Italia-Francia – complete season1

Riunisco tutti i miei Italia-Francia in un colpo solo, è sempre bene tenere a galla certe cose, così poi posso mettere un unico link fra i post selezionati qui a lato…

Dedico questa serie di Post a chi dice ancora in giro che non è vero che in Francia gli autori siano rispettati e trattati meglio:

Collaborazioni:

(Francia):
"Ciao, abbiamo bisogno di qualcuno per questo volume, se ti va, vuoi fare una prova?"
"Ok"
"Sappi che ovviamente questa prova la stanno facendo altre due persone"
"Ok, eccola qui finita!
"Mon Dieu, è bellissima, scegliamo certamente te, ti offriamo Tanto"
"Io vorrei Tanto+Tanto"
"Facciamo Tanto+un Poco"
"No, ho detto che vorrei Tanto+Tanto"
(pausa)
"Ok, sappiamo che il tuo lavoro gioverà al volume. Va bene"

(Italia):
"Ciao, abbiamo bisogno di qualcuno per questo volume, se ti va, vuoi fare una prova?"
"Ok"
"Sappi che ovviamente questa prova la stanno facendo altre due persone"
"Ok, eccola qui finita!
"Cavolo, è bellissima, scegliamo certamente te, ti offriamo Tanto"
"Io vorrei Tanto+Tanto"
"Mi spiace, abbiamo riguardato le tavole e pensiamo vada meglio il secondo classificato"
"…ok…"
Dialogo col secondo classificato:
"Ciao, la tua prova è magnifica, ti offriamo Tanto-un poco"

Contratti:

Francia:
Corbezzoli, devo firmare un contratto. Leggiamolo.
Wow, percentuali sulle vendite. Wow, percentuali sui diritti derivati (magliette, tazze e tutto quello in cui metteranno sopra i miei disegni). Wow, è almeno il terzo o quarto contratto che mi passa sotto mano, e anche se gli editori sono diversi, se uno è più piccolo dell’altro e così via, sono comunque praticamente identici sui punti fondamentali.

Italia:
Corbezzoli, devo firmare un contratto. Leggiamolo.
Metti la tua firma qui.
E basta.
No, con quest’altro editore è diverso, quello mi dà l’1 per cento, aspetta, quell’altro non paga ma dà la percentuale, quell’altro paga ma non dà diritti, quell’altro non paga e non dà diritti, quell’altro paga ma si rivende mille magliette
col mio personaggio senza darti una cicca, quell’altro sono 8 fogli, quell’altro 1, quell’altro si rivende i miei pantaloni senza dirmelo…

Fiere:
Vado ad Angouleme:
Mi presento alla zona accrediti con un fumetto in mano in cui ho lavorato, basta anche una fanzine, che fra l’altro potrei avere fotocopiato il giorno prima.
Lo faccio vedere.
Mi danno immediatamente un pass.

Vado ad un fiera italiana:

Faccio la richiesta del pass mesi prima.
Non rispondono sempre.*
Molto spesso anche se sei davvero in uno stand non hai lo stesso il pass.

E, in ogni caso, diciamolo, la trafila della richiesta del pass è un passaggio inutile se dimostri di essere chi dici.

Ho visto coi miei occhi GRANDI disegnatori farsi passare il pass da qualcun’altro per entrare, solo perchè in quei giorni non erano ufficialmente a disegnare per il pubblico.

Ma, diavolo, quegli stessi GRANDI disegnatori hanno contribuito a fare parte della roba che si vende in quel momento in quella fiera, e dato che non ci guadagnano una mazza mi sembrerebbe logico che gli fosse permesso di entrare.

Neanche questo?

Cioè. io faccio una fiera SUI fumetti, e gli autori di fumetti, a meno che non siano esplicitamente invitati, devono davvero fare i salti mortali per dare una occhiata in giro?

Se è un problema di carta propongo a tutti gli autori di presentarsi direttamente con un cartoncino ritagliato della dimensione giusta.

Aspetta, aspetta. forse gli autori sono molti di più dei visitatori che non lavorano in questo settore.

Non è così?

Allora non capisco…

*: tranne alla Napoli Comicon.

Sentimento Popolare:
Questa Estate ho guardato un pò di televisione satellitare. Su un emittente francese di informazione* c’era una rubrica quotidiana dedicata alle prospettive lavorative per i ragazzi. In mezzo agli ingegneri, gli avvocati e gli architetti, senti senti, quasi un giorno su due era nominato il mestiere del fumettista, come uno dei più promettenti e sicuri.
Eggià, perchè in Francia, dato che un autore stipula dei contratti decenti con gli editori (nel senso che sono decenti anche per l’autore), riesce ad avere non solo buone percentuali sulle vendite, ma anche, e soprattutto, sullo sfruttamento del merchandising.
Cioè. Una trasmissione seria. Il fumettista. Un lavoro sicuro. Un lavoro promettente. Un lavoro che può farti fare carriera e che è alla portata, relativamente, di tutti (intendo in confronto al cantante, l’attore etc…).
Ora è chiaro che se il tuo volume a fumetti va male, o non raggiunge un determinato picco (e di roba con cui competere ce n’è…), non è che sia matematico che si diventi famosi, ma diciamo che hai una buona base di rispetto e di possibilità in più.
Rispetto e possibilità che poi, anche nella media non da ricchi, e nel non essere famosi, ti aiuta parecchio.
Inoltre, se l’intero mercato francese si basa su questi presupposti, e di certo non è un mercato in crisi, non vedo troppi motivi per la quale una cosa del genere non possa accadere anche da noi, dove è possibilissimo che un tuo disegno venga usato per fare una maglietta in Germania, e, non solo non vedrai un soldo, ma molto probabilmente non lo saprai mai.
Adesso pensiamo alla nostra televisione. Chiudete un attimo gli occhi…no, vabbè, lasciate perdere…

*: giuro che mi impegnerò a ricordare quale e lo segnalerò, oppure editerò il post.

Tariffe:
Vabbè, lasciamo perdere anche queste…



Sentimento Popolare2:
Perchè loro amano Vittorio Giardino più di noi



…e perchè loro decidono di stampare questa copertina durante il festival di Angouleme 2005, quando Zep, che era il disegnatore del manifesto, si prodiga in un tributo del genere anzichè preoccuparsi di disegnare Titeuf e basta. Se non è amore questo…



Extra: Un palazzo.
Voglio costruire un palazzo e farci abitare tanta gente, così mi pagano gli affitti e mi faccio qualche soldo.
Compro il terreno.
Pago il permesso per costruirci sopra.
Poi chiamo una squadra di operai e gli dico di fare un bel palazzo, però di farmelo gratis, tanto per loro è una buona esperienza, ed il prossimo palazzo gli verrà certamente meglio per merito mio.

Vi pare possibile che una cosa del genere possa accadere?

Ma cavolo, chi potrebbe permetterla?


(to be continued…)

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3 Risposte

  1. anonimo

    Ok, deciso, mi trasferisco.

    dicembre 15, 2006 alle 10:08 am

  2. anonimo

    Pessimismo e fastidio!

    dicembre 16, 2006 alle 4:11 pm

  3. anonimo

    Che scocciatura questa cosa del registrarsi per lasciare un commento, e’ uno dei motivi per cui i blog non mi piacciono.
    Ma non potevo non lasciare un commento per quanto brevissimo.
    E firmo in basso 😀

    Mi e’ piaciuto molto questo messaggio, quello che trovo piu’ terribile (sara’ sbagliato scrivere cosi’, ma fate uno sforzo mentale e correggete a vostro piacimento) e’ la questione fiere/professionisti visitatori. Vergognoso!

    Chiudo subito augurandoti un felice 2007.

    DanieleTomasi

    dicembre 21, 2006 alle 4:35 pm

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