Gene Colan

E anche lui ci ha lasciato.
Sono tanti gli artisti del fumetto che ci abbandonano, ma con Colan avevo un rapporto diverso, essendo uno dei disegnatori che più mi ha affascinato e influenzato nel classico periodo di formazione in cui si passa da semplice lettore al provare ad essere qualcosa di più.

Ne ho sempre parlato come il più grande artista della Silver Age di cui si parla in assoluto di meno, un fuoriclasse che ci ha regalato le tavole più oscure e tenebrose del periodo (e non solo), e non mi riferisco solo al suo straordinario e (giustamente) osannafissimo ciclo su Tomb of Dracula, ma anche a tutte le sue altre produzioni, da Daredevil a Capitan America, sempre contraddistinte da un'avvolgente predominanza di ombre e da un uso della telecamera con scorci arditi.
Non dimenticherò mai l'impatto che ebbe su di me un suo episodio di Capitan America pubblicato su Starmagazine Oro 1…

Appena uscito dalla scuola media, quando i miei ritmi lavorativi consistevano in 10 pagine al giorno direttamente a penna, mi buttai in un'opera colossale della durata di una settimana, la copia di una pagina di Tomb of Dracula, che colorai con le matite acquarellabili.

Tanti sono i ricordi legati alle sue storie, e a quando mi trovavo davanti qualche pagina inedita del Maestro, magari in qualche vecchio episodio del periodo Horror, fino a quando ho iniziato ad acquistare qualche tavola originale, dove ovviamente il suo nome era in cima alla lista; ho inseguito per molto tempo una sua opera (che potessi acquistare a un prezzo ragionevole per le mie tasche), riuscendo a realizzare questo piccolo desiderio qualche anno fa, con una bellissima tavola acquarellata comprata direttamente, ho scoperto al momento del pagamento, da lui stesso.
In realtà era sua moglie a gestire quel'account, ma appena capito non ho potuto non mandargli una lettera molto personale in cui spiegavo tutto il mio amore per la sua arte.
Lui è stato molto carino e mi ha risposto, fra l'altro era quasi Natale e ci siam fatti gli auguri. Un piccolo contatto che mi ha reso molto felice.

Sapevo già che lui era malato, e che vendeva le tavole anche per ripagarsi un po' le spese delle cure.

Questa notizia mi mette davvero molta tristezza. So che molti condivideranno. Per fortuna ci ha lasciato molte meravigliose pagine con cui ricordarlo…

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2 Risposte

  1. anonimo

    Se n'è andato un altro gigante, colui che mi ha fatto innamorare definitivamente del fumetto…

    Maurizio

    giugno 24, 2011 alle 1:55 pm

  2. anonimo

    sigh.. sono tristissima pure io.. e menomale che la tavola l'hai comprata perche' ora la gente si scannera' ed i venditori di tavole saranno persino felici cosi' potranno fare piu' soldi.. tristezza y____y

    MAiS

    giugno 24, 2011 alle 2:20 pm

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