Archivio per febbraio, 2011

Il caso Humanoidi

C'era una volta un fumettista palermitano che iniziò a pubblicare per Les Humanoides Associes

Siamo nel 2006, firmo questo bel contratto e nel 2007 esce Pioggia d'estate, il mio primo libro a fumetti per la casa editrice del mio mito, Moebius. Un sogno.

I progetti erano quelli di fare due/tre libri l'anno. Come mai non ne ho parlato più? Cosa è successo?
Ebbene, dato che ormai il cerchio si è chiuso, eccomi qui a sfogarmi un po'.

Il contratto di Pioggia d'estate era chiaro: 5000 euro di anticipo sui diritti, divisi in tre tranche (inizio, metà e fine lavoro). Appena finito il volume, mi fu chiesto dal mio editor di mettermi subito al lavoro sul seguente, quello che poi è diventato Comix Show.

Nel frattempo, iniziavano a girare strane voci sulla situazione economica degli Humano, ma l'editor minimizzava, dicendo che era quasi normale, un ciclo che si ripeteva periodicamente.

Così, nonostante tutto, mi misi al lavoro sul secondo volume, nonostante non avessi ancora ricevuto la terza tranche di Pioggia d'estate, dato che le parole erano così rassicuranti.

E questo fu il mio grande errore.

Con Comix Show ottenni, sulla carta, un leggero aumento dell'anticipo: 5500 euro.

Il tempo passava, e l'editor mi diceva di star tranquillo, che la situazione era temporanea, e che io, se avessi voluto, avrei potuto interrompere la lavorazione, ma che in effetti il tutto si sarebbe dovuto sistemare a breve e che, come al solito, non dovevo preoccuparmi.

Giungo a tavola 90 dopo cinque mesi di lavoro, in cui avevo quasi totalmente escluso altri lavori, insegnato poco e addirittura non fatto proprio il corso annuale al Liceo Artistico. Era una buona causa, almeno pensavo.

Mando la prima bozza di copertina. Ok. Al secondo giro la risposta si fa un po' attendere. Strano.
Mi viene detto che c'è da aspettare un po' che la situazione si calmi. C'è un nuovo direttore.

Il nuovo direttore ha un'idea geniale per evitare la bacarotta: non pagare.

In questo modo vengono tagliate un po' di teste, alcune anche abbastanza grosse, bloccati in partenza alcuni progetti, altri interrotti. Io sono l'unico fesso che ha concluso un volume che non verrà nè pagato nè pubblicato. Essì, perchè la beffa suprema non è solo quella di non essere pagato.

Quale ironia della sorte per un albo che parla proprio di un fumettista e dei problemi inerenti a questo lavoro.

In tutto, gli Humano dovrebbero darmi 7000 euro, ovvero l'anticipo di Comix SHow più la terza tranche di Pioggia d'estate.

Passa il tempo. Un anno. Le mail si fanno sempre meno frequenti, le risposte vaghe, anche se arricchite sempre di false speranze. Si inizia a parlare di accordi. Improvvisamente, accettano un compromesso: 3000 euro immediate e la liberazione dei diritti per potermi rivendere i due albi a chi volessi. Stranamente accettano subito. Stranamente mi arriva molto velocemente a casa un documento da fimare. Stranamente dopo due settimane circa il Tribunale Francese prende la causa del fallimento Humano sotto braccio, controllando tutti i vari crediti insoluti. Per loro io attendevo 3000 euro.

Figli di puttana.

Il tempo passa. Il Tribunale decide secondo non so quale criterio quale debito saldare per prima, quale dopo. Siamo già nel 2009, ho notizie sporadiche, ma, nonostante tutto, positive, perchè mi vien detto che i Tribunale farà in modo che tutto verrà risolto.

L'anno scorso mi arriva una bella lettera impostata, elegante, con marca da bollo e tutto il resto.
Mi viene chiesto di scegliere fra due opzioni. Un accordo su un accordo, insomma.

Opzione1: avere il 20 per cento dei miei 3000 euro (che dovevano essere 7000) in sei mesi, e basta.
Opzione2: avere la cifra completa, ma in 9 anni.

9 anni. Non scherzo. 9 anni in cui gli Humano, o i fumetti stessi, potrebbero non esistere più.

Chiedo consiglio a chi ha seguito tutta la vicenda, e mi viene detto che la soluzione migliore sarebbe quella di spuntare l'opzione numero 2, per fare dopo agli Humano una proposta alternativa (un accordo sull'accordo dell'accordo) tipo di 2000 euro subito per togliermi loro dalle scatole e viceversa. Mi lascio nuovamente convincere e attendo.

I tempi delle risposte si fanno ancora più lunghi. Da agosto dell'anno scorso attendo per questa fatidica proposta alternativa/bis. Ma poi ho avuto i miei cazzi e non ho pensato più a sollecitare. Già, perchè se non si sollecita in sto mestiere per gli altri è tanto di guadagnato.

All'inizio di quest'anno mi rompo veramente i coglioni. Mi si dice, finalmente, che verrà fatta la proposta alternativa/bis, ma nell'attesa della loro ulteriore risposta mi giunge in casa un'altra bella busta, ufficiale, del Tribunale, con dentro un assegno di 180 euro. Il primo assaggio dei miei tremmmilainnoveanni. E mi viene detto che nel momento in cui ho ricevuto il primo pagamento ufficiale non si può fare nessun accordo alternativo/bis o tris che sia.

Bene. Voglio proprio vedere in questi prossimi nove anni come andrà.

Ps: dato che questa storia è maledetta, avevo già scritto questo post, un po' più dettagliatamente, avevo cliccato su "pubblica" ma non è mai apparso.


Nerd Attack

Non sono mai stato un videogiocatore incallito. Alla fine, considero tale chi passa da console a console, magari rivendendosene una pur di acquistarne un'altra, e così via.

Io ho avuto il Commodore 64 quando la gente aveva già l'Amiga, credo nel 1987, poi ho comprato con mio fratello il Super Nintendo (sempre di seconda mano) quando era già in giro la Playstation, poi mi son preso la Playstation 2, stavolta quasi all'uscita, e poi basta. Ho scroccato Nintendo e Playstation a manetta, tanto che molti giochi a cui sono affezionato (Resident Evil 1 e 2, Abe Odissey…) neanche li possiedo, e, Commodore 64 a parte, per cui era possibile acquistare le mitiche cassette in edicola con 10-12 giochi a 4000 lire o giù di lì, per il Super Nintendo ho sempre e solo giocato ai giochi acquistati nel pacchetto originale, e per PS2, non essendo modificata, non ho neanche una decina di giochi.

Nonostante tutto, tutti sanno quanto il Commodore 64, di cui in effetti ho un'infinità di giochi, abbia giocato un ruolo fondamentale nella mia giovinezza, e di quello posso considerarmi sicuramente un buon nerd, e ho sempre seguito il mondo in questione nelle sue evoluzioni, anche se il fascino dei retro-games rimane per me sempre forte più di ogni altra cosa.

Così, in questi giorni mi sono tirato fuori quello che avevo, e ho deciso di collegare tutto. Soprattutto, ho deciso di collegare le console vecchie alla vecchia tv, e quelle nuove a quella nuova. Quelle nuove?

Ebbene sì, era da un po' che nella mia mente bazzicava l'idea di acquistare una nuova console, una in particolare, così ieri avevo fatto un sopralluogo e oggi sono tornato a casa con DUE scatole.

In uno la PS3.

Nell'altro il Nintendo 8 bit.

Devo dire che avere acquistato nello stesso giorno queste due console mi rende particolarmente orgoglioso. Oltre che pieno di giochi da fare.

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Il mio tessssssoro

Pioggia d'estate continua, perennemente.
Magari non su carta. Ma ci sono upgrade continuamente. Conoscere uno come Fabio, ad esempio, possessore di una collezione "da Pioggia d'estate" che fa paura, piena non solo di oggetti mitici della mia generazione, ma anche di oggetto inutili che per me, di conseguenza, sono ancora più mitici.
Fra le tante cose, mi ha anche regalato uno splendido Saltaquick, e mi faceva anche notare una certa somiglianza…

In effetti…

Poi, parlando con lui, ho avuto un flash. E sopra l'armadio della "mia stanza" a casa dei miei ho trovato il mio più grande tesoro: non 1, non 2 (come pensavo), neanche 3… bensì tutti e 4 i puzzle dello Sprint, purtroppo senza scatola ma integri e in condizioni perfette. Inutile cercare di farvi capire la mia emozione, oltre che l'orgoglio di possedere qualcosa di davvero raro e particolare.

Gustatevelo cliccando sull'immagine sottostante, potrete vederlo più nei particolari, fra l'altro mi piacerebbe scoprire l'autore dei disegni…


White Light/White Heat