Post pubblicitario, anzi no…

Questo mese ci sono un sacco di cose fra edicola e libreria di gente con cui sono cresciuto. E’ una sensazione bellissima, da una parte c’è il classico orgoglio di vedere stampato il nome di un amico con cui hai condiviso gioie e dolori, dall’altro l’effettivo dato di fatto che sono tutte produzioni di qualità, tutti fumetti che avrei potuto prendere in mano da adolescente, effervorandomi per i disegni o le sceneggiature.
Insomma, una figata pazzesca…

Dylan Dog 267 e Albo Gigante 17, sceneggiatura di Giovanni Di Gregorio (nell’Albo Gigante firma l’episodio finale).

Che dire? Il numero mi è piaciuto molto, trovo che Giovanni riesca a cogliere bene certi aspetti e certe atmosfere dei primi cento numeri di Dylan, in questo numero più degli altri che ha scritto, lo trovo affascinante. La storiella breve, quella dell’ALbo Gigante, è molto divertente.

Agenzia Incantesimi 4, disegni del primo episodio di Roberto Di Salvo, con aiuto alle chine di Quirino Calderone.

Roberto è una bestia. Lo è sempre stato, e migliora ogni tavola che sforna. Qui raggiunge una sintesi inaspettata, con alcune vignette e soluzioni grafiche davvero da bava alla bocca. Quirino alle chine è diventato veramente bravissimo. Per me il loro operato è un piccolo gioiellino.

Jonathan Steele extra 2, con disegni di Enza Fontana.

Anche questo un albo antologico. Enza era già nello staff di John Doe, quindi non una sorpresa per nessuno, e si trova davvero bene su JS, davvero complimenti…

Per questo mi chiamo Giovanni, di Claudio Stassi.

Mi sono tenuto il pezzo grosso alla fine.
Claudio è uscito qualche settimana fa con questo bel libro, che è un adattamento dal romanzo omonimo di Luigi Garlando.
Sarò franco. Di questo libro non amo solo alcuni strascichi e alcuni concetti che provengono proprio dall’opera originale; non che sia disdicevole, anzi, ma è un libro con forti pulsioni didattiche e didascaliche che è sì strumento utile per conoscere la vita di Giovanni Falcone (il che già lo rende di per sè un oggetto estremamente importante), ma nello stesso tempo, nonostante la storia del padre e del bambino, non riesce a tradursi a mio avviso con una struttura particolarmente originale.

Detto questo, l’adattamento di Claudio è straordinario, lui, da palermitano, riesce a sfumare bene molte "didascalie" originali, ci mette del suo, e ci mette del suo sia artisticamente sia nel modo di narrare, dato che nel momento in cui diventa un fumetto l’opera viene comunque trasformata.

E’ un albo estramamente coraggioso, e non coraggioso per i temi che tratta e i nomi che sputa fuori (alla fine c’era già il libro), è coraggioso invece perchè Claudio si espone con un tema così forte, così importante, che a fumetti ancora non era stato trattato così approfonditamente.
La parte più importante è che Claudio in queste cose ci crede sul serio, lui è fortemente convinto dell’utilizzo divulgativo che potrebbe avere la sua opera (e lo è), e non ha fatto quest’albo per sensazionalismo, certo la Rizzoli è un grandissimo palcoscenico e avrebbero potuto proporgli qualsiasi altra cosa, e nessuno avrebbe detto di no, ma sono stati molto intelligenti nel capire cosa faceva per lui.
Quella di Claudio è una crociata importante, che va al di fuori del libro che ha pubblicato, ne parla in giro, va nelle scuole, e il fatto che sia un adattamento a quel punto passa in secondo piano, è, come dire, solo un’esigenza editoriale, perchè se Claudio avesse scritto da solo una storia di Falcone a fumetti gli sarebbe venuta altrettanto bene.

Insomma, tanto di cappello.

E io sono davvero orgoglioso di vedere queste cose esposte in questi giorni quando cammino in mezzo la strada, davvero…

Siamo cambiati tanto, è veramente bello… fatemi godere questo momento.

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4 Risposte

  1. anonimo

    Eila vip!Invece di fare il nostalgico con Bonelli , mettitti un po su face book…

    Gui

    dicembre 19, 2008 alle 2:15 am

  2. anonimo

    Ti correggo una frase XD
    “Enza era già nello staff di John Doe, quindi non una sorpresa per nessuno, e si trova davvero bene su JD, davvero complimenti…”

    Più che su JD su JS… almeno mi par di aver capito che lavorava già per John Doe e adesso si trova bene pure su Jonathan Steele.

    Ero indecisa se prendere Per questo mi chiamo Giovanni. Mo non più XD

    Elo

    dicembre 19, 2008 alle 11:27 am

  3. anonimo

    Grandi ragazzi..complimentoni!!!!! Anche le nostre vite si sono intrecciate per un breve momento di vita e per quanto non possa definirvi “amici” il mio cuore si riempie di orgoglio quando vedo uno dei vostri nomi scorrendo i nuovi titoli in libreria!!!
    Bravi bravi bravi!!!

    dicembre 20, 2008 alle 11:08 pm

  4. anonimo

    ops…non mi sono firmata…Ali

    dicembre 20, 2008 alle 11:09 pm

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