Archivio per agosto, 2007

Cartunia (3)


e che ne dite di questo???


Si ricomincia!

Se non lo scrivo sul blog forse non me ne convinco, sono un paio di giorni che mi muovo ad una lentezza spaventosa.
Oggi finisco di scrivere per bene la sceneggiatura di Comix Show, in questi giorni passo alla cover.
Per dare un saluto all’estate, che questa volta causa nullafacenza mi sono goduto un pò di più, vado contro il nome del mio blog e posto una foto che amo molto scattata da Mais il pomeriggio che siam passati da AciTrezza. Abbiamo girovagato per una settimana per tutta la Sicilia sud-orientale, questa è stata una delle poche parentesi marittime.


Stage Kinart

Kinart riapre le iscrizioni per gli Stage Didattici, reduci dal buon successo di quello sulla colorazione digitale dell’anno scorso.

Gli stage si terranno presso il Ccp Agricantus, a Palermo.

Le classi saranno di 10 persone al massimo, ad esaurimento di posti ne verranno formate di nuove.

Questi sono gli stage attualmente in programma:


Colorazione Digitale:
3 giornate per la durata
complessiva di 12 ore, curato da Sergio Algozzino
(Monster Allergy, Piemme, Humanoides, corsi e stage alla
Scuola Internazionale di Comix a Roma, alla
Scuola del Fumetto di Palermo e di Milano).
Orario: 15:00/19:00.
Periodo previsto: metà/fine settembre.
Chiusura iscrizioni: 10 settembre.

image

Disegno: 4 giornate divise in due step (2 giorni e
2 giorni), per una durata complessiva di 16 ore, curato da Sergio Algozzino e Claudio Stassi (Hazard, Pavesio Editore, Cronaca di Topolinia, Beccogliallo Editore, Le Lombarde, Scuola del Fumetto di Palermo).
Orario: 15:00/19:00
Periodo previsto: fine settembre/inizio ottobre.
Chiusura iscrizioni: 20 settembre.

Pantoni:
1 giornata per la durata di 4 ore, curato da Alessandra "Mais2" Criseo (Sol Mirror, Mono).
Orario: 15:00/19:00.
Periodo previsto: fine settembre/inizio ottobre.
Chiusura iscrizioni: 20 settembre.

Prospettiva:
2 giornate per la durata complessiva di 8 ore, curato da Sergio Algozzino.
Orario: 15:00/19:00.
Periodo previsto: fine settembre/inizio ottobre.
Chiusura iscrizioni: 20 settembre.

Inchiostrazione:
2 giornate distanziate per la durata complessiva di 8 ore, curato da Marco Failla (Monster Allergy, Masters of the Universe, X-Campus, Lys).
Orario: 15:00/19:00.
Periodo previsto: ottobre.
Chiusura iscrizioni: 25 settembre.

Per tutte le informazioni scrivete a kinart@libero.it


Sono un rocker e perciò mi drogo

Inizialmente può essere molto difficile trovare coerenza in tutto quello che ascolto, o meglio, è luogo comune lasciare intendere che la coerenza sia qualcosa di distinguibile solo in base ad un’unica linea, ergo, se ascolto rock posso ascoltare una serie di generi affini, ma se ascolto i Metallica sarà difficile sopportare Francesco De Gregori, se amo i Genesis non potrei ascoltare le Distillers e così via…
Di buono c’è che vado d’accordo più o meno con tutti, adoro parlare di musica e ho sempre qualche passione da condividere, ma nello stesso tempo mi si chiede spesso come faccia ad ascoltare un determinato cantante se ascolto il determinato gruppo in comune, e a quel punto mi sento esattamente come quando parlo di Corto Maltese e un secondo dopo mi si chiede dopo come faccia a leggere Nana.
In ogni caso.
Ascolto i generi un pò a cicli, mi piace lasciarmi andare al momento, così ho numerosissime passioni che anzichè essere perennemente sul mio ciclo di riproduzione ci ritornano su dopo mesi, a volte dopo anni.
L’ho sempre considerata una riscoperta affascinante, ricordare quanto ami un determinato gruppo o un determinato album, perchè riascoltarlo dopo tempo non solo mi fa raffiorare il sentimento, ma lo consolida ulteriormente, lasciandomi scoprire cose nuove che solo così riesco a recepire.
Questa tecnica oggi, per la prima volta, mi si è ritorta contro.
In questi ultimi giorni avevo iniziato a riascoltare con grande foga Permission to Land, il primo album dei Darkness, album divorato come pochi album negli ultimi anni, lo adoravo e lo adoro ancora di più adesso.
Purtroppo il secondo album della band mi aveva lasciato un pò l’amaro in bocca, non è che sia così malvagio, ma confrontato al primo non c’è davvero storia.
Però.
Di una band si dice sempre che il terzo album sia quello più importante, quello che ti fa capire se la band in questione si è consolidata, se è maturata, se ha mantenuto le promesse iniziali; così me ne sono sempre fregato del fatto che il secondo dei Darkness era un pò peggio, il terzo mi avrebbe rivelato le loro vere intenzioni, e ho sempre atteso con ansia questo fatidico terzo album, non parliamone poi in questi giorni, in cui ho sentito davvero la mancanza di Justin e soci, che non vedo ormai in giro da un pò.
Così, ho preso in mano Wikipedia e ho appreso che Justin era un cocainomane, che il malsuccesso del secondo album lo ha depresso, che si è drogato ancora di più, che ha mollato la band per una eventuale carriera solista, che la band ha deciso di far diventare il nuovo cantante quello che già era il nuovo bassista (e che quindi dovrebbero trovare un ulteriore nuovo bassista), che la band forse non si chiamerà più The Darkness, che Justin potrebbe anche non tornare più alla musica.
E mi sono intristito un bordello.
Davvero non so cosa pensare, non so se essere terribilmente incazzato per questo solito atteggiamento di merda da rocker duro che se non si droga sembra quasi non essere un vero rocker, o se provare compassione e augurarmi che questo bastardo non sprechi la sua incredibile voce.
Nel frattempo, mi ascolto e riascolto Love is only a feeling, che non è propriamente il mio pezzo preferito, ma che ha un assolo finale che personalmente trovo fantastico.
Che peccato…


Millefate

Mia nipote ha aperto un blog.
Dovevo comunicarlo già da un pò, ma non trovavo, e non trovo, il modo migliore per parlarne.
Questo perchè mia nipote ha 10 anni e vive sotto il mio stesso tetto da abbastanza tempo per considerarla una sorella e non una nipote, e anche perchè la vedo ormai giocherellare al Pc da un paio d’anni, in cui ha fatto cose sorprendenti che mi fan sentire un pò vecchio, però in senso buono.
Non solo, ha anche aperto un Forum su Gaara, il personaggio che preferisce della serie animata Naruto, occupandosi lei di tutta la grafica.
Che bello 🙂


Cartunia (2)

Continuiamo la carrellata di sigle di cartoni un pò dimenticati da Dio, a volte, come in questo caso, per fortuna direi…

 


Sta arrivando…


In realtà se ne sta cominciando a parlare adesso, ma io sto già fremendo…


Ho visto cose…


…la cartella di Nightman per illudere i bambini fan di SpiderMan (notare grafica e colori stile Ultimate)…


…la versione formaggiosa di Spongebob, tanto perchè viene sempre scambiato come tale…


…Hulk salvadanaio con in mano una moneta che sembra uno scudo quanto è grande.

E un giorno scaricherò la foto dal cellulare del circo con Spiderman come ospite speciale, degno dell’era Ditko.


Tutorial Epictete

E’ online un Tutorial sulla colorazione digitale di una illustrazione di Epictete, è curioso e mi piace perchè mi sono filmato durante tutta la lavorazione con un programma che permette di salvare i video di quello che fai al Pc in presa diretta, con tanto di cursore.
Qui sotto potete vedere uno dei tre video, su Kinart troverete gli altri, da scaricare anche in versione gigante e meno accellerata, per poter vedere meglio i pulsanti e le varie mosse.
Credo sia molto utile, quindi ve lo consiglio.

Epictete: Scansione, Pulizia e Scontorno
http://lads.myspace.com/videos/vplayer.swf
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Ringo!

Aurelio mi aveva già avvertito, e lo ringrazio tantissimo.
Mike Wieringo è stato colpito qualche giorno fa da un infarto fulminante. A soli 44 anni era già un disegnatore di culto, e lo era da molto tempo.
Stile particolarissimo, perfetta fusione fra anime e comics, ne parlavo già nel mio Tutt’a un Tratto.
Il suo ciclo dell’Uomo Ragno rimane per me uno dei più perfetti, e, nel mio piccolo, quando iniziai a fare Piccoli Brividi per la Panini, ormai 7 anni fa, era lui che mi misi davanti per cercare di imitare concettualmente quella magica formula di dettaglio e semplicità.
Disegnava personaggi strabordanti di espressività, morbidi come pochi, dinamici e fluidi, splendidi da colorare, dalle bocche larghe e dagli occhi profondi.
Ed era nella mia "playlist magica", quella che controllavo ogni giorno su ebay insieme solo a John Romita Jr e Gene Colan. E avrei voluto conoscerlo, dannazione.


Mono 3: Acqua

Ivo MIlazzo.
Nuff’ Said.


Prima di andare via… (2)

Ero sotto la doccia, radio accesa, e ho dovuto beccare questa canzone:

Parlami d’amore se quando nasce un fiore mi troverai senza parole amore.

Io già li odiavo profondamente, mi repellono, mi disgusta la loro forma/canzone/lecchinosa, ma con questa canzone hanno raggiunto il culmine assoluto, riuscendo a scrivere una delle frasi peggio composte della storia della musica, con una base di banalità infinita.

Amore/fiore/amore.

Blah.
In macchina so di avere Appetite for Destruction.
Buon viaggio!


Prima di andare via…

…in extremis, data l’insistenza sull’argomento, posto una foto che ritrae me e Ferruccio Spinetti per dimostrare che siamo due entità separate 😀
Anche se oggigiorno con Photoshop si può fare di tutto…
Però, scusate, a questo punto dovrei assomigliare anche a Cristicchi!
Ciaoo!


Via

Buone vacanze voi e a me!

Per vedere un video della colorazione di questa piccola immagine correte su Kinart, sezione Tutorial 😀


Magoni e Spinetti

Lunedì sera ho avuto il piacere di continuare la mia attività di "roadie" saltuario per l’Agricantus, con cui ormai mi manca di fare forse solo cabaret. Stavolta ho fatto l’autista di Petra Magoni e Ferruccio Spinetti, e di Alessio Lotti, il loro fido tecnico del suono. L’andata da Milano a Palermo è stata una mezza tragedia, ritardo a Roma, valigia dispersa a Palermo, con risultato di me 3 ore e passa ad aspettare in macchina e Ferruccio senza neanche il pigiama; così, il primo approccio è stato giustamente un pochetto nervoso, senza neanche il tempo di potersi riposare in albergo per dover correre subito a fare il sound check.
Ma si sa, suonare è terapeutico, al locale c’era il pienone, ho anche incontrato mio cugino Fabrizio, la serata è andata benissimo, loro hanno suonato e cantato da far accapponare la pelle, oltre a fare anche divertire il pubblico grazie alla loro simpatia, quindi, scaricata la tensione, dopo il concertino ci siamo rilassati meglio un pò tutti.
Difatti, fino a prima dell’esibizione non avevo trovato molti punti di appiglio naturali per poter dialogare un pò, non mi piace forzare le cose, la seconda serata si è invece rivelata estremamente simpatica; in primis, ho parlato per quasi mezz’ora di Spongebob con Petra, con tanto di citazioni delle puntate in maniera precisa e capillare, compresi i titoli, potete ben immaginare l’entusiasmo che ha suscitato in me una cosa del genere, poi abbiam parlato un pò della Francia, dato che loro hanno trovato lì un mercato florido (guarda caso), con tanto di concerti, indovinate, ad Angouleme.
Infine, belli che distrutti, Alessio rimpiangeva il fatto di esser passato da Palermo ben due volte senza averla minimamente girata, così, col benestare collettivo, abbiam fatto un giro largo per Palermo by Night, che in agosto è ancora più bella, dato che c’è ancora meno gente in giro, ci siamo imbucati per le stradine di corso Vittorio Emanuele e poi li ho riportati a destinazione.
Ieri mattina li ho lasciati in aereoporto, il bagaglio di Ferruccio era stato ritrovato, tutto è bene quel che finisce bene, loro sono veramente carini oltre che bravi, e purtroppo lunedì prossimo non sarò io a prendere all’aereoporto Francesco Di Giacomo, dato che mi vedrete sparire fra qualche giorno per qualche giorno.


Cartunia (1)

Ok, per esperienza, grazie alle mie frequenti maratone di sigle di cartoni animati anni ’80, so bene quali facciano più scalpore ma soprattutto so bene quali siano stati un pò messi da parte nella memoria, a volte perchè messi in onda troppo tempo addietro, altre perchè per un giusto procedimento mentale sarebbe meglio lasciare spazio a qualcosa di meglio.
Ci penserò io, in questa lunghissima serie che da oggi inauguro come appuntamento fisso settimanale, a ripescare alcune vecchie chicche, in ordine assolutamente casuale e non di importanza, e, se servirà, caricherò io stesso qualcosa se non la trovo già su YouTube. Ne vederete delle belle.
Per adesso riscaldiamoci con questo, non è propriamente un cartone animato, ma era una trasmissione che li includeva, quindi ci sta di diritto:


Ma ci vai a mare?

Non l’ho mai spiegato, ma è da questa vignetta di Pioggia d’Estate, ispirata poi da un reale tormentone, che il mio blog ha preso il nome.
Questa estate sono andato a mare ancora meno degli altri anni, nonostante la pancia ridotta mi inciti a farlo.
Oggi pomeriggio lo farò, e chissà se durante il mese di agosto riuscirò a stravolgere la statistica..


Dieta

Come nelle pubblicità per le cure dimagranti, vi presento il mio "prima" e "dopo", senza trucco e senza inganno. La prima foto è di febbraio, poco prima di iniziare la scalata, la seconda è di qualche giorno fa, 15 chili (in meno) dopo.


Set dal Vero

Ho passato qualche giorno a Messina. Siamo saliti sull’Etna, e, sulla strada del ritorno, Mais mi ha fatto scoprire un’incredibile paesino normanno, Forza d’Agrò, costruito sulla sommità di una montagna, dall’atmosfera meravigliosamente decadente ed in rovina, quando però le rovine sono belle da vedere.
Oltre ad avere raccolto gelsi (dopo), senza avere nulla per tenerli tranne che le mani, con tanto di effetto sangue…

…siamo andati (prima) al Castello.
Avete presente i film della Hammer? Bene.
Tale Castello è praticamente il cimitero del paese, completamente in disuso ma con questo non inattivo.
Ora, se fossi un parente di qualcuno sepolto lì magari un pò mi incazzerei, però da visitatore è stato mostruosamente affascinante…insomma…così bizzaro…sapere che non era affatto abbandonato ma è invece in quello stato, con più tombe spaccate che sane, a volte sepolte dall’erba.

Anzi, qualche corpo è stato trasferito, ma fino all’anno scorso quegli stessi corpi, che poi erano ossa, si vedevano ad occhio nudo fra le ben evidenti spaccature delle bare.
Ho fatto mille foto, ero davvero stupito…

Ora c’è un’altra cosa strana in quel paese che magari qualcuno di voi potrà spiegarmi. La foto che vedete qui sotto ritrae il portone di una casa, con relativa finestra, casa perfettamente integrata nell’ambito cittadino, mica solitaria su un pizzo di montagna.

Di certo non può essere qualche simbolo satanico, così alla luce del sole sarebbe un pò stupido, forse, al contrario, può essere qualcosa legata alla superstizione. Bo.
Infine, siccome mi sono rincretinito (e ne vado fiero), ho scattato una serie di foto morto vivente al cimitero, non potevo non sfruttare quella luce e quell’ambientazione.
Proprio come un film della Hammer, ma con gli Zombie.