Archivio per febbraio, 2010

E adesso un po' di riposo

Perchè dopo un trasloco lampo, una nuova casa da sistemare, un viaggio ad Angouleme, un viaggio a Bologna, un Carnevale da organizzare, un compleanno di De Andrè, una In The Blues, un incontro a Sutera, diversi appuntamenti, nuovi progetti e solito lavoro… potrei essere un tantinello stanco.


In the Blues

Dopo lo straordinario successo di In The Rock, ecco nascere la prima costola di quella manifestazione: IN THE BLUES.
Con la stessa formula di In The Rock, vedrete sfilare sul palco un gran numero di musicisti che si alterneranno a suon di Blues.
IN THE BLUES 25 febbraio
Ingresso 2 € BIER GARTEN Viale Regione Siciliana 6469, Palermo
ore 21:30


Intervista cretina francese

Mi hanno fatto un’intervista per Epictete. Data la mia scarsa conoscenza dell’inglese, ho risposto come meglio potevo, in maniera cretina e sintetica, poi loro hanno tradotto, dato che il mio francese è ancora peggio. 

Potete trovarla QUI.


Come Nico Fidenco

Uno dei miei cantanti preferiti di sigle di cartoni animati è decisamente Nico Fidenco, per via del pathos che instilla in ogni parola.
Quello che segue è un omaggio molto cretino al cantautore romano.

A richiesta, posso eseguire Bem e Don Chuck.


Faber 70 e Presentazione a Sutera

Settimana all’insegna del ricordo di Fabrizio De Andrè, ricordo per celebrare, e non per commemorare. 
Ma ne ho già parlato. Ecco quindi qualche foto dalla serata all’Agricantus e, a seguire, qualche foto della presentazione di sabato a Sutera.





Ed eccomi a Sutera:




Carnevale a Fumetti, 2010!

Tanta fatica e, almeno, tanta gente.
Il quinto anno di Carnevale a Fumetti è stato festeggiato bene. I vincitori sono stati tanti, forse troppi, cercheremo di snellire ulteriormente questa parte l’anno prossimo, nel frattempo segue carrellata di foto.

Vincitori quasi assoluti, che hanno messo in crisi la giuria, sono stati il Gruppo del Mistero della Pietra Azzurra.

Secondo posto singolo, che si prenota anche per la locandina dell’anno prossima, She-ra.

Notevole, e originale, gruppo Muppets.

Un Leonardo con tanto di quadro.

Una Memole che non ha vinto niente, se non il mio apprezzamento personale in quanto "migliora Memole che abbia mai visto".

Sally, da Avatar, con notevole somiglianza fisica, trucco a parte.

Assassin’s Creed II, premio Videogioco.

Premio simpatia, Worm. Assolutamente.

Gruppo Pollon, molto simpatici, alcuni perfetti, come Giunone.

Premio Trash. Si commenta da solo.

Menzione personale: Iridella.

Premio del pubblico (a ovazione!): Coraline.

Gruppo numerosissimo di Peter Pan.

Per vedere altre innumerevoli foto e costumi andate QUI.


Recuperiamo recuperiamo…

Ovvero, seguirà raffica di post.
La casa inizia a sistemarsi e, anche se ho ancora un mucchio di faccende arretrate e future per la testa, mi piacerebbe iniziare a tornare a dei ritmi umani…


Nuovo appuntamento

 


70


Faber 70

Domani Fabrizio De Andrè avrebbe compiuto 70 anni.

L’anno scorso, si sa, era il decennale della sua scomparsa, ma, chiaccherando con la mia amica Francesca, già lettrice e consulente del mio libro a fumetti sul cantautore genovese, si rifletteva da tempo che sarebbe più carino ogni tanto "celebrare" e non "commemorare". 

Nasce così l’idea di fare un evento per quello che sarebbe stato un compleanno "importante", e magari fare una serata non troppo "tipica".

Ci sarà musica, con tanti musicisti che hanno aderito all’evento con passione, ci saranno alcune proiezioni, ci sarà un simpatico dibattito e ci saranno delle performance di pittura, parallele al concerto.

Inoltre, NON sentirete La Canzone di Marinella, La Guerra di Piero o Il Pescatore, è stata una mia imposizione, perché De Andrè non ha fatto solo quelle, e perché De Andrè era una persona carica di una forte ironia, e ci ha lasciato canzoni che coprono almeno 3 o 4 registri atmosferici, non solo uno, come viene spesso equivocato.

Faber 70
Giovedì 18 febbraio, ore 21:30
CCP Agricantus
Via Niccolò Garzilli, 89
Ingresso 5€ (3€ ridotto)


Sanremo senza Rai dire Sanremo

Per chi non lo sapesse, da anni (9, per l’esattezza) il Festival di Sanremo era accompagnato da una splendida radiocronaca della Gialappa’s Band, che si divertiva non solo a sputtanare cantanti e canzoni, ma che si inventava volta per volta qualche giochino nuovo, o tic, o segnale strano, da far fare ai cantanti durante le loro esibizioni, con un pubblico televisivo ignaro di quel che stava osservando.

Purtroppo è quasi impossibile recuperare i saltelli di canguro o le frasi allucinanti urlate a casaccio da alcuni artisti, beccatevi quindi questo video decoroso che ho trovato su YouTube, e godetevelo ben bene.

Perché?

Perché se avete scoperto adesso di questa incredibile tradizione sanremese… beh… potrete soltanto guardare spezzoni del passato, dato che il nuovo direttore di Radio 2, Flavio Mucciante, ha deciso di cancellarla dal palinsesto.


Joe

Intanto, una foto casalinga…

 


E anche quest'anno…

 

Con una piccola sfilata dei miei modesti costumi passati… cosa farò quest’anno???



Qualche altra foto da Angouleme


Una nuova strip per la Francia

A partire dal mese prossimo, sul Lanfeust Mag della Soleil inizierò a pubblicare una nuova strip al posto di Epictete, che al momento è in pausa (ma che non durerà molto, spero).

Prima ne avevo proposto una un po’ bizzarra: 

Anche se l’inizio è scemo, avevo (ed ho) molte idee su come portarla avanti, ma sicuramente era una strip fortemente aggressiva, e, soprattutto, direttamente rivolta al lettore, escludendo ogni idea di trama a lunga gittata.

Purtroppo, questa prima idea, proprio perché un po’ troppo sperimentale, non era proprio l’ideale per il Mag, e così mi sono scervellato su un nuovo concetto, stavolta con una struttura più regolare.

Inizialmente, volevo fare la storia di uno studentello spiantato aspirante musicista, e giocare su quell’ambiente, con personaggi assurdi. Poi, non ricordo neanche come, è venuto fuori qualcos’altro, che mi ha stravolto tutto.
In ogni caso, pensavo ancora troppo alla strip sperimentale, così ho scritto 10 nuove strip con questa nuova idea pensando però che non andassero troppo bene.

E invece sono piaciute… e solo dopo i complimenti ricevuti per avere avuto questo nuovo spunto mi sono reso conto del potenziale e della forza che potrebbe avere se me lo gioco bene.

Certo, è pur sempre solo e soltanto una strip, ma godo del fatto che ho nuovamente ogni mese uno spazio su quella rivista, addirittura scrivendomi da solo i testi (tradotti dal Max Studios), e mi chiedo se quando ricominceremo con Epictete dovrò sospendere questa nuova strip o se ne dovrò fare due. 

Ma non voglio saperlo adesso.


Una marea

Ho cambiato casa. In quella vecchia si stava annegando letteralmente nella muffa, e il che non è bello.
Non è bello neanche che il padrone in questione se ne sia fregato altamente, e che stia cercando di fregarmi soldi, mensilità e caparre in tutti i modi.

Il mio livello di stress prima di Angouleme era arrivato a una sorta di record personale, quasi non mi si poteva parlare più, e questo stato si trasformava in stanchezza, che poi diventava ritardi sul lavoro, poca comprensione nei confronti degli amici, che poi si ritrasformava in stress e via dicendo.

Angouleme, almeno fino a questo momento, mi ha ritemperato.
Ok, sono pieno di lavoro, di roba da fare, di progetti, di eventi da organizzare, ma è un nuovo anno, e aver messo piede in un posto in cui dormire più accogliente, per quanto più caro (e quindi altro stress) devo ammettere che fa la sua bella differenza.

Presto posterò foto della mia nuova dimora.


Angouleme 2010

Dopo tre giorni passati a traslocare, non ero molto felice di fare nuovamente un viaggio, fra l’altro complicato come quello di quest’anno per Angouleme, senza voli diretti per Parigi e quindi con mille scali e, soprattutto, lunghe attese fra un volo e un altro.

Invece, nonostante la stanchezza, il viaggio mi ha, almeno momentaneamente, rinvigorito.

Io e Mais siamo partiti con Marco e Bea. Potete notare in questa foto la nostra baldanza.

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La fiera era, come sempre, fantastica. Questa volta avevamo addirittura un appartamento in affitto dietro Le Chat Noir, ovvero a circa un minuto da tutta la vita notturna del Festival, una comodità inaudita.

C’era freddo, secco, quindi si sentiva poco. Il secondo giorno ha anche nevicato per un paio d’ore, evento sempre straordinario per un palermitano come me.

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E c’era ghiaccio.

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Ero lì per Epictete. In Soleil sono tutti contenti e, udite udite, vogliono che facciamo un secondo volume per il prossimo Natale. Evviva.

Ho disegnato perciò i vari pomeriggi in compagnia dei miei amici italioti, come Ale Barbucci, Barbara Canepa, Nora Moretti e Giovanni Rigano. L’unica differenza fra me e loro, a parte la bellezza (la mia, ovvio), e un certo quantitativo di copie in più (da parte loro, ovvio), era la mia totale ignoranza in fatto di francese, elemento che mi ha portato a una certa depressione il primo giorno, causata dalla mia impossibilità di comunicare coi lettori che chiedevano le dediche, e a cui ho imparato a rispondere con una specie di mezzo inglese con qualche sfarinatura di francese stereotipato e un lercio italiano per coprire i buchi.

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Per impietosire il pubblico, ho disegnato questo:

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In cambio, le mie dediche erano bellissime: dato che disegnare UN Epictete per albo mi sembrava ridicolo, mi sono messo a fare una strip per libro, quasi sempre inventata al momento, con alcune punte di cazzeggio notevole.

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Guillaume era in lizza per il miglior libro, e bisogna dire che il suo Billy Brouillard è un fottutissimo capolavoro.

In ogni caso, rivederlo è sempre una gioia quasi omosessuale, stavolta più del solito, sarà che siamo tutti e due contenti di Epictete…

Eccovi, dunque, Gui in una delle sue espressioni più accattivanti:

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Qui potete notarlo vestito da ME:

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Ed eccomi vestito da LUI:

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Qui stavamo brindando per il libro insieme a Clotilde, la nostra affascinante Editor (è merito suo del formato, fra le altre cose), che ci ha richiesto formalmente di non essere pubblicata su Blog o altro. Ma io ve la faccio vedere lo stesso. Bella, vero?

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Questi sono dei tizi con attributi interessanti:

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Dato che ormai mi è impossibile non farlo, ho suonato anche lì. Il tutto merito (o colpa) di una chitarra recuperata della casa in cui stavamo. Così, per due serate, ci siamo passati un po’ il tempo, attirando anche l’attenzione di gentaglia come Moebius, che a quanto pare ci ha fissati, disgustato o compiaciuto non importa.

I due musicisti allegati sono il buon vecchio Bruno Olivieri e Sualzo, che ha "improvvisato" per noi un bel po’ di brani. Poi la palla è passata, appunto, a Bruno. Io invece suonavo mediamente solo cazzate.

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Anche Gui si è lasciato prendere dall’entusiasmo, e ha tirato fuori un repertorio (e una voce) alla Brassens a dir poco notevole. Anche se mi chiedeva continuamente di cantare Stand By Me alla maniera di John Lennon.

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Nel frattempo, Mais, Marco e Bea avrebbero voluto uccidermi, probabilmente.

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Ho reicontrato, dopo tanto tempo, Paola. Mi ha fatto un sacco di piacere e così pubblico una bella foto:

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Siamo stati al nuovo Museo del Fumetto. Una figata. Ci vorrebero ore e ore per visitarlo bene, sig…

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Purtroppo, la mia dieta è andata a quel paese, magari non troppo, ma di certo ho avuto picchi di noncuranza, come il vietnamita, tanto per dirne una. Ma la cena più gustosa è stata senz’altro quella della domenica sera, con la bisteccona al sangue, me che cantavo col chitarrino canzoni dei Queen e il proprietario che, preso dall’entusiasmo, mi versava del cognac direttamente in bocca.

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Chiudo il post con una foto riflessiva. Ho fatto un sacco di incontri interessanti, e avrei un sacco di idee in testa. Spero che almeno UNA di queste vada in porto. Adieu.

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PS: Epictete è stato comprato in Germania, su questa rivista:

Si chiama in modo cazzutissimo: EPICTETUS.