Archivio per aprile, 2010

Matteo

In onore del figlio dei miei a dir poco cari amici Filippo e Alessandra, io e Mais abbiamo fatto un disegno per la sua stanzetta. Il fatto che lo avessimo già fatto per la piccola Matilde non significa che sia un'abitudine, e quindi priva di valore, fra l'altro questi due bimbi sono le persone a cui ho dedicato il primo libro di Epictete, e per me rappresentano davvero qualcosa di meraviglioso, considerando che coi rispettivi genitori ho passato davvero tanto tanto tempo e condiviso fortissime emozioni ed esperienze. Peccato che in tutti e due i casi ci sia stato un trasferimento di città di mezzo.



Ninja

Oggi in classe ho disegnato un po' di Ninja.

Un tempo ne disegnavo davvero tanti…


Aneddoti scolastici

" Salve, volevo parlare con il professore Algozzino… "

" Sarei io… "

" Ah, è lei? Le volevo parlare un minuto, posso? "

" Sì, mi dica… "

" Vorrei sapere come mai mia figlia non è stata selezionata per il corso di fumetto, lei ci teneva molto… "

" Ah, mi dispiace… purtroppo ho dovuto fare delle scelte… "

" Mi lasci parlare, non capisco il criterio che è stato utilizzato per fare questa sellezione, la trovo ingiusta… "

" Se vuole posso spiegarle… "

" Mia figlia ha la media del 9 in tutte le materie, è bravissima e anche la professoressa di figura era stupita da questa scelta… "

" Sì, ma io non so che voti hanno i ragazzi, per quello che faccio… "

" Mi lasci finire di parlare. Ha la media del 9, mentre una sua compagna, che avrà la media del 6, è stata presa. Le sembra giusto questo? Mia figlia è molto brava, perchè non può avere questa possibilità? Le sembra giusto? "

" Posso spiegarle come faccio le selezioni? "

" Non è giusto. Prego, mi dica. "

" Allora… anzitutto ho dovuto fare una selezione perchè si sono presentati in 36. Capirà che non potevo fare un corso seguendo così tanti ragazzi… "

" Sì, ma non è giusto, mia figlia è bravissima, perchè non l’ha selezionata? "

" Posso parlare io adesso? Altrimenti la saluto e torno dai ragazzi, che mi stanno aspettando… "

" No, prego, prego… "

" Allora… scelgo i ragazzi non in base al loro livello tecnico, ma vedendo per prima cosa chi presenta disegni a fumetti alla selezione… "

" Ma mia figlia non ha avuto tempo di farli, e se la mettesse alla prova… "

" Senta, io ho dovuto fare una selezione. Ricordo bene i disegni di sua figlia, ed erano dei ritratti di figura, di qualche compagno… mentre altri ragazzi hanno portato die fumetti disegnati da loro… "

" Ma che c’entra, questo non è un corso dove si insegna a fare fumetti? Mia figlia non potrebbe avere questa possibilità? "

" Sì, ma le sembrerebbe giusto nei confronti degli altri 11 che ho dovuto scartare? "

" Ma mia figlia potrebbe fare delle cose bellissime… non ha avuto tempo di preparare qualcosa per la selezione… pensi che ho portato io i disegni qui a scuola per la selezione… "

" Guardi, se a sua figlia interessa fare fumetti, non ha bisogno di una selezione per pensare di disegnarne qualcuno… gli altri ragazzi che ho selezionato, infatti, disegnavano già fumetti… "

" Ma se mettesse alla prova mia figlia… "

" Niente, signora, vedo che non mi vuole ascoltare, e io dovrei tornare dai ragazzi in classe… "

" E’ ingiusto, non mi sembra una selezione corretta quella che lei ha fatto. Mia figlia ha la media del 9, dovrebbe metterla alla prova… "

" Non so che altro dirle… "

" Quindi non possiamo darle questa possibilità? "

(Voce del VicePreside) " Signora! Ne abbiamo già parlato! "

Inizia discussione fra loro due. Io mi defilo e torno in classe.



La Voce secondo me. E anche secondo Battisti.

Per cantare bene ci vogliono grandi emozioni. Non sono un tecnico, non saprei spiegare "come" canto, men che meno dare lezioni (di cui avrei bisogno io, invece), e sono quindi succube degli agenti atmosferici, delle incognite e, soprattutto, degli stati d'animo.
Se sono molto carico, in genere, canto molto bene, anche se ho una voce pessima quel giorno. Se invece sono assuefatto, privo di uno slancio energetico, finisce che sento la voce tirata, che non modulo bene, che non so fare le note medie, che mi lascio prendere dalle paranoie più disparate.

Il fatto di non avere un controllo assoluto su questo strumento mi lascia sempre questa sensazione di "allarme".

Detesto quando qualcuno, ascoltando qualche gruppo storico, pronuncia frasi del tipo "eh, ma il cantante ormai è una merda" o "è terribile, non ci arriva più". Ci sono cantanti rock che hanno retto il tempo benissimo, altri che, poverini, sarà per i troppi concerti, sarà per la stessa energia che viene a mancare, non riescono più a gestire le note di un tempo. Ma, ovviamente, con grande professionalità, ed esperienza, cantano lo stesso.

I casi più eclatanti riguardano quelli che in maniera molto evidente cantavano canzoni di un certa difficoltà. Un esempio su tutti è Robert Plant: grande cantante dei Led Zeppelin, voce paurosa, col tempo ha subito un calo, dovuto all'età, ma anche a un'operazione alla gola… insomma, ci sono tante variabili impazzite nel gestire una voce che l'ascoltatore non prende in considerazione e che a volte tendono a far uscire fuori commenti come quelli detti sopra.

Un chitarrista più passa il tempo più può affinare la sua tecnica, migliorare. Un cantante rock spesso e volentieri no, con le dovute eccezioni.

Una bestia, ad esempio, è Bruce Dickinson, il cantante degli Iron Maiden, che continua ad avere una possenza vocale non da poco, o il gigantesco Paul McCartney, che dopo decenni a sgolarsi in tutte le vesti possibili è ancora lì sul palco a cantare note pazzesche.

Altro problema tipico è nel palcoscenico, per chi non sente bene la sua voce. Le Spie, i monitor che stanno all'interno del palco e che fanno sentire ai vari musicisti "solo" il loro strumento, a volte non bastano per un cantante, anche se adesso ormai questo discorso quasi non vale più per i grandi gruppi, ma quando si è in un locale, o in un piccolo club, a volte può essere un alto grado di difficoltà quello di non percepire bene la propria voce, finendo per stonare o, specialmente, far perdere mordente alla voce.

Ad esempio, una cantante che in studio è sempre stata ottima e che dal vivo ha sempre avuto un mucchio di problemi è Dolores O' Riordan, la cantante dei Cranberries, di cui ho sentito spesso commenti pessimi sulle sue esecuzioni live, tanto da mettere in dubbio le sue capacità, quando invece basterebbe ascoltare il loro MTV Unplugged, con suoni puliti, e quindi con una coscienza migliore della propria voce che finisce per dare risultati eccellenti.

Tutto questo, ben inteso, riguarda il mondo rock, pieno di cantanti che magari non hanno studiato a fondo la tecnica e che quindi si trovano ad avere problematiche simili.

Così, io sono convinto che ci vuole solo una buona dose di coraggio per essere un buon cantante rock, bisogna esporsi, cercare di non vergognarsi, e tirare fuori quello che senti dentro, perchè se lo lasci a metà si finisce solo per vergognarsi ancora di più. Ci sono molte "brutte voci" che lo dimostrano, magari tecnicamente orrende, ma perfette per quello che stanno cantando.

Facendo molti passi indietro, pensate che addirittura il buon vecchio Lucio Battisti era continuamente rimproverato di "non sapere cantare" e di avere "una brutta voce".

Questo bel filmato è per me esemplare in tal senso, facendo vedere quello che per me è uno spaccato ideologico che si ripropone continuamente, evolvendosi in maniera diversa, e attaccando volta per volta vari tipi di voce o di situazioni musicali.

Buon ascolto.


Comix Show: Recensione su Repubblica

Bell'articolo, e ringrazio.

Il giorno che smetteranno di usare quella foto sarò davvero felice.