Archivio per marzo, 2007

Anteprima Pluie d'ete (3)

Dedico il Toti che appare nella seconda vignetta a Cinicus e Jovatsuni 🙂
CAMURRIAAA!!!


MiSonoFattoIlMySpace

Non so a cosa mi servirà, se lo coltiverò e cosa ci metterò…
Ma adesso, ho un MySpace e sono giovane e togo.



Anteprima Pluie d'ete (2)

Tavola 2 (di 5, vi avverto prima…):

…e nel post precedente ho dimenticato un terzo punto davvero importante, a proposito della scelta di usare queste tavole come anteprima:
3) E’ un libro che non venderà molto, non può farlo, è contromercato.
Se fossi un grosso autore i lettori potrebbero essere incuriositi dal Liceo Artistico che frequentavo, ma ovviamente non è così.
E mica lo dico per sentirmi dire che siccome è un libro bello e sincero sarò in qualche modo premiato, nono, ma l’ho sempre saputo, e lo sanno gli stessi Humano, che però hanno creduto in me, permettendomi di scrivere alcune cazzate solenni, come un capitolo sul Mangiare a Palermo o sui Giocattoli degli anni 80.
Insomma, senza far troppa critica, ma un lavoro del genere in Italia non me lo avrebbe pagato nessuno.


Anteprima Pluie d'ete (1)

Senza commettere passi falsi, posto le stesse tavole che hanno usato gli Humano per il loro sito, solo col lettering in italiano 🙂
E’ incredibile che abbiamo scelto queste immagini per l’anteprima, è quello che considero infatti, graficamente, il capitolo più "estremo" dell’intero libro, una carrellata fra i miei fumetti vecchi (o vecchissimi), dalle scuole elementari al liceo, in ordine sparso.
Ero stranizzato quando ho visto queste tavole sul sito, potrebbero confondere un eventuale lettore, o magari, al contrario, potrebbero attirarlo, fatto sta che non rappresentano il "campione grafico perfetto" per fare intuire come è disegnato il libro.
Ma è durata solo un attimo.
Questo perchè:
1) il mio libro deve essere letto e non soltanto sfogliato, il tono è altalenante, un pò umoristico un pò melanconico, dunque questo capitolo diventava una presentazione perfetta.
2) ci stanno tutti (o quasi) i miei personaggi di una vita. E adesso sono stati tutti pubblicati. Quale gioia maggiore può avere un disegnatore di fumetti? E c’è anche Foolys.
Ecco dunque la prima tavola:



Da oggi in libreria!

…solo in Francia però!


Il mio Pirata

Messo in gioco da Niccolò, che ha scatenato una catena irrefrenabile, ecco il mio pirata, che però non ama farsi fotografare.

E, come da regola, ecco la lista di chi altro dovrà disperarsi sul tema:

Mais2
Rice
Manlio (già, voglio vedere un tuo disegno come quello che hai fatto a casa di Giorgio!)


Le Ragazze col Fucile

Nei miei divagamenti romani, scroccando prevalentemente a casa di Mais e Rice, e grazie alla scoperta di un cartone animato giapponese con una colonna sonora allucinante, ecco cosa ho partorito:


AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

…e aggiungerei: ore 17:30.


Arieccomi

Promemoria
Mai più partire in aereo con questo tempo:

A costo di rimetterci il biglietto.

Escludendo questo, io e Marco Rizzo stiamo chiudendo il secondo numero di MONO, sono molto soddisfatto…presto vedrete le anteprime su Komix.

Chiuderò finalmente il primo numero di X-Campus.

Inizierò (anche questo) finalmente a disegnare il mio bel secondo volume per gli Humanoidi, dal titolo ancora imprecisato.


Scrittura Giorno NonSoPiùQuale

Ho finito la prima stesura, e, come si suol dire, tutti i nodi son venuti al pettine. Incredibile. Scusate se sembro ingenuamente stravolto da questo, ma, come ho detto più volte, questo nuovo volume è ben diverso da Pioggia d’Estate, è una storia unica ed è una storia autoconclusiva non “di genere”, così, non avendo i classici paletti di una struttura a cui potermi appoggiare, mi sentivo un po’ smarrito, insomma, volevo scrivere senza limitarmi, non avevo un numero di pagine fisso in cui rientrare e volevo essere il più istintivo possibile. I personaggi hanno davvero preso vita propria, molte cose sono cambiate dal piccolo soggetto originale, non l’idea di base, ma sicuramente tante delle cose che gli stavano attorno.
Ora sono contento perchè, inizialmente, avendo dovuto spedire il soggetto in fretta e furia, pensavo di trovarmi fra le mani una storia approvata che non centrasse in pieno una serie di elementi che volevo trattare, ed invece si sono create tutta una serie di situazioni piacevolmente favorevoli.
Dovrò rileggerlo, aggiustare certamente alcune cose, e presto iniziare a disegnare.
Non vedo l’ora.


NON MI SONO TRASFERITO!

Posto queste parole perchè è vero che le mie intenzioni sono queste, ma in realtà ancora non l’ho fatto, anzi, mi tocco mentre lo dico, ma siccome il buon vecchio Claudio lo ha annunciato sul blog faccio qui una piccola rettifica per evitare di continuare a ricevere mail o telefonate di gente che è rimasta male di non saperne nulla 🙂
Mi sono sentito un pò come quando nei film annunciano la finta morte di qualcuno per scherzo…


8 euro e 50 per diventare Fumettista

3 euro per le foto e 5.50 per il rinnovo della carta d’identità.

Escludendo tutti i metodi di contraffazione che mi giungono in mente ogni qual volta vedo la semplicità con la quale viene fatto un documento del genere, mettere le due carte accanto mi fa riflettere sui sei anni che le differenzia.

Anzitutto sono ingrassato, il mio collo è molto più largo.

Occhi e sopracciglia sono immutati. I capelli, vabbè, quelli li ho cambiati spesso negli ultimi anni e chissà quanto rimarrò ancora così, di certo rifarmi la carta in un periodo di tale sobrietà farà molto felice principalmente mia madre. E allora ho aggiunto la sciarpa.

Ho la barba. In realtà domani la taglierò, ma periodicamente mi cresce (per quel che può), e non disdegno spesso di lasciarmela.

Questo è importante, perchè quel tizio che è fotografato nel 2001 pensava che non avrebbe mai tagliato i capelli e che non si sarebbe mai fatto crescere la barba nella sua vita.
Pensavo addirittura di farmi l’operazione col laser (ovviamente non l’avrei mai fatto), tale era la rottura del solo pensiero di rasarmi la mattina.

Già.

Perchè all’epoca mi rasavo col rasoietto stile Bic, schiuma da barba etc…adesso uso un accorciabarba elettrico, e il rasoio mi capita di usarlo solo quando voglio fingermi un giovincello.
All’epoca andavo in accademia.

E quando ho scattato quella foto ero molto incazzato, perchè era la seconda volta che perdevo i documenti nel giro di pochi anni.

Stamattina sapevo di dovere andare per la carta, ma non mi ero preoccupato sul mio stato da fare fotografare, così, entrato nella macchinetta di fronte il Giardino Inglese, accortomi di avere la barbaccia e i capelli schifosi, ho pensato di enfatizzare l’ironia della situazione con una bella espressione ridicola (che fra l’altro è stata flippata orizzontalmente, e questo mi dà molto fastidio).
Ma ne sono contento.

Sono invecchiato, basta vedere lo stato in cui è ridotta la prima. Stamattina mi sono accorto che mancava anche un pezzo in alto a destra.

Pensate che i miei capelli si sono trasformati da castani a neri (chiaramente un errore del dato dell’epoca), non sono diventato più alto (magari forse sì, ma non mi sono preoccupato di saperlo).
E adesso sono un fumettista. Ero indeciso fra una serie di altri appellativi, "autore di fumetti" e "disegnatore" su tutti, ma siccome sono uno zozzone (e già l’idea che mi faccio scrivere questo nella mia professione lo dimostra pienamente) ho scelto l’opzione più popolare e più divertente.
E sono cambiate tante cose.

Sono cambiate mille cose e lo so solo io, o chi mi conosce, ma per il resto dell’universo non è che ci sia tutta questa differenza fra una carta e l’altra.

E non è possibile saperlo, neanche con un grosso sforzo di immaginazione.
Le nostre vite sfuggono e non lasciamo nessun segnale visibile.

Per egocentrismo vorremmo che tutti sapessero tutto di noi, e soprattutto le cazzate, perchè alla fine, se uno si impegna, che io abbia scritto un libro, che ho lavorato su Monster Allergy o che il mese prossimo uscirà un volume tutto mio in Francia non è che sia così difficile da sapere.
Ma sono le cazzate, proprio quelle che esalto in Pioggia d’Estate, che ci rendono diversi e uguali, interessanti e fastidiosi, affascinanti e cinici.

E quelle, purtroppo, si perdono. E si perdono anche per noi stessi.

Anche se ci fosse una videocamera in presa diretta, perennemente accesa, non avremmo comunque il tempo di rivedere quello che abbiamo fatto.

Ci vorrebbe un’altra vita.

E sarebbe una vita sprecata.


Pig Pen

Oggi ho dedicato un pensiero a Pig Pen, personaggio fra i meno osannati del gruppo dei Peanuts. E allora lo metto qui perchè mi sembra giusto e ancora più semplicemente perchè mi va e basta.


Scrittura giorno 7 o 8

No, non ho sbagliato a fare i calcoli dall’ultima volta, in realtà ho preso una pausa di riflessione, non ero contento di alcune cose, mi sembrava di star prendendo la strada sbagliata, così ho preferito occuparmi di altro finche non mi si è accesa la scintilla giusta.
Ho eliminato qualche pagina, ne ho compressa qualcun’altra, ho aggiunto qualcosa, e, soprattutto, mi sono complicato ulteriormente la vita aggiungendo altre due sottotrame alle altre tre, che già mi sembravano tante. Oltre la trama principale, ovvio.
Però non l’ho deciso a tavolino, i personaggi iniziano a prendere vita e mi ordinano di parlare di loro, della loro vita, e mi suggeriscono momenti che non vedo già l’ora di scrivere e poi di disegnare.
E’ una sensazione molto bella.