Archivio per novembre, 2007

Ultimamente mi disegnano…

Prima Marco Tanca.
Ha fatto un divertentissimo resoconto lucchese che potete leggere QUI.
Io appaio in una vignetta, riguardo la cena sardo-sicula. Mi ha fatto molto ridere!

Poi Simone, in arte Milhouse o Fumettomatto che sia, ieri mi ha mandato questa "foto" spettacolare di parte del gruppo docenti della Scuola del Fumetto in tema Heidi, dove potete notare da sinistra verso destra: Giuseppe Franzella, Claudio Stassi, Salvo Di Marco, Marco Failla. Io sono ben evidenziato in alto.


Roberto del Giudice

Pochi lo avranno conosciuto col suo vero nome.
Roberto del Giudice era la voce di Lupin III, e tanto dovrebbe bastare a suscitare una miriade di ricordi e sensazione di quello che è sempre stato in assoluto l’anime giapponese più universale trasmesso in Italia.
Lupin lo abbiamo visto, e amato, tutti.
E non parlo solo della mia generazione, ma di quella prima, e anche di quelle dopo dopo. E’ un cartone senza età, che si è rigenerato ed è stato tramandato, sempre moderno, sempre lì.
Ok, Lupin Sansei non è certo opera di Roberto del Giudice, ma ne ha sicuramente fatto parte, lo ha arricchito, lo ha fatto vivere.
Lupin E’ Roberto del Giudice.
Roberto si è spento 2 giorni fa, nell’indifferenza più totale dei media, come sempre in questi casi, ma qui non parliamo di qualcosa di settoriale, non parliamo di noi nerd che guardavamo la tv e che adesso leggiamo fumetti.
Qui si parla di qualcuno che ha fatto parte della cultura italiana, di una voce caratteristica come poche, e magari meritava qualcosina di più.
Vabbè…

Certo, la sua carriera non si è limitata a quello, è stato attore, doppiatore di molti altri cartoni – e non solo -, direttore del doppiaggio etc…

Ma è chiaro che è più facile ricordarlo perchè era la voce di Lupin.

Io amo ricordarlo ALMENO per un’altra interpretazione, ovvero la voce di Porky Pig in Bugs Bunny in Orbita, nello specifico nell’episodio di Robin Hood/Duffy Duck.

Più tardi lo recupero e lo metto online.

Nel frattempo, beccatevi un’intervista e un bell’omaggio con un’azzeccato frammento vocale.

Qua la mano affràppapero.


La storia di Kinart

Semmai a qualcuno interessasse nel senso stretto del termine, ecco un pò di storia…
In principio fu il GruppoTrinacria.

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Siamo nel 2003, iniziavo a lavorare per Panini Comics, su Piccoli Brividi. Il 2003 per noi palermitani non era proprio la stessa cosa che a Roma o Milano…per noi sembra un tempo davvero remoto; ognuno stava un pò per i fatti suoi, ci si conosceva ma a frequentarsi neanche a parlarne, se non in piccoli nuclei di due o tre persone.

Di eclatante ricordo solo le "fiere" a Termini Imerese e la mostra "Rudimenti" con Claudio Stassi, Alessandro Bianco, Salvo Crisà e Piero Giammalva, da Affiche.
In ogni caso. Lavorare per Piccoli brividi fu una autentica manna dal cielo, ed io che non ho mai avuto pretese di tenermi tutto per me ho iniziato a "reclutare" chi mi sembrava dovesse meritarsi la fortuna che stavo avendo.

Così "chiamai" Marco Failla, Emiliano Santalucia, Cecilia Giumento, Enza Fontana, Manlio Mattaliano, Marco Sonseri, mi riagganciai con Claudio e recuperai il libro di Diego Cajelli, Scrivere Fumetti, per Giovanni Di Gregorio, illustratore e scrittore con estro geniale che non aveva mai scritto una sceneggiatura per fumetti ma che con la scusa scrisse 4 storie, che vennero approvate in blocco.
E di questo gruppo, mi spiace, ma me ne vanto, perchè da quel momento "qualcosa è cambiato".
La cosa bella è che io ero il più piccolo, e gente tecnicamente superiore, vedi Marco ed Emiliano, mi guardavano giustamente in maniera strana, in fondo ero una specie di supervisore di qualcuno che ne sapeva più di me…ma siccome sono bravo ad organizzare le cose credo di avere recuperato subito…

Così, un giorno mandai una mail per fare un vero e proprio gruppo di supporto multimediale, sfruttando il divagare delle email.
E nacque il GruppoTrinacria, gruppo fondatore io, Claudio, Cecilia, Giovanni, Manlio e Quirino Calderone, che prese le redini dei codici html e montò su tutte le sezioni. Io disegnai solo quell’orribile Trinacria e scrissi (ironicamente, sia chiaro) il Manifesto.

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Perchè GruppoTrinacria? Perchè da noi non c’erano scuole del fumetto, non c’erano editori, non c’erano punti di riferimento…perchè se anche a Bari magari non c’era una Scuola sapevi che bastava prendere il treno per andare a Napoli. Da noi era tutto più lontano, decisamente isolati e isolani.
Iniziammo subito a creare un polo con Messina, grazie, soprattutto, a Michela De Domenico, con l’apporto di altri validissimi elementi e aspiranti fumettisti, fra i quali Giovanni Ruello, Mais2 e Rice.
Inziammo con una mostra, poi un’altra, un laboratorio, un piccolo evento etc…

Se volete vedere qualche foto del periodo basta andare QUI.

Non a caso, nacquero Gli Isolani, strip che abbiamo portato avanti online per un anno e mezzo, creata graficamente da Francesco Abrigani e da una serie di idee partorite da noi GruppoFondatore in una trasferta a Messina.

Dopo un paio di anni di attività ci si stava un pò disperdendo, il sito era fermo, le email più rare, io avevo iniziato a lavorare asssiduamente ed era difficile tenere su vivo il morale.

In ogni caso, l’effetto si stava espandendo, ci si vedeva spesso con tutti, le collaborazioni fioccavano, e si iniziava a buttare giù quella che poi sarebbe diventata la Scuola del Fumetto, grazie ad un corso gestito dalla Grafimated, con l’entrata in scena di Salvo Di Marco, dalla quale sono usciti autori come Roberto Di Salvo, Rossana Baldanza, Aurelio Mazzara o Gianluca Gugliotta.

Si decise così con Quirino di fare un bel restyling, e nacque il nuovo GruppoTrinacria.

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Il sito, ben più complesso, stavolta era gestito da Quirino e da Giovanni Reina, che si occupava della programmazione.

Ma il nome GruppoTrinacria iniziava a starci stretto, non sembrava qualcosa legato ai fumetti, e soprattutto ormai ci eravamo messi al passo col resto dell’Italia…io sono un autodidatta, tengo sempre molto a precisare il cammino che ho fatto e la gente a cui ho rotto le palle per saper fare quel che so, così ho sempre considerato una causa – una regola – quella di aiutare l’eventuale aspirante fumettista, quello che magari non può permettersi una scuola, o che non ha il coraggio di fare una data domanda solo perchè la considera stupida.

E qui ci fu l’idea dei Tutorial…

In ogni caso, facemmo un sondaggio per decidere il nuovo nome, ed uscì fuori Kinart, votato alla stragrande maggioranza da tutti.
La proposta iniziale di quel nome fu di Mais2.

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Io facevo i disegnini, Quirino li impostava graficamente, Giovanni sistemava il tutto.
Iniziammo a circondarci di collaboratori che ci aiutassero nella moderazione delle varie sezioni del Forum sempre più visitato, nomino almeno Fracartina, Cecilia e Rossana per questo.

Dopo un paio di mesi la prima versione di Kinart iniziò a fare le bizze, saltò il primo host, poi il secondo, poi il terzo…ci siamo trasferiti mille volte, Giovanni iniziava a lavorare come programmatore a Roma e non riusciva più a seguirlo assiduamente, idem per Quirino fra Maschere e l’università…

Dopo 6 mesi di inattività assoluta mi piangeva troppo il cuore pensando a tutti gli utenti "abbandonati", quello che si fa con KInart, ripeto, io la vedo come una vera e propria causa…

Così, insieme a Mais2, nel giro di 24 ore abbiamo montato su il nuovo forum, io ho ricaricato tutti i Tutorial fatti fino a quel momento sul BLOG che tutti conoscete, e siamo ripartiti in quarta, recuperando prima gradualmente e poi sempre più facilmente tutto il tempo perso.

Tutto questo grazie anche, e soprattutto, ai nuovi collaboratori che mi aiutano nella gestione di questa follia, ovvero, in ordine sparso, Massimo Dall’Oglio, Elena Cavaliere, Paolo Raffaelli (presente fin dal primo Kinart), Lucia Novello, Ketty Formaggio, Antonio Recupero e, non ultima, Connie Daidone, che oltre ad essere colorista ci fa letterarmente da provider.

Grazie alla loro passione sono nate nuove sezioni (vedi ad esempio quella dei VIDEO gestita da Ketty), idee per nuovi tutorial, e principalmente un aiuto valido e professionale per essere il più veloci nelle risposte da dare a chi chiede un consiglio o espone un dilemma, piccolo o grande che sia.

Ma non solo. C’è tanta altra gente che ci ha fornito suggerimenti e nuove idee, grazie alla quale continueremo ad evolverci.

Mais2 nel frattempo, oltre alla sua attività di moderatrice, si è occupata di tutto quel che concerne la grafica, disegnando ogni singola iconetta.

Io quindi ormai non faccio più nulla.
Ok, non è vero.
Però è bello lavorare in gruppo.

E prossimamente ne vedrete delle belle…


Tanti auguri a me!

Non ho avuto tempo di fare un disegno, non ho avuto tempo di ringraziare molta gente, non ho avuto tempo di scrivere e non ho avuto tempo di festeggiare (quasi).
Così intanto mi scuso con chi non ha ricevuto alcuna risposta, ho acceso il cellulare ieri sera e letto alcuni sms oggi stesso.
Tutto questo perchè XP è un sistema multimediale e ha deciso di intrattenermi con i suoi giochini divertenti per 5 giorni, Bill Gates le pensa proprio tutte!
Fortunatamente, la sera del 23 è stata molto bella.
Ringrazio in primis Mais, per la pazienza. Due giorni con me in quello stato non le auguro proprio a nessuno.


(come si può notare dalla foto, mi sono rasato)

Subito dopo ringrazio tutti gli amici che mi hanno pensato, festeggiato, che avrebbero voluto esserci ma per motivi vari, a volte ahimè anche molto gravi, non hanno potuto farlo.
In ogni caso vi voglio bene indistintamente.
Ho ricevuto:
– Set di Gommine della Mulino Bianco di altri tempi, tuffo al cuore, fantastiche…
– Art book de Gli Incredibili. Una gioia per gli occhi.
– Un cioccolattino versione gigante.
– Uno splendido diorama di Spongebob fatto da mia nipote, con gli occhi che diventano due portacolori.

– Un notebook con disegni di Hugo Pratt dalla grafica fantastica.
– Una tazza di Spongebob, che essendo di Spongebob non può che essere meravigliosa.
– Un buono da spendere in fumetti, sempre graditissimo!
– Un pigiama caldo per le dure serate invernali. Quindi per Angouleme.
– Una serie di quadernoni della Marvel Comics con le copertine storiche della Silver Age. Il grafico è un genio.
– Dulcis in fundo, una tela che mi augurerà il buongiorno da qui all’infinito.

Editerò questo post in seguito arricchendolo di ALTRE foto, adesso vado a nanna, domattina si lavora, sono terribilmente indietro…


Le magie di YouTube

Dopo aver postato il flautista che suonava il Tema di Super Mario, oggi Marcone mi manda il link ad un tipo che suona The Trooper degli Iron Maiden con le mani.
Già.
Con le mani.
Ma siccome suonava così anche Super Mario, metto quello, però vi consiglio di vederveli tutti, almeno un pezzettino 😀


Cancellare o non cancellare?

Mi rendo conto di sembrare terribilmente adirato negli ultimi post…confido nel fatto che chi "segue" il mio blog sa bene che non è mia abitudine lanciarmi contro qualcosa a spada tratta…ed è anche logico pensare che ci siano conflitti d’interessi o roba del genere.
Vorrei chiarire che gli ultimi post sono frutto di una mia personale emotività, legata principalmente al fatto che facendo questo mestiere, fin dalla prima ora, tutto quel che sapevo lo dicevo. Amo farlo, amo confidare i segreti del mestiere, amo aiutare con queste piccole cose qualcuno, perchè io non ho fatto scuole, e per sapere quelle cose ho solo rotto le scatole a qualcun altro (vero Gianni? Giuseppe? Claudio? Marco? Guillaume? E quanti altri???), ma spesso la gente non ha la faccia tosta di rompere le scatole come facevo io, e così le dico, le dico chiaramente, è una mia crociata, non è giusto fare così, non è una regola, ma IO faccio così…
…e dal quel mio amore ho trovato altra gente che la pensava come me e in questi anni abbiamo fatto tante cose al riguardo, cose in cui nessuno ci guadagnava nulla.
Poi, sia chiaro, se vado a Scuola, intendo il luogo fisico, l’edificio, mica non mi faccio pagare le mie ore…intendo invece tutte quelle cose come organizzare mostre, presentazioni, incontri, invitare a casa mia chiunque voglia mostrarmi un book, cose che per me non sono un’eccezione, ma la normalità.
Lo so, giuro che lo so che è normale che non vada sempre così, ognuno è libero di fare quel che vuole, basta che non ammazzi nessuno o che non molesti bambini, ma, credetemi, non me ne frega nulla di fare guerra contro qualcosa o qualcuno, non sono minimamente arrabbiato, al massimo sono solo intristito, perchè questa situazione mi ha ricordato cose brutte (molto brutte) che accadevano a Palermo una decina di anni fa, ed ho una sorta di shock ancora da metabolizzare. Prendetemi come un gattino picchiato a sangue che non riesce più a stare in braccio a nessuno, insomma. Tutto questo è stato poi amplificato dal trovare dietro questa storia due persone perfettamente coscienti di tutti i precedenti di GruppoTrinacria o Kinart, con una che nello specifico è venuta ultimamente su Kinart criticandone il sistema e offendendomi anche in privato.
Quindi, inizialmente, mi sono girate, ma adesso poco mi importa di tutta questa faccenda, solo vorrei far capire che mica passo le mie giornate rimuginandoci.
Se avessi voluto farne una vera guerra magari tutta sta roba la scrivevo su Kinart stesso, ma questo è il mio blog, sono i miei pensieri, e le mie reazioni…e se in 3 anni di blog una volta prendo e mi incazzo in questo modo penso (e spero) di non sembrare fatto solo così…


10 anni di Repubblica Palermo

Mi scrive Gianni ed io accorro!

"Martedì 20 alle 16.30 presso il teatro Biondo si festeggia il decimo compleanno di Repubblica Palermo. Sarà un incontro con la redazione, gli intellettuali, gli artisti e gli uomini di cultura di Palermo e dintorni. Non possono mancare i fumettari di ogni genere e sorta che agiscono in questa benedetta città. Fatevi vedere, numerosi!
Sarà presente il direttore Ezio Mauro."