Archivio per settembre, 2006

Italia-Francia parte6

Perchè loro amano Vittorio Giardino più di noi



…e perchè loro decidono di stampare questa copertina durante il festival di Angouleme 2005, quando Zep, che era il disegnatore del manifesto, si prodiga in un tributo del genere anzichè preoccuparsi di disegnare Titeuf e basta. Se non è amore questo…


Kinart, lezioni di fumetto on line!

Kinart, on line da qualche mese, si propone come punto di riferimento per chi fa o vorrebbe fare fumetti, oltre che, ovviamente, per chi è semplicemente incuriosito dai procedimenti lavorativi che stanno dietro ad un albo stampato.

I Tutorial sono aggiornati periodicamente, potete trovarne già sul Disegno (di Sergio Algozzino, Roberto Di Salvo e Maurizio Clausi), sull’Inchiostrazione (di Marco Failla), sulla Colorazione Digitale (di Cecilia Giumento), sul Lettering (di Maurizio Clausi), sui Pantoni (di Alessandra Criseo), e aumenteranno esponenzialmente con grandi collaborazioni e sorprese, come i MaxiTutorial di serie che usciranno nel prossimo futuro; lo scopo è quello di concentrarsi non soltanto sui passaggi standard (matita, china, colore, lettering), ma soprattutto su tutti quei piccoli procedimenti che normalmente non appaiono sui libri, dall’utilizzo del Tavolo Luminoso a come usare il Correttore.

Ecco allora la sezione Presentarsi ad un Editore, con consigli che andranno dallo sviluppo di un progetto a come organizzare il proprio Book.
Consigli dallo Staff è invece dedicata a chiunque volesse fare qualche domanda specifica o togliersi una semplice curiosità, o postare un proprio disegno per ricevere un commento critico.

Ogni iscritto ha la possibilità di costruirsi facilmente una Gallery, sia di Disegni che di Sceneggiature, e ovviamente il Forum tiene tutti in contatto per fare annunci, proposte di lavoro, o più semplicemente per parlare di quel che si vuole.


Colorato da Cecilia, disegnato per un progetto che ormai non penso andrà più avanti, mi seccava rimanesse inedito..


Omaggio a Pratt2

La squadra da me convocata per l’Omaggio a Corto Maltese è questa:

Claudio Stassi
Michela De Domenico
Denis Medri
Michela Da Sacco
Bombo!
Alessandra Criseo
Carmine Di Giandomenico
Mabel Morri
Francesco Abrignani

E questo è il mio:

Presto su Kinart vedrete i tutorial della lavorazione di queste illustrazioni!


Claudione

Ho conosciuto Claudione tanti anni fa, così tanti ormai che non ricordo (cioè, magari se ci penso sì), ma il primo vero ricordo risale ad una vecchia Fiera del Fumetto a Termini Imerese, che non era neanche una fiera ma che per noi poteva essere come Lucca. Quella volta ci armammo in gruppo e andammo in macchina, con le nostre fotocopie da appendere, anzi, molti dovevano ancora fare le fotocopie, compreso me, e girammo un pò per cercare qualche cartoleria che le facesse.
Marco Failla era già una star, ha sempre disegnato bene, le sue tavole erano ovviamente pazzesche, io e Claudio lo ammiravamo in silenzio e ci rifugiavamo nell’angolo della nostra età più giovane, che adesso è una bazzecola ma che all’epoca poteva davvero essere una buona differenza.
Insomma, io e Claudio abbiamo praticamente la stessa età, e abbiamo iniziato a conoscere il "giro dei fumettisti palermitani" quando eravamo noi i più piccoli, ufficialmente anche più inesperti, la gente partiva per Milano e noi ancora non sapevamo come fare una riga dritta col pennello.
Con questa nomina, iniziammo a darci da fare per raggiungere gli altri, non disegnavamo molto bene, però eravamo dei grandissimi ed attentissimi lettori. Io conobbi Giuseppe Franzella, mi ci attaccai, e forse andai un pò più avanti, abbandonai quello che facevo prima e iniziai a studiare solo il disegno, iniziai Piccoli Brividi e ancora mi sento una merda quando penso che i disegni di Claudio invece non erano piaciuti molto. Poi accadde la stessa cosa, andò da Giuseppe, cambiò registro, studiò il disegno, e migliorava e stramigliorava a vista d’occhio. Alla fine è stato anche il primo ad ottenere un buon contratto da disegnatore per la Francia.
Io e Claudio ci siamo fatti un culo così, e ce lo continuiamo a fare, anche perchè non siamo assolutamente nessuno in mezzo al marasma di autori di fumetti, ma, sinceramente, ci basta avere la soddisfazione di guardarci indietro e pensare "cazzo quanta strada abbiamo fatto".
Stasera sfogliavo le tavole originali di Brancaccio, il lavoro che ha realizzato supportato dai testi e dal genio di quell’altro bastardo che risponde al nome di Giovanni Di Gregorio, non è la prima volta che le vedevo, ma è la prima volta che le vedevo tutte insieme, e mi sono emozionato.
E’ un lavoro eccezionale, espressivo e sincero, che pubblicheranno i ragazzi di Beccogiallo, editore coraggiosissimo che tutti dovreste conoscere, ed è bellissimo che io e Claudio abbiamo avuto nello stesso anno la possibilità di fare un lavoro che ci ha soddisfatti interiormente, e che ci ha lasciati liberi stilisticamente come quando avevamo 16 anni, solo con la forza di un pò più d’esperienza.


Italia-Francia parte5

Tariffe:
Vabbè, lasciamo perdere…



Italia-Francia parte4

(per una maggiore fruibilità consiglio di andare a ripescare gli altri 3 interventi, qui, qui e qui, e magari anche qui)

Questa Estate ho guardato un pò di televisione satellitare. Su un emittente francese di informazione* c’era una rubrica quotidiana dedicata alle prospettive lavorative per i ragazzi. In mezzo agli ingegneri, gli avvocati e gli architetti, senti senti, quasi un giorno su due era nominato il mestiere del fumettista, come uno dei più promettenti e sicuri.
Eggià, perchè in Francia, dato che un autore stipula dei contratti decenti con gli editori (nel senso che sono decenti anche per l’autore), riesce ad avere non solo buone percentuali sulle vendite, ma anche, e soprattutto, sullo sfruttamento del merchandising.
Cioè. Una trasmissione seria. Il fumettista. Un lavoro sicuro. Un lavoro promettente. Un lavoro che può farti fare carriera e che è alla portata, relativamente, di tutti (intendo in confronto al cantante, l’attore etc…).
Ora è chiaro che se il tuo volume a fumetti va male, o non raggiunge un determinato picco (e di roba con cui competere ce n’è…), non è che sia matematico che si diventi famosi, ma diciamo che hai una buona base di rispetto e di possibilità in più.
Rispetto e possibilità che poi, anche nella media non da ricchi, e nel non essere famosi, ti aiuta parecchio.
Inoltre, se l’intero mercato francese si basa su questi presupposti, e di certo non è un mercato in crisi, non vedo troppi motivi per la quale una cosa del genere non possa accadere anche da noi, dove è possibilissimo che un tuo disegno venga usato per fare una maglietta in Germania, e, non solo non vedrai un soldo, ma molto probabilmente non lo saprai mai.
Adesso pensiamo alla nostra televisione. Chiudete un attimo gli occhi…no, vabbè, lasciate perdere…

*: giuro che mi impegnerò a ricordare quale e lo segnalerò, oppure editerò il post.


Omaggio a Pratt

Chi mi conosce mi ha visto fare un numero imprecisato di volte donne e uomini con cappelli e pelliccia. Qualche giorno fa Massimiliano Clemente, editor della Tunuè, mi ha chiesto di formare un gruppettino di ragazzi per disegnare una illustrazione a testa ispirata a Corto Maltese, per accompagnare il testo di un nuovo libro che pubblicheranno a breve.

Senza neanche pensarci un secondo ho pensato a Corte Sconta detta Arcana, un episodio dove Corto indossa un pellicciotto di piume, come anche il personaggio femminile, che in più possiede capello tagliato a metà del viso e cappello. Perchè io so che tutto è nato da lì.


Mono: La Rubrica!

Sulle pagine di Komix è online una rubrica periodica che presenterà anticipazioni sulla rivista che io e Marco Rizzo stiamo curando per la Tunuè. Oltre questo primo step, con una intervista, ehm, a noi due, pubblicheremo di volta in volta una vignetta presa da ogni storia, rivelando così gli autori che hanno collaborato.
Iniziamo dalla cover, ad opera del grande Roberto Baldazzini!



Superman De Agostini

Ok, hanno già annunciato che dal numero 8 le traduzioni e l’editing sarà affidato ai tipi della Magic Press, e addirittura che ristamperanno i primi 7 e li daranno in omaggio successivamente, ma, in mezzo a tutti gli errori di traduzione (e di lettering), il MUST assoluto rimangono i credits:

Sceneggiatura e Grafica:
John Byrne

Pitturato:
Dick Giordano

Colore:
Tom Ziuko


Si parte (allegriragazzisiparte)!

Ieri ho iniziato a lavorare sul primo numero della miniserie Red Whale/Panini Comics/Marvel dedicata agli X-Men, già ufficializzata dal buon Lupoi e da vari comunicati stampa.
Alla macchina da scrivere troviamo Francesco Artibani, mentre ai disegni Denis Medri, che si occuperà in seguito di supervisionare gli altri disegnatori; io penso al colore, e alla supervisione di questa parte della lavorazione per gli altri numeri. Fabio Bonechi, giovine operante colorista romano, mi sta dando una mano, così posso perdere più tempo sull’inclinazione di una sfumaturina, hehe, comunque oggi ho chiuso la prima tavola, dopo la disgrazia avvenuta ieri che mi ha fatto perdere tutto il lavoro di una giornata (un buon inizio, vero?).
Abbiamo messo mani su questo progetto da più di due anni, e, fra approvazioni, controapprovazioni, taglia, cuci e incolla, non mi sembra quasi vero…
Sarà dura, entro la fine dell’anno devo anche chiudere il libro per gli Humano, per adesso sto solo scrivendo le storie rimanenti, in modo da pensare poi a disegnare e basta, ma ammetto di essere un pochino preoccupato, non dico di non farcela, ma di tornare a lavorare anche la notte, come i bei vecchi tempi che sinceramente non rimpiango affatto…



Le Collège Invisible

L’ultima fatica colorata da Cecilia:



Commozione Oltremisura nonsopiùchenumero

Dopo averlo trovato su Ebay, dopo la recensione di Bonelli e Barbieri, il mio libro è adesso segnalato nella bibliografia del corso di storia del fumetto dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, corso tenuto fra l’altro da Enrico Fornaroli. Sig. Sono davvero commosso…


MonoAggiornamento

In mezzo alle consegne altrui, ho chiuso la mia stessa tavola per Mono, scritta da quel brav’uomo di Francesco Artibani, collaborazione che agogniamo da tempo (di più io, ovvio) e che ha finalmente trovato sbocco in qualcosa (e che mi ha anche definitivamente capire quanto poco capisca di calcio, un giorno spiegherò…). Fra qualche giorno poi apriremo una rubrica ufficiale di Mono sulle pagine di Komix, dove presenteremo in anteprima UNA vignetta di ogni MonoTavola, poco a poco, svelando così gli autori che ci hanno aiutato in questa impresa.


Rubrica del cellulare BUM

Diciamola tutta.
I miei ultimi post hanno dato fastidio a qualcuno che ha ingaggiato qualcun’altro per infiltrarsi nel mio cellulare e causare un crash per cancellare tutta la mia rubrica, ricambiarmi il fastidio, e farmi perdere tempo a cercarli tutti per guadagnare qualche giorno prima che ricominci con la Francia.
O almeno, mi piace immaginarla così hehe.

Fatto sta che davvero ho subito una formattazione della mia Sim e se qualcuno che legge sa bene che possedevo il suo numero nella mia rubrica, beh, è pregato di mandarmi una mail o un messaggio. Sig.



Italia-Francia parte3

Vado ad Angouleme:
Mi presento alla zona accrediti con un fumetto in mano in cui ho lavorato, basta anche una fanzine, che fra l’altro potrei avere fotocopiato il giorno prima.
Lo faccio vedere.
Mi danno immediatamente un pass.

Vado ad un fiera italiana:

Faccio la richiesta del pass mesi prima.
Non rispondono sempre.*
Molto spesso anche se sei davvero in uno stand non hai lo stesso il pass.

E, in ogni caso, diciamolo, la trafila della richiesta del pass è un passaggio inutile se dimostri di essere chi dici.

Ho visto coi miei occhi GRANDI disegnatori farsi passare il pass da qualcun’altro per entrare, solo perchè in quei giorni non erano ufficialmente a disegnare per il pubblico.

Ma, diavolo, quegli stessi GRANDI disegnatori hanno contribuito a fare parte della roba che si vende in quel momento in quella fiera, e dato che non ci guadagnano una mazza mi sembrerebbe logico che gli fosse permesso di entrare.

Neanche questo?

Cioè. io faccio una fiera SUI fumetti, e gli autori di fumetti, a meno che non siano esplicitamente invitati, devono davvero fare i salti mortali per dare una occhiata in giro?

Se è un problema di carta propondo a tutti gli autori di presentarsi direttamente con un cartoncino ritagliato della dimensione giusta.

Aspetta, aspetta. forse gli autori sono molti di più dei visitatori che non lavorano in questo settore.

Non è così?

Allora non capisco…

*: tranne alla Napoli Comicon.


Post della Domenica

Leggendo le mie ultime argomentazioni si potrebbe giustamente pensare che io abbia in questo momento qualche problema col lavoro.
Beh, ammetto candidamente che non è affatto così, anzi, continuo il mio libro per Humano, siamo finalmente partiti con la miniserie degli X-Men, dove mi è stata affidata la supervisione del colore, e con Marco Rizzo ci stiamo occupando di chiudere il primo numero di Mono.
Perchè dunque tanta rabbia?
Well, la mia non è affatto rabbia, sono semplici constatazioni su una realtà che non mi piace, che degenera sempre di più, e il fatto che io non venga toccato da certi problemi non vuol dire che me ne debba lavare le mani.
Dunque, osservo…se osservo rifletto…e se rifletto scrivo, e continuerò a farlo ancora per un bel pò…



Un palazzo

Voglio costruire un palazzo e farci abitare tanta gente, così mi pagano gli affitti e mi faccio qualche soldo.
Compro il terreno.
Pago il permesso per costruirci sopra.
Poi chiamo una squadra di operai e gli dico di fare un bel palazzo, però di farmelo gratis, tanto per loro è una buona esperienza, ed il prossimo palazzo gli verrà certamente meglio per merito mio.

Vi pare possibile che una cosa del genere possa accadere?

Ma cavolo, quale settore può permettere una cosa del genere?


Italia-Francia parte2

Francia:
Corbezzoli, devo firmare un contratto. Leggiamolo.
Wow, percentuali sulle vendite. Wow, percentuali sui diritti derivati (magliette, tazze e tutto quello in cui metteranno sopra i miei disegni). Wow, è almeno il terzo o quarto contratto che mi passa sotto mano, e anche se gli editori sono diversi, se uno è più piccolo dell’altro e così via, sono comunque praticamente identici sui punti fondamentali.

Italia:
Corbezzoli, devo firmare un contratto. Leggiamolo.
Metti la tua firma qui.
E basta.
No, con quest’altro editore è diverso, quello mi dà l’1 per cento, aspetta, quell’altro non paga ma dà la percentuale, quell’altro paga ma non dà diritti, quell’altro non paga e non dà diritti, quell’altro paga ma si rivende mille magliette
col mio personaggio senza darti una cicca, quell’altro sono 8 fogli, quell’altro 1, quell’altro si rivende i miei pantaloni senza dirmelo…


Italia-Francia parte1

Dedico questa serie di Post a chi dice ancora in giro che non è vero che in Francia gli autori siano rispettati e trattati meglio:

Situazione1 (Francia):
"Ciao, abbiamo bisogno di qualcuno per questo volume, se ti va, vuoi fare una prova?"
"Ok"
"Sappi che ovviamente questa prova la stanno facendo altre due persone"
"Ok, eccola qui finita!
"Mon Dieu, è bellissima, scegliamo certamente te, ti offriamo Tanto"
"Io vorrei Tanto+Tanto"
"Facciamo Tanto+un Poco"
"No, ho detto che vorrei Tanto+Tanto"
(pausa)
"Ok, sappiamo che il tuo lavoro gioverà al volume. Va bene"

Situazione2 (Italia):
"Ciao, abbiamo bisogno di qualcuno per questo volume, se ti va, vuoi fare una prova?"
"Ok"
"Sappi che ovviamente questa prova la stanno facendo altre due persone"
"Ok, eccola qui finita!
"Cavolo, è bellissima, scegliamo certamente te, ti offriamo Tanto"
"Io vorrei Tanto+Tanto"
"Mi spiace, abbiamo riguardato le tavole e pensiamo vada meglio il secondo classificato"
"…ok…"
Dialogo col secondo classificato:
"Ciao, la tua prova è magnifica, ti offriamo Tanto-un poco"