Archivio per aprile, 2007

Brancaccio

Brancaccio ha vinto il Premio Attilio Micheluzzi, alla Napoli Comicon, come miglior sceneggiatura di un romanzo grafico.
Claudio è salito a ritirare il premio, Giovanni, purtroppo, è a Barcelona.
Sono contentissimo e non potevo non fare questo post in trasferta.
Un applauso, gente.

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Di nuovo in partenza!

Ed eccomi dinuovo a preparare la valigia, negli ultimi tempi sono partito ALMENO una volta al mese, prima per ritiro spirituale, poi per lavoro, poi sempre per lavoro ma anche per affetto. Adesso parto per la Comicon, ma ho deciso all’ultimo minuto di fare il giro largo, passo da Roma, vado a Napoli, e ripasso da Roma.
E come le ultime volte non ho fatto il biglietto del ritorno, ho tutto il lavoro dietro, questa volta solo fogli, carta e penna (per modo di dire), il secondo libro va avanti, ho chiuso 20 tavole a china e ne ho acquarellate 10, non dovrò lavorare col Pc, ma stavolta avrò Internet, quindi niente lunghe attese per risposte via mail.
A Napoli ricordo che sarò reperibile allo stand Tunuè, esce il secondo numero di MONO, e sarò in giro a "promuovere" il mio volume appena uscito, e promuovermi di conseguenza.
Sul blog di MONO beccatevi le ultime anteprime, e tenetelo d’occhio per il calendario degli appuntamenti con gli autori.
Bye Bye.


Dalla Francia…

…mi spediscono questa foto! Ed io, contento, la pubblico 🙂


Napoli perde la Comicon???

Sono abbastanza scombussolato.
Leggo questa notizia e non so proprio come reagire.
Insomma, i buoni motivi ci saranno sicuramente, ma noi perdiamo l’unica fiera decente del Sud Italia, dato che dubito fortemente che la prossima scelta ricada su Reggio Calabria, Cosenza, Messina o Palermo.
Magari Barcellona Pozzo di Gotto?


5 Incipit

Aizzato dal buon Fabrizio, partecipo a questa ulteriore catena da blog,.
Questa volta si parla dei 5 Incipit che più mi hanno colpito, o segnato…non so, andrò un pò di istinto.

Sicuramente il primo è questo:
"1. DIARIO DI JONATHAN HARKER

(Stenografato).

3 maggio, Bistrita. Lasciata Monaco alle 20,35 dei primo maggio, giunto a Vienna il mattino dopo presto; saremmo dovuti arrivare alle 6,46, ma il treno aveva un’ora di ritardo. Stando al poco che ho potuto vederne dal treno e percorrendone brevemente le strade, Budapest mi sembra una bellissima città. Non ho osato allontanarmi troppo dalla stazione, poiché, giunti in ritardo, saremmo però ripartiti quanto più possibile in orario. Ne ho ricavato l’impressione che, abbandonato l’Occidente, stessimo entrando nell’Oriente, e infatti anche il più occidentale degli splendidi ponti sul Danubio, che qui è maestosamente ampio e profondo, ci richiamava alle tradizioni della dominazione turca."
(Bram Stoker, Dracula, Longanesi)

Il secondo è necessariamente un fumetto:
"Puntate lo sguardo sul sensazionale scoprione! noi siamo sicuri che entrerà di diritto nel novero dei super criminali più celebri!"
(Stan Lee/Steve Ditko, L’arrivo dello scorpione, Uomo Ragno Classic 7, Star Comics)

Il terzo mi piange il cuore a metterlo qui, tanto è stato sputtanato da quei film. Ma devo…

"Tre Anelli ai Re degli Elfi sotto il cielo che risplende,
Sette ai Principi dei Nani nelle lor rocche di pietra,
Nove agli Uomini Mortali che la triste morte attende,
Uno per l’Oscuro Sire chiuso nella reggia tetra
Nella Terra di Mordor, dove l’Ombra nera scende.
Un Anello per domarli, Un Anello per trovarli,
Un Anello per ghermirli e nel buio incatenarli,
Nella Terra di Mordor, dove l’Ombra cupa scende."
(J.R.R Tolkien, Il Signore degli Anelli, Rusconi)

Col quarto ritorno ai temi del primo, ma non ci posso fare nulla se l’ottanta per cento dei libri che ho letto fanno parte della letteratura horror di fine 800 (niente Anne Rice, dunque, però Stephen King si):
"Gli eventi su cui si basa questa storia sono stati giudicati dal dottor Darwin e da alcuni fisiologi tedeschi non impossibili a verificarsi. Spero non si deduca da ciò che io presti la benché minima fede alla veridicità di questo parto della fantasia. D’altro canto, quando ho preso questo spunto per un’opera di fantasia, non mi figuravo solo di tessere una serie di trame soprannaturali e terrificanti. La vicenda da cui dipende l’interesse della narrazione non presenta gli svantaggi che s’incontrano nei racconti di spettri o di incantesimi. Appariva, invece, suggestiva per l’originalità delle situazioni che sviluppa e, per quanto impossibile nella realtà fisica, offre comunque all’immaginazione un punto di osservazione più alto e incisivo nel lumeggiare le passioni umane, di quello normalmente offerto dai rapporti tra eventi reali."
(Mary Shelley, Frankenstein, Rizzoli)

Il quinto è relativamente recente:
"Negli ultimi anni, parlando dall’alto della propria autorità, durante un’intervista o una riunione di anziani cultori di storie a fumetti, Sam Clay amava affermare, a proposito della più famosa creazione sua e di Joe Kavalier, che un tempo, quando era ragazzo, isolato, legato mani e piedi in quel contenitore a tenuta d’aria noto come Brooklin, New York, aveva avuto sogni ricorrenti su Harry Houdini. <Per me, Clark Kent in una cabina del telefono e Houdini in una cassa di imballaggio erano un’unica, identica cosa>."
(Michael Chabon, Le Fantastiche avventure di Kavalier e Clay, BUR)

E adesso coinvolgerò nella catena: Mais, Millecanali, Manlio, Gud, Marco


Mono: scopriamo le carte!

E’ online il blog di MONO.
Da qui all’uscita ufficiale, per la Napoli Comicon, sveleremo tutti gli artisti che hanno partecipato al secondo numero!
Accorrete, gente, accorrete e commentate!


Mai visto РMaquant̬belloyoutube3

YouTube è davvero ipnotizzante.
Qualche mese fa pensavo che la voglia di visitarlo si sarebbe calmata col tempo, invece continuo a subire il suo fascino perverso, che mi porta a perderci sempre più tempo.
Ho passato intere serate a guardare principalmente estratti da concerti di ogni tipo, lasciandomi trascinare spesso dalla catena invisibile che, attraverso le tag, lega un video ad una serie di altri.
Mi sono tolto una serie di sfizi e di curiosità, e chi se ne frega se la qualità dell’immagine non è eccelsa, ho visto Nico e Lou Reed nel 1970 e sono molto contento.
E ieri ho cercato gli Housemartins, gruppo che con qualche canzone ha segnato profondamente determinati ricordi della mia infanzia, quel tipo di canzoni che senti e ti trascinano terribilmente verso odori e sensazioni smarrite. Li conoscevo già per foto, sapevo già che il bassista sarebbe stato il futuro Fat Boy Slim, ma non avevo mai visto un loro video, non li avevo mai visti in movimento.
E mi ha fatto una certa impressione.
Per quel che può fregarvi, questa è Build.