Archivio per maggio, 2007

Post-Serata

Non ho parole. Ogni concertino è sempre un’emozione, e non essendo musicista di professione non so se poi scatta il sentimento di abitudine, ma quello di ieri sera mi rimarrà sempre nel cuore.

Ho già parlato di tutto quel che ci stava dietro a livello personale, per noi era già un successo a priori, anzi, come ho annunciato ieri, un "miracolo (prima dell’omonimo pezzo dei Queen)", ma mai avrei potuto immaginare l’enorme portata che ha riscosso questo piccolo evento…
Oltre 400 persone si sono presentate davanti al palco e hanno ascoltato l’intera scaletta, nonostante fosse abbastanza lunga, e senza pause.

Incredibile per me potere immaginare di reggere una scaletta Queen, con pezzi del calibro di The show Must go On (insieme a Vincenzo) o Another one bites the Dust, autentici "mostri" per come la vedevo io fino a qualche anno fa…ed ancora più commovente è stato cantare Somebody To Love (insieme a Stefano e Luca), la prima canzone che ho veramente amato del gruppo inglese.
Non riesco ad esprimere bene quel che sento, ma nel periodo in cui mi trovo mi ci voleva proprio.

Infine, domattina parto per quel di Vasto, sarò ben lieto di chiaccherare con chi verrà e sono molto curioso di quel che farò (e faremo) in questi giorni di "sperimentazione".
Conoscendomi, per ogni prova passerò il 99% del tempo a riflettere su quel che dovrò fare, odio buttare giù la prima cosa che mi capita, e ho paura di non riuscire a fare proprio tutto come vorrei, ma nello stesso tempo è uno stimolo enorme.

Non avrò internet per un pò di tempo, prima per Vasto, poi perchè passerò da Roma, controllerò la mail, ma non avrò accesso continuo come al solito.

Infine, ringrazio pubblicamente tutti quel che hanno suonato ieri:
Daniele alla batteria
Filippo alla chitarra
Francesco alle tastiere
Valerio al basso

le straordinarie Gues Star:
Tony alla voce e batteria
Stefano alla chitarra
Luca al basso
Vincenzo alla chitarra
Luca alla chitarra
Daniele alla batteria

inoltre, Gabriele e Vanessa alla cassa, il grande Maurizio, che si è accollato di riprendere l’intera performance, Riccardo che ha fotografato pazientemente tutto (le sue sicuramente splendide foto arriveranno un pò più in là), Matteo al mixer, Francesca e tutto l’Agricantus.

E, ultimi ma non ultimi, tutti gli amici che sono accorsi. Alla prox 🙂

Ttò

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V for Fumetto

Comunicato stampa:

Dal 1° al 3 giugno si terrà a Vasto, splendida cittadina in provincia di Chieti che domina dall’alto le coste abruzzesi, la prima edizione di V for Fumetto.

V for Fumetto è un progetto in evoluzione, il cui scopo è quello di indagare il Fumetto, inteso come mezzo di espressione, in modo creativo e non convenzionale. Al pubblico, compresi gli internauti, e a un gruppo scelto di autori, è richiesto di interagire col Fumetto in modi nuovi e diversi.

V for Fumetto è anche una sfida al concetto stesso di “manifestazione sui fumetti”, fin qui storicamente legato al modello di Mostra Mercato, in grado di funzionare solo in determinate (e difficili da replicare) condizioni di spazi e affluenza. A partire dal nome, che è un ovvio omaggio ad Alan Moore ed un richiamo subliminale alla città che la ospita, V for Fumetto vuole essere un tentativo in una direzione diversa.

Sullo stimolo dello storico laboratorio letterario OuLiPo (acronimo per Ouvroir de Littérature Potentiel) e della sua filiazione fumettistica OuBaPo, agli autori saranno poste una serie di sfide basate su ostacoli di tipo grafico, stilistico o linguistico, capaci di produrre un esito che risulti di volta in volta divertente, appagante, curioso, ma anche di stimolare una riflessione compiuta sugli strumenti creativi e sul linguaggio stesso del medium.

Oltre ad assistere alle performance degli autori, e alla possibilità di acquistare, leggere e imparare qualcosa di nuovo sui fumetti, anche al pubblico verrà richiesto di creare in prima persona: una delle attività proposte (ma ne sono previste molte altre), già attiva sul blog della manifestazione, è quella di creare nuovi testi per vignette esistenti, sovvertendo il significato originale e creandone di nuovi, con esiti spiazzanti e spesso profondi.

A concludere il percorso, una pubblicazione documenterà i migliori risultati ottenuti nel corso di V for Fumetto, che si presenta pertanto come vera e propria manifestazione interattiva, un momento di creazione collettiva che coinvolgerà autori e pubblico in un’attività che lascerà di sé una traccia tangibile.

Gli autori coinvolti nella prima edizione di V for Fumetto sono Sergio Algozzino, Luca Bertelé, Davide Berardi in arte Daw, Diego Cajelli, Susanna Raule, Armando Rossi (a cui si deve anche la splendida illustrazione per il manifesto) e Daniele Tomasi.

Per ogni informazione su V for Fumetto (e per cominciare a creare!) siete tutti invitati sul blog della manifestazione, www.vforfumetto.it.

V for Fumetto è organizzata dall’Associazione Culturale Prospettiva Globale, in collaborazione con il Comune di Vasto.



V for Fumetto

Viaggio intorno al Fumetto e ai fumetti

Vasto, 1-3 giugno 2007

Mercato Santa Chiara, Piazza Santa Chiara

Orario 17-24

Ingresso libero


Comix Show

Questo momentaneamente il titolo del mio secondo lavoro per gli Humano.
In effetti ne ho tanto parlato in fase di scrittura per poi abbandonare completamente l’argomento, così, se vi frega, comunico che sono giunto a disegnare pagina 30, più qualche altra matita.
Stavolta procedo a blocchi da 10 tavole (anzi, il secondo blocco è stato addirittura da 20), diveramente da Pioggia d’Estate che andava avanti ad episodi, quindi miniblocchi da 3 o 4 pagine.
Altra sostanziale differenza è che ancora non ho buttato giù un solo rigo di sceneggiatura definitiva, o meglio, ho tutti gli storyboard coi testi scritti a mano, ma ancora non ho inviato nulla di definitivo (e leggibile per il genere umano), una situazione di comodo che continuo a chiedermi se accada anche con altre case editrici…insomma…loro sanno cosa sto disegnando in linee molto generali, ma dal soggetto alla sceneggiatura ho aggiunto mille cose…insomma, si fidano al 100% e mi lasciano una libertà creativa che ancora dopo un libro mi lascia spiazzato.
Infine, continuo a leggere recensioni entusiastiche di Pioggia, il che mi fa molto contento ma nello stesso tempo mi rende terribilmente nervoso sull’esito che potrebbe avere questo libro…è molto diverso, per certi versi anche più leggero, inizio a fare paragoni che non avevo fatto prima, e ho molta paura, forse dovevo prendere più tempo fra un libro e l’altro, o forse invece è giusto così…certo è che nei miei programmi mi piacerebbe procedere spedito, un libro dietro l’altro, produrre molto, ho tanta voglia di raccontare e di disegnare…
Nel frattempo, vi presento Andrea, protagonista assoluto del Comix Show:


SpongeLego

La mia collezione di oggetti dedicati a Spongebob aumenta in maniera impressionante, sto sfogando tutte le mie frustrazioni giovanili sull’attuale possibilità di comprare quel che mi eccita di più.
Mais mi ha fatto scoprire qualche settimana fa l’oggetto in questione, che ho cominciato a montare subito dopo l’arrivo, che aspettavo con ansia e che ammetto essere fra i giocattoli moderni più belli che mi sono trovato fra le mani, in virtù del fatto che da piccolo non ho mai avuto un Lego.
E poi, vorrei ben dire, chi non avrebbe pagato per avere un miniplankton con le antenne intercambiabili (che lancia fra l’altro con una catapulta delle palle attraverso la bocca di Spongebob, e che può costruirsi un mezzo di locomozione le cui ruote sono gli occhi di Spongebob)?
A______________________A


Night Bike

L’estate si avvicina e una delle poche cose buone, per me che sono un siciliano fallito a causa dell’insopportazione da caldo, è potere girare la sera in bicicletta con una temperatura decente, senza bisogno di giacche o giacconi, al massimo con una felpa e musica a palla nelle orecchie.
Lo amo sul serio, l’aria che si infrange sul viso, quel pizzico di solitudine che non guasta, un ritmo moderato.
Sono momenti che assaporo sempre dall’inizio alla fine.


Due parole sul tributo Queen

Due si fa per dire.
Quasi 15 anni fa fui portato da Filippo (già amico da almeno altri 3) nel garage di Daniele. In quello strano soppalco ho passato giorni, mesi e anni a cantare davvero di merda, esperienza zero, tecnica neanche a parlarne, passione alle stelle.
Il trio principale era composto da me, Daniele e Francesco alias Gigio, questo prima che iniziassimo a provare di essere un vero gruppo, tentativo che poi durò oltre un anno col risultato di due sole serate e mille incomprensioni.
Ma devo dire che adesso, col senno di poi, più che dare risalto alle prime prove di gruppo, con Massimo, l’altro Daniele e poi Marcello (e ogni tanto con Filippo e Tony), ripenso sempre più spesso a quei deliranti pomeriggi ioDanieleGigio. Non eravamo un gruppo, neanche ci pensavamo ad esserlo, non avevamo una scaletta, non avevamo un programma, nulla, solo voglia di suonare e di divertirci.
Daniele, straordinario autodidatta al piano, Gigio già iscritto al conservatorio, anch’egli pianista, ed io, bisogna dirlo, ero davvero il più pietoso, con la mia vociazza priva di senso, poca estensione e tante urla.
Ma chi cazzo se ne fregava…
Mi divertivo un sacco, e ci divertivamo un sacco, giorno dopo giorno, sempre a ripetere le stesse canzoni, canzoni rigorosamente by Queen, filo conduttore di tre caratteri completamente diversi. No, c’era anche lo scopone ed il gelato. E le donne.
Ho almeno una decina di cassette registrate con quelle schifezze, ogni tanto provo a riascoltarle ma non vado oltre qualche secondo.
Oggi sento che potrò farlo.
Questo perchè sono passati tanti anni, ci eravamo allontanati e ci siamo ritrovati tutti insieme la stessa sera nello stesso posto, io, Daniele, Gigio e Filippo (oltre che altri amici inaspettati), trovando la scusa per rimettersi a suonicchiare, così, senza motivo. Daniele è sempre bravissimo, e adesso suona anche la batteria piuttosto bene, sempre da autodidatta, Gigio ormai è Maestro di conservatorio, concerti alle spalle compresi, ed io finalmente mi sento meno a disagio, canto decisamente meglio e soffro meno dei miei complessi di inferiorità, adesso suoniamo per piacere ma suoniamo anche bene. Ed è per questo che adesso potrò riascoltare quelle vecchie cose, perchè esiste una sorta di evoluzione che mi rende soddisfatto, non è più soltanto la mia orribile voce e basta.
Così, fra una suonicchiata ed un’altra, abbiamo montato una scaletta, e poi abbiamo deciso una data, nonostante io sia partito mille volte nel frattempo, data che sembrava aver dei problemi, forse Filippo non ci sarebbe stato, ed invece eccoci qui, alla quasi vigilia di una serata che ci meritavamo da tempo, io, Daniele, Gigio, Filippo e il buon Valerio, acquisto recente di grande fattura.
Ma abbiamo invitato anche altri amici, l’altro Daniele suonerà la batteria in un paio di brani, Tony ne canterà uno e ne suonerà un altro, Stefano e Vincenzo (amici dai Mistery Tale) ci presteranno la loro esperienza e Luca (proveniente dai Perseo di Daniele e Daniele) ci fulminerà con le sue dita.
Insomma, è una serata di cui vado incredibilmente fiero, musicalmente e psicologicamente.
Non vedo l’ora…


Omaggio a Giunchiglia

Una volta tanto capita anche a me…ma per Giuseppe Manunta questo ed altro 🙂