viaggi

Varie ed eventuali

Post cumulativo.
Ormai, penso tanti post, e poi non ne scrivo nessuno, vuoi per tempo, vuoi per altri motivi. Magari invece se me ne frego di dover per forza farli tematici potrei cercare così di recuperare un po’ di roba…

Inizierei dai Vendicatori: simpatico, divertente, decente. Non il capolavoro che tutti dicono, ci vorrebbe una sceneggiatura ben diversa, ma il lavoro è impressionante, il ritmo buono e, soprattutto, i personaggi interagiscono in maniera soddisfacente. Thor fa un po’ la figura del fesso, ma penso sia colpa in parte dell’attore, invece Hulk sembra finalmente trovare una sua decorosa dimensione cinematografica che potrebbe far sperare.

Perché nostalgia? Non so, sarà il periodo, l’inizio dell’estate, le giornate più lunghe… però sono un po’ preso di nostalgia, cose che mi mancano, cose che non ho più, cose che potrei avere, cose che non potrò più avere. Ho resistito qualche mese con ritmi imbarazzanti, e forse adesso sono solo un po’ stanco, chi lo sa…

Mi rivedo da un po’, ormai un bel po’, con un amico che non ho frequentato per qualche anno. E’ piacevole ritrovare un’amicizia, è stato un riavvicinamento immediato ma comunque lungo nel nostro ritrovarci a proprio agio, e devo dire che adesso funziona tutto abbastanza bene. In fondo sono pieno di amici, sono solo io che sono storto e non riesco ad essere costante emotivamente.

Sono stato qualche giorno a Torino, dove sono stato poco e niente nella mia vita, e se si conta che mio fratello sta lì da dieci anni fa capire quanto male gestisco i miei tempi. Ho girato un po’ la città con Federica ed è stato bello.

Canzoni del Giorno: sono ormai al centotrentesimo giorno. Ho fatto anche qualche passo tecnologico, faccio quindi un piccolo riassunto delle mie preferite degli ultimi tempi…


Da Torino: Consigli per gli Acquisti

Prima di andare a Bologna per la presentazione di Hellzarockin, insieme alla buona Giulia Sagramola, sono di passaggio da Torino per passare a trovare mio fratello e mia nipote (e praticamente anche mia madre, dato che è qui sopra da qualche settimana).

Dopo aver varcato le soglie del Paradiso…

…ho stilato, insieme a Federica, una lista dei migliori CD che potete acquistare da Media World:

3° POSTO:

Mozart per Bambini. Ok… In pratica è una raccolta di sinfonie “adatte per i bambini”, allegre e vivaci… ok… il punto è che qualsiasi genitore voglia fare ascoltare Mozart ad un bambino (e farebbe anche bene) non diventa automaticamente così scemo da avere bisogno di un titolo del genere, in tutti i sensi…

2° POSTO:

Ahimè, la foto non dà giustizia al clamoroso effetto 3D della copertina, che si racconta già da sola.

1° POSTO:

Il mio passato con Geronimo Stilton tende a farmi apparire ridicolo più o meno tutto quello in cui sopra c’è questo personaggio. Questo CD non ha bisogno di particolari esperienze per rendersi ridicolo. Fra l’altro, mi chiedo: perché non mettere disegni?

FUORICLASSE:

Beh, CHI non vorrebbe avere in casa la registrazione audio divisa in tracce del Matrimonio più celebre del nuovo millennio? Straordinario.


Da Carrara

Domenica delle Palme a Carrara. Sono sveglio per caso, fra poco mi riaddormenterò, ma volevo catturare un istante. È il mio primo viaggio da fumettista dopo tanto tempo, questo invito poteva arrivare anche l’anno scorso, o fra un anno, ma mi piace notare che sia arrivato nel mese in cui ho due nuovi libri in libreria (anche se uno sarebbe una riedizione), e mi piace farlo perchè anche se sono successe tante brutte cose negli ultimi mesi, di cui non ho parlato pubblicamente, sono particolarmente propositivo e produttivo, e in maniera costante, da quasi quattro mesi. Ho le mie cadute, o come amo chiamarle le mie “finestre di dolore”, ma ho stimoli molto più grandi che mi danno la forza.


Un mese senza no, eh

Domani sarebbe un mese che non scrivo sul blog. COL CAVOLO.
Cerchiamo di recuperare un po'.

Sono stato a Liverpool:

Questa è la strada in cui è nato e cresciuto Paul McCartney. In fondo a destra c'è la casa. La casa in cui lui e John Lennon si vedevano spesso per scrivere canzoni insieme.
In realtà ho visto le case degli altri Fab Four e tutta una serie di posti storici e importanti per i fan.

E' una riflessione che ho sempre fatto, ma quando poi vedi quelle strade lì, nel culo del Regno Unito, e cerchi di immedesimarti nel periodo storico in cui questi quattro ragazzetti si sono incontrati e hanno iniziato a fare musica insieme, tirando fuori quello che hanno fatto, non si può non rimanere impietriti e impressionati. Ed emozionati.

A Liverpool, adesso, la gente va per i Beatles e non solo, è un luogo di richiamo musicale, per la gente che suona e per chi ascolta, e il livello di attenzione del pubblico, e di conseguenza la qualità di chi sta sul palco, è davvero ben sopra la media (anche londinese).

Così, dopo un giorno di "vogliosuonarevogliosuonarevogliosuonare", ho parlato con un tizio che stava suonando in quel momento al Cavern pezzi Beatles/Lennon e mi sono imbucato per una partecipazione.

Noncurante dell'ovvia differenza linguistica, ho anche partecipato a un Open Mic, al Cavern Pub, cantanto pezzi dei Giullari di Corte.

Insomma: BELLO.

Per il resto, esplodo di cose da fare, e i "post nella mia mente" che vorrei scrivere sono tanti, con alcuni argomenti che mi stanno molto a cuore, e non mi va di sprecarmeli così, in un riassuntino.

Mi limito a pubblicare la locandina dell'evento su cui sto lavorando di più negli ultimi mesi: un mega concerto per rendere omaggio a Freddie Mercury, il giorno del ventennale della sua scomparsa.

Chi mi legge sa quanto ci tengo, quindi inutile dilungarmi sul personale. La serata invece sarà ricchissima di ospiti, saremo quasi 50 musicisti. Non vedo l'ora.


L'affarone della mia vita

Pensavo che il più grande affare della mia vita fosse stato (ri)comprare per 2 euro i numeri di Ultimates da 1 a 6, trovati su un banchetto a Piazza Marina.

E invece…

Entro in un negozietto di dischi a Camden Town. Per prima cosa noto esposto Il The Complete Works dei Queen, box storico su cui sbavo circa mezz'ora. Poi Ornella, presente insieme a Vicky, mi fa vedere che vendevano anche il mitici Box of Tricks, cofanetto uscito dopo la morte di Freddie con un sacco di cose belle. Ecco una foto del box al completo:

- VHS del Live at the Raimbow, mai editata in nessun'altra versione ufficiale.
- CD con una selezione delle versioni extended dei 12"
- spillettina
- toppa
- maglietta
- poster enorme con le varie copertine
- booklet fotografico

Quello del negozio non era in buono stato. Il box era molto rovinato, probabilmente è stato dentro un garage per venti anni in preda all'umidità, è aperto, scollato… inoltre, nell'etichetta col prezzo era ben sottolineato il fatto che mancassero la maglietta e il booklet.

Lo faccio tirare fuori dalla vetrina per guardarlo. Le condizioni sono proprio pessime. Ma quel CD mi chiama a gran voce. E il prezzo è veramente ridicolo: 28 sterline.

28 sterline per un cofanetto malandato non vanno molto bene, ma per un cd raro che non trovo neanche su Ebay, e che alla fine costa quasi quanto un cd nuovo, magari vanno bene.

Lo faccio rimettere a posto.

Ci penso un po'. Fuori piove a dirotto. Rimaniamo dentro al negozio. Lo voglio rivedere.

OK, lo prendo.

Cerchiamo di contrattatre. Riesco a strappargli un solo pound in meno.

Esco la carta di credito. Valutiamo insieme al negoziante quanto male sia comunque fatto questo box, è proprio strana la chiusura, e poi c'è una maniglietta che non capiamo a cosa serva, con due strati di cartone incassati l'un l'altro. Sto per pagare. Lui lo sta per richiudere.

Smuove il fondo.

Lo alza.

L'immagine di una maglietta e di un booklet si forma davanti ai nostri occhi. C'era un doppiofondo.

Alzo gli occhi e guardo il negoziante. La sua faccia non ha prezzo. Io mantengo un'espressione di bronzo.
Mi chiede almeno di tornare a quel pound in più.
Non batto ciglio e acconstento.

Dentro di me un'esplosione atomica.

Esco dal negozio.


Amiens

Città splendida, ho avuto il piacere di visitarla come ospite per il Festival della BD che organizzano da ben sedici anni.
Alla ribalta col mio inglese dilettantesco, mi sono quasi sentito un Dio di quella lingua nel momento in cui i quattro francesi che hanno provato, per gentilezza, a parlarmi in quella lingua erano anche più negati di me.
Tutto questo a causa del fatto che Guillaume doveva essere al mio fianco e invece alla fine, per un contrattempo, è rimasto a casuccia, lasciandomi solo nel delirio linguistico.

Anzi no. Non ero affatto solo, e questo viaggio è stato piacevole per tanti motivi. Era già stato organizzato da qualche tempo, e mi ero organizzato con Mais che proprio in quei giorni compie gli anni (un po' come quell'altra volta che fui invitato a Vasto e lei venne con me, compleanno in trasferta parte prima insomma), il tutto coincidente col concerto/reunion dei System of a Down del 2 giugno a Milano. Insomma, già era complicato.

A complicare le cose ulteriormente, e di una percentuale del trecento per cento, si aggiunge che Mais da un mesetto si è trasferita a Londra, assunta dalla PlayFish. Sì, quella di Pet Society. Così lei ha dovuto fare un giro peggiore del mio, con tanto di ritardo clamoroso dell'aereo di ritorno.

Tornando ad Amiens, ero lì per Epictete, l'organizzazione è stata a dir poco impietosamente splendida: 84 (e dico 84) autori invitati tutti trattati divinamente, per un Festival fatto con amore e passione senza nessuna intrusione di gadget e affini, solo fumetto, solo autori e visitatori. In una cornice, poi, che è veramente impressionante, con la cattedrale più grande della Francia, con la navata più grande del mondo. E non si limita ad esser bella solo per la cattedrale. Un posto che, probabilmente, prosciugherebbe il mio conto in banca in una settimana, un mix architettonico/artistico/paesaggistico di Venezia, Londra, Parigi e qualche bella campagna, con tanto di canali, ponticelli, castori che nuotano alla velocità della luce, cibo fantastico (w i Macaron) e MOSTRA DI BLACKSAD. Da brivido.

Di mio, ho cercato di rendere al meglio le mie dediche, non potendo comunicare bene coi lettori almeno rilasciavo intere strip inedite.


Accademia del Manga

L'utilizzo della parola Manga fra gli addetti del mio settore è ancora qualcosa di cui vergognarsi.
Se è ormai accettata una "Scuola internazionale di Comics", il cui scopo comunque non è certo traghettare gli alunni oltreoceano (e basta), l'idea di una scuola del fumetto che inserisca "Manga" nella sua denominazione potrà sembrare a molti strana, o magari una trovata "furba" per attirare semplicemente "facili iscritti".

Il punto è che, generalmente, le furbate puzzano lontano un miglio e appena ti avvicini la puzza non può che essere insopportabile.

L'Accademia europea del Manga può permettersi un nome del genere perchè, in effetti, le sue finalità sono davvero sincere, e anche se non condivisibili da tutti è innegabile che sia una struttura a dir poco impressionante.
Soprattutto, se voleva sfruttare un po' di ragazzotti appassionati di fumetti con occhioni giganti non l'avrebbero organizzata come è organizzata, e avrebbero pensato a qualcosa un tantinello più semplice, tipo affittare una grossa casa e ficcarci dentro quattro tavoli da disegno.

No, dietro questa struttura c'è invece una finalità, e un (grosso) investimento con un intento didattico ben preciso: prendere dei ragazzi interessati, metterli insieme 24 ore su 24, farli studiare e lavorare praticamente tutto il giorno e mettergli a disposizioni aule e materiali, facendogli così passare l'anno di approfondimento più intenso della loro vita.

A muovere le redini del tutto c'è Nicola Ronci, in aula i ragazzi sono invece seguiti quasi tutto l'anno da Giusy Oliva, alternata da Ilaria Gelli, e da un pacco di professionisti vari. Giusy, ovvero Fanchan, la conoscevo da tempo, ma alla fine i nostri rapporti erano sempre stati telematici, o quei tre secondi di incroci a Lucca. E' brava e si fa un sacco di paranoie se riuscirà a far bene quello che deve fare, preoccupandosi della sua esperienza, ma ha la testa giusta per insegnare e i ragazzi la adorano.

Entrando lì dentro non si può che rimanere impressionati dall'organizzazione: dire su carta che c'è il dormitorio dei ragazzi, la sala intrattenimento con tanto di Playstation, lo spazio per le cene e per la colazione, le cuoche che preparano manicaretti, macchinette per caffè, acqua e cioccolata a libero uso e delle splendide e spaziose aule non rende proprio giustizia al tutto. Senza dimenticare che non si è in città, bensì in mezzo alle campagne toscane, al di fuori da qualsiasi distrazione esterna.

Ho insegnato lì una settimana e ho respirato un'atmosfera che mi mancava da tempo. Inoltre, a livello didattico, è davvero entusiasmante frequentare una classe tutto il giorno, vedere come hanno legato, come siano attenti, seguirli "sul serio", capirne le sfumature e le evoluzioni. Quello che importa di un sistema del genere non è solo il programma didattico, ma il lato umano, che in un mestiere comunicativo come il nostro ha una sua importanza.

In fondo, è quello che ho iniziato a fare con gli stage didattici che ho organizzato (Alessandro Barbucci e Barbara Canepa, intanto), ovvero decontestualizzare l'ambiente scolastico e cercare un'altra strada.

E ho potuto realizzare uno dei miei desideri, ovvero fare una vera e propria lezione en plein air in stile Attimo Fuggente, decidendo la domenica, in accordo con tutti, di scalare una collinetta che si vede da quelle finestre e andare a chiaccherare di regole di mercato e differenze stilistiche là sopra.


Primo viaggio

Passato Capodanno, e passata la prima (e la replica) dello splendido spettacolo dove abbiamo suonato Plastic Ono Band di John Lennon, ci sono state un paio di serate e adesso sono qui a chiudere la valigie e a farmi la barba per andare una bella settimana a Pisa ad insegnare all'Accademia del Manga, una scuola di fumetto con una struttura esaltante (ed originale) nel territorio italiano, ovvero un vero e proprio Campus, con tanto di alloggi per gli studenti e professori.

Insomma, manga o no, vado a parlare di fumetto, storytelling per essere precisi, più uno stage finale sulle differenze fra fumetto orientale ed occidentale.

Sono molto curioso di questa esperienza, che mi butterà in questa settimana quasi e mezzo a capofitto "solo" nel mondo del fumetto, senza distrazioni musicali, e magari riuscirò anche a gettare qualche seme per qualche futuro lavoro…

Dovrei anche avere una connessione, quindi chissà che non riesca a fare qualche resoconto in diretta.


Qualche altra foto da Angouleme


Angouleme 2010

Dopo tre giorni passati a traslocare, non ero molto felice di fare nuovamente un viaggio, fra l’altro complicato come quello di quest’anno per Angouleme, senza voli diretti per Parigi e quindi con mille scali e, soprattutto, lunghe attese fra un volo e un altro.

Invece, nonostante la stanchezza, il viaggio mi ha, almeno momentaneamente, rinvigorito.

Io e Mais siamo partiti con Marco e Bea. Potete notare in questa foto la nostra baldanza.

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La fiera era, come sempre, fantastica. Questa volta avevamo addirittura un appartamento in affitto dietro Le Chat Noir, ovvero a circa un minuto da tutta la vita notturna del Festival, una comodità inaudita.

C’era freddo, secco, quindi si sentiva poco. Il secondo giorno ha anche nevicato per un paio d’ore, evento sempre straordinario per un palermitano come me.

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E c’era ghiaccio.

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Ero lì per Epictete. In Soleil sono tutti contenti e, udite udite, vogliono che facciamo un secondo volume per il prossimo Natale. Evviva.

Ho disegnato perciò i vari pomeriggi in compagnia dei miei amici italioti, come Ale Barbucci, Barbara Canepa, Nora Moretti e Giovanni Rigano. L’unica differenza fra me e loro, a parte la bellezza (la mia, ovvio), e un certo quantitativo di copie in più (da parte loro, ovvio), era la mia totale ignoranza in fatto di francese, elemento che mi ha portato a una certa depressione il primo giorno, causata dalla mia impossibilità di comunicare coi lettori che chiedevano le dediche, e a cui ho imparato a rispondere con una specie di mezzo inglese con qualche sfarinatura di francese stereotipato e un lercio italiano per coprire i buchi.

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Per impietosire il pubblico, ho disegnato questo:

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In cambio, le mie dediche erano bellissime: dato che disegnare UN Epictete per albo mi sembrava ridicolo, mi sono messo a fare una strip per libro, quasi sempre inventata al momento, con alcune punte di cazzeggio notevole.

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Guillaume era in lizza per il miglior libro, e bisogna dire che il suo Billy Brouillard è un fottutissimo capolavoro.

In ogni caso, rivederlo è sempre una gioia quasi omosessuale, stavolta più del solito, sarà che siamo tutti e due contenti di Epictete…

Eccovi, dunque, Gui in una delle sue espressioni più accattivanti:

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Qui potete notarlo vestito da ME:

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Ed eccomi vestito da LUI:

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Qui stavamo brindando per il libro insieme a Clotilde, la nostra affascinante Editor (è merito suo del formato, fra le altre cose), che ci ha richiesto formalmente di non essere pubblicata su Blog o altro. Ma io ve la faccio vedere lo stesso. Bella, vero?

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Questi sono dei tizi con attributi interessanti:

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Dato che ormai mi è impossibile non farlo, ho suonato anche lì. Il tutto merito (o colpa) di una chitarra recuperata della casa in cui stavamo. Così, per due serate, ci siamo passati un po’ il tempo, attirando anche l’attenzione di gentaglia come Moebius, che a quanto pare ci ha fissati, disgustato o compiaciuto non importa.

I due musicisti allegati sono il buon vecchio Bruno Olivieri e Sualzo, che ha "improvvisato" per noi un bel po’ di brani. Poi la palla è passata, appunto, a Bruno. Io invece suonavo mediamente solo cazzate.

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Anche Gui si è lasciato prendere dall’entusiasmo, e ha tirato fuori un repertorio (e una voce) alla Brassens a dir poco notevole. Anche se mi chiedeva continuamente di cantare Stand By Me alla maniera di John Lennon.

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Nel frattempo, Mais, Marco e Bea avrebbero voluto uccidermi, probabilmente.

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Ho reicontrato, dopo tanto tempo, Paola. Mi ha fatto un sacco di piacere e così pubblico una bella foto:

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Siamo stati al nuovo Museo del Fumetto. Una figata. Ci vorrebero ore e ore per visitarlo bene, sig…

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Purtroppo, la mia dieta è andata a quel paese, magari non troppo, ma di certo ho avuto picchi di noncuranza, come il vietnamita, tanto per dirne una. Ma la cena più gustosa è stata senz’altro quella della domenica sera, con la bisteccona al sangue, me che cantavo col chitarrino canzoni dei Queen e il proprietario che, preso dall’entusiasmo, mi versava del cognac direttamente in bocca.

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Chiudo il post con una foto riflessiva. Ho fatto un sacco di incontri interessanti, e avrei un sacco di idee in testa. Spero che almeno UNA di queste vada in porto. Adieu.

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PS: Epictete è stato comprato in Germania, su questa rivista:

Si chiama in modo cazzutissimo: EPICTETUS.


Dati e Appuntamenti

Domani si parte per il festival di Angouleme.

A parte che sono stanco, con la schiena a pezzi, nervoso, irascibile e insopportabile per un trasloco lampo di cui un giorno, forse, vi racconterò. In ogni caso sto cambiando casa in 3 giorni.

Sarò presente allo stand della Soleil a questi orari, per fare Dédicaces sul libro di Epictete.

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Vendredi 29 Janvier
 
13h-17h : Dédicaces

À 18h, un cocktail sera servi sur le stand

Samedi 30 Janvier

15h-20h : Dédicaces

À 19h, un cocktail sera servi sur le stand

Dimanche 31 Janvier

15h-19h : Dédicaces

Qualche notizia buona poi ce l’ho:

Di Epictete abbiamo esaurito già la prima tiratura, 3000 copie. Siamo in ristampa.

Di Ballata per Fabrizio De Andrè ne abbiamo venduti in libreria 3300 e rotti.

Posso considerarmi veramente soddisfatto di questi risultati… di Pioggia sto ancora attendendo…

Ci vediamo al ritorno.


Palermo – Bologna

Non ero mai stato a Bologna. Ho sempre avuto una certa curiosità, ma col mio lavoro se non ho una scusa professionale praticamente non mi muovo.

Bologna mi ha lasciato una piacevolissima impressione, anzi, in realtà ne sono invidioso, quindi mi sa che la odio.

Qui a Palermo l’ambiente fumettistico va alla grande, siamo un bel gruppo di autori, eventi, scuola…

Ma Bologna… Bologna, in quel senso, è sempre stata una specie di Mito insieme a Milano, più di Roma. A Bologna c’è la Alessandro Distribuzioni, c’era la Panini, ma ancor prima la Star Comics in epoca Marvel, i Kappa Boys… Milano è una figata, la Disney, la Bonelli… però ha quel che di caotico che mi fa sentire perennemente un turista. Bologna invece è così, nature, una città grande ma non troppo caotica, completa ed equilibrata, almeno questa è la mia impressione di sole 48 ore.

E per il mio lavoro sarebbe davvero perfetta… vicino a tutti, non incasinata ma con grandi possibilità dietro l’angolo…

La prima sera ero al Vag61, un centro sociale pubblico e autogestito, per questa bella serata dedicata a De Andrè con uno dei più bei concerti che abbia visto in questo anno e mezzo che ho vissuto da girovago seguendone diversi, con un’atmosfera gioiosa e travolgente. Anche in questo caso, la differenza coi centri sociali palermitana è evidente, ma bisogna dire (e me ne sono reso conto dopo) che Bologna ha una certa storia al riguardo, e si sente parecchio.

I ragazzi che mi hanno ospitato sono stati tutti gentilissimi, a partire da Luca, che si è occupato del mio viaggio, a finire con Martina, che mi ha ospitato per quella notte.

Ieri ho invece tagliato la città in lungo e per largo, con le mie solite camminate estreme da turista (le cui conseguenze le percepisco solo adesso), e ho rivisto una cara persona che non vedevo dai tempi del liceo, con cui ho passeggiato un po’ in giro.

Infine, la sera, ospite stavolta da Andrea Accardi, siamo andati a cena fuori, ho conosciuto Marco Ficarra e, fra gli altri, ho potuto finalmente passare del tempo "extra fieristico" con Max Brighel, mentre nella seconda parte della serata mi hanno raggiunto Nino e Giulio, con cui abbiamo buttato già le radici di un ulteriore progetto che fiorirà nel mio cervello col puro scopo di farmi impazzire del tutto.

E mi hanno fatto mangiare la lingua.


(post) Cesena Comics

Primo esperimento di una festival del fumetto a Cesena, smistando tutti gli incontri fra librerie, bar, pub e fumetterie del centro storico (bellissima idea).
I nomi presenti erano tanti, e mi fa piacere essere stato fra gli invitati.

L’incontro al Nero su Bianco (a qualcuno questo nome sembrerà familiare, eh, Claudio?) è andato bene, con Dany Greggio alla parte musicale e un mio piccolo contributo, stavolta meno piccolo del solito dato che mi son messo a suonicchiare anche nei pezzi cantati dal bravissimo Dany, che in realtà è attore e cantautore e che per la serata ha rispolverato il suo bagaglio deandreiano.

Un enorme abbraccio all’Associazione Barbablù, e a chi organizzato o contribuito al tutto, in particolare a Elisa, Michela, Gianni, Denis (senza la quale non sarei neanche stato contattato), i vari Michele, una gentilissima coppia che è passata a trovarmi in libreria e soprattutto MAGIC VOICE, che mi ha regalato 15 secondi in diretta di Ciao Ciao Lulù.


Lucca Comics 2009

Una Lucca Comics decisamente stancante.

Anzitutto, il tempo è stato S-P-L-E-N-D-I-D-O, non era così da almeno 4 anni, senza mai neanche accennare ad un po’ di pioggia. Di contro, il sabato e la domenica c’è stato un freddo devastante, il tutto unito alla solita umidità lucchese che mi ha fatto perdere la voce già dal giovedì sera, ma vabbè, è andata piuttosto bene.

Comix Show? Com’è andato? Non ho idea, io disegnavo e basta, so solo che non ho mai smesso di farlo e che avevo sempre qualche albo da dedicare, non è stato il successo di Lucca ma qualche copia sarà andata via. E’ stato bello rivedere molti visi che avevano acquistato l’anno scorso Pioggia d’Estate e che erano tornati apposta a vedere se avevo qualche lavoro nuovo. Nel frattempo, Ballata per Fabrizio De Andrè andava a ruba allo stand Beccogiallo, quindi non posso lamentarmi…

Il venerdì è stato il giorno più pesante, la mattina ero alla Carica dei 101, il pomeriggio invece al Comics Day per la Comics Jam, che è andata bene e ci siamo divertiti un mucchio, peccato la nuova sistemazione del palco, che in tutto il nuovo ordine di Lucca Comics era l’unica cosa che è peggiorata dal punto di vista logistico. Mi auguro fortemente che l’anno prossimo ritorni dov’era…
E’ il primo piccolo evento che organizzo al di fuori della mia città, e soprattutto a Lucca, spero davvero possa ripetersi in futuro…

Ho rivisto un sacco di amici, così tanti che i miei compagni di dediche alla 001 ormai la prendevano a ridere, dato che non smettevo mai di parlare perchè c’era sempre qualcuno che conoscevo che passava di lì davanti, ininterrottamente.

Ho avuto alcune prime minirecensioni/impressioni su Comix Show, e sono più ottimistiche di quel che sperassi.

Se vi piace fate un buon passaparola, è un albo che ha avuto una vita sfortunata, vediamo di migliorargliela…

Mi son portato dietro anche l’albo di Epictete. Vedremo che fine farà.

Ho mangiato tantissimo, e non ho fatto neanche una foto, tutte quelle che vedete sono infatti riciclate da siti, blog e facebook altrui.


Sarzana – Piazza De Andrè

Ho un po’ di post arretrati, ma praticamente sono accadute mille cose nel giro di pochissimi giorni.
Inizio quindi dal mio nuovo viaggio a Sarzana, sabato scorso.

Il motivo per cui sono stato richiamato in questa bellissima cittadina era particolarmente emozionante, ovvero l’inaugurazione di una piazza dedicata alla memoria di Fabrizio De Andrè, e anche se l’indomani ci sarebbe stata In The Rock e di lì a poco dovevo partire per Lucca non avrei mai rifiutato l’invito dell’ARCI UISP, che rigrazio ancora. Il buon Daniele Pignatelli (di Comic House) ha fatto da organizzatore, tramite, compagno di cene e quant’altro.

Giunto a Sarzana, ci siamo fiondati nella piazza in questione, dove ho potuto finalmente incontrare e parlucchiare tre minuti con Dori Ghezzi, altro fondamentale motivo che mi ha spinto al viaggio. Nonostante il giro di politici che la accerchiava, di gente che voleva un autografo e la fretta in generale, riusciva a concedere una parola a tutti, con calma e delicatezza.

Abbiamo parlato del libro, mi ha chiesto come andava, e cose del genere, il tutto in una specie di dimensione a parte, e ha fatto così un po’ con tutti, dimostrando una semplicità straziante. Insomma, mi ha dato una gran bella sensazione.

L’inaugurazione è stata molto formale, e il pomeriggio è andato avanti con una lunga sequenza di gruppi, artisti e attori che si alternava sul palco per rendere omaggio a Faber.

Io, nel frattempo, facevo qualche disegnetto su alcuni fogli enormi, più una tavola finale ad acrilici che ho, ovviamente, donato – e con piacere – ai fautori della giornata.

A cena, insieme a Valentina e altri due amici di Daniele (meravigliosamente nerd, con cui abbiamo intavolato lunghe discussioni su Star Trek), abbiamo mangiato in un posto strepitoso a La Spezia, e l’indomani ero già a casa, pronto per In The Rock…


Ci si vede a Lucca, per più motivi!

Quest’anno Lucca Comics si prospetta più caotica del solito.

Anzitutto, esco con Comix Show, l’ho detto e lo ripeto, dato che non fa mai male…
Mi troverete perciò allo stand della 001 Edizioni quasi totalmente, vi aspetto col mio solito carico di giocattoli.

Ma i miei impegni non finiscono qui: ad esempio, sono stato invitato a partecipare a un happening di 101 vignette (una a testa), credo il venerdì mattina. Lo scoprirò domani.

Il sabato pomeriggio, alle 19:00, c’è il raduno di Kinart, fatevi vedere amici e aspiranti disegnatori!

Infine, ultimo ma non ultimo, il venerdì pomeriggio ho organizzato una sessione di fumettisti/musicisti, che si esibiranno sul palco di Lucca Comics dalle 16:15 alle 17:15, questo l’elenco dei confermati:

Sergio Badino (Walt Disney Italia, Tunuè…): voce/armonica
Antonio Dessì (Stratelibri): voce
Riccardo Secchi (Walt Disney Italia, Sergio Bonelli…): chitarra elettrica
Alex Crippa (Delcourt, Renoir…): batteria
Matteo Casali (Casterman, DC Comics…): voce
Fulvio Gatto (Vittorio pavesio)
Antonio Sualzo Vincenti (Rizzoli): Sax
Renato Genovese (direttore di Lucca Comics and Games): batteria
Francesco Abrignani (Walt Disney Italia): batteria
Bruno Olivieri (Panini Comics, Il Giornalino…): chitarra elettrica
Sergio Algozzino (Soleil Edition, 001 Edizioni…): voce
Giuseppe De Luca (Star Comics): chitarra elettrica
Giorgio Salati (Walt Disney Italia): voce e chitarra elettrica

Insomma, una grande festa! Accorrete!!!


London: diario di viaggio

Che viaggio.
Ho visto e fatto un’infinità di cose, ma non quante ne avrei volute, questo perchè a Londra quasi tutto chiude entro le 18 e ci constringeva a fare le corse durante il pomeriggio.
Siamo stati da molte parti, sei giorni sono tanti e niente, così non abbiamo visto cose classiche del tipo "cambio della guardia" e "St. Paul", ma non ci siamo sprecati affatto fra musei e quartieri vari, più diverse variazioni sul tema come la Film e Comicon, We Will Rock You e il concerto degli Spinnerette.

I contro, si sanno, sono gli alti costi dei trasporti londinesi (2 pound un biglietto metro o bus, 6 pound un abbonamento giornaliero a una zona, 7 e rotti a tutte le zone), in questo ci ha aiutati un po’ la Oister card, e la scarsa attitudine al mangiare sano, o comunque la mancanza di una vera e propria cucina tipica, il che ci costringeva spesso ad accontentarci del classico tramezzino o hot-dog da strada.
In ogni caso abbiamo mangiato tanto, probabilmente male, stando attenti almeno a non spendere troppo, perchè anche il cibo può farsi pagare molto lì.
Il cambio però, per fortuna, è abbastanza vantaggioso per adesso.

I pro sono tantissimi: sempre parlando di spese, i mercati sono la maledizione in questo senso, si vorrebbe comprare tutto non solo perchè costa poco ma anche perchè è bello. Ed è un bello che qui costerebbe davvero caro. I musei sono a ingresso libero, e ti permetti di andare a vedere quando e come vuoi Leonardo, Michelangelo, Caravaggio, Fidia, le mummie egizie, statue cinesi e chi più ne ha più ne metta (il British e la Mational Gallery, in questo, fanno da padroni), più altri musei fighissimi come il museo della scienza.
E la città è una meraviglia, con una straordinaria coerenza urbanistica da quartiere a quartiere, tanto da farmi morire invidia, case e palazzi stupefacenti, piccoli gioielli sparsi un po’ dappertutto.

Il concerto è stato bellissimo, e anche il musical di We Will Rock You, una grande emozione, uno spettacolo veramente impressionante.

La Film e Comicon è stata molto divertente, proprio come immaginavo una fiera di questo tipo, con gli attori che fanno autografi, con le conferenze piene di nerd come me che ridono a ogni cazzata dica l’attore che ti piace, ma non ho fatto nè foto con attori nè mi son fatto fare autografi, i prezzi erano davvero proibitivi, o sarà che per me è difficile digerire 25 pound per una firma…

Con Claudia siamo stati in viaggio in parallelo, e non ci siam beccati mai, peccato, mentre abbiam scoperto all’ultimo momento (ovvero sull’aereo) che c’erano anche Giuseppe, Enza e Davide.

La sera, purtroppo, tutto si spegneva ed era dura trovare qualcosa da fare, ma in effetti la mia schiena, che per adesso è malandata, è stata davvero messa a dura prova e forse è stato meglio così.


See you later

Io e Mais andiamo a Londra.
Il web resisterà anche senza di me.


Quelli che vedrò a Londra…

Fra una quindicina di giorni partirò per Londra a vedere…

…e non intendo quella specie di soldato imperiale lì, ma la signora Brody a sinistra.

E’ il mio regalo di compleanno per Mais, e ovviamente siamo insieme (altrimenti era tipo "ehi, ti ho regalato un viaggio per Londra e il biglietto per gli Spinnerette, sarà bellissimo" e poi partivo solo io).

Ne approfitterò per vedere anche questo…

…e, infine, grazie a Claudia, che sarà lì in quei giorni, ho scoperto che avrò la possibilità di vedere, fra i tanti:


Mais si accontenterà di…

…e insieme saremo felici di vedere:


Sarzana parte 2

Giunte le foto, eccone alcune della Fortezza di Sarzana in tutto il suo splendore.

Ecco un disegno fatto sul luogo:

Il resto delle foto le troverete QUI, a rimpinzare la mia cartella "Sulle orme di De Andrè".

Questi sono Castagnaccio, Farinata e Trofie al pesto con pinoli e salsiccia.
Peccato non avere fatto foto il sabato sera in quell’agriturismo, dannazione…

Ed infine, ecco il gatto che ho disegnato per Valentina, somma fidanzata di Daniele di Comic House:


Sì, viaggiare

I miei due giorni a Sarzana sono stati un pochetto stancanti.

Atterrato a Pisa, lì c’era Ornella che è gentilmente passata a prendermi, passando così da Viareggio a cercare la Bussola (in realtà a Marina di Pietrasanta, e in realtà non esiste più), storico locale in cui suonò, fra gli altri, un De Andrè per la prima volta davanti ad un pubblico, e continuare così per la Versilia fino a Sarzana, dove mi aspettava il buon Daniele Pignatelli.


La ex-Bussola. Tristezza…

Dopo un riposino veloce siamo andati alla Fortezza che già citavo in precedenza, in cui De Andrè si fece riprendere per quella splendida intervista, un luogo splendido e di pace, non affatto abbandonato ma per nulla inflazionato, dove si respira un’aria meravigliosa.
Le foto le ha in mano Ornella, che tornerà a Roma fra quasi una settimana, quindi intanto ne posto tristemente una catturata dal web.

La Liguria si conferma essere terra ricca di suggestioni, nonostante Genova e Sarzana siano due città molto differenti, ed è stato bello tornarci, mangiare nuovamente la farinata e un sacco di altre cose nuove e buone.

La presentazione è andata molto bene, io ero inchitarrato e particolarmente imbarazzato, ma credo di avere fatto una figura non troppo di merda.


Le foto sono di Francesco Venturini, valente ragazzo che ha anche pensato alla presentazione visiva del fumetto con delle belle animazioni in flash.

L’indomani, Ornella mi ha addirittura prestato la macchina per andare a trovare matilde a Parma, ovvero la bellissima bimba di Alice e Marco che proprio oggi compie due mesi (auguri).
Per loro è stato un miracolo vedermi, ed è vero… non viaggio quasi mai senza un motivo di lavoro, ma questa volta volevo andarci a tutti i costi, potendo così salutare anche Gabriele e Simona (anche loro prossimi ad avere un marmocchio)… insomma sono contento della sfacchinata.


Non sapendo se le rompe mettere il faccino di Matilde online, ecco Alice/Cicerona mentre (insieme a Simona) mi illustrava il centro storico di Parma.

La sera, con Ornella, siamo andati a cena con Armando e Susanna, che già eran passati per la presentazione, ma così è tutta un’altra storia, vedendoci ormai solo e soltanto di sfuggita alle fiere è un’autentica boccata d’aria potere scambiare quattro chiacchere normalmente.


Appuntamenti

Oggi sarò al Mida Wine Bar dalle 19:30/20:00 circa (aperitivo, insomma) a disegnare per il pubblico.
Non chiedetemi cosa, non ho idea, mi hanno invitato e io vado…
Il locale è a Piazzetta Valdesi, a Mondello.
No, non sarò in giacca e cravatta.
E neanche in costume.

DOMANI
sarò a SARZANA, ospite di Comic House per "I Libri per Strada", a parlare di Ballata per Fabrizio De Andrè.



Non è un caso che sia stato richiamato nuovamente in Liguria, ma è un bellissimo caso che sia stato invitato proprio a Sarzana, città che probabilmente a molti dirà ben poco, ma per un appassionato di De Andrè vuol dire molto.

Anzitutto, lì è stato registrato uno dei suoi rari concerti reperibili in video, del tour de L’Indiano, con un "giovane" Mauro Pagani, appena acquistato come tuttofare.

Infine, lì è stata girata una mirabile sequenza di Faber che cammina su questo bellissimo castello in uno speciale bellissimo, parlato in prima persona, che sarebbe una specie di intervista ma che per me è un autentico gioiellino.

Io, con la mia solita indecenza, mi permetterò presuontuosamente di parlare di De Andrè a un pubblico che ne saprà certamente più di me, e, incurante, mi lascerò anche andare al mio minimo repertorio deandrèiano di 4-5 pezzi.

In effetti un bel ripasso ci starebbe…


Bellezze di Sicilia (1)

Oggi, tornando da Messina, con Mais ci siamo fermati a S. Marco D’Alunzio, un posto veramente magnifico che consiglio a tutti.

E’ stato veramente un gran colpo di culo, perchè sì ci era stato consigliato a priori come paese di montagna, ma abbiamo beccato anche una festa di paese in stile medioevale.

Meglio di così…


Napoli Comicon 2009

Mancavo da Napoli da due anni, dalla Comicon intendo, e sono partito con molta poca voglia, volevo solo promuovere un po’ Pioggia d’estate.

La poca voglia deriva dal fatto che dall’uscita di Ballata per Fabrizio De Andrè sono stato perennemente in giro e dovrei pensare anche al lavoro a casa, quindi rimango in arretrato con le scadenze, che comunque non hanno subito grossi danni, e con le risposte via mail e gli altri progetti da portare avanti, dove soprattutto le risposte via mail hanno subito il danno maggiore (insieme alla mia presenza su Kinart).

Insomma, sono stanchino. Poi mi metto pure a organizzare concerti, serate con delitto e cazzate varie, così peggioro di gran lunga la mia situazione.

Però la Comicon è sempre una figata, quest’anno affollatissima, e anche se ho visto poco al di fuori del mio stand, ho comunque visto tanta bella gente, incontrato tanti amici, tanti colleghi, approfondito o creato rapporti.

Uno su tutti, Eduardo Risso, che ho avuto il piacere di avere come compagno di banco fisso per le dediche (insieme al mitico Angel de la Calle, che avevo però già conosciuto a Lucca), e che ho scoperto essere una persona davvero davvero deliziosa (a differenza di un altro big che si è rivelato una profondissima delusione), oltre che disponibilissimo per tutti a vedere disegni, chiaccherare, disegnare, autografare e tutto quel che concerne la tipica attività di un ospite ad una fiera, con l’atteggiamento però di "uno come tanti", pieno di passione e amore per il proprio lavoro (e rispetto per il lettore).

Insomma, si sa, se ami un artista per le sue qualità, quando scopri che anche umanamente corrisponde alle tue aspettative puoi solo amarlo di più.

Di tutte le uscite napoletane, non me ne voglia nessuno, ne segnalo almeno due:

e

Ovviamente ringrazio il solito, grande, Marcello per l’ospitalità :)


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