Archivio per gennaio, 2008

Time Bomb

Ultimamente Mais ha fatto questo disegno ed io mi son divertito a colorarlo…


Angouleme 2008 (4): Paris

Da Parigi ero già passato per il mio primo viaggio ad Angouleme, un disastro, non si trovava l’hotel e anzichè stare un giorno a goderci la città siamo stati solo a chiedere informazioni…
Stavolta il passaggio sarebbe stato davvero veloce, d Palermo io e Mais abbiam preso l’aereo per Paris e poi prenotato il TGV per Angouleme, ma le compagnie aeree ci han fatto lo scherzone e han deciso rispettivamente di anticipare la partenza e ritardare il ritorno, per fortuna annunciandolo preventivamente, e per fortuna dato che se fosse accaduto il contrario (ritardare l’andata e anticipare il ritorno) avrebbe creato un gran casino, facendoci perdere i biglietti acquistati per il TGV.
Dunque, si siam ritrovati con ben 4 ore all’andata e 4 al ritorno da passare a Paris, molto poco, ma sempre meglio di niente, e in feffetti qualche giretto siamo arrivati a farlo.








Soleil Blog

Guillaume parla QUI dei nuovi progetti a cui sta lavorando e si lascia scappare qualcosa su Epictete…


Si avvicina…


Angouleme 2008 (3): Breve considerazione

Come nell’antica tradizione del telefono senza fili, le notizie provenienti dall’Italia giungevano offuscate e distorte, e fino al mio ritorno a Palermo non ho potuto approfondire bene tutto quel che riguardava il crollo del governo Prodi e le dimissioni di Cuffaro.
Sono tornato con un Italia in preda al Grande Fratello e (per noi siciliani) una doppia votazione nei prossimi mesi.
Come mi han detto lì, almeno io tornando a casa avrei avuto un contentino…


Angouleme 2008 (2): Le cose che ho amato (e a volte invidiato)


I Mac con accesso ad internet free nel padiglione Giovani Talenti, padiglione a cui si poteva accedere GRATUITAMENTE, senza neanche avere il biglietto quindi.


Corto Maltese sempre presente ovunque, vetrine, manifesti, pubblicità, statue…lo vedo più lì che qui…


L’angolo dedicato a pennini e affini nel fatidico centro commerciale a Champ de Mars.


4 musicisti che hanno improvvisato il sabato sera un’esibizione nei corridoi dell’hotel Mercure.


Il ragazzo ucraino a destra, di cui mi è difficile ricordare il nome (chiederò a Guillaume), che dirige una piccola rivista di fumetti, comprando anche i diritti di molte serie francesi, e che anzichè trasferirsi ha deciso di rimanere a lottare in un paese dove non c’è assolutamente cultura al riguardo. Un grande.


Le gambe dei pannelli dedicati ai Puffi.



Sempre nella fatidica cartoleria, un set di gessetti colorati dalla forma un pò particolare…


Il martello gigante (veramente gigante) allo stand della Panini Comics.


Il bimbo diverso (e più allegro) delle barrette Kinder (Diego, questa è per te).


LA TERZA STAGIONE DI LOST, bastardi.


Questo splendido vecchio.


Angouleme 2008 (1)

Mille e mille cose da raccontare.
Anzitutto siam stati molto con Guillaume e Barbara, con Gui abbiam parlato tanto di Epictete, lanciando nuove idee entusiasmanti, ma in generale ci siamo molto divertiti, e mi han fatto scoprire il giro notturno attorno all’Hotel Mercure, dove era possibile trovarsi accanto Moebius, Sfar o Munoz come niente, e scusate se ancora mi emoziono per queste cose…

Io e Mais abbiamo dormito da Hervè, gentilissimo padrone di casa che ci ha affittato una stanza in pieno centro e che, come già leggenda narrava (ovvero i resoconti di Claudio e Giovanni), ci faceva trovare ogni mattina torte meravigliose, croissant, yogurt, formaggi vari e così via, peccato solo la comunicazione sgangherata (mia) in inglese.
La fiera è come sempre un gran casino e una gran bellezza, il manifesto di quest’anno era ad opera di Munoz, che ha curato anche l’allestimento di una delle mostre più belle mai vista in vita mia, sulla storia del fumetto argentino, partendo dagli esordi, passando da Pratt e Lopez e arrivando ai talenti moderni.

Il corpo principale, ovvero il megapadiglione degli editori più importante (adesso diviso in due), è tornato nel luogo storico, a Champ de Mars, in mezzo a questo nuovo megacentro commerciale che ha sicuramente violentato la piazza ma che si fa perdonare per contenere al suo interno una cartoleria con roba che in Italia neanche immaginiamo (e che fa impallidire, anche come prezzi, la mitica cartoleria di Rue Hergè).

Il bordello si fa sentire maggiormente durante gli incontri con gli editori, spesso e volentieri in piedi come a Lucca, sminuendo al riguardo l’attestato storico di comodità che aveva Angouleme, ma che quest’anno ho frequentato il meno possibile per fare con Mais principalmente un’opera di spionaggio sulle nuove uscite, in ogni caso tutto questo è un segnale lampante che anche lì il mercato si sta chiudendo a riccio, alcuni editori sono spariti, altri nati, e si tende sempre di più ad una ricerca ancora non molto chiara su qualcosa di nuovo.
Sfoglierò i cataloghi ben bene e saprò dire meglio a chi interessa in un paio di giorni, dunque ci riaggiorniamo presto, ho ancora una valigia da svuotare, un pò di sonno arretrato e tanto lavoro accumulato.