Archivio per luglio, 2009

GONGGGG

Incredibile ma vero!
Questa sera, insieme a Marcone, andremo a Zafferana Etnea a vedere i GONG!

Per chi non sapesse chi siano (e non preoccupatevi troppo ad ammetterlo), sappiate solo che è una delle mie band preferite dell’unico e vero rock progressivo, ovvero quello degli anni 70.

Per chi volesse informazioni su di loro vi rimando alla loro pagina su Wikipedia, e al video sottostante: la mitica Flying Teapot, simbolo assoluto della grande trilogia di Radio Gnome.


Harry Harry

Io non ho letto i libri, ma la trama di Harry Potter inizia ad assomigliare in maniera inquietante a quella di Inuyasha…
Attenzione agli spoiler, vi ammazzo se mi dite qualcosa 😀


EC Comics

Il mio amore per gli EC Comics è molto antico (e anche qui tiro fuori dal cappello una vignetta di Piogga d’estate), così, quando l’anno scorso Antonio Scuzzarella mi ha chiesto di colorare qualche copertina delle loro bellissime edizioni italiane con la 001, non ci ho pensato un attimo.

Ecco quindi una carrellata di alcune cover, realizzate (aiutato a volte da Mais) campionando esattamente i colori delle cover originali, con qualche ombretta in più, come richiesto.


Real Epictete 2!!!

Ornella esagera, come sempre, e dopo un paio di pupazzi (uno ispirato a Pioggia d’estate e uno al mio sito) si tira fuori questo Epictete, con tanto di scheletro in fil di ferro per farlo stare in piedi.
Guillaume l’ha scovato su Facebook prima che gli mandassi la foto, voi potete vederlo adesso…


Maison Ikkoku

Nell’ultimo mese ho rivisto, insieme a Mais, Maison Ikkoku, quello che ho sempre considerato, in assoluto, il mio cartone preferito.
Ci sono anime a cui sono legato affettivamente, altri che adoro fino alla nausea, ma "Cara dolce Kyoko" li ha sempre battuti tutti, da tempo.

Non lo rivedevo in blocco da un bel po’, e ammetto che una parte di me era preoccupata del fattore "tempo", con cui ho già rivalutato molte cose, o come minimo ridimensionato.

Maison Ikkoku, rimane invece imbattibile e supera lo scoglio dei miei 30 anni ripresentandosi non solo con la classe con cui lo conoscevo, ma con diversi valori aggiunti.

Ormai da qualche tempo è raro di trovarmi davanti un manga (o, un anime, ma in questo caso i due vanno abbastanza di pari passo perchè le differenze sono lievi) così maturo, così pieno di riflessioni intelligenti sulla crescita, sul lavoro, su una cultura completamente diversa svelata in parte ai nostri lontani occhi di occidentali, il tutto trattato con una sana dose di umorismo calibrata al punto giusto, perchè se in altre opere la Takahashi ha perso il senso dell’equilibrio (vedi Ranma o in parte Inuyasha), in Maison Ikkoku lo mantiene alla perfezione, lasciando i giusti momenti con la giusta atmosfera, facendo ridere quando c’è da ridere e facendo piangere quando c’è da piangere.

Un’opera a cui dò nuovamente i voti pieni, con lode, che mi dà sempre grandi sensazioni, e che mi ha fatto immensamente piacere condividere nuovamente con qualcuno.


Una giornata al mare

Qualcuno ricorderà che il vecchio nome del mio blog era "Ma ci vai a mare?", parafrasando una frase che mi viene spesso ripetuta a causa del mio colorito estivo.
Ieri son stato al mare quasi tutto il giorno (o, come diciamo noi, "a mare"), dalle 17 alle quasi 3 di notte, un autentico record di sopravvivenza per me, specie considerando che ero anche sulla sabbia con tanto di confusione pomeridiana e diversi ragazzuoli intenti a giocare a palla.
Insomma, un evento straordinario, fra chitarre, canzoni, gelati, MaxiParolieri, qualche discussione, e dinuovo chitarre, canzoni, cornetti…


E siamo a 4

Quattro anni di blog. E siccome sono andati abbastanza lisci, i politicanti hanno deciso quest’anno di rendere tutto più movimentato per farmi arrivare al quinto.
Ma intanto: tanti auguri a te, tanti auguri a te…