Archivio per dicembre, 2008

2008

L’anno scorso non ho voluto fare un bilancio, sarebbe stato troppo doloroso. Mi ero limitato a fare un elenco di alcune cose accadute, a me e non solo a me, mimetizzando in quella lista alcuni fatti personali per me veramente demoralizzanti.

Di conseguenza, quest’anno è stato una pacchia, e non ho remore a dirlo.

Ma siccome mi diverte lo schema utlizzato a fine 2007, riprendo la stessa idea parlando di questo 2008.

È l’anno in cui alla domanda "ma cosa posso leggere di tuo?" ho potuto finalmente dare una risposta semplice, anzi due.

È l’anno in cui ho completato definitivamente la mia collezione ufficiale dei Queen.

È l’anno di un Carnevale a Fumetti di grande successo che però mi ha fatto passare quasi il piacere di continuare ad organizzare eventi. Ma…

…è l’anno in cui ho organizzato più eventi in assoluto, facendomi desiderare di volere un locale più che aprire una casa editrice.

È l’anno in cui sono stato molto a Palermo, e in cui ho metabolizzato quanto ami rimanerci.

È l’anno in cui ho rivisto Roma e ho detto "ti amo, ma non mi piacerebbe più rimanere qui". Almeno finchè non sistemano un po’ meglio i mezzi di trasporto.

È l’anno della diffusione capillare di Facebook.

È l’anno in cui il fumetto italiano ha compiuto 100 anni.

È l’anno in cui io ne ho compiuti 30.

È l’anno del mio "look-lucchese".

È l’anno in cui ho mangiato finalmente il panino di Don Minico (presto arriverà un post dettagliato).

È l’anno della mia prima Lucca da autore, con tanto di spese rimborsate.

È l’anno del trentennale della morte di Peppino Impastato, del ventennale della morte di Andrea Pazienza e del decennale di quella di Lucio Battisti.

È l’anno della morte improvvisa di Carlos Meglia. E della morte di Richard Wright.

È l’anno in cui ho prodotto più di quanto potessi immaginare, difatti…

…è l’anno in cui ho deciso di accettare TUTTO.

È l’anno di Wall E.

È l’anno in cui ho cambiato forma agli occhiali.

È l’anno in cui Mais ha mangiato la pasta coi ricci.

È l’anno in cui Filippo & Alessandra e Alice&Marco si sono sposati. E per quanto riguarda Alice già so cosa scrivere l’anno prossimo 🙂


Delirio di fine anno

Le presentazioni a Catania e Messina sono andate molto bene, sono molto contento.

Purtroppo, avevo dimenticato il leggìo a Catania, così, nonostante fossi già a Messina, essendo l’oggetto in questione neanche mio, ho deciso di fare il giro largo al ritorno, passare da lì e tornare a Palermo.

A complicare il tutto iniziamo col fatto che ieri avevamo dimenticato anche la videocamera alla Hobelix, la libreria di Messina, e soprattutto sottolineando che la mia autovettura ha deciso di rompere per la quarta volta il radiatore. Potete immaginare il viaggio delirante che abbiamo avuto, con tanto di coda prima di entrare (finalmente) a Palermo con me che sfruttavo la leggera discesa per tenere il motore spento (per farlo un po’ raffreddare) usando solo il freno a mano.

Totale: ho guidato dalle 10 a stasera, con in mezzo una sosta a Etnapolis, almeno quella…

Arriveranno foto e quant’altro, nel frattempo mi sfogo subito, altrimenti il mio ultimo post poteva essere questo…


AUGURI!

100 di Corriere dei Piccoli.
100 anni di fumetto italiano.
Una data che posso godermi, finalmente una buona giustificazione per essere "troppo giovane" e non avere visto e vissuto mille cose.
Ce l’ho fatta.

Ho aperto ufficialmente anche il blog per gli omaggi al Corriere dei Piccoli.
(e anche un gruppo su Facebook)

Iniziamo alla grande, con Massimo Rotundo. Fateci un salto, e, se vi va, mandatemi qualcosa anche voi.

Auguri Fumetto!


Ballata per De Andrè a CATANIA e MESSINA

Prossimi appuntamenti: Genova, Agrigento, Palermo, Bari, Sassari, alcuni già definiti, altri in fase in definizione, tutti comunque ben divisi nei primi mesi dell’anno prossimo.


Auguri da me e da Inga

Ok, svelo questo asso nella manica.
Lei è Inga, e questo è il suo video di Natale, una delle cose più trash esistenti al mondo. La amo. Dovrebbe essere la versione al femminile di Gunther… ma… insomma… vederlo vi chiarirà le idee.
Buon panettone a tutti.


Sono consigliato per Natale…

…fico… la redazione di Comicus ha fatto un listone di possibili regali natalizi e ci sono tutti e due i miei libri, mi fa un piacere immenso… 🙂


Bbònnatale


Un disegno per il Corriere dei Piccoli

Ciao a tutti
sabato sarà l’anniversario dei 100 anni del Corriere dei Piccoli, una data importantissima per il fumetto italiano che molto probabilmente non sarà celebrata per quel che dovrebbe (intendo al di fuori del nostro settore), mentre quando saranno, chessò, i 100 anni di Topolino saranno lì tutti pronti con lo spumante.

Rimasto ancorato agli ultimi strascichi di memoria di almeno una generazione fa, il Corrierino è stato falciato completamente dalla nostra cultura popolare, quella che non si insegna a scuola ma che dovrebbe avere un po’ di ricambio.

Rimango sempre stupito di trovare in Francia pupazzi di tutti i tipi di Bècassine, canonicamente il primo personaggio importante del fumetto francese, mentre in Italia un fumetto di tutto rispetto come il Signor Bonaventura, che potrebbe e dovrebbe essere il nostro Yellow Kid, non riceve i dovuti elogi, trasformando Tex nella nostra unica ancora di salvezza per un rapporto col passato… solo che Tex è di una cinquantina di anni dopo…

Aprirò un blog, e vorrei riempirlo di omaggi sentiti alla rivista, di professionisti e non, l’importante è che siano omaggi, una vignetta, una strip, una tavola, una poesia (o filastrocca), quel che volete. Nessuna scadenza, posso continuare ad aggiornarlo anche fra un mese o due, ma mi piacerebbe dare un segnale positivo, aggiungendole alle altre iniziative che lo riguardano, ma che non saranno mai abbastanza.

Prendiamoci cura di questo evento, diffondete l’invito ad altri amici, è una bella cosa… 🙂

Vi sarò grati se appoggiate l’iniziativa… se non lo fate amen, nessun problema, ricordo solo che non c’è alcuna scadenza per rendere omaggio alla nostra storia 🙂

Mandate tutto a foolys@gmail.com


Pioggia d'estate a Palermo

Finalmente, dopo avere formattato il Pc e rimesso a posto i vari programmi, ecco il resoconto della serata, vi consiglio di vedere tutto il video, perchè dopo i primi minuti di "presentazione" c’è la raffica di feticci anni 80 con ovazioni varie, oltre che parecchie sorprese e colpi al cuore…


Quando si andava di 56k

Ultimamente mi è capitato di "prestare a lunga scadenza (ovvero nel senso che se lo può tenere)" il mio vecchio IMac al mio amicoTony, che così si è finalmente internettizzato e possiamo anche chattare su Msn.

Mi sono ricordato così le mie prime connessioni, tutte a scrocco a casa di Cecilia, la mia prima mail su Yahoo… sono andato avanti così per almeno un paio d’anni, lavorando poi da Im*Media e potendo controllare la posta anche da lì, insomma, a casa sapevo che non potevo averla e quindi neanche ci rimuginavo su, così praticamente andavo a casa degli altri ad allacciare i miei primi contatti di lavoro.

Ad esempio, è in quel periodo che ho iniziato a mandare mail a Max Brighel, che mi ha poi dato la soffiata di Piccoli Brividi.
Ed è in quel periodo di connessioni a 56k che ho sviluppato la mia tecnica di spedizione "delpixel", qualcosa di troppo complicato da spiegare adesso che vorrei un giorno discutere con qualche programmatore di Photoshop, ma che mi ha salvato la vita (e la bolletta) in numerose occasioni (e non solo a me, dato che ai primi tempi di Monster Allergy diventò di uso comune).

Un periodo pioneristico che, nonostante siano passati quasi 10 anni, continua ad essere la norma per qualche giovane leva del web, o per qualcuno che abita in zone ancora non coperte del tutto dalla connessione veloce (e ce ne sono tante, eh…).


Post pubblicitario, anzi no…

Questo mese ci sono un sacco di cose fra edicola e libreria di gente con cui sono cresciuto. E’ una sensazione bellissima, da una parte c’è il classico orgoglio di vedere stampato il nome di un amico con cui hai condiviso gioie e dolori, dall’altro l’effettivo dato di fatto che sono tutte produzioni di qualità, tutti fumetti che avrei potuto prendere in mano da adolescente, effervorandomi per i disegni o le sceneggiature.
Insomma, una figata pazzesca…

Dylan Dog 267 e Albo Gigante 17, sceneggiatura di Giovanni Di Gregorio (nell’Albo Gigante firma l’episodio finale).

Che dire? Il numero mi è piaciuto molto, trovo che Giovanni riesca a cogliere bene certi aspetti e certe atmosfere dei primi cento numeri di Dylan, in questo numero più degli altri che ha scritto, lo trovo affascinante. La storiella breve, quella dell’ALbo Gigante, è molto divertente.

Agenzia Incantesimi 4, disegni del primo episodio di Roberto Di Salvo, con aiuto alle chine di Quirino Calderone.

Roberto è una bestia. Lo è sempre stato, e migliora ogni tavola che sforna. Qui raggiunge una sintesi inaspettata, con alcune vignette e soluzioni grafiche davvero da bava alla bocca. Quirino alle chine è diventato veramente bravissimo. Per me il loro operato è un piccolo gioiellino.

Jonathan Steele extra 2, con disegni di Enza Fontana.

Anche questo un albo antologico. Enza era già nello staff di John Doe, quindi non una sorpresa per nessuno, e si trova davvero bene su JS, davvero complimenti…

Per questo mi chiamo Giovanni, di Claudio Stassi.

Mi sono tenuto il pezzo grosso alla fine.
Claudio è uscito qualche settimana fa con questo bel libro, che è un adattamento dal romanzo omonimo di Luigi Garlando.
Sarò franco. Di questo libro non amo solo alcuni strascichi e alcuni concetti che provengono proprio dall’opera originale; non che sia disdicevole, anzi, ma è un libro con forti pulsioni didattiche e didascaliche che è sì strumento utile per conoscere la vita di Giovanni Falcone (il che già lo rende di per sè un oggetto estremamente importante), ma nello stesso tempo, nonostante la storia del padre e del bambino, non riesce a tradursi a mio avviso con una struttura particolarmente originale.

Detto questo, l’adattamento di Claudio è straordinario, lui, da palermitano, riesce a sfumare bene molte "didascalie" originali, ci mette del suo, e ci mette del suo sia artisticamente sia nel modo di narrare, dato che nel momento in cui diventa un fumetto l’opera viene comunque trasformata.

E’ un albo estramamente coraggioso, e non coraggioso per i temi che tratta e i nomi che sputa fuori (alla fine c’era già il libro), è coraggioso invece perchè Claudio si espone con un tema così forte, così importante, che a fumetti ancora non era stato trattato così approfonditamente.
La parte più importante è che Claudio in queste cose ci crede sul serio, lui è fortemente convinto dell’utilizzo divulgativo che potrebbe avere la sua opera (e lo è), e non ha fatto quest’albo per sensazionalismo, certo la Rizzoli è un grandissimo palcoscenico e avrebbero potuto proporgli qualsiasi altra cosa, e nessuno avrebbe detto di no, ma sono stati molto intelligenti nel capire cosa faceva per lui.
Quella di Claudio è una crociata importante, che va al di fuori del libro che ha pubblicato, ne parla in giro, va nelle scuole, e il fatto che sia un adattamento a quel punto passa in secondo piano, è, come dire, solo un’esigenza editoriale, perchè se Claudio avesse scritto da solo una storia di Falcone a fumetti gli sarebbe venuta altrettanto bene.

Insomma, tanto di cappello.

E io sono davvero orgoglioso di vedere queste cose esposte in questi giorni quando cammino in mezzo la strada, davvero…

Siamo cambiati tanto, è veramente bello… fatemi godere questo momento.


Fumetti sotto l'Albero 2008, IV Edizione


Post Misto

Ho un sacco di cose da scrivere, ma come avrete notato in questi giorni salto da una presentazione all’altra, che sia mia o no, e quindi accumulo.

Mi va adesso di fare un bel post fotografico di alcune cose che ci tenevo a mostrare…

1) Il mio compleanno:

Questa è la prima parte, in pizzeria.


Qui invece eravamo all’Agricantus, fondamentalmente a cantare stronzate per tutta la notte.


La torta, le mie espressioni naturali e, soprattutto, gli Exogini.

2) Ultimamente mi realizzano anche in 3d:

Il primo fatto da Mais, gli altri due da Ornella. L’ultimo non è in 3d ma lo ha fatto Claudio.

3) Le cartoline d’auguri:

In realtà anche il disegno di Claudio lo era. Mi vanto invece di queste due in particolare, la prima perchè l’ha fatta Marco ricordandosi il mio personaggio preferito del cosmo disneyano, la seconda… beh… avere fatti gli auguri da Ron Jeremy fa un certo effetto…


In libreria: ADESSO

Finalmente, è arrivato anche a Palermo, il che significa che dovrebbe essere in giro.
Non essendo un albo con su stampato un nome altisonante (come quello che ho pubblicato per Beccogiallo), potrebbe non essere distribuito capillarmente, di conseguenza non arrendetevi e richiedetelo alla vostra fumetteria.


PS

Le altre copie sono arrivate ADESSO.


Presentazione Pioggia d'Estate: REPORTAGE

Cavolo, è andata davvero bene.

Sono CONTENTO.

Sul serio.

Le premesse erano davvero pessime: la pioggia (d’inverno), i pacchi che non arrivavano (alla fine ne è arrivato uno solo, con una trentina di copie, ma vabbè, almeno era qualcosa…), il rinvio di una giornata (che però è risultato salutare perchè ieri sera davvero era difficile pensare di uscire), e, soprattutto, il fatto che avessi organizzato le giornate in modo da lasciarmi ieri libero e invece oggi, che alla fine è diventato il giorno della presentazione, ho fatto lezione dalle 9 di mattina alle 18 di pomeriggio, fra Scuola del Fumetto e Accademia, con in mezzo un simpatico intervallo a Villabate per andare a vedere dove diamine era il pacco che doveva arrivarmi da tre giorni.

Nonostante tutto, nella serata il cielo si è calmato, la gente è accorsa numerosa, le copie sono andate via tutte (ebbè, per quelle che erano…), le proiezioni sono state apprezzate, la partecipazione nel portare il proprio feticcio anni 80 è stata più di quel che pensassi, Mais era con me al banchetto (sarebbe dovura scendere solo per Fumetti sotto l’Albero) e le arancinette erano davvero buone.

Insomma, una maratona straziante, ma alla fine ne è valsa la pena.

Lunedì, poi, mi arriverà l’altro pacco, quello con ben 60 copie. Tzè. Mi raccomando, non fidatevi del PaccoCelere Plus in 24 ore. E’ una solenne presa per il culo.

Nel frattempo, ancora privo di foto personali, ne rubo qualcuna squallidamente dal Facebook della sorella di Fabio (ovvero il mio presentatore della serata, è stato GRANDIOSO).


Presentazione Pioggia d'Estate: VENERDI' 12 DICEMBRE

Per adesso corro da una presentazione ad un’altra (e la settimana prossima c’è Fumetti sotto l’Albero…).

Per chi lo sapeva già da prima, questa presentazione è stata rimandata di un giorno, causa pacco con le copie bloccato dal maltempo. Mi auguro arrivi qualche copia in tempo con questo giorno in più…

Altrimenti mi incazzo…


Presentazioni Romane: Reportage

Di ritorno da una maratona massacrante, specie il primo giorno, quasi non mi rendo conto di essere stato in un’altra città.

E’ andata bene, è stato tutto molto carino. Anzitutto, Più Libri Più Liberi è veramente una bella fiera, grande, enorme direi, e frequentatissima. Lì ho passato i pomeriggi di sabato e domenica e ho avuto il piacere di disegnare tutto il tempo, pensando invece che non avrei fatto molto.

Ho avuto diverse impressioni sul libro, anche di gente che lo aveva già comprato e letto, e, su tutti, sarà difficile dimenticare Giovanni, un dodicenne spigliato che sa già a memoria le canzoni di De Andrè (e che già ha commentato il post precedente, grazie!).

Venerdì mattina facevo lezione a Scuola del Fumetto, così a fine mattinata sono stato catapultato in aereoporto, dove però ho subito un bel po’ di ritardi causa il maltempo che imperversava quel giorno a Roma. Arrivo così nella capitale quasi tre ore dopo, il primo appuntamento era in un locale al Pigneto, così scendo a Tuscolana e, senza un euro in tasca, mi incammino a piedi verso il locale, arrivando stanco, stressato e sudato.

Lì incontro Ornella, Maryam, Roberta, Giovanna, Yoko, Tommy e Viviana, che bello che siete venuti, grazie 🙂

La serata è stata improvvisata davanti dei piattini di crema di melenzane e fette di salamino, con Guido e Federico abbiamo cercato di fare una scaletta e quasi casualmente siamo riusciti a recuperare due "musici", Giovanni, con la fisarmonica, e Patrizia, alla voce.

Reading, qualche canzone, qualcosa da affinare, ma una bella atmosfera.

Prendo un Taxi e arrivo a casa di Jovatzuni, il suo telefono non prendeva ed ero convinto ormai che avrei dormito sull’asfalto di Viale Giulio Cesare. Con un coraggio spropositato citifono alle 2 di notte senza causare danno, e riesco a salire. Jovaz, purtroppo, in quei giorni lavorava sempre nella fascia oraria 15/23, così non ha potuto assistere a nessuna delle presentazioni ma almeno ci siamo passati un bel po’ di tempo a chiaccherare, come non facevamo da tempo.

L’indomani andiamo alla Casa del Fumetto, passo a citofonare a casa di Piru disperso, e il pomeriggio mi incammino verso la Fiera. Alle 20 scatta la presentazione, molto carina, più affinata rispetto al giorno prima, anche se in versione ridotta, ma con la presenza aggiuntiva del Duka, che apre le danze con un discorso spiazzante che fa tremare a tutti i polsi, per poi risolversi in un gran finale.
Anche lì c’erano i musici, e anche lì mi permetto, come il giorno prima, di imbracciare la chitarra e cantare qualcosa.
Lì, di amichetti, c’erano Elena, Luigi, Cinico, Ornella return (con Alessandro e Olivia) e Rizzyrizzyrizzy 🙂

Per cena una pizza insieme a Rizzy, Ornella, Alessandro e Olivia e poi con Jovaz a mezzanotte a bere una birra.

Giornata finale, corro da Katja e Francesco che mi avevano invitato a pranzo (e fatto scoprire il pane col miele e il lardo, yummmmmmmmm), poi dinuovo alla fiera del libro e infine ci spostiamo coi BecchiGialli verso l’ultima tappa del tour, in una bella libreria.

Qui la presentazione era ormai rodata, i musici cantano ben 4 canzoni alternate ad alcuni miei interventi, per poi cantare io altri 4 brani e passare ad un Pescatore finale per merito loro. Credo sia stata la serata migliore, è stato bello vedere alcune persone incontrate il giorno prima in fiera, che ringrazio davvero di cuore, ed è stato bello rivedere Paolo, che si è scapicollato da Cinecittà.

Così, dopo tutto, come gran finale, salutando i musici, mi incammino insieme a Guido, Federico, Rizzyna, Jean e Paolo verso qualche locale. Per primo ci fermiamo in un posto allucinante, che evito di descrivere, quel tanto che è bastato per far fare tardi e costringere i due editori a fuggire via. Nel frattempo, ci aveva raggiunto Jovaz e siamo andati in una bella birreria lì vicino.

Ieri mattina mi sveglio e, praticamente, inizio subito la traversata per prendere l’aereo.

Un bacio a Yoko che, non potendo essere lì le ultime serate, si preoccupava mandandoni messaggini, un segnale che avrei voluto ricevere anche da qualcun altro.

E’ stato bello, grazie a tutti!


Presentazioni Ballata per Fabrizio De Andrè a ROMA

Questo fine settimana sarò a Roma per presentare Ballata per Fabrizio De Andrè.

Ci saremo sia io che i ragazzi della Beccogiallo, saranno tre serate in tre posti diversi, avete l’imbarazzo della scelta!

Ecco le date del tour:

5 Dicembre:
Hobo, via Ascoli Piceno 3
ore 21:00

6 Dicembre:
Più Libri Più Liberi, Palazzo dei Congressi, EUR
ore 20:00

7 Dicembre:
Flexi Cafè Libreria, via Clementina 9
ore 21:00


Quasi un mese dopo…

Scopro solo adesso che quasi un mese fa, il 12 novembre, è morto Mitch Mitchell.
Strano per un batterista morire così, nel silenzio più assoluto.

Il suo nome era legato a doppio filo con un’icona del rock d’altri tempi, quel buon vecchio Jimi Hendrix che non dovrebbe esser famoso solo perchè suonava la chitarra coi denti, ma che ha realmente modificato e stravolto il modo di suonarla, con intuizioni tecniche geniali.

Mitchell è stato il suo batterista storico, quello del terzetto che comprendeva anche Noel Redding, anche lui defunto qualche anno fa, un trio che ha fatto furore per ovvi motivi, che sapeva suonare nel vero senso del termine.

Del Jimi Hendriz Experience non è rimasto dunque più nessuno, solo la loro musica.

Non posso che rimandare ad uno dei brani più classici del trio in una esibizione ancora più classica, ovvero quella di Woodstock.


Per questo mi chiamo Giovanni

PRESENTAZIONE DEL LIBRO
"Per questo mi chiamo Giovanni", edizione Rizzoli

Martedì, 2 Dicembre alle 18,00

al Kursaal Kalhesa
Foro Umberto l, n° 21, Palermo

IL Libro

Giovanni è un bambino di Palermo. Per il suo decimo compleanno, il papà gli regala una giornata speciale, da trascorrere insieme, per spiegargli come mai, di tutti i nomi possibili, per lui è stato scelto proprio Giovanni. Tappa dopo tappa, mentre prende vita il racconto, padre e figlio esplorano Palermo, e la storia di Giovanni Falcone, rievocata nei suoi momentichiave, s’intreccia al presente di una città che lotta per cambiare. Giovanni scopre che il papà non parla di cose astratte: la mafia c’è anche a scuola, nelle piccole prepotenze dei compagni di classe, ed è una nemica da combattere subito, senza aspettare di diventare grandi. Anche se ti chiede di fare delle scelte e subirne le conseguenze. Claudio Stassi, nato e cresciuto a Palermo, interpreta il romanzo di Luigi Cariando in un fumetto che è anche un viaggio nella sua città, dove i colori del presente s’incontrano con il bianco e nero del passato, per una storia di forte impegno civile. Età di lettura: da 8 anni.

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