comix show

Il caso Humanoidi

C'era una volta un fumettista palermitano che iniziò a pubblicare per Les Humanoides Associes

Siamo nel 2006, firmo questo bel contratto e nel 2007 esce Pioggia d'estate, il mio primo libro a fumetti per la casa editrice del mio mito, Moebius. Un sogno.

I progetti erano quelli di fare due/tre libri l'anno. Come mai non ne ho parlato più? Cosa è successo?
Ebbene, dato che ormai il cerchio si è chiuso, eccomi qui a sfogarmi un po'.

Il contratto di Pioggia d'estate era chiaro: 5000 euro di anticipo sui diritti, divisi in tre tranche (inizio, metà e fine lavoro). Appena finito il volume, mi fu chiesto dal mio editor di mettermi subito al lavoro sul seguente, quello che poi è diventato Comix Show.

Nel frattempo, iniziavano a girare strane voci sulla situazione economica degli Humano, ma l'editor minimizzava, dicendo che era quasi normale, un ciclo che si ripeteva periodicamente.

Così, nonostante tutto, mi misi al lavoro sul secondo volume, nonostante non avessi ancora ricevuto la terza tranche di Pioggia d'estate, dato che le parole erano così rassicuranti.

E questo fu il mio grande errore.

Con Comix Show ottenni, sulla carta, un leggero aumento dell'anticipo: 5500 euro.

Il tempo passava, e l'editor mi diceva di star tranquillo, che la situazione era temporanea, e che io, se avessi voluto, avrei potuto interrompere la lavorazione, ma che in effetti il tutto si sarebbe dovuto sistemare a breve e che, come al solito, non dovevo preoccuparmi.

Giungo a tavola 90 dopo cinque mesi di lavoro, in cui avevo quasi totalmente escluso altri lavori, insegnato poco e addirittura non fatto proprio il corso annuale al Liceo Artistico. Era una buona causa, almeno pensavo.

Mando la prima bozza di copertina. Ok. Al secondo giro la risposta si fa un po' attendere. Strano.
Mi viene detto che c'è da aspettare un po' che la situazione si calmi. C'è un nuovo direttore.

Il nuovo direttore ha un'idea geniale per evitare la bacarotta: non pagare.

In questo modo vengono tagliate un po' di teste, alcune anche abbastanza grosse, bloccati in partenza alcuni progetti, altri interrotti. Io sono l'unico fesso che ha concluso un volume che non verrà nè pagato nè pubblicato. Essì, perchè la beffa suprema non è solo quella di non essere pagato.

Quale ironia della sorte per un albo che parla proprio di un fumettista e dei problemi inerenti a questo lavoro.

In tutto, gli Humano dovrebbero darmi 7000 euro, ovvero l'anticipo di Comix SHow più la terza tranche di Pioggia d'estate.

Passa il tempo. Un anno. Le mail si fanno sempre meno frequenti, le risposte vaghe, anche se arricchite sempre di false speranze. Si inizia a parlare di accordi. Improvvisamente, accettano un compromesso: 3000 euro immediate e la liberazione dei diritti per potermi rivendere i due albi a chi volessi. Stranamente accettano subito. Stranamente mi arriva molto velocemente a casa un documento da fimare. Stranamente dopo due settimane circa il Tribunale Francese prende la causa del fallimento Humano sotto braccio, controllando tutti i vari crediti insoluti. Per loro io attendevo 3000 euro.

Figli di puttana.

Il tempo passa. Il Tribunale decide secondo non so quale criterio quale debito saldare per prima, quale dopo. Siamo già nel 2009, ho notizie sporadiche, ma, nonostante tutto, positive, perchè mi vien detto che i Tribunale farà in modo che tutto verrà risolto.

L'anno scorso mi arriva una bella lettera impostata, elegante, con marca da bollo e tutto il resto.
Mi viene chiesto di scegliere fra due opzioni. Un accordo su un accordo, insomma.

Opzione1: avere il 20 per cento dei miei 3000 euro (che dovevano essere 7000) in sei mesi, e basta.
Opzione2: avere la cifra completa, ma in 9 anni.

9 anni. Non scherzo. 9 anni in cui gli Humano, o i fumetti stessi, potrebbero non esistere più.

Chiedo consiglio a chi ha seguito tutta la vicenda, e mi viene detto che la soluzione migliore sarebbe quella di spuntare l'opzione numero 2, per fare dopo agli Humano una proposta alternativa (un accordo sull'accordo dell'accordo) tipo di 2000 euro subito per togliermi loro dalle scatole e viceversa. Mi lascio nuovamente convincere e attendo.

I tempi delle risposte si fanno ancora più lunghi. Da agosto dell'anno scorso attendo per questa fatidica proposta alternativa/bis. Ma poi ho avuto i miei cazzi e non ho pensato più a sollecitare. Già, perchè se non si sollecita in sto mestiere per gli altri è tanto di guadagnato.

All'inizio di quest'anno mi rompo veramente i coglioni. Mi si dice, finalmente, che verrà fatta la proposta alternativa/bis, ma nell'attesa della loro ulteriore risposta mi giunge in casa un'altra bella busta, ufficiale, del Tribunale, con dentro un assegno di 180 euro. Il primo assaggio dei miei tremmmilainnoveanni. E mi viene detto che nel momento in cui ho ricevuto il primo pagamento ufficiale non si può fare nessun accordo alternativo/bis o tris che sia.

Bene. Voglio proprio vedere in questi prossimi nove anni come andrà.

Ps: dato che questa storia è maledetta, avevo già scritto questo post, un po' più dettagliatamente, avevo cliccato su "pubblica" ma non è mai apparso.


Comix Show: Rece e Intervista

Ogni tanto, per fortuna, se ne parla. Ma proprio ogni tanto.
Lo Spazio Bianco mi dedica Intervista, fatta un po' di tempo fa, lo dico rispetto a certe cose che ho scritto ultimamente, e Recensione di Comix Show.
Se vi va, buona lettura!


Una dedica che mi piaceva…


Comix Show: Recensione su Repubblica

Bell'articolo, e ringrazio.

Il giorno che smetteranno di usare quella foto sarò davvero felice.


Presentazione Comix Show


  
Sabato 27 marzo 2010
ore 17.30   
Altroquando  
Corso Vittorio Emanuele, 143 
Palermo


Intervista: Comix Show

In effetti, non linko mai le interviste che mi fanno, lo trovo un po' megalomane. Questa però riguarda Comix Show, e siccome mi accorgo ultimamente che se ne è parlato davvero poco… ne approfitto così..

Hai fatto uscire recentemente il tuo “Comix Show”. Quanto c’è di autobiografico nel protagonista della storia?
C'è meno di quel che ci si aspetta… il fatto che Andrea sia un fumettista lo riconduce immediatamente a me, e quindi è facile pensare che io mi sia ispirato direttamente a qualcosa che mi è accaduto. In realtà, Andrea è un po' tutti noi fumettisti, magari non avrò una ragazza di nome Laura, e la mia casa non assomiglia alla sua, ma abbiamo certamente gli stessi problemi da risolvere, e tutte le varie disgrazie che gli accadono mentre cerca di fare una storia sono quasi all'ordine del giorno per un disegnatore di fumetti.

Se volete leggere il resto, fate un salto QUI.


Presentazione Comix Show a Palermo

Mi auguro di vedervi davvero in molti!


Lucca Comics 2009

Una Lucca Comics decisamente stancante.

Anzitutto, il tempo è stato S-P-L-E-N-D-I-D-O, non era così da almeno 4 anni, senza mai neanche accennare ad un po’ di pioggia. Di contro, il sabato e la domenica c’è stato un freddo devastante, il tutto unito alla solita umidità lucchese che mi ha fatto perdere la voce già dal giovedì sera, ma vabbè, è andata piuttosto bene.

Comix Show? Com’è andato? Non ho idea, io disegnavo e basta, so solo che non ho mai smesso di farlo e che avevo sempre qualche albo da dedicare, non è stato il successo di Lucca ma qualche copia sarà andata via. E’ stato bello rivedere molti visi che avevano acquistato l’anno scorso Pioggia d’Estate e che erano tornati apposta a vedere se avevo qualche lavoro nuovo. Nel frattempo, Ballata per Fabrizio De Andrè andava a ruba allo stand Beccogiallo, quindi non posso lamentarmi…

Il venerdì è stato il giorno più pesante, la mattina ero alla Carica dei 101, il pomeriggio invece al Comics Day per la Comics Jam, che è andata bene e ci siamo divertiti un mucchio, peccato la nuova sistemazione del palco, che in tutto il nuovo ordine di Lucca Comics era l’unica cosa che è peggiorata dal punto di vista logistico. Mi auguro fortemente che l’anno prossimo ritorni dov’era…
E’ il primo piccolo evento che organizzo al di fuori della mia città, e soprattutto a Lucca, spero davvero possa ripetersi in futuro…

Ho rivisto un sacco di amici, così tanti che i miei compagni di dediche alla 001 ormai la prendevano a ridere, dato che non smettevo mai di parlare perchè c’era sempre qualcuno che conoscevo che passava di lì davanti, ininterrottamente.

Ho avuto alcune prime minirecensioni/impressioni su Comix Show, e sono più ottimistiche di quel che sperassi.

Se vi piace fate un buon passaparola, è un albo che ha avuto una vita sfortunata, vediamo di migliorargliela…

Mi son portato dietro anche l’albo di Epictete. Vedremo che fine farà.

Ho mangiato tantissimo, e non ho fatto neanche una foto, tutte quelle che vedete sono infatti riciclate da siti, blog e facebook altrui.


Ci si vede a Lucca, per più motivi!

Quest’anno Lucca Comics si prospetta più caotica del solito.

Anzitutto, esco con Comix Show, l’ho detto e lo ripeto, dato che non fa mai male…
Mi troverete perciò allo stand della 001 Edizioni quasi totalmente, vi aspetto col mio solito carico di giocattoli.

Ma i miei impegni non finiscono qui: ad esempio, sono stato invitato a partecipare a un happening di 101 vignette (una a testa), credo il venerdì mattina. Lo scoprirò domani.

Il sabato pomeriggio, alle 19:00, c’è il raduno di Kinart, fatevi vedere amici e aspiranti disegnatori!

Infine, ultimo ma non ultimo, il venerdì pomeriggio ho organizzato una sessione di fumettisti/musicisti, che si esibiranno sul palco di Lucca Comics dalle 16:15 alle 17:15, questo l’elenco dei confermati:

Sergio Badino (Walt Disney Italia, Tunuè…): voce/armonica
Antonio Dessì (Stratelibri): voce
Riccardo Secchi (Walt Disney Italia, Sergio Bonelli…): chitarra elettrica
Alex Crippa (Delcourt, Renoir…): batteria
Matteo Casali (Casterman, DC Comics…): voce
Fulvio Gatto (Vittorio pavesio)
Antonio Sualzo Vincenti (Rizzoli): Sax
Renato Genovese (direttore di Lucca Comics and Games): batteria
Francesco Abrignani (Walt Disney Italia): batteria
Bruno Olivieri (Panini Comics, Il Giornalino…): chitarra elettrica
Sergio Algozzino (Soleil Edition, 001 Edizioni…): voce
Giuseppe De Luca (Star Comics): chitarra elettrica
Giorgio Salati (Walt Disney Italia): voce e chitarra elettrica

Insomma, una grande festa! Accorrete!!!


COMIX SHOW (2)

Ecco un altro po’ di anteprime del mio "nuovo" libro.


COMIX SHOW

Ce l’abbiamo fatta!
Non mi pare neanche vero, ma questo albo vedrà davvero la luce, a meno che la tipografia non esploda, e non lo escluderei, conoscendo il destino che gli è stato riservato fino ad adesso.

Chi se lo ricorda? Non affannatevi a rispondere, quasi me lo ero dimenticato io… Per chi volesse rispolverare la genesi di questo libro basta cliccare sull’etichetta Comix Show, in fondo a questo stesso post.

Questa "terza graphic novel di Sergio Algozzino" in realtà non è che la mia seconda storia per gli Humano, solo che poi gli Humano hanno dichiarato semi-bancarrotta, o quel che è, e le mie 90 tavole furono più o meno gettate nel cesso, insieme a innumerevoli altre tavole di molti altri autori. Solo che io avevo fatto una storia intera. Ma vabbè…

Ho quindi una sensazione strana al riguardo di questo volume, per me è vecchio, quasi una ristampa, ma non lo aveva mai letto nessuno, e ci tenevo tanto che fosse pubblicato, per chiudere un cerchio, per esorcizzare un pessimo periodo.

Così, ecco qui le avventure di Andrea, un disegnatore di fumetti (anzi, un fumettista) in preda a una folle scadenza, ovvero la norma per qualsiasi fumettista, che lo porterà ad affrontare disavventure di tutti i tipi, sia riguardanti il lavoro, sia la vita privata, la casa, gli amici…

E’ un fumetto umoristico? Che ne so, un po’ fa ridere, forse, ma il mio intento è lo stesso di Pioggia d’estate: raccontare qualcosa con un po’ di umorismo e un po’ di malinconia, come la vita di tutti i giorni.

La 001 Edizioni mi aiuta nell’impresa, dato che abbiamo deciso di pubblicarlo improvvisamente, e usciremo quindi in anteprima a una Lucca Comics 2009 che già si anticipa essere molto impegnativa per il sottoscritto.

Ma ne riparleremo.

Spero solo che vi piacerà almeno un pochino.


Coming Soon


Comix Show: Finale

Ho chiuso la novantesima ed ultima tavola.
Manca di letterarlo, ma fra un bel pò, manca di ricopiare in bella copia parte della sceneggiatura e poi manca la copertina, ma, come per Pioggia d’Estate, considero il lavoro finito alla chiusura delle tavole, con relative scansioni.
Le ho stampate, le ho messe nel mio raccoglitore provvisorio, e le sto riguardando…
Ho trovato un paio di cosette da correggere, ho ristampato un paio di pagine, sicuramente troverò altra roba da cambiare…
Ma ho finito.
Ho iniziato a scrivere questo libro il 10 febbraio, ho finito di sceneggiare il 14 marzo, sono partito a disegnare poco dopo, quindi 5 mesi e 10 giorni compresa la scrittura, 4 mesi e 5 giorni di disegno. Pioggia c’ho messo un anno, quindi direi di essere molto soddisfatto di questa media, soprattutto considerando che ho viaggiato spesso e che negli ultimi tempi ho ingranato con una decina di tavole a settimana. Il mio obiettivo è di fare 4 mesi tondi tondi, scrittura compresa, così da poterne realizzare 3 l’anno.
Al momento è solo un obiettivo.
Sono contento di questo lavoro, è la mia prima storia lunga che verrà pubblicata, si discosta molto da Pioggia mantenendone però alcune similitudini, per non avere uno stacco troppo netto.
E sono contento dei personaggi, sono "creati da me", e sono "vivi grazie a me", mi ci sono affezionato molto.
Cosa farò adesso?
Per altri libri attenderò dopo l’estate, così, per il momento, mi concentrerò su Epictete, sulla supervisione di X-Campus, su Kinart (che domani compie il primo mese del nuovo corso), su Mono 3 e su un paio di progettini rimasti in sospeso, alcuni da veramente tanto tempo.
E su un pò di vacanza, ad agosto però…


Ignoranza

Comix Show sta giungendo al termine…
Nel frattempo, posto una vignetta dalla tavola più ignorante che abbiamo mai disegnato (pubblicata), di cui vado ovviamente fierissimo.


Metà Show

Avrei dovuto fare questo post un pò di tempo fa, sono ormai giunto a tavola 60 (chiusa del tutto) più una decina di chine, ma mi sembrava giusto rendere onore a tavola 44, che non ha nulla di particolare dal punto di vista grafico nè narrativo, ma che rappresenta il giro di boa del mio secondo volume da humanoide.


Goodbye Pelikan


Ho iniziato con lei tanti anni fa. Ho avuto una brevissima gestazione col rapidograph, ma da quando ripasso i miei disegni, primo anno liceo, ho sempre usato il pennino. E inizialmente la china Pelikan.
Poi ho scoperto la Winsor & Newton, col suo bel nero profondo, così densa, così…china.
Ma, in ogni caso, mai disprezzato la Pelikan, alla fine per inchiostrare mica è così malvagia.
Negli ultimi mesi, causa cartoleria in svendita, ne ho preso un pò di boccette, ormai la china la uso solo acquarellata, inchiostro a pennarello, e dovendo diluirla non vedevo la differenza.
Invece sticazzi se si vede.

(vignetta deperita, vedi ombre tumefatte su Andrea di quinta)

Notavo ultimamente che la china si sporcava facilmente, la rifacevo di continuo, cambiava colore dopo pochissimo che rifacevo le boccettine, imputavo la colpa alle boccettine, allora le ho lavate e rilavate, e mi trovavo sempre questi grumi in mezzo alle pennellate, e allora pensavo fosse il pennello, e continuavo a dare queste passate incontrollabili, di grigio che cambiava, si depositava nel fondo, le vignette faticavano a venir su, ci perdevo molto più tempo, ho addirittura pensato fosse colpa dell’acqua, dato che ero in un’altra casa.
Poi ho riflettuto al vero cambiamento, cioè, appunto, la china.
Oggi sto acquarellando le nuove tavole, ho rifatto due belle boccette di acqua e Windsor & Newton.
Che relax.
Che pennellate.
Che grigi nitidi e lisci.
Finalmente…

Se acquarellate, diffidate dalla Pelikan…con tutto il bene che le voglio, mi ha rovinato un pò di lavoro…


Ma chi me l'ha fatto fare…

…di disegnare in questo modo i maledetti capelli del protagonista del mio secondo libro?!? Dopo 42 tavole, con una media di 6 vignette, inizio a pentirmene amaramente.


Comix Show

Questo momentaneamente il titolo del mio secondo lavoro per gli Humano.
In effetti ne ho tanto parlato in fase di scrittura per poi abbandonare completamente l’argomento, così, se vi frega, comunico che sono giunto a disegnare pagina 30, più qualche altra matita.
Stavolta procedo a blocchi da 10 tavole (anzi, il secondo blocco è stato addirittura da 20), diveramente da Pioggia d’Estate che andava avanti ad episodi, quindi miniblocchi da 3 o 4 pagine.
Altra sostanziale differenza è che ancora non ho buttato giù un solo rigo di sceneggiatura definitiva, o meglio, ho tutti gli storyboard coi testi scritti a mano, ma ancora non ho inviato nulla di definitivo (e leggibile per il genere umano), una situazione di comodo che continuo a chiedermi se accada anche con altre case editrici…insomma…loro sanno cosa sto disegnando in linee molto generali, ma dal soggetto alla sceneggiatura ho aggiunto mille cose…insomma, si fidano al 100% e mi lasciano una libertà creativa che ancora dopo un libro mi lascia spiazzato.
Infine, continuo a leggere recensioni entusiastiche di Pioggia, il che mi fa molto contento ma nello stesso tempo mi rende terribilmente nervoso sull’esito che potrebbe avere questo libro…è molto diverso, per certi versi anche più leggero, inizio a fare paragoni che non avevo fatto prima, e ho molta paura, forse dovevo prendere più tempo fra un libro e l’altro, o forse invece è giusto così…certo è che nei miei programmi mi piacerebbe procedere spedito, un libro dietro l’altro, produrre molto, ho tanta voglia di raccontare e di disegnare…
Nel frattempo, vi presento Andrea, protagonista assoluto del Comix Show:


Scrittura Giorno NonSoPiùQuale

Ho finito la prima stesura, e, come si suol dire, tutti i nodi son venuti al pettine. Incredibile. Scusate se sembro ingenuamente stravolto da questo, ma, come ho detto più volte, questo nuovo volume è ben diverso da Pioggia d’Estate, è una storia unica ed è una storia autoconclusiva non “di genere”, così, non avendo i classici paletti di una struttura a cui potermi appoggiare, mi sentivo un po’ smarrito, insomma, volevo scrivere senza limitarmi, non avevo un numero di pagine fisso in cui rientrare e volevo essere il più istintivo possibile. I personaggi hanno davvero preso vita propria, molte cose sono cambiate dal piccolo soggetto originale, non l’idea di base, ma sicuramente tante delle cose che gli stavano attorno.
Ora sono contento perchè, inizialmente, avendo dovuto spedire il soggetto in fretta e furia, pensavo di trovarmi fra le mani una storia approvata che non centrasse in pieno una serie di elementi che volevo trattare, ed invece si sono create tutta una serie di situazioni piacevolmente favorevoli.
Dovrò rileggerlo, aggiustare certamente alcune cose, e presto iniziare a disegnare.
Non vedo l’ora.


Scrittura giorno 7 o 8

No, non ho sbagliato a fare i calcoli dall’ultima volta, in realtà ho preso una pausa di riflessione, non ero contento di alcune cose, mi sembrava di star prendendo la strada sbagliata, così ho preferito occuparmi di altro finche non mi si è accesa la scintilla giusta.
Ho eliminato qualche pagina, ne ho compressa qualcun’altra, ho aggiunto qualcosa, e, soprattutto, mi sono complicato ulteriormente la vita aggiungendo altre due sottotrame alle altre tre, che già mi sembravano tante. Oltre la trama principale, ovvio.
Però non l’ho deciso a tavolino, i personaggi iniziano a prendere vita e mi ordinano di parlare di loro, della loro vita, e mi suggeriscono momenti che non vedo già l’ora di scrivere e poi di disegnare.
E’ una sensazione molto bella.


Scrittura, giorno 3

Davvero bizzarro. Continuo a non percepire se quello che sto facendo faccia schifo oppure no, ci sono alcune sequenze di cui sono contento, altre mi sembrano davvero stupide, o non all’altezza di quel che vorrei, ma non saprei come sostituirle…poi alcuni dialoghi mi sembrano troppo pieni ed altri troppo vuoti.
Ieri è andata bene, ho preso lo slancio giusto e ho buttato giù una serie di pagine senza accorgermene, oggi così così, qualcosa è filata liscia, qualcos’altro meno.
Comunque è curioso, lo analizzo perchè è un’esperienza diversa, e alla fine, vada come vada, lo ricorderò simpaticamente.


Scrittura

Ho iniziato a scrivere il mio secondo libro per gli Humano, e questa volta è dura…
Pioggia d’Estate era una raccolta di piccoli episodi autoconclusivi auotobiografici, tutti puntati al raccontare le piccole ossessioni delle nostre vite, quelle che magari non starebbero in una biografia ufficiale ma che si continua, nonostante la poca importanza che gli si dà, a ricordare dopo anni.
Adesso invece si fa sul serio, mi sono imposto di proporre un tomo omogeneo, l’idea non è poi così complicata, ma mi sono dato le mazzate con lo sviluppo del soggetto, che comprende molti piani paralleli intorno alla trama principale, e non essendo uno sceneggiatore in senso canonico sto procedendo direttamente in storyboard, come facevo per Pioggia, con la differenza che così, anche se magari poi sono contento, ho la sensazione perenne che ogni cosa potrebbe essere fatta meglio in un altro modo, ma che ormai, dato che l’ho buttata giù, mi sarà difficile modificarla.
Sicuramente, giunto alla fine di questa prima fase, potendo avere un colpo d’occhio generale, sarà tutto più facile, perchè è la prima volta che mi trovo a scrivere una storia così lunga.
Vedremo…


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