ho sempre saputo che la mia gatta si sarebbe chiamata Kyoko.

…è arrivata impaurita a casa mia, mai violenta…

La prima notte credevo di non farcela. Non ha fatto altro che piangere, ed io, poco avvezzo a prime notti feline in case estranee, temevo il peggio. Credo di essere seriamente andato nel panico. L’indomani notte tutto bene.

Dopo un paio di giorni iniziò a farsi vedere più spesso in giro, anziché rintanarsi in luoghi sconosciuti (che ho scoperto poi essere il mio amplificatore valvolare), mangiare con regolarità e cercare un po’ di compagnia.

Tempo una settimana ed era la “mia” Kyoko.

Adesso dormo scomodo da mesi, non riesco a muovermi altrimenti la sotterro, ma in realtà amo quel piccolo ostacolo, a parte quando inizia a farmi le fusa in faccia in piena notte.

Tornando a casa, in quella vecchia il suo posto per il saluto era in fondo al corridoio a sinistra, adesso è direttamente all’ingresso, sul tappeto. Ama la stufa, ma più di tutto ama accucciarsi sopra le mie gambe quando guardo un film o qualsiasi altra cosa del genere.

Mi ero ripromesso che il nome Kyoko avrebbe dovuto meritarselo, e che avrei potuto decidere di cambiarlo in Yagami se iniziava a fare la stronza, e invece lo ha conquistato a pieno titolo.

Cara, dolce Kyoko.