Archivio per settembre, 2005

Le Straordinarie Avventure Di Andrea Pazienza

In questi giorni son stato a Roma per alcune faccende lavorative, riuscendo dunque a vedere la mostra di Andrea Pazienza al Vittoriano inaugurata per la Notte Bianca. Chi mi conosce, o chi ha anche solo letto il libro, sa bene quanto importante sia per me il suo lavoro, obiettivamente e soggettivamente. Nel libro stesso, sempre attento a non fare troppo trapelare la predilezione per un autore, ammetto che parlando di lui mi sono lasciato un pò andare, ma mi son permesso di farlo soltanto perchè lo meritava.

    


La prima lettura de Le Straordinarie Avventure di Pentothal mi lasciò di sasso, più del Garage Ermetico di Moebius, Giraud, difatti, era già un mito per me quando lessi il suo Garage, mentre Pentothal fu davvero sorprendente. Ho guardato e riguardato quelle tavole forse più di ogni altro volume della mia biblioteca, dato che tuttora lo prendo spesso in mano per sospirare un pochino. Per creare il mio Foolys mi sono ispirato non poco ad alcuni suoi disegni, e il nome stesso del mio blog può farvi intuire quanto abbia sempre in testa il caro Andrea.

C’è una sua dichiarazione che amo leggere e rileggere, che ho citato nel libro, e che incollo anche qui, visto che per me rappresenta l’essenza assoluta del disegno a fumetti.


«Per fare il fumetto bisogna partire dal segno. Il segno è una metafora

meravigliosa, è la prima cosa che mi viene in mente…noi siamo

circondati da oggetti tangibili depositari di un segno o di una serie di

segni, dallo studio di questa serie di segni nasce la matematica del

segno e cioè il disegno […]. Ora, per me l’importante è non giocarmi

una univocità che mi stancherebbe e che non conterrei a facilità.

Posso, invece, contenere una serie di segni diversi…ecco io mi applico

allo studio di tutta questa serie di disegni…questo è l’Esercizio

con la e maiuscola…» (Paz, a cura di Vincenzo Mollica, Torino,

Einaudi, 1997, p. 169).


  

Non è possibile per me quindi spiegare bene cosa ho provato fra quelle quattro mura, rintontito dalle tavole originali provenienti da Zanardi, Pertini, Pentothal, Campofame, dalle illustrazioni per o per Il MaleTango, o da quelle indipendenti, enormi, a colori, dai suoi quadri giovanili, dalle interviste in video trasmesse a ciclo continuo, dal suo bel viso, dal suo autoritratto a cavallo, dai suoi pantoni gettati dentro una vetrina, dai suoi primi disegni a 2 anni, e i suoi primi fumetti sui quaderni di scuola o dai manifesti per la Città delle Donne di Federico Fellini, soltanto so di essermi emozionato più di ogni altra mostra visitata nella mia vita. Vorrei già tornarci ma son tornato a Palermo, ordino dunque a tutti i romani di ammirarla un paio di volte in più per me. Certo, mancava il Pazienza trasgressivo e anche un pò volgare, presente più nei video che nella selezione delle tavole, molto Politically Correct, lo stesso Zanardi era presentato nelle sue tavole più poetiche e meno anticonformiste, ma se filologicamente può essere l’unico difetto della mostra, per il resto è assolutamente perfetta.

E io mi sarei accontentato di molto meno…

     

Tutt'a un Tratto – Extra No.2: Yazawa Ai

Questi post avranno una pubblicazione incrociata fra gli amici di Komix.it ed il mio blog.

Dal Shintakarajima di Tezuka Osamu, pubblicato nell’aprile 1947, battistrada del manga moderno, al Nana di Yazawa Ai, del 1999, ne è passata di acqua sotto i ponti: abbiamo letto storie di Shirato Sanpei, Matsumoto Leiji, Nagai Go, Takahashi Rumiko, Hojo Tsukasa, Hara Tetsuo, Otomo Katsuhiro e moltissimi altri ancora.

Uno degli elementi grafici tipici, anche se non obbligatorio, sono i tanto citati "occhioni grandi", che, ricordo, furono elaborati da Tezuka ispirandosi alle prime animazioni di Mickey Mouse e adattandoli agli esseri umani; col passare degli anni il manga e i suoi stereotipi hanno subito infinite variazioni, esagerandoli, come nel tipico shojo manga, o reprimendoli, in storie dal tratto più realistico.
Esteticamente, Katsura Masakatsu portò alla ribalta col suo Video Girl Ai, nel 1990, i classici stilemi del manga, occhi compresi, aggiornati a proporzioni anatomiche più realistiche. Ma, se Katsura cercava di creare uno stile adatto alle nuove generazioni, dimenticava che forse doveva anche liberarsi di alcuni preconcetti tanto cari alle case editrici giapponesi, che non rispecchiavano più la realtà adolescenziale orientale, come arrossire al solo sfiorare la mano dell’innamorato, o un certo tipo di amore platonico ossessivo. In realtà Katsura ha portato avanti un elemento importante nel suo modo di raccontare storie giovanili: il sesso. Non più tabù o, al contrario, patinato e un po’ finto, il sesso entra nella vita dei suoi personaggi, protagonisti di manga per tutti, con alcune sequenze essenziali (chi non ricorda Yota sotto le coperte con Nobuko?).

© Yazawa Ai© Yazawa Ai

La Yazawa va oltre. Riusciamo finalmente, in massa, a leggere uno spaccato credibile sul comportamento dei ragazzi giapponesi, più disinvolti, in generale meno stereotipati, dunque imprevedibili. Certo, persistono sempre guance arrossite e amori tormentati, ma fin da Gokinjo Monogatari (in Italia, Cortili del Cuore), pubblicato in patria nel 1995, l’autrice ci presenta una carrellata di personaggi di tutti i tipi, liberi nel modo di parlare, meno spaventati dal sesso, decisamente versosimili. Poi, dopo averci immerso in questo ambiente, può permettersi di creare situazioni eccessive, ma in generale l’atmosfera che si respira è straordinariamente quotidiana.

© Yazawa Ai© Yazawa Ai

Di contro, il segno avvia una operazione opposta a quella di Katsura, le caratterizzazioni della Yazawa sono meno attinenti alla realtà, ma estremamente particolari, occhi grandi sì, ma anche labbra enormi, figure longilinee dalle gambe sottilissime (Figura 1), degne di nota perché rappresentano una incredibile variazione sul tema classico, aggiornato al nuovo millennio, con un gusto inizialmente ostico, ma che lasciandosi mangiare prende sapore a ogni boccone. Il segno è invece molto tipico, sottile, poche modulazioni, graficamente a volte un po’ pesante (Figura 2), ma le figure vivono come non mai anche all’interno di piccolissime vignette con enormi balloon pieni di testo.

© Yazawa Ai© Yazawa Ai

Nana è ancora in corso di pubblicazione in Giappone, questo mese poi è stato distribuito in patria il film dal vero (Figura 3), e l’autrice è entrata a tutti gli effetti nell’olimpo dei mangaka più celebri e apprezzati.

Bibliografia consigliata
: Cortili del Cuore (1/14, Planet Manga); Nana (in corso di pubblicazione, Planet Manga).


Piramide di Harry Potter

Sono certo che da piccolo Harry Potter mi avrebbe fatto impazzire. Adesso mi piace molto, ma purtroppo non riesco ad immaginare quali sarebbero state le mie reazioni alla visione (o lettura) di una storia di tal genere con un protagonista della mia età, per giunta occhialuto. Difatti, oltre i Ghostbusters (tutti e due), Ritorno al Futuro (il primo) e Indiana Jones e il tempio Maledetto, tutti con protagonisti troppo grandi, il film per eccellenza in cui potevo impersonarmi facilmente era quello de I Goonies.

Ricordo di averlo visto la prima volta in una situazione insostenibile, con la febbre altissima, i timpani tremendamente sensibili e gli occhi che mi lacrimavano come mai più mi è capitato per una malattia, insomma, uno schifo, ma mi sono goduto lo stesso quella storia, forse perdendo qualche fotogramma fra le lacrime, ma quel tanto che bastava ad entusiasmarmi per giorni e giorni.
Un altro film, poi, mi eccitava moltissimo: Piramide di Paura; raccontava le avventure del giovane Sherlock Holmes (e Young Sherlock Holmes è proprio il titolo originale), con un Watson occhialuto, impacciato e timido che mi piaceva tanto, anche se in realtà avrei voluto essere Holmes, con la sua sicurezza e le sue immediate deduzioni logiche. Di recente, visto che, a differenza dei Goonies, le emittenti hanno dimenticato questo bel titolo, sono finalmente riuscito a procurarmene una copia e, insieme a Cecilia e suo cugino Riccardo, grandissimo fan di Harry Potter (letterario e cinematografico), siamo rimasti di stucco per lo spirito generale della pellicola, praticamente identico a quello del maghetto attuale.

Non la storia, sia chiaro, ma l’atmosfera, ambientato in un classico liceo Oxfordiano, con lo stesso tipo di sensazioni, comprese addirittura certe caratteristiche dei personaggi; e se vi dicessi poi che il compagno rivale di Holmes, antipatico e snob, si chiama Dudley, ed è biondo coi capelli leccati? E che il lo scrittore e regista di Piramide di Paura, come il serpente che si morde la coda, è lo stesso Chris Columbus regista dei primi due Harry Potter? Aggiungiamo poi una leggera somiglianza fra Watson ed Harry…ed il gioco è fatto!

Che la signora J.K. Rowling sia stata leggermente fuorviata, o forse più, in giovinezza da tale meravigliosa avventura?
Io di certo non dimenticherò mai la sfida di deduzione fra fra Holmes e Dudley, alla ricerca di piccoli indizi fra la neve e i lunghi corridoi della scuola. Meglio del finale.


Avalonia: Colore!


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Avalonia Special

A Lucca Comics verrà presentato il primo special di Avalonia, serial fantasy creato dal BVZM (buonvecchioziomanlio) per Cronache di Topolinia, e graficamente portato avanti da amiconi come Claudio, Roberto, Salvo e Gianluca. Mi è stato chiesto di disegnare la copertina del secondo special, e ho accolto ben volentieri la proposta, per il piacere di consolidare professionalmente il nostro già affiatato Gruppo. Questa è la china, presto vedrete il colore…


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Nuvole d'Acqua Salata

Dal 29 settembre al 9 ottobre, nello splendido scenario naturale delle acque di Trapani, mentre le barche si lasciano trasportare dal vento, la fantasia della nona arte veleggerà per offrire la mostra "NUVOLE D’ACQUA SALATA", e incontri e dibattiti d’eccezione su quanto di meglio il panorama del fumetto italiano e mondiale può offrire i questo momento.
Nei locali di Palazzo Staiti in via Garibaldi si potranno ammirare le immagini di decine di tavole, pagine e strips con storie di mare suddivise in nove capitoli, che spaziano dai viaggiatori, esploratori, corsari e pirati, alle battaglie sopra e sotto il mare, alla fantascienza, alle storie Disney di Topolino, Paperino &c., alle balene, agli incubi e inquietanti creature, agli eroi e supereroi, ai personaggi di storie western per finire con i "semplici" bagnanti che affollano le piagge di tutto il mondo.
Talentuosi professionisti di successo si alterneranno durante la mostra per incontrare il pubblico e realizzare decine di disegni per la gioia degli appassionati:
Claudio Stassi: disegnatore Eura, Pavesio e Hazard, nonchè insegnante alla scuola del fumetto di Palermo. Sta attualmente disegnando una serie per il prestigioso mercato Francese.
Sergio Algozzino: poliedrico autore, disegnatore e colorista, per Panini Comics, Red Whale e Walt Disney Company. Tutt’ora al lavoro per Monster Allergy, è copertinista ufficiale di Avatar, nuova serie da libreria.
Marco Failla: Dopo una esperienza di successo come inchiostratore ufficiale dei Masters of the Universe per la Image,è tornato in patria lavora su Monster Allergy e Girolamo Stilton (il simpatico topo che piace molto ai bambini), come disegnatore e inchiostratore di libri per ragazzi.
Giovanni Di Gregorio: eclettico sceneggiatore di Dylan Dog, Dampyr e Monster Allergy. È al lavoro sul mercato francese e per la Vittorio Pavesio editore.
Giuseppe Franzella: disegnatore di Brendon lavora da 7 anni per Sergio Bonelli editore. Molte volte premiato come miglior disegnatore nelle varie manifestazioni di fumetto in Italia.
Sergio Tisselli: artista del colore e della forma, già cimentatosi con il "fumetto storico", fornendoci, dopo l’incontro con il suo maestro l’insuperabile Magnus, l’avvincente storia di Giuseppe Pignata. In uscita a breve per Alessandro Editore, il secondo volume di "Occhi di lupo" dal titolo "Foreste di Morte", splendidi acquerelli ispirati alla vita di Annibale.
Enza Fontana: già disegnatrice di He-Man e Masters of the Universe per la Image, attualmente è nello staff della pluripremiata serie John Doe dell’Eura Editoriale.
Marco Rizzo: critico fumettistico, sceneggiatore per Alta Fedeltà e Alien Press e con numerosi progetti personali in cantiere.
Roberto di Salvo: disegnatore lanciatissimo sul mercato grazie alla serie Avalonia (che ha cocreato) e alcune collaborazioni con Alta Fedeltà e altri editori.
– Inoltre, alcuni dei più talentuosi giovani fumettisti siciliani: Aurelio Mazzara, Lelio Bonaccorso, Quirino Calderone.
Ospite d’onore sarà l’eccezionale Fabio Celoni, abilissimo disegnatore di Topolino, Pk, Paperino, Paperinik. Di quest’ultima, diventa anche copertinista. Impegnato anche a Hong Kong per lavori extra-fummettistici, inizia una splendida collaborazione con la Sergio Bonelli Editore, dove diviene tra disegnatori più apprezzati di Dylan Dog. Dal 2005 è il copertinista della mini-serie Brad Barron.
Sempre in via Garibaldi, all’interno di un caratteristico cortile sarà allestita la personale di Gianni Allegra con le illustrazioni del libro "Ballata triste della città dei topi" scritto da Marcello Benfante per Coppola Editore, per l’occasione verrà presentato il libro alla presenza degli autori.
Altre due personali, Giuseppe Benenati e Max Bertolini, saranno esposte rispettivamente in via Ammiraglio Staiti (Ristorantino Angelino) e in via Torrearsa (Bar Piccadilly).
I locali della mostra ospiteranno la presentazione della Scuola del Fumetto di Palermo con la partecipazione di Giuseppe Calzolari (direttore della scuola) Salvo Di Marco e un nutrito numero di insegnanti, e infine Ro Marcenaro illustrerà la proposta di Legge Regionale per il sostegno alle produzioni innovative originali per la formazione dell’infanzia nel settore audiovisivo ed editoriale.
Nelle serate della manifestazione sono previste esibizioni musicali rock e jazz con pezzi delle più belle colonne sonore di cartoni animati rivoluzionate per l’occasione.e tante altre sorprese.
Il tutto, come sempre a Trapani, è una produzione SEGNALI DI FUMETTO in collaborazione con la mostra internazionale dei cartoonist di Rapallo.

Per maggiori informazioni, e per consultare il programma, andate qui.


SpongeBlog

Dato che sto letterarmente impazzendo per questo cartone animato, il cui lungometraggio uscirà questo venerdì in concomitanza con Charlie e la fabbrica di Cioccolato, non posso non proporvi un utilissimo vademecum su "Come disegnare SpongeBob", che allieterà di certo molti cuori.
Notare, fra gli altri, Tommy dei Rugrats a sorreggere il cartellone numero 5, si tratta, infatti, della stessa casa di produzione, la Nickelodeon.
E chi sono gli altri? Un non-premio in palio.