EtnaComics 2011: RESOCONTO

20000 visitatori. Numero più numero meno, si aspettano conteggi più precisi. In ogni caso, è un inizio TRAVOLGENTE.

Orgoglioso di averne fatto parte, io e Fabio siamo giunti alla viglia del primo giorno, iniziando a sistemare le nostre aree (Performance e Workshop), e facendo la conoscenza di altra gente del numerosissimo staff. Anna era già li dall'inizio settimana.

Inutile dire che i miei obiettivi, le mie aspettative e le mie speranze sono state centrate tutte in pieno: il fumetto era al centro di questa manifestazione, con una ventina di ospiti del panorama internazionale di tutto rispetto, potendo così poterla chiamare per davvero FIERA DEL FUMETTO.

Gli spazi erano organizzati benissimo, e anche se il flusso di gente è stato enorme, non si è mai risentito nei corridoi, che erano larghi e spaziosi. Le tre aree dei fumettisti (Firme, Performance e Workshop) hanno lavorato in sintonia perfetta, senza accavallarsi fra di loro, con un'area Workshop ben attrezzata e, soprattutto, riparata dal caos ma perfettamente di passaggio. La mia area invece, insieme a quella delle firme, era quella che dava più spettacolo, con gli artisti sempre all'opera, almeno tre o quattro alla volta. Così comoda che ci tornavano spesso anche al di fuori dell'orario stabilito.

I rapporti umani con gli ospiti sono stati fantastici, sono tutti molto felici e, per assurdo, ci ringraziano spesso pure loro.

Ho disegnato un macello, dato che alla fine chiedevano anche a me, il che ha raddoppiato il mio lavoro, ma è stato un vero piacere.

Yoshiko Watanabe ha conquistato tutti con la sua energia e allegria, concendendo le sue forze fino al limite umano, pur di fare un ultimo disegno a qualcuno che glielo chiedeva. Impossibile dimenticare un giorno in cui, stanca, aveva staccato di far disegni alle tredici, e alla fine, uno tira l'altro, è rimasta a farne altri fino alle tre e mezza del pomeriggio…

La Sala Conferenza, territorio (gestito benissimo) di Anna, ha proposto incontri variegati e interessanti, dai classici incontri coi fumettisti alla presentazione dell'ultimo film dello Studio Ghibli. Io ho moderato la conferenza con Yoshiko e quella con Vince Tempera, Luigi Albertelli e Silvio Pozzoli, che praticamente si moderavano da soli essendo estremamente disinvolti e sicuri delle discussioni da fare. Il loro concerto è stato BELLISSIMO, emozionante e commovente, specie quando cantava il buon Pozzoli, che con la sua voce aumentava il livello emozionale di un buon gradino. Shooting Star su tutte.

Ecco la prima parte della conferenza con Yoshiko, a seguire troverete le altre:

Ecco invece una parte del concerto:

C'era caldo, ma non dico nulla di nuovo. In ogni caso, è ovvio che una prima edizione può solo andare a crescere e migliorare. In tutto.

Non ho avuto modo e tempo di seguire le altre sezioni della fiera, i games a primo piano o il cosplay, ma so che è andato tutto molto bene.

Per vedere foto più complete, dato che qui ho messo più o meno solo quello che mi ha riguardato, basta andare sul sito di Palermo Fumetto, che ha fatto un reportage minuzioso e capillare.

Impossibile documentare invece le ore passate a raccontare barzellette sporchissime con Maurizio Rosenzweig e Matteo Scalera, o i cinquanta centesimi di Simone Bianchi. Roba nostra, mettiamola così. Ci sono stati momenti esilaranti che mai ho avuto, con così tanta intensità e frequenza, a una fiera.

La riflessione finale, parlando un po' con tutti, è che se ha funzionato tutto così bene è perchè è stato un incontro perfetto e sinergico di competenze, professionalità e un investimento economico cruciale e ragionato. E possiamo solo andare a crescere.

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3 Risposte

  1. anonimo

    D'accordissimo con te su diversi punti, per essere la prima edizione c'era davvero tantissima gente ed è vero, non si avvertiva assolutamente la pesantezza della folla ingiro per la fiera, il vero nemico era il caldo è_é gente in fuga a destra e a manca alla ricerca di una qualsiasi grata o finestra in grado di offrire refrigerio… ma vabbè ormai è stato detto così tante volte che penso si sia capito, speriamo in un prossimo anno più fresco per tutti =)
    I disegni e i disegnatori per me sono sempre stati le anime delle fiere… non lo so, vedervi sfornare dei disegni unici a cui legare tutto il ricordo della fiera è una cosa bellissima.
    Inoltre mi piacciono sempre tantissimo le attività dell'associazione culturale la Sicilia incontra il Giappone, hanno sempre qualcosa di interessante da far vedere (e assaggiare! ).

    Alcune cose però mi hanno lasciato l'amaro in bocca *premesso che ho partecipato solo domenica*.
    La prima sono stati i prezzi degli standisti e in generale delle attività. Ero con un gruppo di amici e praticamente non abbiamo trovato nessun offerta particolarmente interessante, anzi addirittura action figures a prezzo pieno passate per sottocosto, oltre ai soliti gadget triti e ritriti.
    Molte attività erano a pagamento, vedi partite ai videogames, tornei, ludoteca, e i prezzi non erano nemmeno tanto bassi (3 € all'ora, 5 € a torneo =/) e a me onestamente è passato un po' il piacere, anche perchè venendo da Palermo e avendo già speso soldi per benzina, biglietto, pranzo e cena e pensare di dover pagare per farsi una partita alla play,ad un gioco da tavolo o partecipare ad un torneo per passare del tempo in fiera… insomma, non è stato il massimo.
    Tutte attività che quindi abbiamo preferito evitare e che ci hanno fatto vagare per un bel po' di fatto annoiandoci.
    E' vero che dalle 10 alle 12 erano gratis, ma chi è che appena arrivato in fiera pensa come prima cosa a fiondarsi a giocare alla play? =/ Non vedevamo l'ora di girarci tutto!

    La seconda è stata appunto la mancanza di un intrattenimento. Qualche ora basta per girare gli stand, ma una volta fatti gli acquisti ci si ritrova un po' con le mani in mano, sopratutto nei tempi morti fra un'attività e l'altra, e il quizzone mi è sembrato di una tristezza disarmante D: 

    Se lo scrivo non è per polemizzare, al contrario è una cosa in cui sto credendo molto e in cui voglio continuare a credere, proprio per questo penso che ci sia bisogno di dire quello che frulla per la testa di ognuno, per migliorare di anno in anno.

    Giulia.
     

    settembre 14, 2011 alle 11:58 pm

  2. foolys

    grazie del tuo resoconto precisissimo! io, ad esempio, di tutto quello che hai detto non ne sapevo niente, dato che lavoravo nella zona fumetti e non ho avuto tempo nè di girare nè di sapere cosa accadesse da altre parti. sicuramente ha molto senso la tua analisi e la girerò volentieri nei suggerimenti per l'anno prossimo 🙂

    settembre 15, 2011 alle 12:08 am

  3. anonimo

    Ciao Giulia,

    probabilmente abbiamo delegato troppo all'area palco in questo senso e avremmo dovuto incrementare le attività all'interno della fiera stessa. Ti ringrazio per il suggerimento, in fase di rodaggio non ci si rende davvero conto di quello che va bene o no, tutto è perfettibile e non avendo il dono dell'ubiquità ci affidiamo alle vostre critiche (quelle fatte in maniera costruttuva. come la tua).
    Faremo tesoro di ciò e aggiungeremo e aggiusteremo quello che è funzionato meno e quello che non ha funzionato. L'anno prossimo avremo più standisti e avremo la possibilità di fare discorsi diversi con loro. Chi espone non comunica all'organizzazione cosa porterà e in che maniera si proporrà al pubblico. Quindi, anche qui ci daremo un'altra regolata e cercheremo di capire cosa più opportuno gestire questi spazi.
    Grazie ancora
    Anna  =9

    settembre 17, 2011 alle 12:11 pm

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