Quando si andava di 56k

Ultimamente mi è capitato di "prestare a lunga scadenza (ovvero nel senso che se lo può tenere)" il mio vecchio IMac al mio amicoTony, che così si è finalmente internettizzato e possiamo anche chattare su Msn.

Mi sono ricordato così le mie prime connessioni, tutte a scrocco a casa di Cecilia, la mia prima mail su Yahoo… sono andato avanti così per almeno un paio d’anni, lavorando poi da Im*Media e potendo controllare la posta anche da lì, insomma, a casa sapevo che non potevo averla e quindi neanche ci rimuginavo su, così praticamente andavo a casa degli altri ad allacciare i miei primi contatti di lavoro.

Ad esempio, è in quel periodo che ho iniziato a mandare mail a Max Brighel, che mi ha poi dato la soffiata di Piccoli Brividi.
Ed è in quel periodo di connessioni a 56k che ho sviluppato la mia tecnica di spedizione "delpixel", qualcosa di troppo complicato da spiegare adesso che vorrei un giorno discutere con qualche programmatore di Photoshop, ma che mi ha salvato la vita (e la bolletta) in numerose occasioni (e non solo a me, dato che ai primi tempi di Monster Allergy diventò di uso comune).

Un periodo pioneristico che, nonostante siano passati quasi 10 anni, continua ad essere la norma per qualche giovane leva del web, o per qualcuno che abita in zone ancora non coperte del tutto dalla connessione veloce (e ce ne sono tante, eh…).

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3 Risposte

  1. anonimo

    Dani ti capirebbe benissimo visto che dove abita lui non arriva NULLA che sia a connessione veloce.

    E se mai mi trasferirò tornerò al 56k pure io :DDD

    Elo

    dicembre 21, 2008 alle 11:13 pm

  2. Windia

    Presente!
    In Germania ho la connessione veloce, ma adesso che sono tornata in Italia in vacanza, a casa dei miei la situazione è come è sempre stata: ISDN e un calcio nel sedere, che è già tanto.

    Il mio sogno però è scrivere un racconto sul computer che c’era 10 anni fa nella biblioteca di giapponese a Ca’ Cappello, a Venezia: un vecchio catorcio con Winzozz ’95 in giapponese che probabilmente funzionava solo in virtù dei teruterubozu che aveva dentro. Secondo me spostando il mobile su cui era appoggiato si apriva un passaggio interdimensionale.

    dicembre 22, 2008 alle 11:38 pm

  3. anonimo

    Io sono una di quei poveretti che ancora navigano col 56k…

    Maky

    dicembre 23, 2008 alle 6:24 pm

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