Ken il Guerriero

Intravidi la prima volta Ken su Odeon Tv mentre andavo in quarta o quinta elementare, praticamente 19 anni fa, ma i miei non mi permettevano di guardarlo (come Rocky Joe), così dovetti aspettare le scuole medie per rifarmi.

All’epoca lo trasmettevano invece a Video 3, mitico canale che mi ha fatto scoprire e rivedere diversi anime, ed era ogni giorno (domenica compresa) alle 19:00.

Alle 18:30 c’era invece Maison Ikkoku, che ho scoperto proprio nei 5 minuti di attesa prima di Ken.

Dopo, in epoca di liceo, lo fecero almeno due volte per intero su Italia 7.

Ken è un’opera mitica per la mia generazione, una storia colossale ed epica come poche, piena di stronzate sì, ma tutto si perdona quando c’è dietro un pathos e un’energia senza limiti.

Ieri è uscito il film di Ken al cinema, che in realtà è solo un tassello di un’operazione ammirevole di ripescaggio del personaggio con una serie di OAV e di film (dopo questo altri due), dunque anzitutto non aspettatevi un film riassunto della serie televisiva, ma solo una parte della saga (nello specifico, quella di Sauzer).

Anzi, a dirla tutta, questo film non sarebbe neanche un film su Ken ma su Raoul.

Il film nel complesso è medio, è stata più l’emozione di vederlo sul grande schermo (pochi eletti, dato che lo hanno distribuito neanche per una sala a regione); tecnicamente altalenante, alterna primi piani dettagliatissimi e molto curati a piani medi e campi lunghi di livello televisivo (o peggio), racconta una parte della storia molto coinvolgente, quella che racchiude anche Shu, e il duello fra Ken e Sauzer non è affatto male, ma interseca una sottotrama banale e inutile fra Raoul e un personaggio femminile creato ad hoc, interessante perchè fa riferimenti alla terra dei Demoni, ma sviluppata cercando di inserire elementi umani al carattere di Raoul che invece non dovrebbe avere, non in questo modo.

Poi, purtroppo i disegni in alcune sequenze erano così pessimi che con Pietro non potevamo trattenerci dalle risate, ma è stata una visione gradevole e certamente mi sono emozionato in diversi punti per via della situazione, però ripeto, dal punto di vista pratico il film è quel che è, non tiene neanche lontanamente il confronto col vecchio lungometraggio, che era fra l’altro davvero a sè stante.

Però, nella speranza facciano gli altri due, andatevelo a vedere, Ken è sempre Ken.

E ora beccatevi la sigla italiana che non si fa mai sdegnare:

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4 Risposte

  1. Pieshiro

    grandi emozioni ieri sera!

    peccato appunto per l’altalenante qualità!!

    ma come hai detto tu KEN è KEN!

    luglio 5, 2008 alle 9:36 pm

  2. eg0nemo

    effettivamente f sempre un po’ strano quando si degnano di trasmettere degli anime al cinema, anche lupin l’anno scorso 🙂

    luglio 6, 2008 alle 2:47 pm

  3. MAiS2

    lo screenshot piu lussuoso delmondo

    luglio 14, 2008 alle 11:53 am

  4. anonimo

    Ooh, questo commento su Ken – film e anime in generale – avrei potuto scriverlo io, parola per parola. Credo che chi non è stato bambino negli anni ’80 non possa capire fino in fondo 🙂

    luglio 14, 2008 alle 10:22 pm

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