Archivio per maggio, 2011

La morte di Bim Bum Bam

Un tempo, i pomeriggi in tv erano davvero molto fitti per i bambini.

Discorsi a parte sulla dipendenza o no, io sono cresciuto con il giusto equilibrio e non ho subito ripercussioni, se proprio dovessi accomunare la tv alla mia infanzia risponderei ovviamente con una sequenza di cartoni animati.

Cartoni animati.

Che altro mi fregava della tv?

Magari qualche telefilm, chessò, Happy Days, Mork & Mindy, Ralph Supermaxieroe… ok, i telefilm non erano pochi… ma a segnare la mia infanzia sono comunque stati i CARTONI ANIMATI.

Cartoni dappertutto, sulle reti pubbliche, su quelle private, nei canali più scogniti. Non era difficile trovare quasi ad ogni ora un cartone da seguire. Forse solo la mattina era un po' noioso. C'erano così tanti cartoni che molti di voi ricorderanno addirittura alcune reti che li trasmettevano direttamente in lingua originale.

Le trasmissioni contenitore erano quindi la norma, e a fare da padrona c'era sicuramente Bim Bum Bam. Non che fosse il mio contenitore preferito (che invece era SUPER 7, su Italia 7), ma non si può negare come Bim Bum Bam faccia parte dei ricordi di qualsiasi bimbetto della mia generazione e di almeno un'altra a seguire.

Nel tempo, Bim Bum Bam ha perso il suo smalto, sono già molti anni che non esistono più i siparietti dei conduttori, ma quel benedetto logo continuava ad essere simbolo di qualcosa che aveva una sua continuità.

Adesso, i pomeriggi Mediaset sono contrassegnati da stupide serie tv che insegnano ai bambini solo idiozie comportamentali che poi si trascinano in alcuni casi per davvero sulla loro quotidianità. L'influenza di un cartone non è così brutale come della gente in carne e ossa, inoltre le tematiche sono molto ridotte per tanti motivi, e ne esce fuori uno spaccato generazionale veramente insipido.

In ogni caso, influenza negativa o no, quello che mi interessa sottolineare è che da qualche settimana non ci sono più cartoni animati nei pomeriggi di Italia 1. Fine. E sono morti nel silenzio. A noi "grandi" ci frega poco, gli appassionati possono godere di edizioni deluxe di serie vecchie e nuove, e non ci siamo accorti di nulla.

I bambini invece si beccano "Il mondo di Patty".