Una Valigia da Disfare

Sono tornato di corsa a Palermo da due giorni. La valigia è ancora lì, sul pavimento, in effetti non è come quella della foto, ma mi stancavo e ho preferito la via più facile (ovvero rubarne una dal web).
Forse adesso la apro e sistemo tutto, ancora non l’ho fatto, ci sono tanti pensieri per la testa e gentilmente me ne vengono offerti altri, non sto parlando di discussioni legate ai fumetti, non faccio riferimento alle inezie pubbliche dei giorni scorsi, ma si sa, il prezzo di pagare per avere dei periodi molto buoni è quello di averne anche alcuni molto brutti, dove la gente ti delude e cadi inaspettatamente dalle nuvole.
Nel frattempo, sempre che non mi venga negato anche quello, continuo a lavorare sul nuovo libro per gli Humano, un libro che parla con amore delle difficoltà psicologiche che stanno dietro al nostro lavoro, un lavoro che, anche da chi ti sta vicino, se non ci è dentro, se non è un "collega", non verrà mai preso sul serio, perchè alla fine quello che si pensa è che disegno e basta, ed è difficile intuire quanto possa essere un vero lavoro anche questo, meno di tanti altri, ma più di tanti altri, almeno per chi lo pratica 24 ore al giorno.
Forse è solo una conseguenza del mio carattere, e da molte cose che ci stanno dietro, ma è un lavoro che mi porta ad essere molto solitario, che mi ha portato a difficili decisioni, un lavoro dove fai tutto, o quasi, nella tua stanza, hai molti rapporti per telefono, ma, dipende dalla sfumatura in cui rientri, può diventare a volte davvero molto opprimente, specie per chi ti rimprovera periodicamente sul fatto che non ti fai mai vedere o sentire.
Poi, appunto, vedi la tua opera pubblicata, e sai che non puoi farne a meno, "il periodo buono che compensa quello brutto", di sicuro non ci sono mezze misure, il che è un bene, ma è anche un male.
Di certo, non rimprovero nessuno, avendo anche io le mie colpe, ma detesto e mi deprimo molto quando qualcuno lo fa con me, a meno che chi mi rimproveri sia senza peccato.
Mi sa che se vado avanti inizio a citare la Bibbia. Stacco.

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8 Risposte

  1. anonimo

    Oi che sei nero!!! O_O…ma che ti hanno fatto? Chi ti conosce e ti ama lo sa com’è il tuo lavoro e come sei tu (anche quando era solo un sogno e non un lavoro stavi sempre a casa a disegnare)!!!
    Non so cosa sia successo ma…disfa le valige e rimettiti a lavoro che i tempi buoni non sono finiti !!!! 😉
    Ali

    maggio 5, 2007 alle 2:11 pm

  2. MAiS2

    pensa ja quanti periodi bui sono passati pyna,,
    ma quelle volte in cui non puoi fare un grankè x migliorare la situazione ,in cui sai bene ke è solo il tempo ke la migliora, devi cercare di ” compensare ” ciò che ti fa star male con ciò che t fa comunque star bene al di là delle situazioni, e anche il lavoro è un rimedio per far scorrere il tempo velocemente ed in modo sensato, così quando ti ritroverai fuori, avrai anche qualcosa di tanjibile e di buono per cui ne è valsa la pena 🙂

    (L)

    maggio 5, 2007 alle 2:42 pm

  3. Pouff

    Massai che stanotte ho sognato che litigavamo ferocementeeeeeeeeee ma proprio tanto tAanto tantoooooooooooooooooooooo

    P.S.:h ho gettato la tastyera nella pattumyera

    Guarda che bbbello ora pappppapppapppappapapppappapappapappapappapapa
    appappappapapapappapapappapappapapppapapapappapap
    pappapapappapapapapappapapapapapappapapapapappapapppa
    pappapapapappapapappappppapappapapapapapapappapapapappapa

    maggio 5, 2007 alle 2:54 pm

  4. anonimo

    Sergione, lavora e fregatene, ché sei bravo, ma bravo davvero.
    Fabrizio

    maggio 5, 2007 alle 5:26 pm

  5. millecanali

    Tutti siamo peccatori. E nessuno è portatore di verità o giustizia. Stanno sempre in mezzo, spartendo torti e ragioni, senza adagiarsi su nessuna delle parti. E questo perchè non c’è mai sforzo per comprendere (o anche solo cercare di farlo) i pensieri altrui. L’egoismo predomina. E le discussioni prevalgono. Bisogna saper guardare al di là del proprio naso. Oppure trovare una VERA solitudine. Non in una stanza, ma in un’intera casa. E quindi, a quel punto, poter scegliere chi accettare, chi rifiutare, chi escludere e chi mandare a fanculo. Tutto questo, a quel punto, e solo a quel punto, LIBERAMENTE. Il rispetto e la comprensione devono essere reciproci, fratellino…

    maggio 5, 2007 alle 9:13 pm

  6. anonimo

    Vorrei vedere i primi disegni della seconda storia e non leggerti così abbattuto: allora, me li fai vedere?
    ciao
    g.

    maggio 5, 2007 alle 9:30 pm

  7. millecanali

    Ah, dimenticavo di dirti che ti voglio bene. E anche se rientro tra quelli che “non ci sono dentro”, sono orgoglioso del tuo lavoro.

    maggio 5, 2007 alle 10:26 pm

  8. VictoriaKalos

    Per eccellere in un settore artistico, ci sono dei prezzi da pagare. Talvolta alti. La scelta è tua, ciò nonostante, un equilibrio tra affetti e passione artistica è possibile.
    Complimenti per tutto!
    Artemisia

    maggio 6, 2007 alle 4:29 pm

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