quello che faccio

Giochi di Carte

Amo i giochi di carte, è una passione che ho da sempre, partendo dai classici con le carte da Scopa o da Poker, a finire con le carte specifiche come Bang! (per cui ho una certa adorazione).
Così, nel mio soggiorno a Carrara, oltre al bel viaggio per tanti motivi, ho avuto modo di parlare bene della possibilità di ideare un gioco, e, più o meno sul volo del ritorno, ero già lì che buttavo giù le regole principali, e la settimana scorsa me la son passata tutta a testare un bellissimo prototipo in carta da fotocopia. Che fine farà questo gioco? Lo scopriremo presto…


20 anni di Spidey_2

Non ho ancora trovato il modo di andare a comprare i fumetti arretrati, ma so che decisamente il numero di Spider Man con la mia tavola celebrativa dei MIEI 20 anni da lettore è reperibile. Così, come promesso, ecco la tavola nella sua interezza (e nel suo rimontaggio per il web):



EtnaComics 2011: RESOCONTO

20000 visitatori. Numero più numero meno, si aspettano conteggi più precisi. In ogni caso, è un inizio TRAVOLGENTE.

Orgoglioso di averne fatto parte, io e Fabio siamo giunti alla viglia del primo giorno, iniziando a sistemare le nostre aree (Performance e Workshop), e facendo la conoscenza di altra gente del numerosissimo staff. Anna era già li dall'inizio settimana.

Inutile dire che i miei obiettivi, le mie aspettative e le mie speranze sono state centrate tutte in pieno: il fumetto era al centro di questa manifestazione, con una ventina di ospiti del panorama internazionale di tutto rispetto, potendo così poterla chiamare per davvero FIERA DEL FUMETTO.

Gli spazi erano organizzati benissimo, e anche se il flusso di gente è stato enorme, non si è mai risentito nei corridoi, che erano larghi e spaziosi. Le tre aree dei fumettisti (Firme, Performance e Workshop) hanno lavorato in sintonia perfetta, senza accavallarsi fra di loro, con un'area Workshop ben attrezzata e, soprattutto, riparata dal caos ma perfettamente di passaggio. La mia area invece, insieme a quella delle firme, era quella che dava più spettacolo, con gli artisti sempre all'opera, almeno tre o quattro alla volta. Così comoda che ci tornavano spesso anche al di fuori dell'orario stabilito.

I rapporti umani con gli ospiti sono stati fantastici, sono tutti molto felici e, per assurdo, ci ringraziano spesso pure loro.

Ho disegnato un macello, dato che alla fine chiedevano anche a me, il che ha raddoppiato il mio lavoro, ma è stato un vero piacere.

Yoshiko Watanabe ha conquistato tutti con la sua energia e allegria, concendendo le sue forze fino al limite umano, pur di fare un ultimo disegno a qualcuno che glielo chiedeva. Impossibile dimenticare un giorno in cui, stanca, aveva staccato di far disegni alle tredici, e alla fine, uno tira l'altro, è rimasta a farne altri fino alle tre e mezza del pomeriggio…

La Sala Conferenza, territorio (gestito benissimo) di Anna, ha proposto incontri variegati e interessanti, dai classici incontri coi fumettisti alla presentazione dell'ultimo film dello Studio Ghibli. Io ho moderato la conferenza con Yoshiko e quella con Vince Tempera, Luigi Albertelli e Silvio Pozzoli, che praticamente si moderavano da soli essendo estremamente disinvolti e sicuri delle discussioni da fare. Il loro concerto è stato BELLISSIMO, emozionante e commovente, specie quando cantava il buon Pozzoli, che con la sua voce aumentava il livello emozionale di un buon gradino. Shooting Star su tutte.

Ecco la prima parte della conferenza con Yoshiko, a seguire troverete le altre:

Ecco invece una parte del concerto:

C'era caldo, ma non dico nulla di nuovo. In ogni caso, è ovvio che una prima edizione può solo andare a crescere e migliorare. In tutto.

Non ho avuto modo e tempo di seguire le altre sezioni della fiera, i games a primo piano o il cosplay, ma so che è andato tutto molto bene.

Per vedere foto più complete, dato che qui ho messo più o meno solo quello che mi ha riguardato, basta andare sul sito di Palermo Fumetto, che ha fatto un reportage minuzioso e capillare.

Impossibile documentare invece le ore passate a raccontare barzellette sporchissime con Maurizio Rosenzweig e Matteo Scalera, o i cinquanta centesimi di Simone Bianchi. Roba nostra, mettiamola così. Ci sono stati momenti esilaranti che mai ho avuto, con così tanta intensità e frequenza, a una fiera.

La riflessione finale, parlando un po' con tutti, è che se ha funzionato tutto così bene è perchè è stato un incontro perfetto e sinergico di competenze, professionalità e un investimento economico cruciale e ragionato. E possiamo solo andare a crescere.


Dove mi troverete ad EtnaComics


EtnaComics

I fumetti hanno fatto parte di tutta la mia vita. Da quando ho memoria. Li ho letti, amati, sognati, ammirati, studiati, scritti, disegnati, colorati, letterati, supervisionati, pubblicati, odiati, venduti, seguiti, interrotti, ripresi e ancora amati.

Più di dieci anni fa partivo per la mia prima visita a una Fiera del Fumetto, una Expocartoon.

Quasi dieci anni fa organizzavo la prima mostra a fumetti, sognando di trasformarla un giorno in qualcosa di più grosso.

Questo fine settimana ci sarà la prima edizione di EtnaComics, per cui ho l'onore di collaborare.

E' un investimento per la nostra terra, ma, soprattutto, un traguardo importante, che raggiungerò insieme a molti amici, collaboratori e operatori del settore con cui ho passato anni della mia vita, condividendo una passione comune.

Il programma è vastissimo, gli ospiti tantissimi (basta dare un'occhiata al sito, gli ospiti potete trovarli qui), e ognuno potrà sicuramente trovare diversi appuntamenti legati al proprio gusto.

Ecco quindi un breve elenco degli eventi che "personalmente" vi segnalo:

- La Mostra di DYLAN DOG, con tavole originali di Fabio Celoni e Luigi Siniscalchi (entrambi presenti in fiera e a tutti gli eventi correlati).

- La Mostra sui Giocattoli anni '80 gestita da Fabio Gianlazzaro.

- I Workshop dei fumettisti (qui un elenco ancora provvisorio http://www.etnacomics.com/?q=node/81)

…e, dulcis in fundo:

- IL MEGACONCERTO DI VINCE TEMPERA, insieme a Luigi Albertarelli. Le sigle di GOLDRAKE, CAPITAN HARLOCK, ANNA DAI CAPELLI ROSSI, HELLO SPANK, REMì (e molte altre) vi dicono qualcosa? Si capisce che non vedo l'ora?


20 anni di Spidey

Correva l'anno 1991 e iniziavo timidamente ad acquistare l'Uomo Ragno. Il primo numero fu preso nell'edicola sotto casa, mentre cercavo qualcosa di nuovo da leggere. Era l'URC 7, e, a seguire, presi l'UR 77, con una simpatica analogia numerica che mai più sarebbe accaduta.

Ricordo che al mio secondo mese circa da lettore, con circa 5 o 6 numeri complessivi, facevo vedere orgoglioso agli amici quella che già per me era una grande collezione, con circa 4 cm di spessore.

Ho smesso di comprare Spidey una volta, per qualche mese, intorno alla Saga del Clone. Mi ero rotto le balle della storia, ma anche, e soprattutto, dei disegni, con tutti quegli emuli di McFarlane che mi facevano veramente schifo. Poi ne sentii la mancanza, e dovetti ricomprare sei mesi di arretrati, compresi tutti i numeri paralleli con apparizioni varie, che in quel periodo erano veramente tanti e molto disordinati.

Non so più quale sia il numero complessivo della mia libreria ragnesca, ma ormai è abbastanza voluminosa, sicuramente più dei 4 cm iniziali.

Ho insistito per apparire sui numeri di questo mese non solo con Spider Gek, ma con una tavola auto-celebrativa di questo grandioso evento che sicuramente interesserà ai numerosi nuovi lettori. Ma, come con Pioggia d'Estate, in realtà spero sempre nel meccanismo di immedesimazione, ci sarà sicuramente qualcuno che quest'anno ne festeggerà 5 di anni, o 1, o magari 20. E sarà sempre bello sapere che in quel determinato periodo, quando accadeva quella determinata cosa, leggevo quel determinato numero. Spidey è un buon amico, e ne abbiamo passate tante insieme, e ne passeremo altrettante. Grazie.

Questa è la prima parte della tavola in questione, il resto lo metterò online dopo l'uscita dell'UOMO RAGNO (che per me si chiamerà sempre così) 564.


Beatles for Sale

…in tutti i sensi!

Ho disegnato la mia versione della copertina del terzo album dei Beatles, e dopo averlo pubblicato su Facebook ho ricevuto diverse richieste per averne una stampa. Così, mi sono organizzato per farle, e chi le volesse può direttamente contattarmi in privato per parlarne :)

Ne sono previste altre? Può darsi…


Giorgio Celli: Darwin e i suoi amici

Prima commissione con la Tomatofarm, ho firmato la copertina del nuovo libro di Giorgio Celli per Baldini & Castoldi. Una bella esperienza che mi piacerebbe ripetere più spesso. Ammetto di sentire, attualmente, una maggiore propensione per il disegno in sè. Non dico l'illustrazione nel senso specifico della parola, ma quasi… Vedremo.

Il libro è in vendita QUA.


Accademia del Manga

L'utilizzo della parola Manga fra gli addetti del mio settore è ancora qualcosa di cui vergognarsi.
Se è ormai accettata una "Scuola internazionale di Comics", il cui scopo comunque non è certo traghettare gli alunni oltreoceano (e basta), l'idea di una scuola del fumetto che inserisca "Manga" nella sua denominazione potrà sembrare a molti strana, o magari una trovata "furba" per attirare semplicemente "facili iscritti".

Il punto è che, generalmente, le furbate puzzano lontano un miglio e appena ti avvicini la puzza non può che essere insopportabile.

L'Accademia europea del Manga può permettersi un nome del genere perchè, in effetti, le sue finalità sono davvero sincere, e anche se non condivisibili da tutti è innegabile che sia una struttura a dir poco impressionante.
Soprattutto, se voleva sfruttare un po' di ragazzotti appassionati di fumetti con occhioni giganti non l'avrebbero organizzata come è organizzata, e avrebbero pensato a qualcosa un tantinello più semplice, tipo affittare una grossa casa e ficcarci dentro quattro tavoli da disegno.

No, dietro questa struttura c'è invece una finalità, e un (grosso) investimento con un intento didattico ben preciso: prendere dei ragazzi interessati, metterli insieme 24 ore su 24, farli studiare e lavorare praticamente tutto il giorno e mettergli a disposizioni aule e materiali, facendogli così passare l'anno di approfondimento più intenso della loro vita.

A muovere le redini del tutto c'è Nicola Ronci, in aula i ragazzi sono invece seguiti quasi tutto l'anno da Giusy Oliva, alternata da Ilaria Gelli, e da un pacco di professionisti vari. Giusy, ovvero Fanchan, la conoscevo da tempo, ma alla fine i nostri rapporti erano sempre stati telematici, o quei tre secondi di incroci a Lucca. E' brava e si fa un sacco di paranoie se riuscirà a far bene quello che deve fare, preoccupandosi della sua esperienza, ma ha la testa giusta per insegnare e i ragazzi la adorano.

Entrando lì dentro non si può che rimanere impressionati dall'organizzazione: dire su carta che c'è il dormitorio dei ragazzi, la sala intrattenimento con tanto di Playstation, lo spazio per le cene e per la colazione, le cuoche che preparano manicaretti, macchinette per caffè, acqua e cioccolata a libero uso e delle splendide e spaziose aule non rende proprio giustizia al tutto. Senza dimenticare che non si è in città, bensì in mezzo alle campagne toscane, al di fuori da qualsiasi distrazione esterna.

Ho insegnato lì una settimana e ho respirato un'atmosfera che mi mancava da tempo. Inoltre, a livello didattico, è davvero entusiasmante frequentare una classe tutto il giorno, vedere come hanno legato, come siano attenti, seguirli "sul serio", capirne le sfumature e le evoluzioni. Quello che importa di un sistema del genere non è solo il programma didattico, ma il lato umano, che in un mestiere comunicativo come il nostro ha una sua importanza.

In fondo, è quello che ho iniziato a fare con gli stage didattici che ho organizzato (Alessandro Barbucci e Barbara Canepa, intanto), ovvero decontestualizzare l'ambiente scolastico e cercare un'altra strada.

E ho potuto realizzare uno dei miei desideri, ovvero fare una vera e propria lezione en plein air in stile Attimo Fuggente, decidendo la domenica, in accordo con tutti, di scalare una collinetta che si vede da quelle finestre e andare a chiaccherare di regole di mercato e differenze stilistiche là sopra.


Primo viaggio

Passato Capodanno, e passata la prima (e la replica) dello splendido spettacolo dove abbiamo suonato Plastic Ono Band di John Lennon, ci sono state un paio di serate e adesso sono qui a chiudere la valigie e a farmi la barba per andare una bella settimana a Pisa ad insegnare all'Accademia del Manga, una scuola di fumetto con una struttura esaltante (ed originale) nel territorio italiano, ovvero un vero e proprio Campus, con tanto di alloggi per gli studenti e professori.

Insomma, manga o no, vado a parlare di fumetto, storytelling per essere precisi, più uno stage finale sulle differenze fra fumetto orientale ed occidentale.

Sono molto curioso di questa esperienza, che mi butterà in questa settimana quasi e mezzo a capofitto "solo" nel mondo del fumetto, senza distrazioni musicali, e magari riuscirò anche a gettare qualche seme per qualche futuro lavoro…

Dovrei anche avere una connessione, quindi chissà che non riesca a fare qualche resoconto in diretta.


2010

Dovrei dire che, per quanto mi riguarda, dovrei prenderlo e buttarlo nel cesso, intasare le fognature, lanciarci dentro una bomba atomica, contenere le radiazioni all'interno e trasmetterci a rotazione la discografia di Massimo Di Cataldo.

E non basterebbe.

Ma non sarebbe giusto. Perchè, nonostante tutto, è stato un anno della mia vita, e anche se decisamente calante per molte cose, è stato comunque un anno della mia vita, con alcune cose molto buone. E c'è pur sempre chi sta peggio di me.

Di sicuro è stato un anno lunghissimo, ed anomalo. Se dovessi fare i soliti resoconti per categoria, come faccio dal 1993, penso che ne uscirei a pezzi. Ma in realtà si sono create delle nuove categorie, e non voglio buttarmi giù il 31 ripensando a cosa ho sbagliato o cosa è andato meglio.

Non si può non notare che è sicuramente stato l'anno in cui ho scritto meno sul blog, in cui ho suonato più di tutti gli anni precedenti messi insieme e in cui ho disegnato meno di tutti gli anni precedenti messi insieme.

Il 2011 è alle porte.

Preferisco, quindi, fare una lista di buoni propositi:

- Mettermi al lavoro su almeno un libro nuovo.

- Riuscire a farmelo approvare.

- Scrivere di più sul blog.

- Perdere peso.

- Continuare a parlare di certe cose con alcune persone, come ho fatto ultimamente.

- Riuscire a portare in giro il Plastic Ono Band Project.

- Esordire col mio gruppo di inediti.

- Fottermene di alcune persone.

- Cagare di più di alcune persone.

- Tornare ad essere puntuale.

- ALMENO programmare il mio viaggio in Giappone.

Per il resto, anche stasera si lavora.
Buon anno!!!!!!!!


Xmas


Laboratorio Didattico n°2: Barbara Canepa

Dopo il Laboratorio con Alessandro Barbucci, eccoci al secondo stage didattico che ho organizzato, stavolta con Barbara Canepa.

Barbara Canepa in quanto illustratrice, sceneggiatrice ed editor.

Anche questa volta la cornice era in aperta campagna, per decontestualizzare l'incontro e renderlo più familiare, accogliente.

Fra l'altro, insieme a lei c'era anche il mio caro Guillaume Bianco, ma di questo parleremo meglio nei post a venire…

L'incontro è andato benissimo, si è concentrata l'attenzione sull'illustrazione e sulla realizzazione di una copertina, argomento scottante che spesso viene un po' tralasciato da chi vuol imparare a fare fumetti, e Barbara è stata bravissima a sbrogliare questa matassa, stabilendo subito un bel rapporto con tutt i presenti.

Anche questa volta l'aiuto di Beatrice Gozzo è stato fondamentale, e Barbara si era addirittura portata dietro una serie di volumi che ha poi regalato a chi ha realizzato le prove migliori.

Rispetto allo stage con Barbucci, la grande crescita è stata quella di avere ben tre allievi fuori dal circondario venuti apposta da Roma o Firenze. Una bella soddisfazione.

Insomma, esperimento riuscito, a presto per il resoconto parallelo delle mie peripezie con Barbara e Guillaume!


Spider-man vs The Scorpion


Tutti a Lucca… e io?

Si avvicinano i giorni che per me sono sempre stati sinonimo di Lucca Comics. Non ho neanche più memoria di cosa significasse il giorno di Halloween o quello dei Morti senza accomunarlo alla classica frase "mi spiace, sarò a Lucca".

Quest'anno, per tanti motivi, mancherò all'appuntamento.

Curiosamente, l'attività che mi ha riempito molto ultimamente, se non si era ancora capito, è quella musicale. Sto portando avanti diverse situazioni, è piacevole ed è divertente.

Ancora più curiosamente, proprio perchè è assolutamente casuale, suonerò TUTTI i giorni in cui sarei dovuto essere a Lucca, da giovedì a domenica, in posti diversi e, addirittura, anche fuori città. Ed è veramente curioso, dato che anche fare solo una serata a settimana sarebbe già tanto.

Ecco il calendario:
Giovedì 28 ottobre, Beat Art Cafè, C.so Alberto Amedeo (Pa)
Ingresso Libero

(Ri)Cantando
Evergreen non troppo scontati (selezioni sparse fra John Lennon, Beatles, De Gregori, Bowie, Redding, Gershwin…) (ri)suonati e (ri) cantati, sul viale dei ricordi e della passione per la musica. Inutile dire quanto siano personali questa serie di serate "a solo".

Venerdì 29 ottobre, Murphy, P.zza Annuzziatella – Brolo (Messina)
Ingresso Libero

I Good Company finalmente approdano nella Sicilia orientale.

Sabato 30 ottobre, Gossip Coktail Bar, P.zza Leoni 45 (Pa)
Ingresso ancora libero

Good Company in trio acustico, bene, così mi riposo dal massacro del giorno precedente…

Domenica 31 ottobre, MontBlanc, via Giovanni Zappalà, 14 (Pa)
Ingresso liberissimo

HALLOQUEEN, ovvero Halloween coi Good Company, con tanto di agevolazioni per chi verrà mascherato.

Insomma… fatemi compagnia!


Haïti

Difficile da pensare, più che da realizzare, la Soleil mi ha chiesto di partecipare a un libro di illustrazioni per ricordare la tragedia di Haïti, i cui introiti andranno tutti in beneficenza.
Nello specifico, il titolo sarà Soleil en faveur d'Haïti, ed uscirà questo dicembre, ovviamente nelle librerie francesi…

Per quanto mi riguarda, il senso di questa illustrazione vale per Haïti, l'Abruzzo e, soprattutto, Giampilieri.


Straniero

Tanto perchè qualcosa comunque continuo a farla… vado avanti con la serializzazione de Lo Straniero, la mia nuova serie per il Lanfeust Mag, della Soleil. Questa è una piccola illustrazione per una rubrica, il Cafoutch, appunto, che ogni mese cambia testata, disegnata volta per volta dai diversi autori della rivista.


Una dedica che mi piaceva…


Tex


Scimmia


Invincible


Dylan Dog


Spiderman


Matteo

In onore del figlio dei miei a dir poco cari amici Filippo e Alessandra, io e Mais abbiamo fatto un disegno per la sua stanzetta. Il fatto che lo avessimo già fatto per la piccola Matilde non significa che sia un'abitudine, e quindi priva di valore, fra l'altro questi due bimbi sono le persone a cui ho dedicato il primo libro di Epictete, e per me rappresentano davvero qualcosa di meraviglioso, considerando che coi rispettivi genitori ho passato davvero tanto tanto tempo e condiviso fortissime emozioni ed esperienze. Peccato che in tutti e due i casi ci sia stato un trasferimento di città di mezzo.



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