Italia-Francia parte4

(per una maggiore fruibilità consiglio di andare a ripescare gli altri 3 interventi, qui, qui e qui, e magari anche qui)

Questa Estate ho guardato un pò di televisione satellitare. Su un emittente francese di informazione* c’era una rubrica quotidiana dedicata alle prospettive lavorative per i ragazzi. In mezzo agli ingegneri, gli avvocati e gli architetti, senti senti, quasi un giorno su due era nominato il mestiere del fumettista, come uno dei più promettenti e sicuri.
Eggià, perchè in Francia, dato che un autore stipula dei contratti decenti con gli editori (nel senso che sono decenti anche per l’autore), riesce ad avere non solo buone percentuali sulle vendite, ma anche, e soprattutto, sullo sfruttamento del merchandising.
Cioè. Una trasmissione seria. Il fumettista. Un lavoro sicuro. Un lavoro promettente. Un lavoro che può farti fare carriera e che è alla portata, relativamente, di tutti (intendo in confronto al cantante, l’attore etc…).
Ora è chiaro che se il tuo volume a fumetti va male, o non raggiunge un determinato picco (e di roba con cui competere ce n’è…), non è che sia matematico che si diventi famosi, ma diciamo che hai una buona base di rispetto e di possibilità in più.
Rispetto e possibilità che poi, anche nella media non da ricchi, e nel non essere famosi, ti aiuta parecchio.
Inoltre, se l’intero mercato francese si basa su questi presupposti, e di certo non è un mercato in crisi, non vedo troppi motivi per la quale una cosa del genere non possa accadere anche da noi, dove è possibilissimo che un tuo disegno venga usato per fare una maglietta in Germania, e, non solo non vedrai un soldo, ma molto probabilmente non lo saprai mai.
Adesso pensiamo alla nostra televisione. Chiudete un attimo gli occhi…no, vabbè, lasciate perdere…

*: giuro che mi impegnerò a ricordare quale e lo segnalerò, oppure editerò il post.

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5 Risposte

  1. plunkink

    bisogna tutti trasfririci … ma non in franca noooooooooooo … mamma mia che pensiero raccapricciante!

    http://www.plunk.splinder.com

    settembre 14, 2006 alle 1:44 am

  2. Cinicus

    Propongo di creare una nuova realtà editoriale italiana con sede in Francia e capitali alle Isole Cayman! La Off-shore Comics!

    settembre 14, 2006 alle 9:06 am

  3. foolys

    e conti in banca in svizzera

    settembre 14, 2006 alle 10:07 am

  4. anonimo

    io ci sto!
    Cla (locka)
    😛

    settembre 14, 2006 alle 10:20 am

  5. anonimo

    sigh, che tristessa ;_____;

    l’idea della società Off-shore Comics è interessantissima, eh… 😀

    ciao!

    keH*

    settembre 14, 2006 alle 12:40 pm

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