"Questa canzone mi riporta in quarta od in quinta elementare"

E’ una frase che mi capita spesso di pensare o dire. Fra la terza e la quarta elementare sono successe molte cose, ma in primis ci siamo trasferiti di casa, abbandonando il luogo in cui ero nato e cresciuto.
L’ultimo giorno alla vecchia scuola, dopo aver passato lì tutto il mio tempo dall’asilo alla terza elementare, mi sono spaccato la gamba su un bullone gigante, fino all’osso. Un simpatico modo di dirgli addio.
La nuova scuola era affascinante, si rimaneva fino alle 16, e non ho mai sofferto chissà quali disagi nel cambio.
Però qualcosa è cambiato. Ho iniziato ad ascoltare COSCIENTEMENTE musica. E non mi sono accontentato di poco.
Mio fratello ha sempre ascoltato tantissima roba, ed io ho sviluppato ben presto un gusto autonomo, lasciandomi piacere quel che mi piaceva e detestando quel che destestavo.
Ad esempio, detestavo Baglioni, i Duran Duran e Madonna.
Il primo ricordo della rivoluzione si svolse nell’ingresso della casa nuova, dove all’epoca c’era il giradischi. Mio cugino, altro grande ascoltatore, aveva portato un disco nuovo, ed io fui attratto irresistibilmente da quel ritmo e da quella melodia.
Era Bad Name dei Bon Jovi, dal loro incredibile album di esordio, Slippery When Wet, che divorai dall’inizio alla fine, interamente. Qui penso proprio alla scuola, e alla mia amicizia con Gianfranco.


Dopo Bon Jovi fu la volta di Suzanne Vega, con Tom’s Diner, e poi con Luka, da Solitude Standing. Ammetto che il resto dell’album mi lasciava un pò indifferente.

Poi giunsero gli Scorpions. La voce di Klaus Meine è per me un continuo deja vu. In questo caso non avevo una copertina da ricordare, c’era infatti questa cassettina da 90 minuti coi titoli scritti a mano che solo anni dopo ho potuto accoppiare ad una immagine, Gold Ballads, e più avanti ad altre, il Tokyo Tapes ed il World Wide Live. La ascoltavo in cucina, ed ero innamorato di Holiday più di tutte le altre. Ma anche di In Trance.


La quinta elementare fu l’anno del mio primo disco comprato indipendentemente. Eravamo a Catania, in un centro commerciale di cui non ricordo il nome. Mio fratello in quel periodo mi fece innamorare dei Beatles, con una raccolta dei pezzi più classici. Amavo I Want to Hold Your Hand. Così comprai coi soldini risparmiati Revolver.
Mi faccio ancora i complimenti da solo per l’ottima scelta. I’m Only sleeping mi ha aperto la mente.

Ancora in quinta, per Natale, mio fratello (sempre lui) mi regalò un album in cassetta. Poco prima avevo visto un film che mi aveva scioccato e che avendo registrato in VHS rivedevo spesso: I Blues Brothers. Quella cassetta si è consumata tutta, ma resiste ancora. E il tema di Rawhide è inimitabile.

Altre canzoni o gruppi mi riportano alla mente quegli anni, Pink Floyd e Alan Parson Project su tutti, ma gli album o le canzoni di cui ho parlato meglio rappresentano l’apice del mio amato giochino canzone/ricordo, ed è davvero bellissimo per me avere dei ricordi così vividi di un’età che già adesso sembra così lontana.

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Una Risposta

  1. MAiS2

    cosè 36?? è_è

    pensa ke imput diversi che avevate alla vostra generazione.. noi avevamo roba pacca, per non parlare di quello ke propinano adesso,, ma quello tu lo sai bene dato ke in casa tua sei costretto ad asscoltarlo in continuazione pfff

    ottobre 3, 2007 alle 4:55 pm

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