Blog e Commodore
Mi sembra doveroso spendere due parole su Jack Tramiel, il fondatore della Commodore e, quindi, diretto colpevole dell’estetica di questo Blog e di tutta una serie di mie fissazioni. A nome di una generazione: GRAZIE.
Pioggia d'estate alla FELTRINELLI
Domani sarò alla Feltrinelli di Palermo a presentare il mio albo, in compagnia di Maurizio Clausi, di tanti giocattoli (exogini in testa) e del bel pacchetto di proiezioni che mi segue a ruota (vecchie pubblicità, sigle di trasmissione televisive, di cartoni e di telefim).
Insomma, ci divertiremo! A domani!!!

25 anni…e non sentirli
Oggi cadono i 25 anni dall’inizio della serializzazione di Hokuto no Ken in patria.

Auguri.
Il Limbo dei film Dimenticati – Complete Season
Intro: ho raccolto i vari post sul Limbo dei film Dimenticati, aggiornandolo un po’. Inoltre, siete liberi di suggerire titoli mancanti che rispettino il requisito di "film che facevano spessissimo e che adesso non fanno più".
Ci sono film che replicavano continuamente in televisione, sulle reti nazionali ma anche (e soprattutto) di rimpallo nelle varie reti private, donandogli così l’aspetto di veri e propri immortali, e che adesso sono improvvisamente spariti da qualsiasi palinstesto.
Ora, per ridar loro l’onore smarrito, eccomi pronto a parlarne.
Voglia di Vincere

Come dimenticare il buon vecchio Michael J. Fox lupo mannaro? In effetti il film a rivederlo è bruttino, ma una volta al mese, ed in prima serata, era facile rivederlo. Adesso quasi non ce n’è più traccia.
La Donna Esplosiva

Due deficienti col reggiseno in testa, un primitivo effetto 3d utilizzato per ingrandire a dismisura le tette della loro donna ideale ed una donna meravigliosa. Cosa volere di più? Adesso relegato alla fascia mattutina, ogni tanto si rivede, ma non certo come prima…
Una pazza giornata di vacanza

Completamente sparito dalla faccia della terra. Difficile anche da scaricare (in italiano), ai miei tempi un cult assoluto. E sempre Matthew Broderick in…
Wargames – Giochi di guerra

(contributo di Sabina)
Corto Circuito

Mille e mille volte al giorno. Puff. Esiste anche un seguito, ma era il primo che andava per la maggiore.
Non guardarmi non ti sento

Anche questo inspiegabilmente disperso fra gli archivi Mediaset. All’epoca un successo televisivo clamoroso, ascolti record, repliche continue. Il seguito, Non dirmelo non ci credo, non ha avuto la stessa fortuna.
Il segreto del mio successo

Questo ogni tanto lo fanno, ma sempre la mattina, o in orari stupidi. E mica è male.
Cocoon

Di certo non più trasmesso come prima, anche se di recente una passata in prima serata gli è capitata.
Tutto quella Notte
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Citazione ultranerd iniziale ai fumetti Marvel. Puf.
Dick Tracy

Perchè non farlo più??? Me lo spiegate???
Rocketeer

Passato pochissimo già ai tempi. Bello e disperso.
Tutto può accadere

Guardate solo quale tristezza di immagine ho trovato su google. Questa la dice lunga sul credito attuale che ha questo film.
Week-end con il morto

Ne avevo davvero piene le palle. Non lo rimpiango.
Nudo e Crudo
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S P A R I T O ! ! !
Un mito della mia infanzia.
Ho sposato un’aliena

Cariino! Lo replicavano spessissimo. Adesso Puf.
Ma guarda un pò ‘sti Americani

Del ciclo dei Griswold era quello più programmato (anche se il viaggio a Walley Word non scherzava), specie fra le reti private. Peccato.
E adesso metto insieme i protagonisti dei due film sopracitati in un altro capolavoro disperso:
Spie come noi

Poi…
I Tre Amigos

Regia di John Landis, rivisto recentemente (mica in tv), alcune cose sono davvero geniali, per il resto è un pò lentuccio. Ma il cespuglio canterino…
Big

accoppiato necessariamente a
Da Grande

Veri e propri must per i bambini dell’epoca. Adesso sostituiti dai vari Piccola Peste o Matilda sei mitica.
Navigator
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Anche questo. Puf.
(contributo di Faureiana)
Yuppies

Dico solo:
oh
mio
Dio.
(contributo di Davide)
Cocktail

Un Tom Cruise alla prime armi. Lo odiavo tantissimo.
(contributo di Davide)
Salto nel Buio

Grandissimo film. Non sparito del tutto, ma come Dundee è calato nettamente di frequenza.
La Signora in Rosso

In epoca del già citato Non guardarmi non ti Sento era un must assoluto.
Splash, una Sirena a Manhattan

Tom Hanks giovanissimo. Ci sarebbe anche da ricordare Turner e il Casinaro, ma questo è più esplicativo.
Top Secret

Uno dei film più divertenti della storia del cinema, ad opera dei mitici Zucker, Abrahams & Zucker.
Per colpa di (o grazie a) questo film non ho mai preso sul serio Val Kilmer. Mai.
Come dimenticare il balletto? Il telefono gigante? La battaglia sottomarina?
Il mio nome è Remo Williams

Sulla scia del successo di Karate Kid, un film allucinante.
Come anche…
Guerriero Americano

…che a me da piccolo piaceva anche tanto (anche il 2 ed il 3)…scusatemi…
La storia Fantastica

Film bello e divertente, a me piaceva particolarmente…
(contributo di Sabina)
Ragazzi Fuori

Seguito di Mery per sempre, adesso sembra quasi il fratello sfigato messo in un angolo. Perchè???
Getta la mamma dal treno
L’avevo dimenticato pure io…
(contributo di Fabio)
All’inseguimento della Pietra Verde

Sempre, sempre!!!
(contributo di Fabio)
Piramide di Paura

Un capolavoro…
Ken il Guerriero
Intravidi la prima volta Ken su Odeon Tv mentre andavo in quarta o quinta elementare, praticamente 19 anni fa, ma i miei non mi permettevano di guardarlo (come Rocky Joe), così dovetti aspettare le scuole medie per rifarmi.
All’epoca lo trasmettevano invece a Video 3, mitico canale che mi ha fatto scoprire e rivedere diversi anime, ed era ogni giorno (domenica compresa) alle 19:00.
Alle 18:30 c’era invece Maison Ikkoku, che ho scoperto proprio nei 5 minuti di attesa prima di Ken.
Dopo, in epoca di liceo, lo fecero almeno due volte per intero su Italia 7.
Ken è un’opera mitica per la mia generazione, una storia colossale ed epica come poche, piena di stronzate sì, ma tutto si perdona quando c’è dietro un pathos e un’energia senza limiti.
Ieri è uscito il film di Ken al cinema, che in realtà è solo un tassello di un’operazione ammirevole di ripescaggio del personaggio con una serie di OAV e di film (dopo questo altri due), dunque anzitutto non aspettatevi un film riassunto della serie televisiva, ma solo una parte della saga (nello specifico, quella di Sauzer).

Anzi, a dirla tutta, questo film non sarebbe neanche un film su Ken ma su Raoul.
Il film nel complesso è medio, è stata più l’emozione di vederlo sul grande schermo (pochi eletti, dato che lo hanno distribuito neanche per una sala a regione); tecnicamente altalenante, alterna primi piani dettagliatissimi e molto curati a piani medi e campi lunghi di livello televisivo (o peggio), racconta una parte della storia molto coinvolgente, quella che racchiude anche Shu, e il duello fra Ken e Sauzer non è affatto male, ma interseca una sottotrama banale e inutile fra Raoul e un personaggio femminile creato ad hoc, interessante perchè fa riferimenti alla terra dei Demoni, ma sviluppata cercando di inserire elementi umani al carattere di Raoul che invece non dovrebbe avere, non in questo modo.
Poi, purtroppo i disegni in alcune sequenze erano così pessimi che con Pietro non potevamo trattenerci dalle risate, ma è stata una visione gradevole e certamente mi sono emozionato in diversi punti per via della situazione, però ripeto, dal punto di vista pratico il film è quel che è, non tiene neanche lontanamente il confronto col vecchio lungometraggio, che era fra l’altro davvero a sè stante.
Però, nella speranza facciano gli altri due, andatevelo a vedere, Ken è sempre Ken.
E ora beccatevi la sigla italiana che non si fa mai sdegnare:
A bocca aperta
Al mondo c’è gente che non si può non amare.
Generalmente chi avrebbe combinato qualcosa del genere sarebbe stata additata, senza esitazioni, come pazza furiosa.
Siccome in questo caso c’è dietro la mente di un artista, Guillaume Reymond, l’umanità è pronta ad accettare le performance che vedrete come sofisticati esperimenti artistici.
A me poco mi frega se sia artistico o no, perchè li avrei amati ugualmente alla follia.
Appassionati di videogiochi, guardate e stupitevi!
Roberto del Giudice
Pochi lo avranno conosciuto col suo vero nome.
Roberto del Giudice era la voce di Lupin III, e tanto dovrebbe bastare a suscitare una miriade di ricordi e sensazione di quello che è sempre stato in assoluto l’anime giapponese più universale trasmesso in Italia.
Lupin lo abbiamo visto, e amato, tutti.
E non parlo solo della mia generazione, ma di quella prima, e anche di quelle dopo dopo. E’ un cartone senza età, che si è rigenerato ed è stato tramandato, sempre moderno, sempre lì.
Ok, Lupin Sansei non è certo opera di Roberto del Giudice, ma ne ha sicuramente fatto parte, lo ha arricchito, lo ha fatto vivere.
Lupin E’ Roberto del Giudice.
Roberto si è spento 2 giorni fa, nell’indifferenza più totale dei media, come sempre in questi casi, ma qui non parliamo di qualcosa di settoriale, non parliamo di noi nerd che guardavamo la tv e che adesso leggiamo fumetti.
Qui si parla di qualcuno che ha fatto parte della cultura italiana, di una voce caratteristica come poche, e magari meritava qualcosina di più.
Vabbè…
Certo, la sua carriera non si è limitata a quello, è stato attore, doppiatore di molti altri cartoni – e non solo -, direttore del doppiaggio etc…
Ma è chiaro che è più facile ricordarlo perchè era la voce di Lupin.
Io amo ricordarlo ALMENO per un’altra interpretazione, ovvero la voce di Porky Pig in Bugs Bunny in Orbita, nello specifico nell’episodio di Robin Hood/Duffy Duck.
Più tardi lo recupero e lo metto online.
Nel frattempo, beccatevi un’intervista e un bell’omaggio con un’azzeccato frammento vocale.
Qua la mano affràppapero.
Le magie di YouTube
Dopo aver postato il flautista che suonava il Tema di Super Mario, oggi Marcone mi manda il link ad un tipo che suona The Trooper degli Iron Maiden con le mani.
Già.
Con le mani.
Ma siccome suonava così anche Super Mario, metto quello, però vi consiglio di vederveli tutti, almeno un pezzettino
Il Limbo dei film Dimenticati (4)
Ultima carrellata (anche se non si sa mai) di film un tempo autentici tormentoni della tv e adesso dimenticati da Dio.
9 settimane e ½

Prima ancora di Basic Istinct, era questo il film scandalo per antonomasia, spacciato addirittura quasi per porno.
Il nome della Rosa


Uè, perchè cacchio non lo fanno più?
Cercasi Susan disperatamente

Madonna all’apice del trash anni 80. Pellicola a dir poco inutile.
Tale padre tale figlio

Genitori in blue jeans spopolava e questo film era principalmente dedicato alle ragazzine che sbavavano dietro Kirk Cameron. Che ho sempre odiato.
Piramide di Paura

Un capolavoro. Soggetto di Chris Columbus, ne parlai già due anni fa qui (a proposito di alcune similitudini con Harry Potter…). Andava visto assolutamente in coppia coi Goonies, almeno quelli, fortunatamente, rimasti in auge.
Sposerò Simon Le Bon

No comment.
Explorers

Must smarrito. Un grande peccato.
Arrapaho

Ok, questo non girava magari troppo spesso in Tv, ma è un simbolo che non doveva essere dimenticato così. A partire dallo spot televisivo dell’omonimo disco degli Squallor.
E per finire…
Mississipi Adventure (che poi il titolo originale è Crossroads, perchè mai mettere nella versione italiana un altro titolo in inglese? mah..)

Indimenticabile il duello finale fra Ralph macchio, ex Karate Kid, e Steve Vai, dove bisogna precisare che le mani inquadrate dei due duellanti sono sempre…di Steve Vai, che quindi perdeva contro sè stesso.
Il Limbo dei film Dimenticati (Special 2)
Passo numero 1:
Guardare prima il video sottostante.
Passo numero 2:
Guardare quest’altro video.
Passo numero 3:
E adesso quest’altro.
Questa canzone è stata un vero e proprio tormentone, sparsa come il sale fra i film di quell’epoca, di cui ricordo ulteriormente Una pazza giornata di Vacanza, dimenticato anche su YouTube.
Il secondo video è Il segreto del mio successo.
Il terzo è una chicca:
Giù le mani da mia figlia

Altro film sparito nel nulla (immagino fortunatamente, in questo caso…), per la quale ho faticato un pò anche a ricordarmi lo stesso titolo.
A domenica prossima, con l’ultimo appuntamento (credo) dedicato ai film dimenticati, seguito poi da un ultimo special.
Il Limbo dei film Dimenticati (3)
Nuova infornata di film che fino a una decina di anni fa erano considerati cult movie (e a volte lo sono davvero, mentre a volte decisamente no), dunque trasmessi fino alla nausea, per poi essere dimenticati in archivi polverosi.
Stavolta gran parte del materiale mi è stato suggerito da mio fratello.
Yuppies

Dico solo:
oh
mio
Dio.
Cocktail

Un Tom Cruise alla prime armi. Lo odiavo tantissimo.
Mr Crocodile Dundee

Questo continuano a farlo, ma senza minimamente raggiungere i vecchi fasti.
Salto nel Buio

Grandissimo film. Non sparito del tutto, ma come Dundee è calato nettamente di frequenza.
La Signora in Rosso

In epoca del già citato Non guardarmi non ti Sento era un must assoluto.
Splash, una Sirena a Manhattan

Tom Hanks giovanissimo. Ci sarebbe anche da ricordare Turner e il Casinaro, ma questo è più esplicativo.
Top Secret

Uno dei film più divertenti della storia del cinema, ad opera dei mitici Zucker, Abrahams & Zucker.
Per colpa di (o grazie a) questo film non ho mai preso sul serio Val Kilmer. Mai.
Come dimenticare il balletto? Il telefono gigante? La battaglia sottomarina?
Il mio nome è Remo Williams

Sulla scia del successo di Karate Kid, un film allucinante.
Come anche…
Guerriero Americano

…che a me da piccolo piaceva anche tanto (anche il 2 ed il 3)…scusatemi…
E infine, dulcis in fundo…
Ragazzi Fuori

Seguito di Mery per sempre, adesso sembra quasi il fratello sfigato messo in un angolo. Perchè???
Il Limbo dei film Dimenticati (2)
Ecco una nuova sequenza di pellicole che un tempo erano famose e che adesso sono disperse nei polverosi archivi televisivi.
Ho sposato un’aliena

Cariino! Lo replicavano spessissimo. Adesso Puf.
Ma guarda un pò ‘sti Americani

Del ciclo dei Griswold era quello più programmato (anche se il viaggio a Walley Word non scherzava), specie fra le reti private. Peccato.
E adesso metto insieme i protagonisti dei due film sopracitati in un altro capolavoro disperso:
Spie come noi

Poi…
I Tre Amigos


Regia di John Landis, rivisto recentemente (mica in tv), alcune cose sono davvero geniali, per il resto è un pò lentuccio. Ma il cespuglio canterino…
Big
accoppiato necessariamente a
Da Grande

Veri e propri must per i bambini dell’epoca. Adesso sostituiti dai vari Piccola Peste o Matilda sei mitica.
Navigator
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Anche questo. Puf.
Il Limbo dei film Dimenticati (Special 1)
Manca la sequenza del lanciafiamme, ma su YouTube ho trovato l’altra scena che adoravo di Nudo e Crudo, capolavoro dimenticato di Eddie Murphy (quinta elementare, andavo in quinta elementareee!!!).
Il Limbo dei film Dimenticati
Ci sono film che replicavano continuamente in televisione, di rimpallo nelle varie reti private, donandogli così l’aspetto di veri e propri immortali, che improvvisamente sono spariti da qualsiasi palinstesto.
Ora, per ridar loro l’onore smarrito, eccomi pronto a parlarne.
Voglia di Vincere


Come dimenticare il buon vecchio Michael J. Fox lupo mannaro? In effetti il film a rivederlo è bruttino, ma una volta al mese, ed in prima serata, era facile rivederlo. Adesso quasi non ce n’è più traccia.
La Donna Esplosiva

Due deficienti col reggiseno in testa, un primitivo effetto 3d utilizzato per ingrandire a dismisura le tette della loro donna ideale ed una donna meravigliosa. Cosa volere di più? Adesso relegato alla fascia mattutina, ogni tanto si rivede, ma non certo come prima…
Una pazza giornata di vacanza

Completamente sparito dalla faccia della terra. Difficile anche da scaricare (in italiano), ai miei tempi un cult assoluto.
Corto Circuito


Mille e mille volte al giorno. Puff. I bambini di adesso neanche sanno chi sia Johnny 5. Esiste anche un seguito, ma era il primo che andava per la maggiore.
Non guardarmi non ti sento


Anche questo inspiegabilmente disperso fra gli archivi Mediaset. All’epoca un successo televisivo clamoroso, ascolti record, repliche continue. Il seguito, Non dirmelo non ci credo, non ha avuto la stessa fortuna.
Il segreto del mio successo

Questo ogni tanto lo fanno, ma sempre la mattina, o in orari stupidi. E mica è male.
Cocoon

Di certo non più trasmesso come prima, anche se di recente una passata in prima serata gli è capitata.
Il principe cerca Moglie


Questo continuano a farlo tranquillamente, ma con un ritmo decisamente centellinato rispetto al tartassamento di una quindicina di anni fa.
Tutto quella Notte
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Citazione ultranerd iniziale ai fumetti Marvel. Puf.
Dick Tracy

Perchè non farlo più??? Me lo spiegate???
Rocketeer

Passato pochissimo già ai tempi. Bello e disperso.
Tutto può accadere

Guardate solo quale tristezza di immagine ho trovato su google. Questa la dice lunga sul credito attuale che ha questo film.
Week-end con il morto


Ne avevo davvero piene le palle. Non lo rimpiango.
Nudo e Crudo
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S P A R I T O ! ! !
Un mito della mia infanzia.
Al momento, di tirata, mi son venuti in mente questi.
Suggeritene pure altri.
Chiudo con la locandina del vero film immortale di Natale, che magari in America è La vita è Meravigliosa, ma che da noi è assolutissimamente, imperterrito e sempre geniale
Una poltrona per due


Bubele bubele bubele AH!
Per chi ama il C64 – Maquantèbelloyoutube2

Io lo amo. Loro sono dei pazzi, e lo amano. E allora io li amo.
Intervista: Cavalieri del Re!!!
Online su Kinart una lunga intervista a Riccardo e Jonathan Zara dei Cavalieri del Re, i mitici autori di sigle come Lady Oscar, l’Uomo Tigre, Yattaman, Devilman o Gigi la Trottola.
Chi mi conosce, sa quanto tenga a questo argomento, ecco, ad esempio, un mio vecchio articolo.
Ci hanno parlato dell’acclamato concerto a Lucca Comics e abbiamo analizzato uno spaccato generazionale attraverso gli occhi del padre e del figlio, che hanno ovviamente vissuto l’esperienza in maniera totalmente diversa.
Inoltre, fanno cenno al loro imminente futuro, a nuovi concerti, ma, soprattutto, abbiamo parlato del mercato discografico dell’epoca e delle differenze con quello attuale, potendo finalmente rispondere alla domanda: perchè le sigle di allora erano più belle?
Uno stralcio:
Avete mai vissuto momenti imbarazzanti, nell’ambiente scolastico, da alunni o da genitori, del tipo "dai, facci questa canzone o quell’altra?"
R: no, non è mai capitato, anche perché Jonathan ha cantato poche canzoni, all’inizio cantavo sempre io, Clara e Guio; quando anche lui ha iniziato a cantare veniva qui in studio, gli piaceva da matti, però i primi dieci minuti, dopodiché si stufava “papà fammi uscire col pallone”, allora bisognava prenderlo nel momento giusto, e Jonathan a scuola non diceva niente, avendole viste nascere gli sembrava quasi normale, non diceva mai in giro che era lui che cantava.
Un giorno l’insegnante, parlando a scuola di Lady Oscar, chiese alla classe cosa fosse un fioretto e tutti quanti avevano pensato ad un fiore piccolo, e lui è stato l’unico a sapere che era una spada. (risate)
J: sicuramente mi ricordo una volta alle elementari, ero credo in quarta, avevo otto o nove anni, al doposcuola, la maestra mi ha fatto salire su una sedia, mi son girato verso i ragazzi e mi ha fatto cantare Lady Oscar! …ma un imbarazzo, guarda, era veramente brutto, io ero timido, non mi potevi fare salire su una sedia e fare cantare Lady Oscar…
R: io questo non lo sapevo…e ho saputo a Lucca, durante una intervista, un’altra cosa che non sapevo, che a Jonathan piaceva un cartone, non ricordo quale, e si metteva davanti la televisione aspettando che arrivasse la nuova puntata perché non aveva capito che quel cartone andava in onda a un certo orario su quel canale, lui pensava solo che si metteva lì e pensava "peccato che non vedo più quello che mi piaceva", non aveva idea degli orari!!! (risate)
J: poi le cose son cambiate crescendo, mio padre mi ha cresciuto come compositore, come autore, e dopo una certa età quando mio padre faceva dei lavori io tentavo in qualche modo di collaborare, e, soprattutto, negli ultimi pezzi dei CDR, c’è anche la mia mano, quindi questo veramente mi fa molto piacere…
Se hai presente le sigle de La Piccola Nell, una delle due, quella cantata da mia madre, l’ho composta io, parole e musica, gli arrangiamenti sono gran parte miei, poi li ho rivisti con mio padre, e poi l’abbiamo cantata insieme tutti e quattro.
A parte che mi lusingava, perché io in qualche modo i CDR li vedevo da esterno, cioè io faccio parte dei CDR però, in realtà, come dire, io sono un extra che sta avendo più importanza adesso, mi chiamavano il Jolly, però non ero realmente operativo, non davo le mie idee, cosa che invece faccio adesso, e durante il concerto mi sono emozionato quando mi rendevo conto che tutti quanti stavamo cantando una canzone che avevo composto io. Quella è stata veramente una bella emozione…
Magari c’è chi si accontenta di andare sul palcoscenico e cantare, però io, col rapporto che ho con la musica, ho bisogno di sapere di aver fatto parte alla realizzazione.
(…)
Ho letto che la vostra grande diffusione, specie dopo Lady Oscar, si ritorse in qualche caso come un boomerang. addirittura hai detto che una volta la RAI vi disse che eravate inflazionati. Il fatto che da una buona quindicina di anni le sigle siano davvero divenute di predominio assoluto di una sola persona, Cristina D’avena (come figura, dato che in tanti anni molti compositori si sono avvicendati), come l’avete preso? Non vuole essere una domanda polemica, non credo sia stata una sua scelta trovarsi da sola…
R: Io la vedo dall’interno…prima c’è stato il boom delle sigle e ce le aveva in mano la Fonit Cetra, perché tutte le sigle erano RAI e la Fonit Cetra faceva il bello e il cattivo tempo. Chi faceva tutte le sigle erano Tempera e Albertelli, qualcuna che non avevano il tempo di gestire la davano a Marino Marini o ad altri, in questo caso qualcuna la facevo io, ma tutti gli altri a Roma erano tagliati fuori. Poi son nate le emittenti private, e si agganciarono alla più grossa casa discografica italiana, la RCA.
E qui la RCA è stata brava, non ha detto “le facciamo fare a Nico Fidenco, a Jimmy Fontana o a Gianni Morandi, che sono i nostri artisti, le facciamo fare ad altri artisti”, il motivo erano i soldi, perché farle fare a Gianni Morandi costava più che farle fare ad artisti sconosciuti, e allora le facevano fare a gruppi che nascevano, e si sono accorti che nascevano degli studi, molti erano in grado di produrre da soli, ed è in questo che son stati bravi alla RCA, si sono creati una rosa di artisti che alla fine li ha premiati, perché faceva tante sigle diverse, non erano ripetitive. Poi, finita l’era delle emittenti private, si è diviso il mondo in due, Fininvest e RAI, per fare una sigla in RAI non so come si entri o chi le faccia, e la stessa cosa succede in Fininvest, non decide neanche più la rete, ma decide chi compra il prodotto, quando comprano un cartone decidono già chi mettere in sigla.
(continua su Kinart…)
4 Cose buone delle ultime 48 ore
…e dato che bisogna SEMPRE sapere apprezzare i buoni momenti, anche in quelli peggiori…
1 L’altro ieri notte sono stato fermato per la prima volta in vita mia dai carabinieri, ero senza cintura, sono partiti cattivissimi, erano anni che volevo sperimentare un certo dialogo con loro, abbiamo parlato di fumetti, gli ho fatto simpatia e alla fine mi hanno salutato simpaticamente.
2 Ieri pomeriggio ho iniziato lo stage di colorazione digitale di Kinart all’Agricantus, e Francesca mi ha portato, dopo il mio accorato appello, due belle lattine di coca cola versione mezzo litro. Ecco la testimonianza di ieri sera.

3 Stamattina ho fatto una lezione d’incontro coi ragazzi del primo anno della Scuola del Fumetto di qui, più che lezioni sono incontro con chi di noi fa fumetti, e così mi sono lasciato andare ai miei soliti sermoni entusiastici che fanno stare tanto bene anche me.
4 - e non ultimo – Ieri sera ho ricevuto un regalo, insapettato. Lo utilizzerò domani sera, durante la nuova serata dei Mistery Tale, sempre all’Agricantus.
E grazie a chi mi ha scritto…
Isola di Fuoco
Nel post precedente, fra i commenti, Rossana osava dire che sono un nostalgico.
Ebbè, hehe, ha perfettamente ragione, sono un patetico cultore della memoria spicciola, e in questi giorni Erika mi ha aiutato tornare indietro nel tempo parlando di un gioco che desideravo da matti, L’Isola di Fuoco, che lei possiede in condizioni perfette, e così mi ha fatto felice spedendomi qualche meravigliosa foto che vi mostro…



Tenerezza o Timore?
Vi prego, leggete queste pubblicità, risalgono ovviamente agli anni ’80, agli albori del concetto di PC. Mi ci sono imbattuto cercando materiale per un episodio di Pioggia d’Estate (titolo provvisorio del lavoro per gli Humano), nello specifico cercavo il Commodore 64, il Vic 20, L’Atari e L’Intellivision, ma questa pagina era davvero troppo bella per non divulgarla…
Leggete le caratteristiche tecniche, i numeri legati alla memoria interna ed alla RAM…fa davvero tenerezza, ma, nello stesso tempo, incute anche un pò di timore.
Se prima era facile soprendersi per un raddoppiamento di velocità, al giorno d’oggi l’effetto sorpresa non esiste più, è una continua gara all’esagerazione, a volte inutile, e non esistono più piattaforme sfruttate al massimo, dato che il ricambio è così tanto veloce che anche solo dopo qualche mese un buon PC risulta antiquato.
Gli Acchiappafantasmi: Now!
E’ improbabile che possano reincontrarsi tutti nell’ipotetica nuova pellicola, le voci non danno per certo neanche Bill Murray, e sono stato anche cattivo a recuperare le foto più sfigate che trovavo, ma guardate come sono belli anche adesso…

Per ovvi motivi legati all’età, l’ipotesi potrebbe essere che loro non siano più in attività, dunque è facile spiegarsi come mai Dan Aykroyd parli spesso di Ben Stiller come new entry nel cast. Ecco allora la mia proposta per una nuova formazione degli Acchiappafantasmi (nonostante io DETESTI Will Smith):

Fiera del Giocattolo
Quando giungono improvvisi certi raptus è davvero difficile scrollarseli di dosso, dunque, in linea con quasi tutti gli ultimi post in tema giocattoli, non potevo esimermi dall’andare domenica scorsa alla Fiera di Scambio del Giocattolo Antico a Isola delle Femmine, gita segnalata da Roberto e Paola, altrimenti lo avrei dimenticato e me ne sarei pentito per giorni a venire.

E, infatti, sono proprio andato con loro a fare questo giretto nella sala di questo Hotel, con questi banchettini pieni di roba, prevalentemente macchine e trenini, ma anche qualche simpatico ricordo di quando si era bambinetti, tipo l’Hulk. In realtà, il tuffo al cuore maggiore è stata proprio la scatola del detersivo che potete vedere a fondo pagina, avevo completamente dimenticato dove da piccolo conservavo i giocattoli, ricordavo solo le scatole di cartone, ed invece…

Non sono comunque tornato a casa a mani vuote, ho trovato in una scatola piena di roba trattata male (machissenefrega, penso sempre a Toy Story in questi casi, poveri giocattoli abbandonati…) UN Cobra, così posso farlo lottare con l’unico Gi-Joe mai avuto in vita mia, UN Robocop, notare il particolare del casco semovibile, UN Captain Power, finalmente, e, fiato alle trombre, UN Luke Skywalker palestrato, mi faceva ridere e non potevo non portarmelo a casa.

Exogini alla riscossa!
La più grossa mancanza della serata Giocattoli erano proprio gli Exogini, piccoli alieni di gomma che imperversano nei banchi di scuola all’epoca dei miei ultimi anni di elementari. Ne conservo ancora qualcuno a casa, ma non li ho trovati in tempo per la serata. Dalle reazioni dei miei coetanei ho sempre notato che sono stati davvero fra i giocattoli più diffusi in assoluto, merito anche del prezzo ridicolo (500 lire una bustina), e per la prima volta non mi sentivo troppo indietro rispetto a certe meraviglie su cui sbavavo dietro e che molti miei compagni possedevano egoisticamente.
Anzi, a che ci siamo, chi è in possesso di un bel Tyrannosaurus Rex dei Dino-Riders, anche mezzo scassato, ed è pronto a disfarsene, sappia che io sono pronto impudentemente a PAGARE per averlo, unico giocattolo che desideravo ardentemente e che, a differenza di quello che accade nei film o nei fumetti, non ho mai ricevuto.
Tornando agli Exogini, ricordo bene un compleanno in cui i miei compagnetti mi regalarono ben DUE piramidi da 40, più quelli sparsi, insomma a casa mia un centinaio di piccoli alieni regnavano sovrani adattandosi a qualunque situazione: volevo un pupazzetto Starcom (cioè quelli che avevano i piedi calamitati con tutte le navicelle costruite su questo sistema), non lo ricevevo puntualmente, e un fedele Exogino si trasformava in uno Starcom, bastava aprire una cuffia rotta, rompere la calamita e attaccargli due pezzi sotto i piedi con lo scoth (di imballaggio); volevo giocare a Ritorno al Futuro? Ecco un Exogino pronto ad entrare nella mia Ferrari scala 1:24 (montata da solo) e a trasformarsi in Marty McFly; il mio unico Gi-Joe si sentiva solo? Una squadra di Exogini faceva la parte dei cattivi e, volendo, anche dei suoi compagni; Mask? Niente di più facile, Exogino+Ferrari e un altro Exogino+Porsche (sempre scala 1:24, sempre montata da solo). Insomma, mi rendo conto solo adesso di come un battaglione di minuscoli esserini abbia colmato gli anni della mia infanzia, insieme ai Transformers, ma i Transformers avevano una identità specifica, c’era un cartone dietro, e non potevo immaginare un Transformer/Mask o un Transformer/Starcom, mentre gli Exogini erano davvero un mistero! Chi erano? Che volevano? Non c’erano fumetti, cartoni in tv, telefilm, nulla di nulla, un mito creato, inizialmente, sulla base dell’economia e dal fatto che, poi, aprendo le bustine i pupazzi erano davvero belli. Come dimenticare Vite, Tenaglia, Teiera, Aquila, Cobra, Rambo, Mattone, Kamikaze…
Sulla scia di questi pensieri romantici, ho subito scovato il sito ufficiale degli Exogini, da cui ho preso le immagini di questo post, e ho anche scoperto le loro vere origini, cosa sono sul serio e quale fosse il loro scopo. Ma NON lo dirò qui, non voglio rovinare la sorpresa, che alla fine è anche divertente, e invito tutto a farci un salto.






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