Archivio per marzo, 2009

Puglia!

Ecco il mio programma pugliese, insieme a Ballata per Fabrizio De Andrè:

Domenica 29
ore 18:30, "Stanza di Ulisse", via Forcella 69, Fasano.

Lunedi’ 30
ore 11:00, Liceo Polivalente, Cisternino.

ore 18:30, Auditorium del Liceo Polivalente, Monopoli.

Martedi’ 31
ore 19:00, caffè "Golosoasi", piazza Orsini del Balzo 37, Mesagne.


Ponyo

Visto in un cinema orrendo, mi ha salvato dalle imprecazioni soltanto il film.

Non è un segreto l’amore profondo che provo per Miyazaki, che in questo film ritrova il sè stesso di qualche anno fa, con un film dalla storia semplicissima (come dice lui "per bambini di 5 anni") e dall’atmosfera così gioiosa che è impossibile guardarlo senza sorridere perennemente.

E’ un film che istiga, sinceramente e non banalmente, ai cari vecchi buoni sentimenti che vanno sempre più a scemare, intriso di un ottimismo sfrenato con quel tocco da maestro che riesce a fartelo digerire senza fare un’indigestione da zuccheri, e solo lui poteva riuscirci.

E’ una favola, una favola come non se ne vedeva da molto molto tempo.

Tecnicamente impressionante, in quest’opera, si sa, ha voluto abbandonare i vantaggi del computer a favore di una pura e semplice tecnica artigianale, da lì l’ignoranza di tutti i giornalisti che arrivano sempre alla domanda "come vedi la Pixar", a cui lui risponde – sempre – "come dovrei vederla? sono tutti amici miei".

Basterebbe un minimo, ma proprio un minimo, di ricerca per sapere che Miyazaki e Lasseter si stimano e ammirano da molto molto tempo, e che nei film precedenti Miyazaki abbia fatto anche un certo uso del computer, ma qui andiamo sempre alla ricerca della baruffa stile "Amici".

Vabè. Meglio guardarci il film.


Roma, Sassari, Amici e dintorni

Neanche il tempo di tornare che già domenica riparto.

La presentazione a Roma è stata molto carina. Il locale è davvero bello e consiglio agli amici romani di farci un salto quando possono, hanno delle degustazioni MERAVIGLIOSE.

La serata è stata scorrevole, grazie soprattutto alla già rodata esperienza coi due musici Giovanni e Patrizia, e i proprietari deliziosi.

L’indomani ero già in viaggio per Alghero.

Emiliano è stato incredibile, lo odio perchè non ha voluto farmi pagare NULLA (mi ha anche regalato un volume su Alex Toth che è la fine del mondo… lo DETESTO!), e, tanto per completare la raffica di astio nei suoi confronti, mi ha portato fino a L’Agnata, l’agriturismo che era casa di Fabrizio De Andrè, dove abbiamo mangiato come delle bestie, sempre pensando a tutto lui.

Insomma. Che persona sgradevole, vero?

L’incontro è stato molto bello, praticamente una chiaccherata informale sul libro davanti ad una platea, divertente.

Sono passati a trovarmi molti amici, Bruno Enna e Talamur di Kinart, ad esempio, e un bel gruppo si è preso la briga di commuovermi partendosene addirittura da Cagliari (i carissimi Bruno Olivieri, Massimo dall’Oglio, Marco Meloni, Slvio Murtas e il mitico TheJasco/Simone SCalas, mio attuale collaboratore sul colore di Young Strange).

Bruno, fra l’altro, ha anche fatto questo video/reportage:

Ecco. Questo è quello che ho trovato in sardegna: una calma incredibile e una papabile sensazione di generosità e disponibilità. Un sentimento molto comune anche per noi siciliani quando riceviamo qualche ospite, però lì si sono davvero superati in più occasioni. Comprese le persone conosciute in quei giorni, Simone, Roberto e Fabio e Michele su tutti, con cui abbiamo passato una bella serata nerd/cinematografica (e con cui siamo stati anche a L’Agnata, eh…).

Proprio riguardo De Andrè, ho avuto quindi modo di rimpinzare la mia galleria su Picasa che segue le sue orme, una piccola carrellata di luoghi che mi hanno emozionato che lui aveva frequentato. Potete vederla QUI.

Poi son tornato a Roma, e ho rivisto in quei giorni Rice, Jean, Ornella (e Olivia), Gianluca, conosciuto Matteo e Yoshiko (finalmente!), ho dormito da Filippo e Alessandra e un altro giorno, dopo una bella serata, da Yoko, insieme a Mais (che era rimasta a Roma).
Ho anche visto Ponyo (seguirà recensione) e la mostra di Giotto, che è fantastica.

E ora si lavora…


Chi è interessato chiami sul serio, altrimenti rimane fuori 🙂


E vai col Tour

Vi pareva che mi ero fermato?
Molti micro appuntamenti non li ho segnalati, per evitare che il blog diventasse solo una specie di bacheca.
Così, mi sparo a raffica la pubblicità dei miei prossimi viaggi di promozione di Ballata per Fabrizio De Andrè.

Venerdì 20 sarò a ROMA al Verso Bistrot, dalle ore 21:00, in via Castellaneta 8.

Interventi musicali di Giovanni Belia e Patrizia Berlicchi.

Per info: 0689010584

Per arrivare:
– linea tram 14 fino a capolinea Via Togliatti
– metro b fino a ponte mammolo + bus 451
– metro a fino a subaugusta + bus 451
in macchina dal centro percorrere via prenestina da porta maggiore fino a incrocio con via Togliatti e girare a destra.

Sabato 21 sarò a SASSARI alla Libreria Azuni (del buon EMO), dalle ore 16:00, in viale Mancini 15.

Domenica 29 sarò a Fasano, il 30 a Monopoli e il 31 a Mesagne, tutte e tre tappe pugliesi di cui darò delucidazioni più precise fra una settimana, intanto vi avverto…


Nuove e vecchie automobili

Prima rivoluzione dell’anno: ho cambiato auto.

Eccola:

Ovviamente di seconda mano, si intende…

Ma più che festeggiare la nuova arrivata, in questo momento mi occupo da salutare il mio vecchio macinino, ormai portato a rottamare:

Con questa auto ho camminato in lungo ed in largo, senza mai limitarmi. Purtroppo risentiva da tempo il logorìo della vecchiaia.
Inoltre, posso vantarmi di averci ospitato all’interno almeno almeno la storia del Rock Progressivo Italiano (di fatto, fra sedile anteriore e sedili posteriori ho fatto da roadie a Mauro Pagani, Francesco Di Giacomo, Rodolfo Maltese e Patrizio Fariselli).

Come piccolo saluto, posto questa lunga sequenza che va dal 2006 a qualche giorno fa, con una serie di foto sempre uguali nell’idea che puntualmente mi scattava Mais mentre andavamo da qualche parte.
Vederle così a raffica mi fa sorridere.


Le Donne nell'arte

Bello, eh…


Aperitivo, Ballate e Fumetti

Stasera inauguro una piccola mostra + aperitivo all’Hotel Excelsior, dietro piazza Croci, sulla stradina per Villa Trabia (o l’Agricantus), a partire dalle 19:30.
Sarà carino, mi porto anche la chitarra e un po’ di musica anni ’80.



Madre Palermo

Ieri sera ho visto questo bello spettacolo di Salvo Piparo, con Elisa Parrinello e la partecipazione straordinaria del buon Mario Azzolini.

Si parla di Palermo, e se ne parla con amore, affetto, simpatia e amarezza, elementi che non dovrebbero mai manare nella consapevolezza di una città, quando spesso e volentieri, e molto più spesso per preconcetto, si punta solo sul quarto sentimento.
Salvo ed Elisa sono davvero incredibili: lui una maschera dei giorni nostri, così "giovane" ma già così carico di personalità; lei bravissima, ma su tutte le sue qualità si scaglia in alto una voce emozionante, forte e dolce allo stesso tempo.
Mario dimostra sul palco la stessa simpatia e capacità dialettiche che ha nelle vita reale, e non dimentichiamo Salvo Fundarò alla chitarra, per tutto lo spettacolo nelle retrovie anche se sempre presente.
Per me, vederlo in questi giorni, in cui sono così concentrato a far quadrare i conti immerso in una Palermo dell’epoca barocca, è stato casuale e di buon effetto.
Insomma, andatevelo a vedere.

Già che ci siamo, lo ha ricordato Mario, che lo conosceva ben più di me, e lo ricordo anche io: qualche giorno fa si è spento Lucio Forte, giornalista, insegnante, addetto stampa palermitano.

Lo conoscevo per stretta di mano, per qualche parola, ma era una presenza fissa dell’Agricantus, e impugnava sempre una macchina fotografica, con la quale scattava tante belle foto che riversava negli ultimi anni sul suo spazio Flickr che vorrei segnalare QUI.

Ha fotografato tanti avvenimenti e tanti spettacoli (anche fuori dall’Agricantus), e – da buon abitudinario del locale – ho avuto la fortuna di essere ritratto da lui più di una volta, l’ho conosciuto infatti proprio grazie ad una serie di foto che fece ai tempi in cui militavo nei Milestone, praticamente l’unica foto con la band al completo sul palco (tanto da far vedere in giro sempre questa).

Una persona gentile a cui va il mio piccolo saluto.


PencilSong: The Musical Box

Secondo episodio di PencilSong, appuntamento mensile/fumettoso/musicale sulle pagine de Il Mucchio Selvaggio.

Questa volta tocca al mio adattamento di The Musical Box dei Genesis, una delle mie canzoni preferite in assoluto, una di quelle da Top 10.

Eccovene uno stralcio, rimanete sintonizzati che nei giorni a seguire ne farò un dettagliato Tutorial su Kinart.


Prima e Dopo


Il doppio Io

Capita solo a me, o è normale che si dica una cosa e, contemporaneamente, una voce nella vostra testa vorrebbe dire esattamente il contrario?


Sicilia

In questi giorni ho fatto questo disegno per un sito di prossima apertura dedicato ad alcuni comuni della Sicilia (nello specifico: Racalmuto, Villafrati, Biancavilla, Modica, Comiso e Caltagirone), che ovviamente sono quelli più in evidenza con un loro monumento-simbolo.
Era un po’ che non facevo qualcosa del genere (dai tempi del mio breve ma intenso – per diversi motivi – passaggio alla Piemme), ed è stato molto divertente.


Voci Notturne

Scritto dallo stesso ispirato Pupi Avati de La casa dalle finestre che ridono, Voci Notturne è un misconosciuto sceneggiato italiano in cinque parti, prodotto dalla RAI e trasmesso una sola volta nel 1995.
Intriso di esoterismo, è una miniserie che mi ha affascinato per le atmosfere lugubri e misteriose, con una cura impressionante per le idee e per la sceneggiatura, che è veramente dettagliata e accurata in tanti dettagli che generalmente vengono trascurati.

Di contro, i soldi erano pochi, e, nonostante la buona caratura di tanti attori, la realizzazione tecnica è appena sufficiente.
In ogni caso, per quanto mi riguarda, questo difetto passa davvero in secondo piano nel momento in cui vengo bombardato da tale qualità narrativa, e da appassionato di letteratura e film di tale genere (che poi di film non è che ci sia moltissimo…) non posso che ritenermi profondamente soddisfatto.

Peccato che sia andata male, e che quindi non solo non verrà mai replicata, non solo non esiste una copia per il commercio, ma, ancor peggio, passeranno decenni per, forse, ritentare l’esperimento.


Superkid