Amiens

Città splendida, ho avuto il piacere di visitarla come ospite per il Festival della BD che organizzano da ben sedici anni.
Alla ribalta col mio inglese dilettantesco, mi sono quasi sentito un Dio di quella lingua nel momento in cui i quattro francesi che hanno provato, per gentilezza, a parlarmi in quella lingua erano anche più negati di me.
Tutto questo a causa del fatto che Guillaume doveva essere al mio fianco e invece alla fine, per un contrattempo, è rimasto a casuccia, lasciandomi solo nel delirio linguistico.

Anzi no. Non ero affatto solo, e questo viaggio è stato piacevole per tanti motivi. Era già stato organizzato da qualche tempo, e mi ero organizzato con Mais che proprio in quei giorni compie gli anni (un po' come quell'altra volta che fui invitato a Vasto e lei venne con me, compleanno in trasferta parte prima insomma), il tutto coincidente col concerto/reunion dei System of a Down del 2 giugno a Milano. Insomma, già era complicato.

A complicare le cose ulteriormente, e di una percentuale del trecento per cento, si aggiunge che Mais da un mesetto si è trasferita a Londra, assunta dalla PlayFish. Sì, quella di Pet Society. Così lei ha dovuto fare un giro peggiore del mio, con tanto di ritardo clamoroso dell'aereo di ritorno.

Tornando ad Amiens, ero lì per Epictete, l'organizzazione è stata a dir poco impietosamente splendida: 84 (e dico 84) autori invitati tutti trattati divinamente, per un Festival fatto con amore e passione senza nessuna intrusione di gadget e affini, solo fumetto, solo autori e visitatori. In una cornice, poi, che è veramente impressionante, con la cattedrale più grande della Francia, con la navata più grande del mondo. E non si limita ad esser bella solo per la cattedrale. Un posto che, probabilmente, prosciugherebbe il mio conto in banca in una settimana, un mix architettonico/artistico/paesaggistico di Venezia, Londra, Parigi e qualche bella campagna, con tanto di canali, ponticelli, castori che nuotano alla velocità della luce, cibo fantastico (w i Macaron) e MOSTRA DI BLACKSAD. Da brivido.

Di mio, ho cercato di rendere al meglio le mie dediche, non potendo comunicare bene coi lettori almeno rilasciavo intere strip inedite.

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Una Risposta

  1. anonimo

    ma beato te che postyi i i ii i ii !!
    stò lasciando troppe cose indietro ppppppppppaaaaaaaaaaaaaaaaaaah!!!

    giugno 12, 2011 alle 1:28 am

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