Pioggia d'Estate

In effetti lo cito di continuo, ma non ho mai detto nulla a proposito del mio libro per gli Humanoides Associès, sia per riservatezza che per scaramanzia, così rimedierò un pochino adesso.

Intanto Pioggia d’Estate è il titolo, credo, definitivo (in francese Pluie d’Ete, che suona più figo), ho disegnato 34 tavole ma la fine è ancora lontana, dovrò farne infatti ancora una sessantina.




I pregi di questo lavoro sono innumerevoli, e alla fine dubito fortemente di potermi più trovare in una situazione così di comodo: lo scrivo io, non ho dovuto consegnare una sceneggiatura, ma solo un soggettino striminzito, fra l’altro improvviso largamente mentre disegno, non ho un limite ben preciso di pagine, posso dunque andare avanti finchè sento di avere davvero concluso quello che ho da dire, e parlo di roba assurda, di tutte le mie passioni e certi miei dolori.

E’ così curioso che il primo mese mi sentivo in colpa perchè neanche mi sembrava di lavorare, ritrovando spontaneità nel disegno come non ne avevo da quando andavo al liceo; da questo punto di vista è un lavoro pericolosissimo proprio perchè potrebbe "viziarmi", ma, sinceramente, dopo avere passato un anno terribile e soprattutto poco divertente professionalmente come il 2005, respiro un pò d’aria fresca e non mi lamento.




Il contratto è cascato dal cielo, come capita spesso senza minimamente aspettarsi qualcosa. Ero alla Napoli Comicon col mio book appositamente riempito di disegni da far vedere alla Karen Berger, l’editor della Vertigo, non sapevo assolutamente della presenza degli Humano, così mentre chiaccheravo con Katja (Centomo), loro erano lì davanti e colsi l’occasione di fargli vedere le mie ultime tavole realistiche. Specifico che attraverso Katja era almeno la quarta volta che davano un’occhiata al mio book, senza mai trovare qualcosa di interessante, e anche stavolta andò così, snobbarono fieramente le tavole di Death, ma iniziarono a commentare positivamente le strip di Epictete o le tavole di Animal House, commenti che comunque rimanevano tali, senza chissà quale interesse. Destino volle che quello fosse il mio book completo, quello pieno di cose diverse, da Monster Allergy a SpiderGek, compresa la piccola storia realizzata per il secondo numero del Primitivo, quel Giovanni protagonista della mitica 24 ore, disegnato col segno veloce ed istintivo che avevo iniziato a tirare fuori grazie a Guillame, e fatto sta che Bruno, giunto a quelle 4 micropaginette, se ne innamorò, sorprendendo me e Katja con un’improvvisa proposta chiara e decisa, subito accettata. Anche se per capire davvero cosa stava succedendo ho dovuto attendere il contratto firmato e controfirmato, insomma, in quei giorni a Napoli non mi sembrava proprio vero.




Inoltre, avevo già le idee abbastanza chiare quando ne parlammo lì, non avevo bisogno di pensare un soggetto, ero già sicuro di volere disegnare tanti piccoli episodi della mia vita, una biografia atipica, non raccontata attraverso Primi Baci o Primi Amori, bensì attraverso quei piccoli avvenimenti che magari sul momento non ti fanno riflettere, ma che se continuano ad essere ricordati dopo 10 o 15 anni vuol dire che un’effettiva importanza nella tua formazione l’hanno invece avuta, e comunque sono anche una scusa per parlare di Amore, Amicizia, Famiglia e Passioni in modo meno banale. Posso dire che passo dal Commodore 64 al mio Liceo, dalle specialità gastronomiche palermitane alla musica, dalle fumetterie a Borsellino e Falcone, il tutto raccontato con un unico tono, a volte marcatamente umoristico, altre un pochino più melanconico, ma alla fine più di quel che racconto, la cosa più importante per me è che sto raccontando qualcosa, ovvero lo scopo primario del fumetto stesso, e metterei firma per andare avanti così, con piccoli lavori, che non avranno chissà quale diffusione, ma che mi permetterebbero di essere sincero e, soprattutto, spontaneo.
Unico rimpianto, è la triste riflessione tipica di chi va a lavorare in Francia, in questo caso ancora più paradossale dato che, non essendo un libro di genere, è ASSURDO che io vada a parlare lì di argomentazioni perennemente arricchite di riferimenti alla nostra cultura, piene di sfumature difficili da intuire per qualcuno che non sia italiano, ma si sa, il nostro mercato è folle, qui avrei forse potuto mirare a pubblicarlo gratis, lì mi pubblicherà uno degli editori che più stimo al mondo, fidandosi completamente di un giovincello italiano.

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10 Risposte

  1. anonimo

    certo ke proprio sei passato dal dramma depressivo allo svago espressivo :rofl:
    perfortuna non troppo lentamente 🙂 ehoiahaohaoi sono conthenta..

    luglio 1, 2006 alle 8:19 am

  2. anonimo

    Continui sempre a crescere (artisticamente e non solo) e questo è molto importante!!!
    Non arriverai a viziarti (ne sono certa) ma sicuramente vivrai più serenamente per un pò…hehe!!!

    Fatto sta che comunque sono sempre più fiera di te!!!! 🙂

    luglio 1, 2006 alle 9:47 pm

  3. anonimo

    Sergio, sei e rimarrai semrpe il mio primo vero maestro.

    Anna. Liceo catalano 😀

    luglio 2, 2006 alle 12:11 am

  4. anonimo

    splendidi grigi!
    🙂

    m

    luglio 2, 2006 alle 2:56 pm

  5. foolys

    sono commosso, grazie mille a tutti…vorrei però sapere chi ha lasciato il messaggio anonimo, non sono riuscito a riconoscerlo/a dalle belle parole…grazie ç_ç

    luglio 2, 2006 alle 7:12 pm

  6. anonimo

    Non vedo l’ora di leggere il volume, Sergio.
    Ne prenderò una copia in francese, ma spero per te che – almeno di sponda – venga pubblicato anche in Italia.
    Per quando è prevista la pubblicazione?

    emo

    luglio 3, 2006 alle 12:22 pm

  7. foolys

    grazie:) io lo finirò entro l’anno, ed entro un altro anno sarà pubblicato, quindi ancora ce n’è di strada hehe.
    però adesso so che almeno una copia la vendo hehe

    luglio 3, 2006 alle 2:00 pm

  8. remofuiano

    …beh, ne venderai almeno due copie, visto anche io lo comprerò quando sarà pubblicato 😉
    Poi, credo di avertelo detto, questo tuo segno più istintivo mi piace moltissimo, è denso di suggestioni.
    r–

    luglio 3, 2006 alle 3:48 pm

  9. foolys

    evvai!!!

    luglio 4, 2006 alle 11:04 am

  10. anonimo

    sono contentissimo di sapere che il futuro di giovanni e in buonissime mani…

    non posso certo dire di avere qualche merito nella nascita del personaggio, ma posso senz’altro vantarmi e dire… io c’ero!!!!!
    eheheheh 🙂

    luglio 4, 2006 alle 2:22 pm

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