Quando i concerti entravano a far parte della storia…

La musica sta prendendo una strana piega, ci si dimentica fin troppo spesso che il disco, per quanto sofisticato possa essere, dovrebbe quasi essere una scusa per lanciare un nuovo Tour del gruppo o artista in questione.
E’ una questione delicata, alcuni gruppi scelgono dichiaratamente la strada dello studio per esprimersi al massimo e così si mette un pò da parte l’importanza del live, ma esempi estremi come i Pink Floyd o i Radiohead dimostrano pienamente come nei live si possa portare TUTTO senza perdere lo smalto del disco.
Per gusto personale, ho sempre preferito i live in cui si sentiva palesemente la differenza con lo studio, la traccia che mancava, il coro in meno, in ogni caso la scusa che nei live non si possa replicare lo studio sta prendendo un pò piede, soprattutto fra gli ascoltatori che a volte sono grossi fan di qualcuno che non hanno mai avuto il piacere (o l’interesse) di vedere dal vivo.
Ma c’è stata un’epoca in cui alcuni concerti erano dei veri e propri eventi discografici, a volte più degli stessi dischi da cui erano tratti i brani del live, e che fin dalla loro uscita mostravano apertamente la loro grandezza.
Eccone qualcuno:


Deep Purple – Made in Japan

Un live assurdo, registrato con un solo 4 piste, con una forza senza pari. Molte canzoni sono più famose in questa versione che in quella originale, qualcosa che non potrebbe accadere più.


Simon and Garfunkel – The concert in Central Park

Un evento incredibile, un concerto gratuito con un’affluenza strepitosa, un duo storico che non si esibiva da tempo. Storia.


Yes – Yessongs

Il live più importante del periodo, fotografato all’apice creativo di un gruppo che all’epoca era in testa alle classifiche, impensabile adesso visto il genere di musica.


Dalla & De Gregori – Banana Republic

Due artisti in quegli anni agli antipodi – Dalla era considerato un grande cantautore e musicista virtuoso, De Gregori un autore dalla voce poco sonora e dai testi criptici – per un live sincero e appassionante. Ne fu tratto anche un film, con canzoni diverse dal disco.


Pink Floyd – The Wall Live

Una rappresentazione scenica senza precedenti, in realtà i Pink Floyd avrebbero almeno altri 2 o 3 tour dalla quale avrebbero potuto trarre altrettanti dischi/evento.


Queen – Live at Wembley ’86

Uscito dopo la morte di Freddie Mercury, un concerto che era già un mito. Ultimo tour dei Queen, quasi l’ultimo concerto (il penultimo), scaletta lunghissima e stracolma di successi. Adesso il Wembley stadium non c’è più.


Led Zeppelin – The song Remains the Same

Importantissimo, ma avrebbe potuto esserlo di più. Molte polemiche per il film, esce qualche anno dopo le registrazioni nel momento sbagliato, il 1976, quando il punk stava per esplodere.


Fabrizio De Andrè – In Concerto (con la PFM)

Unione storica, arrangiamenti rinnovati. Musica per le orecchie.

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3 Risposte

  1. claudiostassi

    Sei stato nominato. Vai sul mio blog : )

    febbraio 3, 2008 alle 11:11 am

  2. anonimo

    tutti ce li ho, tutti!!!!
    questi si che erano concerti MI-TI-CI!!!
    ciao

    manlio

    febbraio 4, 2008 alle 2:38 pm

  3. martik

    Ciao, da amante della BELLA MUSICA quale sei, ti invito a partecipare nel seguente forum:

    http://soundscool.forumfree.net/

    E’ frequentato da musicisti e appassionati, ci si scambia conoscenza, opinioni, consigli, ecc…

    Qualora decidessi di iscriverti sei il benvenuto/a.

    Buon tutto!

    febbraio 8, 2008 alle 2:04 pm

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